Il cuore, con il suo battito, inizia a sole due settimane dal concepimento e ci accompagna per tutta la durata della nostra vita. La salute del cuore è uno degli aspetti più importanti per il benessere generale di ogni persona. Il cuore, infatti, è l’organo centrale del nostro sistema circolatorio e svolge un ruolo fondamentale nel fornire ossigeno e nutrienti a tutte le cellule del corpo. Eppure, proprio le patologie cardiovascolari rimangono una delle principali cause di mortalità a livello globale, complici stili di vita scorretti come il fumo, una dieta troppo ricca di grassi e sali, la mancanza di attività fisica.
Visita Cardiologica: Il Primo Passo
Che sia per monitorare semplicemente la salute del cuore, o per un più preciso sospetto di anomalie cardiache, il primo step è sempre la visita dallo specialista. La visita dallo specialista è fondamentale per capire quali siano i sintomi riferiti dal paziente, lo stile di vita, le malattie pregresse e la familiarità con altre patologie. Generalmente la visita si divide in due momenti: uno in cui il paziente viene sottoposto a una serie di domande circa i sintomi, lo stile di vita, le malattie pregresse e la familiarità con altre patologie e, dunque il momento di valutazione fisica. Il medico controllerà la pressione e il respiro, e la frequenza cardiaca. Il medico controllerà la pressione e il respiro e misurerà temperatura, numero e qualità del battito. Da una valutazione fisica, inoltre, potranno essere osservate vene o rigonfiamenti agli arti inferiori, gonfiore al collo, gambe e addome dove possono essere presenti ristagni di liquidi. Nella valutazione di eventuali disturbi cardiaci, gli esami del sangue possono rivelare molteplici fattori di rischio per lo svilupo di malattie cardiovascolari del paziente.
Esami del Sangue: Un Quadro Dettagliato
Attraverso un prelievo venoso si possono identificare dosaggi di colesterolo totale, colesterolo HDL (colesterolo buono che elimina quello cattivo dal sangue e protegge il cuore), colesterolo LDL (colesterolo cattivo che si deposita nelle arterie e le ostruisce) e trigliceridi. Questi quattro valori vengono definiti come profilo lipidico. Questi valori, che rivelano appunto i grassi nel sangue, sono fortemente influenzati dall'alimentazione. Il colesterolo in eccesso costituisce uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiache, causa la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie, responsabili di infarto e ictus.
Oltre al profilo lipidico, il medico specialista prescriverà alcuni esami più approfonditi come il dosaggio degli elettroliti, della proteina C reattiva (PCR), del fibrinogeno e del peptide natriuretico cerebrale. Il dosaggio degli elettroliti comprende: sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo e magnesio.
- Proteina C Reattiva (PCR): è una proteina epatica, i cui valori aumentano in circolo in caso di infiammazione o infezione.
- Fibrinogeno: è correlato alla coagulazione: se in eccesso può aumentare il rischio di trombosi. La formazione di un coagulo all'interno delle arterie, infatti, può causare infarto ed ictus.
- Peptide Natriuretico Cerebrale: è una proteina prodotta principalmente dal cuore, che contribuisce all'eliminazione dei liquidi in eccesso e all'espulsione del sodio attraverso l'urina.
Valori di Riferimento del Colesterolo
I valori ideali del colesterolo sono:
- Colesterolo LDL: non dovrebbe superare 130 mg/dL.
- Colesterolo HDL: non dovrebbe essere inferiore a 50-60 mg/dL.
- Colesterolo totale non dovrebbe superare i 200 mg/dL, e valori superiori a 240 mg/dl costituiscono un fattore di rischio cardiovascolare.
Altri Esami Diagnostici
Il medico specialista può inoltre prescrivere esami diagnostici per l'identificazione di eventuali disturbi all'apparato cardiovascolare e per prevenirne l'insorgenza.
- Elettrocardiogramma (ECG): esame non invasivo che registra graficamente l'attività cardiaca mediante degli elettrodi posizionati sul corpo del paziente. Individua aritmie, un ispessimento delle pareti cardiache o danni cardiaci pregressi. L’ECG ha anche il vantaggio di essere un esame non invasivo e indolore, che non richiede una preparazione specifica, pur potendo dare moltissime informazioni sulla salute del cuore.
- Ecocolordoppler cardiaco: esame in grado di valutare morfologia e funzionalità cardiaca. Come l’elettrocardiogramma, anche l’ecocolordoppler cardiaco è un esame diagnostico e non invasivo. Consente, per mezzo di un’analisi visiva di contrattilità e rilasciamento delle pareti del cuore, di valutare morfologia e funzionalità cardiaca. A questo si aggiunge un esame del flusso sanguigno attraverso la tecnica doppler.
- Ecocolordoppler arterioso: analizza i tronchi sovra (epi)-aortici e le arterie femorali, definendo la morfologia e la funzionalità del vaso arterioso superficiale.
- Holter ECG: L’holter ECG viene collegato alla pelle per mezzo di fili elettrici al cui capo si trovano elettrodi che rilevano gli impulsi del cuore e li trasmettono a un apparecchio che li registra per 24 o più ore. Aritmie e valori pressori anomali verranno invece registrati attraverso un dispositivo specifico, l'holter cardiaco o pressorio, che può essere utilizzato anche per oltre 24 ore. L'holter cardiaco rileva gli impulsi del cuore mentre viene indossato dal paziente durante le normali attività quotidiane.
