Pulsossimetro da Dito: Come Funziona e Quando Utilizzarlo

Il saturimetro, noto anche come pulsossimetro o ossimetro, è un dispositivo medico essenziale per valutare il livello di funzionalità respiratoria. Insieme a temperatura corporea, pressione sanguigna e frequenza cardiaca, la misurazione della saturazione di ossigeno è uno dei segni vitali più importanti da monitorare per avere il controllo della propria salute.

Cos'è e a Cosa Serve il Saturimetro?

Il saturimetro (o pulsossimetro) è un dispositivo medico utilizzato per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue. La saturazione di ossigeno, spesso abbreviata come SpO2, rappresenta la percentuale di emoglobina nel sangue che risulta satura di ossigeno. In pratica, ci indica se i polmoni riescono ad assumere ossigeno in quantità sufficiente dall’aria che respiriamo oppure no.

Il saturimetro viene normalmente usato nei pazienti con asma, bronchite cronica, BPCO, polmoniti ecc… Può essere utile averne uno in casa per monitorare l’ossigenazione di pazienti con febbre, tosse, mancanza di respiro (dispnea) e Covid-19: è possibile acquistarne uno in farmacia o su internet.

Il saturimetro serve a misurare quanto il tuo sangue è ossigenato. L’utilizzo del saturimetro è un modo semplice e veloce per determinare in quale misura l’ossigeno, assorbito dai polmoni e immagazzinato nei globuli rossi per mezzo dell’emoglobina, raggiunge con il sangue tutti le parti del corpo.

In altri casi il saturimetro serve per un costante monitoraggio dei soggetti affetti da malattie delle vie respiratorie, controllando il livello di emoglobina nei pazienti che soffrono di apnee notturne, nei fumatori e nei soggetti esposti a inquinamento ambientale o sul luogo di lavoro.

Quando Utilizzare il Saturimetro

Le principali circostanze in cui è utile misurare i valori della saturimetria sono:

  • Durante episodi di difficoltà respiratoria: se una persona avverte mancanza di fiato o una respirazione affannosa, il saturimetro può aiutare a capire se vi sia una riduzione dell’ossigeno nel sangue.
  • Nei pazienti con malattie polmonari croniche: chi soffre di BPCO, asma o fibrosi polmonare può beneficiare di un monitoraggio regolare della saturazione per valutare l’andamento della patologia.
  • In caso di infezioni respiratorie: malattie come la polmonite possono ridurre i livelli di ossigeno nel sangue, rendendo necessaria una verifica periodica con il saturimetro.
  • Dopo un intervento chirurgico: nei pazienti in fase di recupero post-operatorio, specialmente se sottoposti ad anestesia generale, il controllo della saturazione aiuta a valutare il corretto ripristino della funzionalità respiratoria.
  • Durante l’attività sportiva intensa: alcuni atleti utilizzano il saturimetro per monitorare la saturazione di ossigeno e adattare gli allenamenti in base alla risposta fisiologica del corpo.
  • Ad alta quota: in montagna, a quote elevate, la disponibilità di ossigeno è ridotta, e il saturimetro può essere utile per verificare la risposta dell’organismo a queste condizioni.

Ricordiamo che l’utilizzo regolare del saturimetro da dito può essere un valido supporto per tenere sotto controllo la salute respiratoria ma non sostituisce in alcun modo una valutazione medica approfondita in caso di sintomi preoccupanti.

Come Funziona il Saturimetro da Dito?

Il saturimetro funziona utilizzando una tecnologia non invasiva. L’ossimetro è formato da una sonda a forma di pinza dove viene inserito un dito di una mano. In alternativa può essere usato nell’adulto anche il lobo di un orecchio, o un dito del piede in un neonato

Il dispositivo è dotato di un sensore che viene applicato esternamente ad una parte del corpo, solitamente al dito, all'orecchio o al lobo dell'orecchio. Questo strumento usa la spettrofotometria per rilevare i dati: i fasci luminosi emessi dai diodi è di lunghezza di onda tra 660 nm e 940 nm (intervallo luce rossa ed infrarossa).

Il sensore emette un raggio di luce attraverso la pelle: mediante un lettore ottico, il saturimetro legge il valore della tensione del sangue arterioso periferico nei capillari e - simultaneamente - registra la frequenza cardiaca. I saturimetri acquistati in farmacia, portatile, professionale e ad uso domiciliare sono formati da un unico componente.

Come Usarlo Correttamente

L'uso del saturimetro è relativamente semplice, ma è importante seguire correttamente le istruzioni per ottenere misurazioni accurate. Ecco i passaggi fondamentali per un uso corretto:

