Esami del Sangue per Intolleranze Alimentari: Quali Sono e Come Funzionano

Le intolleranze alimentari sono reazioni avverse dell’organismo a determinati cibi o sostanze in essi contenuti. A differenza delle allergie, che sono alterazioni del sistema immunitario in risposta ad un allergene, le intolleranze sono meno gravi e interessano anticorpi di altra natura (IgG), presentandosi con disturbi gastrointestinali, dermatologici o respiratori, talvolta anche a distanza di tempo.

Cosa Sono le Intolleranze Alimentari?

Le intolleranze alimentari sono reazioni anomale dell’organismo scatenate da un alimento o un suo componente che il corpo non riesce a digerire correttamente e che può causare disturbi ricorrenti e variabili a livello gastrointestinale, dermatologico e respiratorio.

Le intolleranze alimentari fanno parte del grande gruppo delle reazioni avverse al cibo, gruppo cui appartengono anche le allergie alimentari, con le quali le intolleranze sono spesso confuse.

Sintomi Comuni delle Intolleranze Alimentari

  • Dolore addominale con gonfiore, flatulenza e/o diarrea
  • Eruzioni cutanee e prurito alla pelle
  • Mal di testa e stanchezza

L'Importanza della Prevenzione e di una Corretta Alimentazione

Alimentazione corretta, vuol dire salute. Mangiare bene aiuta il proprio organismo a prevenire disturbi patologici cronici come diabete, ipertensione e obesità, oltre che a combattere gli effetti dell’invecchiamento e a rafforzare il sistema immunitario.

Intolleranze Alimentari Più Diffuse

Non c’è dubbio che l’intolleranza oggi più nota è l’intolleranza al glutine, una proteina presente nei cereali, che determina la celiachia, una patologia che può essere anche estremamente severa, assieme ad altre patologie meno note come l’allergia al grano e la sensibilità al glutine non celiaca.

Intolleranza al Lattosio

L’intolleranza al lattosio è la più diffusa tra le intolleranze da difetti enzimatici. Il lattosio è uno zucchero presente nel latte che viene digerito grazie ad un enzima chiamato lattasi. Tuttavia la lattasi, che tutti abbiamo ben funzionante nella prima infanzia, viene perduta da una certa percentuale della popolazione, molto variabile a seconda della regione geografica, a partire dai quattro/cinque anni. Il lattosio indigerito passa quindi nel colon e qui viene fermentato dalla flora batterica presente: ne derivano sintomi come diarrea, crampi addominali, vomito che sono sempre riconducibili all’assunzione di latte, in alcuni casi anche in quantità molto modeste. Si ritiene che circa il 50% degli italiani soffra di questo problema.

Intolleranza al Glutine e Celiachia

In realtà la celiachia è una malattia cronica che coinvolge il sistema immunitario, una condizione che in individui suscettibili è indotta dal consumo di prolamine, proteine presenti nel grano, nell’orzo e nella segale. Più sfumata è la definizione della sensibilità al glutine non celiaca che si ha quando l’ingestione di glutine porta ad alterazioni morfologiche o fisiologiche in assenza degli anticorpi tipici della celiachia e dell’atrofia dei villi intestinali.

Intolleranze a Non-Nutrienti

Esistono anche numerose intolleranze nei confronti di alcuni non-nutrienti presenti in alcuni cibi. Si tratta di sostanze naturalmente presenti negli alimenti, in quantità ridotte, in genere ben tollerate. In alcuni individui suscettibili possono però verificarsi fenomeni di accumulo per il consumo elevato e ripetuto di uno o più alimenti che le contengono: questo provoca la comparsa di sintomi che vanno dall’orticaria ai dolori addominali, dalla diarrea al mal di testa, fino ad arrivare, in rarissimi casi, a reazioni di notevole gravità come lo shock anafilattico. Molte di queste sostanze sono normali componenti di alcuni cibi, spesso consumati in quantità.

Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS)

Un problema sempre più diffuso è la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS da Irritable Bowel Sindrome), un disturbo che è caratterizzato da una costellazione di sintomi - gonfiore, senso di distensione, dolore diffuso, aria, alterazioni del transito intestinale - che somigliano e si confondono spesso con i problemi causati da intolleranze. In realtà la base fisiologica per la genesi di molti dei fastidi indicati è la distensione del lume intestinale che provoca appunto gonfiore addominale, spesso accompagnato da variazioni del transito. In genere i problemi riguardano la parte terminale dell’intestino tenue e la porzione ascendente del crasso.

