L’attenzione alla salute del cuore dovrebbe iniziare fin dalla nascita e durante l’infanzia. Un valido aiuto alla prevenzione deriva dalla diagnostica cardiologica, sempre più moderna e sofisticata, in grado di eseguire uno screening completo del cuore, con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.
Cos'è l'Elettrocardiogramma (ECG)?
L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame cardiologico di tipo strumentale eseguito in ambulatorio o al letto del paziente (in ospedale o a domicilio). Questo esame registra e visualizza graficamente l'attività elettrica del cuore. Dalla valutazione della rappresentazione grafica, il cardiologo ottiene indicazioni utili sullo stato del cuore.
Quando Eseguire un ECG?
Il medico può prescrivere l’elettrocardiogramma in presenza di alcuni sintomi:
- Dolori al petto
- Tachicardia o palpitazioni
- Difficoltà respiratorie (dispnea)
- Vertigini, stordimento
- Stanchezza e debolezza non giustificate
L’ECG è utile per diagnosticare molti disturbi, tra i quali:
- Irregolarità del ritmo cardiaco (aritmie), frequenza cardiaca veloce (tachicardia) o lenta (bradicardia)
- Patologie del muscolo cardiaco (cardiomiopatie), che alterano la capacità di contrazione del cuore
- Cardiopatie ischemiche, causate dalla diminuzione di ossigenazione del muscolo cardiaco
- Infarto del miocardio
L’ECG viene richiesto anche per monitorare l’andamento di un disturbo cardiaco, valutare l’efficacia delle terapie o di dispositivi come il pacemaker. Inoltre, può essere richiesto come esame di controllo per ottenere l’abilitazione a svolgere attività sportiva amatoriale o agonistica.
Subito dopo la nascita, il pediatra fa una prima verifica e, se alla semplice auscultazione riscontra anomalie come un soffio non corretto, richiede un elettrocardiogramma.
Le linee guida non sono molto chiare, ma oggi è diventato quasi obbligatorio - prima di intraprendere una qualsiasi attività fisica o sportiva - eseguire l’elettrocardiogramma e - in caso di dubbi o sospetti - approfondire con l’ecocardiogramma che serve a verificare morfologia e funzione del cuore.
A Cosa Serve l'ECG?
La lettura dell’elettrocardiogramma fornisce numerose informazioni sullo stato di salute del cuore, consentendo di:
- Misurare la frequenza cardiaca
- Individuare eventuali aritmie e alterazioni della conduzione
- Sospettare un aumento di dimensione delle camere cardiache e squilibri elettrolitici
L’elettrocardiogramma si modifica anche in presenza di numerose condizioni patologiche cardiache, come l’ischemia acuta, la pericardite, la sindrome di Tako-Tsubo, le cardiomiopatie e in esiti di precedenti infarti.
Come si Svolge e Quanto Dura l'Elettrocardiogramma ECG?
L’esecuzione dell’elettrocardiogramma standard non prevede alcuna norma di preparazione. Il paziente viene accolto nello studio medico e, dopo essersi parzialmente spogliato per liberare il torace e le caviglie, viene fatto stendere su un lettino.
Il tempo necessario comprende l’applicazione degli elettrodi e la registrazione che, invece, dura circa 10 secondi. Talvolta, in caso di toraci particolarmente villosi, risulta necessaria la depilazione mediante lamette monouso.
A questo punto, il tecnico procede a posizionare sul petto, sui polsi e sulle caviglie del paziente gli elettrodi che, attraverso fili elettrici, sono collegati a un apparecchio chiamato elettrocardiografo.
L’elettrocardiogramma ha inizio quando il tecnico aziona l’elettrocardiografo. Durante l’esame, gli elettrodi captano l’attività elettrica originata dal cuore e la trasmettono attraverso i fili all’elettrocardiografo, che la elabora e la visualizza sotto forma di un tracciato grafico su carta. Il tracciato viene detto appunto elettrocardiogramma.