  1. Preparare il dito: è necessario che le dita su cui verrà applicato il sensore del saturimetro siano pulite e prive di sudore o sporco, ed è importante assicurarsi che sia caldo, poiché il freddo può ridurre la circolazione sanguigna e influenzare la misurazione.
  2. Evitare ostacoli alla misurazione: unghie troppo lunghe, smalto scuro o unghie finte possono interferire con il raggio infrarosso del dispositivo, alterando i risultati. Rimuovere lo smalto dalle unghie perché potrebbe interferire con il corretto funzionamento dell’apparecchio. Se questo non è possibile si può provare ad applicare l’apparecchio lateralmente, ruotandolo di 90 gradi, in modo che la luce attraversi il dito senza passare dall’unghia.
  3. Posizionare correttamente il dito: inserire il dito nel saturimetro fino in fondo, assicurandosi che il led si trovi in corrispondenza dell’unghia. Si inserisce il dito fino in fondo aprendo la pinza, per consentire alla sonda di “leggere” la parte centrale dell'unghia.
  4. Attendere la misurazione: prima che il saturimetro inizi a leggere il livello di saturazione di ossigeno nel sangue e il battito cardiaco, è necessario attendere da 5 a 15 secondi. Rimanere fermi mentre il saturimetro effettua la misurazione, evitando movimenti che potrebbero alterare i dati registrati. Tenere la mano ben ferma evitando, se possibile, movimenti e tremori che potrebbero falsare i risultati.
  5. Lettura della SpO2: una volta completata la misurazione, la SpO2 verrà visualizzata sul display del saturimetro come un valore percentuale.
  6. Ripetere la misurazione su più dita: in caso di risultati discordanti, è consigliabile provare su altre dita e prendere in considerazione il valore più alto. Il valore da considerare è quello più alto, quelli più bassi non si considerano, ed è meglio ripetere la misurazione su più dita.

Alcuni pazienti, come quelli affetti da Fenomeno di Raynaud o da patologie che causano una cattiva circolazione delle dita, possono mostrare valori della saturazione dell’ossigeno falsamente più bassi: scaldano bene le dita si può, almeno in parte evitare questo problema. Evitare di fare la misura se le dita sono fredde perché anche in questo caso i valori potrebbero essere falsati.

Come Leggere e Interpretare i Valori del Saturimetro

Per interpretare a modo i valori del saturimetro, è bene sapere che i valori normali di saturazione si attestano tra il 97% e il 100%, mentre valori compresi tra il 91% e il 94% possono indicare una lieve ipossiemia, e valori inferiori al 90% richiedono attenzione medica. Inoltre, dato che il saturimetro digitale rileva anche la frequenza cardiaca, è importante non confondere questi i dati e valutare entrambi nel contesto delle condizioni di salute dell’individuo.

I valori normali di ossigenazione (riportati come SpO2) vanno dal 97% in su, ma non sono preoccupanti fino a 95%. Una SpO2 tra il 90% e il 94% può essere considerata una leggera ipossia, indicando una ridotta saturazione di ossigeno nel sangue. Valori di ossigenazione inferiori al 90% sono indice di una ipossia moderata.

Oltre ai valori di ossigenazione, la maggior parte dei saturimetri riporta anche la frequenza dei battiti del cuore o frequenza cardiaca: quando lo leggiamo è importante non confondere i due dati.

La frequenza cardiaca è considerata normale se compresa tra 60 e 100 battiti al minuto. Tende ad aumentare quando aumenta la temperatura corporea a causa della febbre.

In generale, è anche bene sapere che alcune condizioni possono influenzare la precisione del dispositivo, tra cui la presenza di patologie vascolari come il fenomeno di Raynaud, che causa una ridotta circolazione nelle dita: in questi casi, è fondamentale scaldare bene le mani prima di eseguire la misurazione per ridurre il rischio di ottenere valori errati.

Saturimetri Popolari in Farmacia

Di seguito alcuni esempi di saturimetri disponibili in farmacia:

  • Saturimetro portatile da dito Intermed: Saturimetro di uso semplice e immediato, di piccole dimensioni e leggero, con un’autonomia operativa di 20 ore, si spegne autonomamente quando non è rilevato nessun segnale del sensore entro 5 secondi.
  • Saturimetro da Dito Farvisan: Saturimetro con schermo Dual-color OLED, allarme per dito non inserito o inserito male, visualizzazione dell'onda pletismografica e indice di perfusione.
  • Saturimetro Professionale P.B. Pharma: Dispositivo portatile professionale in grado di misurare la frequenza cardiaca e la quantità di ossigeno contenuta nel sangue, tramite applicazione sul dito.
  • Gammadis Pulsossimetro Professionale: Monitoraggio preciso della saturazione SpO2 e della frequenza cardiaca.
  • Pulsossimetro Oxy-2 Gima: Efficace e facile da usare, per un monitoraggio rapido e sicuro.
  • Pulsossimetro da Dito: Compatto, pratico e preciso per uso quotidiano.
  • Oxy-1 Saturimetro da Dito: Dispositivo medico non invasivo per misurare saturazione di ossigeno (SpO2) e frequenza cardiaca (FC) in adulti e bambini sopra i 3 anni.
  • iHealth Air Saturimetro Wireless: Compatto e facile da usare, misura istantaneamente SpO2 e FC dal dito. Ideale per adulti e bambini in ambito domestico o ospedaliero; non adatto al monitoraggio continuo.
  • Oxy-2 Saturimetro-Pulsossimetro: Saturimetro preciso e affidabile per SpO2 e FC, con display LED, spegnimento automatico e autonomia fino a 24 ore.

Fattori che Influenzano la Misurazione

Ci sono poi alcune condizioni che possono ostacolare la corretta misurazione, tra cui:

  • Unghie troppo lunghe: vanno tagliate, altrimenti il polpastrello non cade nel raggio d’azione del raggio laser che serve a misurare la saturazione dell’ossigeno.
  • Smalto: gli smalti moderni non causano valori più bassi generalmente, ma è meglio toglierli.
  • “Unghie gel” (quelle che vengono incollate su quella normali): potrebbero generare falsi risultati.

Inoltre, esistono alcune applicazioni per smartphone che utilizzano la fotocamera e il flash del telefono per determinare la saturazione di ossigeno. È preferibile non utilizzarle perché non sempre validate in ambito clinico.

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