Le sostanze che possono causare questi fenomeni sono scarsamente assorbite nel tenue, di piccole dimensioni e quindi osmoticamente attive e facilmente fermentabili dai batteri intestinali. Si tratta dei FODMAP (Fermentable Oligo-, Di- and Mono- saccharides And Polyols, cioè mono- di- oligo- saccaridi e polioli fermentabili), un gruppo di carboidrati che comprende fruttosio, lattosio, fruttani, galattani e polioli come lo xylitolo, il sorbitolo e il mannitolo.

Quando Fare i Test per le Intolleranze Alimentari?

I test di solito vengono richiesti quando insorgono i sintomi tipici delle intolleranze alimentari.

Le intolleranze alimentari sono divenute un capro espiatorio universale: qualunque sia il problema di cui soffriamo sarà sempre possibile attribuirlo all’intolleranza verso un qualche cibo. E fioriscono i test per la diagnosi di queste situazioni, test che generano liste infinite di alimenti da escludere, liste che inducono i poveri pazienti a sottoporsi a tremende diete di eliminazione: diete di cui in genere non c’è alcun bisogno e che possono procurare molti più danni di quanti non possano risolverne.

Se sospettate di avere problemi in questo senso è il vostro medico di fiducia il professionista che dovete contattare.

Quali Sono i Test per le Intolleranze Alimentari?

Si tratta in definitiva di patologie decisamente diverse per gravità e diffusione, che spesso si manifestano con sintomi sovrapponibili a quelli dell’allergia: non sempre facili da diagnosticare, richiedono un’anamnesi attenta da parte del medico, che saprà indirizzare il paziente verso i pochi esami realmente attendibili che abbiamo a disposizione.

Un test utilizzato per la diagnosi di una patologia dovrebbe essere accurato - avere cioè una stretta corrispondenza con il valore reale che si intende misurare - e preciso - ovvero dare risultati riproducibili, costanti e non equivoci, sullo stesso campione.

Purtroppo molti dei test che vengono proposti per la diagnosi di intolleranze alimentari non soddisfano questi due basilari requisiti: nel migliore dei casi casi si tratta di test che presentano scarsa accuratezza, ridotta precisione e forte dipendenza dalle capacità dell’operatore.

È necessario sottolineare che questi test non sono soltanto inutili ma possono essere addirittura pericolosi.

Test del Respiro (Breath Test)

Il breath test (esame del respiro) viene utilizzato per diagnosticare l’intolleranza al lattosio. In questo caso al paziente viene chiesto di ingerire lo zucchero del latte prima dell’esecuzione del test. Il prelievo del respiro viene fatto prima e dopo l’ingestione.

Il breath test può anche essere eseguito per valutare il mancato assorbimento di altri zuccheri come lattulosio, xilosio, fruttosio o sorbitolo. Questi test possono sia rilevare difficoltà di assorbimento di specifici zuccheri sia indicare presenza di contaminazioni batteriche a livello dell’intestino tenue, sia individuare alterazioni del transito intestinale.

La modalità di esecuzione è simile a quella del test relativo al lattosio, con la misurazione dell’idrogeno presente nell’espirato del paziente a intervalli di tempo definiti dopo il consumo di una dose standard dello zucchero in esame.

Esami del Sangue Specifici

Attraverso alcuni esami del sangue è possibile rilevare l’intolleranza al glutine mediante la ricerca di specifici anticorpi.

Con una semplice analisi del sangue si può eseguire il Food Test: dosaggio di IgG specifiche (sottoclasse IgG 4) verso 109 alimenti. I risultati del Test sono indicati sotto forma di VALORI NORMALI, VALORI LIMITE o VALORI ELEVATI, con la concentrazione di anticorpi IgG riportata accanto ad ogni alimento. Se tali risultati contengono cibi per i quali il valore di IgG specifiche sia compreso nel range dei VALORI ELEVATI o VALORI LIMITE, si renderà necessario sospendere o ruotare i suddetti alimenti per almeno tre mesi.

Test 120 Alimenti

Il Test 120 Alimenti è il test più completo per aiutarci a scoprire eventuali intolleranze alimentari. Nella fattispecie, analizza una gamma completa di alimenti, da quelli più comuni come funghi, fragola, uova a quelli più particolari come sesamo, barbabietola, pistacchio, che possono essere responsabili di un’intolleranza alimentare. Il Test misura gli anticorpi IgG totali prodotti dal sistema immunitario contro uno o più alimenti specifici tra i 120 testati.