L’elettrocardiogramma ha una durata di pochi minuti, al termine dei quali viene stampato il tracciato, che deve essere valutato da uno specialista. Il tecnico stacca quindi gli elettrodi e il paziente può alzarsi e rivestirsi.
Tuttavia è bene precisare che i pazienti sottoposti a cure farmacologiche o portatori di pacemaker (o strumenti simili) devono comunicare al medico cardiologo questa loro condizione. Nella maggior parte dei casi, anche per la validazione dell’efficacia della terapia in corso, risulta fondamentale non sospendere alcun farmaco.
Assolutamente si. Non sono necessarie accortezze particolari rispetto agli adulti. In caso di bambini particolarmente piccoli e poco collaboranti si consiglia la presenza della madre o comunque di una figura rassicurante durante l'esame.
Tipi di Elettrocardiogramma
L’elettrocardiogramma può essere eseguito a:
- Riposo (standard): con il paziente sdraiato sul lettino
- Sotto sforzo: con il paziente che cammina su un tapis roulant o pedala su una cyclette, permette di individuare patologie cardiache latenti
- Secondo Holter o dinamico: offre la possibilità di monitorare la funzione cardiaca nell'arco di un certo periodo di tempo, in genere 24 ore
Quando l’ECG è fatto a riposo, capta i segnali cardiaci nel momento in cui il cuore è a riposo, motivo per cui potrebbero non essere visibili eventuali anomalie che si possono verificare quando il muscolo cardiaco è sotto sforzo. Lo scopo di questo tipo di esame è verificare la condizione del cuore sotto sforzo fisico, tramite il monitoraggio di come varia il ritmo cardiaco, e verificare con quali problemi cardiaci ci può essere una maggiore richiesta di sangue da parte dell’organismo.
In questo caso gli elettrodi vengono apposti solo sul torace, poiché sulle altre aree corporee limiterebbero la capacità di movimento del paziente durante l’esercizio fisico.
Elettrocardiogramma nei Bambini
L’elettrocardiogramma nei bambini è identico a quello eseguito in età adulta, con l’unica differenza che i criteri interpretativi sono diversi da quelli del normale ECG. Infatti, la metodologia di lettura di elettrocardiogramma pediatrico deve basarsi sulla considerazione che la morfologia di ECG normale varia con il variare dell’età. L’attività elettrica del cuore del bambino riflette i cambiamenti dell’emodinamica cardiaca che sono massimi nel primo mese di vita e che proseguono in parte per tutto il primo anno di vita e oltre. Un ECG pediatrico normale è un ECG la cui morfologia è congrua con l’età del piccolo paziente.
Come si Legge un ECG?
L'elettrocardiogramma può essere letto e valutato solo da un medico. Il tracciato dell’ECG di un cuore sano è composto da cinque onde (P, Q, R, S e T), che rappresentano graficamente l’attività elettrica corrispondente alle fasi di contrazione e di rilassamento degli atri e dei ventricoli. I valori forniti dall’elettrocardiogramma si riferiscono a parametri quali gli intervalli di tempo che intercorrono tra le cinque onde, la regolarità del ritmo, la morfologia delle onde.
Le lettere del tracciato sono chiamate “onde” - ne esistono 6 diverse (P, Q, R, S, T, U) - che tutte insieme formano un complesso PQRST, ognuno dei quali è diviso da un intervallo R-R, che indica il ciclo cardiaco. L’intervallo PR è invece il tracciato piatto che si trova fra un’onda e l’altra.
Il medico sarà comunque in grado di interpretare tutti i segni, scorgendo eventuali anomalie o segni che possano indicare dei problemi cardiaci da dover correggere.
Controindicazioni e Rischi
L’elettrocardiogramma è un esame non invasivo e indolore che non presenta alcun tipo di controindicazione e non comporta rischi di alcun genere.
L’elettrocardiogramma sotto sforzo potrebbe, al contrario, essere controindicato in alcuni pazienti (per esempio, coloro che soffrono di insufficienza cardiaca grave o in fase di scompenso, coloro che soffrono di angina instabile o in presenza di formazioni trombotiche cardiache).