- Risonanza Magnetica: si valuta la funzionalità del muscolo cardiaco sia a riposo sia dopo stress indotto farmacologicamente. Grazie alla risonanza magnetica è possibile valutare vitalità e funzionalità del muscolo cardiaco sia a riposo sia dopo stress indotto farmacologicamente. Utilizzando un potente campo magnetico, la RMC è in grado di visualizzare il cuore in modo tridimensionale, permettendo di ottenere informazioni precise sulla sua struttura e funzionalità.
- Scintigrafia Miocardica di Perfusione: per rilevare eventuali deficit di afflusso di sangue al cuore. Alla scintigrafia miocardica di perfusione si ricorre per valutare la vitalità del miocardio e per rilevare eventuali deficit di perfusione (afflusso di sangue al cuore). Prima dell’esame, al paziente viene somministrato un radiofarmaco che si fissa a livello del muscolo cardiaco, permettendo così allo strumento di rilevare eventuali anomalie.
- TAC coronarica: La TAC coronarica è uno strumento diagnostico molto potente e con una precisa azione predittiva. L’esame prevede l’elaborazione, mediante raggi, di immagini tridimensionali di sezioni anatomiche, in base alle quali è possibile valutare lo stato di salute di aorta, coronarie e altri vasi arteriosi e rilevare lesioni aterosclerotiche. Non dà falsi negativi e quindi consente di escludere con precisione patologie coronariche. Lo strumento con cui si effettua la TAC consiste in un lettino mobile, su cui viene fatto sdraiare il paziente, inserito in una struttura tubolare aperta da ambo i lati; l’esame dura all’incirca 15 minuti.
- Coronarografia: C’è poi un esame invasivo che consente di visualizzare le arterie coronarie per identificare eventuali ostruzioni o stenosi che potrebbero compromettere il flusso sanguigno al cuore. Questo esame è la coronarografia, generalmente eseguito in ospedale e richiede l’inserimento di un catetere attraverso l’arteria femorale o radiale. La coronarografia è fondamentale per diagnosticare malattie coronariche e valutare la gravità delle stenosi. È spesso utilizzata prima di interventi come l’angioplastica o il bypass coronarico.
Fattori di Rischio Cardiovascolare
Si stima che il 98% della popolazione italiana tra i 18 e i 69 anni presenti almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ipertensione, diabete o fumo. In genere, gli uomini sono più a rischio di andare incontro a patologie cardiovascolari rispetto alle donne. Al contrario, per queste ultime la probabilità aumenta dopo la menopausa.Oltre ai fattori appena citati (età, sesso e familiarità), ve ne sono altri che possono incidere sulla buona salute del nostro apparato cardiocircolatorio: alimentazione, fumo, alcool, sovrappeso e sedentarietà, stress e familiarità con malattie cardiovascolari.
È molto importante svolgere una moderata attività fisica tutti i giorni. Al fine di poter valutare la situazione è importante considerare il cosiddetto “indice di rischio cardiovascolare”. Questo è dato dal rapporto tra Colesterolo Totale e HDL (“colesterolo buono”). Recenti studi hanno dimostrato come la ricerca del calcio coronarico sia un fattore di rischio significativo per valutare il rischio che una persona ha di poter avere un infarto in futuro. In particolare, questo esame ha un potere predittivo positivo del 20-35% ed uno negativo pari al 98-100%.
Check-up Cuore: Prevenzione Efficace
Le analisi del sangue per il cuore possono fornire un quadro di partenza della salute cardiovascolare del paziente: il Check Up è un valido metodo di screening cardiologico contro patologie gravi (infarti, scompensi, ischemie e trombosi), permettendo di identificare anticipatamente i fattori di rischio e rilevare tempestivamente eventuali danni al cuore.
Tra i sintomi di un cuore affaticato o che non funziona correttamente rientrano:
- Affaticamento, spossatezza e stanchezza generalizzate;
- Vertigini o svenimenti, alterazioni della pressione;
- Palpitazioni o battito cardiaco irregolare (aritmie);
- Gonfiore alle estremità del corpo (braccia, gambe);
- Difficoltà a respirare, fiato corto, vista offuscata;
- Dolori a schiena, gambe, mascella o braccia.
Esami del Sangue Inclusi nel Check-up
Le analisi Butterfly per il controllo del cuore comprendono i seguenti test: emocromo con formula - VES - colesterolo totale - colesterolo HDL - colesterolo LDL - trigliceridi - glucosio - cloro - potassio - sodio - calcio - fosforo - creatinina - omocisteina - urea - CPK - LDH - tempo di protrombina (PT) - apolipoproteina A1 - apolipoproteina B - rapporto ApoA1/ApoB - elettroforesi proteica - proteine totali.
Il prezzo del Check Up Cardiologico è di 55,00€.
A Chi è Rivolto il Test?
Il test è rivolto a vari pazienti in età adulta e avanzata, data la natura silente delle patologie cardiache e cardiovascolari. Più nello specifico, l’esame per il cuore è particolarmente consigliato a:
- Soggetti giovani (e non) con familiarità e/o predisposizione alle malattie del sistema cardiocircolatorio;
- Pazienti che presentano sintomi riconducibili ad un affaticamento del cuore o scompenso dell’attività cardiaca;
- Soggetti in cura o con disturbi cardiovascolari già diagnosticati.
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