Test ALCAT

Chi desidera verificare la presenza di un’intolleranza alimentare può sottoporsi al test ALCAT. Il test si esegue tramite un normale prelievo di sangue. Le gocce vengono messe a contatto con alimenti, antibiotici, antinfiammatori, coloranti, additivi o sostanze chimiche di cui si sospetta l’intolleranza. Si utilizza da oltre 20 anni in tutto il mondo ed è un test citossico automatizzato e standardizzato, che consente di ridurre il più possibile l’errore umano o l’interpretazione soggettiva dei risultati.

Come Viene Eseguito il Test dei 108 Alimenti per le Intolleranze Alimentari?

Il test delle intolleranze alimentari viene eseguito attraverso il prelievo di un campione di sangue. Esprime i diversi gradi di intolleranza a specifici alimenti con tre livelli di approfondimento.

Preparazione all'Esame del Sangue

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Farmaci antistaminici, cortisonici e immunosoppressori dovrebbero essere sospesi per almeno 10 giorni prima del prelievo. Si consiglia un digiuno di almeno 6 ore prima di sottoporsi al prelievo, anche se non è indispensabile per la riuscita del test.

Test del Sangue Butterfly per le Intolleranze Alimentari

Le analisi del sangue nel Check Up Intolleranze Alimentari Butterfly permettono di verificare la presenza di possibili intolleranze a diversi alimenti di specifiche categorie.

Gli esami del sangue Butterfly per le intolleranze alimentari comprendono tre livelli di approfondimento:

Test Alimenti Analizzati Costo
TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI 92 ALIMENTI Acciuga - Aglio - Albicocca - Ananas - Anatra - Arachidi - Arancio - Asparago - Banana - Basilico - Bietola - Branzino - Cacao - Caffè - Camomilla - Carciofo - Carota - Castagna - Cavallo - Cavolfiore - Ceci - Cetriolo - Ciliegia - Cipolla - Coniglio - Fagiolo - Fagiolini - Farro - Fava - Fico - Finocchio - Fragola - Funghi porcini - Gambero - Grano duro - Grano tenero - Kiwi - Latte di capra - Latte di mucca - Latte di pecora - Lattuga - Lenticchie - Lievito di birra - Limone - Maiale - Mais - Malto d’orzo - Mandarino - Mandorla - Manzo - Mela - Melanzana - Melone - Merluzzo - Miele - Mirtillo - Noce - Oliva - Orata - Origano - Orzo - Parmigiano Reggiano - Patata - Pepe nero - Peperoni - Pera - Pesca - Pinoli - Piselli - Pollo - Pomodoro - Prezzemolo - Prugna - Riso - Rosmarino - Salmone - Sedano - Seppia - Sogliola - Soia - Spinaci - Tacchino - Tè - Tè verde - Tonno - Trota - Uovo - Uva bianca - Vaniglia - Vongole - Zucca - Zucchina 130,00€
TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI 122 ALIMENTI Agnello - Albicocca - Amaranto - Anacardo - Arachide - Arancia - Asparago - Cacao - Caffè - Carota - Ceci - Cicoria - Ciliegia - Cipolla - Coniglio - Fagioli - Farro - Finocchio - Funghi porcini - Girasole - Glutine - Grano Duro - Grano Saraceno - Kiwi - Latte di capra - Latte di mucca - Latte di pecora - Lattuga - Lenticchie - Lievito chimico - Lievito di birra - Limone - Maiale - Mais - Mandorla - Manzo - Mela - Melanzana - Melone - Merluzzo - Miele - Mix agrumi (cedro, mandarino, pompelmo, mapo) - Mix aromi (origano, basilico, salvia, rosmarino) - Mix caccia (fagiano, quaglia, cinghiale, capriolo) - Mix cavoli (broccoli, cavolini bruxelles, cavolo nero, cavolfiore, cavolo cappuccio, verza) - Mix celalopodi (seppia, calamaro, polpo) - Mix crostacei (gamberi, canocchie, scampi, aragosta) - Mix frutti di bosco (fragole, ribes, lamponi, mirtilli, mora) - Mix frutti tropicali (ananas, mango, papia, avocado) - Mix molluschi (vongole, vongole veraci, cozze, capasanta, ostriche, cannolicchi) - Mix pesce azzurro (suro, aringa, alice, sgombro) - Mix spezie (pepe, chiodi di garofano, noce moscata, cannella) - Mix zuccheri (fruttosio, zucchero di canna, succo d’acero, malto d’orzo) - Noce - Oliva - Orzo - Patata - Peperoni - Pera - Pesca - Piselli - Pollo - Pomodori - Prugna - Quinoa - Riso - Salmone - Sedano - Segale - Sesamo - Sogliola - Soia - Spinaci - Tacchino - Tapioca - Té - Tonno - Trota - Uovo - Uva Bianca - Zucchero bianco - Zucchina 150,00€
TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI 184 ALIMENTI Acciuga - Aglio - Agnello - Albicocca - Alloro - Anacardi - Ananas - Anatra - Anguilla - Anice - Arachidi - Arancio - Aringa - Asiago - Asparago - Astice - Avena - Avocado - Baccalà - Banana - Basilico - Bietola - Branzino - Broccoli - Cacao - Cachi - Caffè - Calamaro - Camomilla - Cannella - Capperi - Carciofo - Carota - Castagna - Cavallo - Cavolfiore - Cavolini di Bruxelles - Ceci - Cetriolo - Chiodi di garofano - Cicoria - Ciliegia - Cinghiale - Cipolla - Cocco - Cocomero - Coda di rospo - Coniglio - Coriandolo - Cozza - Crescione - Cumino - Dattero - Emmentaler - Erba cipollina - Fagiano - Fagiolini - Fagiolo - Farro - Fava - Fico - Fico d’india - Finocchio - Formaggio fuso - Fragola - Funghi champignon - Funghi porcini - Gambero - Gorgonzola - Grana padano - Granchio - Grano duro - Grano saraceno - Grano tenero - Halibut - Indivia - Kamut - Kiwi - Lampone - Latte di capra - Latte di mucca - Latte di pecora - Lattuga - Lenticchie - Lepre - Lievito di birra - Limone - Liquirizia - Lupini - Luppolo - Maggiorana - Maiale - Mais - Malto d’orzo - Mandarino - Mandorla - Mango - Manzo - Mela - Melanzana - Melograno - Melone - Menta - Merluzzo - Miele - Mirtillo - Mora - Mozzarella - Mozzarella di bufala - Nocciola - Noce - Noce del Brasile - Noce moscata - Oca - Oliva - Orata - Origano - Ortica - Orzo - Papaia - Paprika - Parmigiano Reggiano - Patata - Pecorino - Pepe nero - Peperoncino - Peperoni - Pera - Pesca - Pinoli - Piselli - Pistacchio - Platessa - Pollo - Polpo - Pomodoro - Pompelmo - Porro - Prezzemolo - Prugna - Quaglia - Rafano - Rapa - Ravanello - Ribes - Ricotta - Riso - Rombo - Rosmarino - Rucola - Salmone - Salvia - Sardina - Scarola - Sedano - Segale - Seme di girasole - Seme di lino - Seme di zucca - Senape - Seppia - Sesamo - Sgombro - Sogliola - Soia - Spinaci - Tacchino - Tapioca - Tè - Tè verde - Tiglio - Timo - Tonno - Trota - Uovo - Uva bianca - Uva rossa - Vaniglia - Verza - Vitello - Vongole - Zenzero - Zucca - Zucchina 190,00€

Differenza tra Allergie e Intolleranze Alimentari

La differenza tra allergie e intolleranze alimentari consiste nel diverso tipo di anticorpi che vengono prodotti durante la reazione dell’organismo. Le allergie alimentari sono alterazioni del sistema immunitario: l’allergene presente nell’alimento ingerito innesca una serie di reazioni immunitarie che portano alla produzione di anticorpi IgE. Nella maggior parte dei casi, le reazioni allergiche agli alimenti sono di lieve entità, ma può accadere che la risposta sia grave o addirittura letale (shock anafilattico). Nelle intolleranze alimentari, invece, vengono prodotti gli anticorpi IgG, ma i sintomi sono simili a quelli delle allergie.

Le allergie alimentari sono alterazioni del sistema immunitario: l’allergene presente nell’alimento, una volta ingerito, innesca una serie di reazioni immunitarie che portano alla produzione di anticorpi IgE. Nell’intolleranza alimentare, invece, vengono prodotti gli anticorpi IgG, anche se i sintomi sono simili all’allergia.

Per le allergie, condizioni che possono potenzialmente porre a rischio la vita del paziente, esistono dei percorsi diagnostici ben precisi e standardizzati, da effettuare esclusivamente sotto supervisione medica.

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