Costo dell'Elettrocardiogramma
Trattandosi di una prestazione ambulatoriale il costo risulterà variabile e dipendente dal tipo di centro diagnostico. Presso centri diagnostici convenzionati con il SSN o ambulatori ospedalieri sarà possibile eseguire tale esame in convenzione e mediante impegnativa del proprio medico curante. In tal caso il costo sarà quello relativo al ticket che varia dai 5 ai 56 euro.
Dipende dalla propria condizione clinica. In caso di semplici controlli per l’attività sportiva è consigliabile una volta l’ anno.
L'Importanza della Visita Cardiologica
La visita cardiologica è una visita specialistica effettuata dal medico cardiologo per diagnosticare un eventuale problema relativo alla salute del cuore. Durante la visita, lo specialista esclude, individua o monitora malattie cardiovascolari e, se necessario, prescrive ulteriori esami e suggerisce le terapie opportune.
La visita cardiologica è necessaria per diagnosticare e curare malattie cardiache e all’apparato cardiocircolatorio, come l’ipertensione arteriosa, lo scompenso cardiaco, la cardiopatia ischemica, la cardiomiopatia, le malattie delle valvole cardiache (la valvulopatia mitralica e la valvulopatia aortica).
La visita cardiologica si svolge solitamente in più fasi. Inizia con un colloquio fra medico e paziente in cui il cardiologo cerca di raccogliere informazioni relative alle eventuali malattie o disturbi, anche pregressi, della persona, allo stile di vita (se beve, fuma, fa attività sportiva, etc…), alla storia clinica.
Nella fase successiva vengono svolti alcuni esami obiettivo, non dolorosi né invasivi, per controllare l’apparato cardiovascolare del paziente. Vengono misurate la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Durante la visita cardiologica completa è prevista anche l’esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG). L’esame consente di analizzare il ritmo e l’attività elettrica del cuore attraverso l’applicazione di alcuni elettrodi su torace, polsi e caviglie per individuare eventuali aritmie o alterazioni della conduzione elettrica del cuore.
Non è prevista alcuna norma di preparazione alla visita cardiologica. Generalmente la visita cardiologica dura circa 30 minuti, compresa l’eventuale effettuazione dell’elettrocardiogramma.
Altri Esami Diagnostici Utili
Oltre all'ECG, ci sono altri esami diagnostici utili per la prevenzione cardiovascolare:
- Ecodoppler carotideo: ecografia dell’arteria carotidea per valutare lo stato generale delle arterie
- Ecocardiogramma: ecografia cardiaca per verificare il corretto funzionamento delle strutture del cuore
- Ecg sotto sforzo: per vedere come si comporta il cuore in una fase di stress
- Ecografia cardiaca sotto stress: si inietta nel paziente una sostanza che simula uno sforzo e si guarda come reagisce il cuore
- Scintigrafia: per vedere come il sangue fluisce nelle arterie
- Coronarografia: per vedere dall’interno il lume delle arterie e intervenire in caso di ostruzioni
L’ecocardiogramma è un esame di approfondimento che utilizza gli ultrasuoni per verificare il corretto funzionamento di tutte le strutture del cuore. Per i bambini ricorriamo ad un apparecchio dedicato con sonde pediatriche adatte ai pazienti più piccoli.
Un altro esame che vale la pena di fare, soprattutto nelle persone sovrappeso ma non solo, è l’ecografia cardiaca o ecocardiogramma. Ha presente le ecografie che si fanno ai bambini nella pancia della mamma? È la stessa cosa: vedi come è fatto il cuore, se si contrae nel modo giusto e con la forza giusta.
Fattori di Rischio e Frequenza degli Esami
Una persona che ha anche solo un fattore di rischio dovrebbe fare l’elettrocardiogramma ogni anno o due. La frequenza dipende dal risultato degli esami stessi e dall’andamento di altre patologie.
Se ho la pressione alta, fumo e ho una familiarità seria e fatto un Ecodoppler tranquillizzante posso rifarla fra 18 mesi.
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