Pulsossimetria Notturna nei Bambini: Valori Normali e Importanza Diagnostica

La pulsossimetria notturna è una procedura diagnostica non invasiva, utilizzata principalmente per monitorare i livelli di ossigeno nel sangue durante il sonno. Si tratta di una forma avanzata di pulsossimetria continua che si svolge durante le ore notturne e spesso è eseguita a casa del paziente.

Cos'è la Pulsossimetria?

La pulsossimetria è una tecnica non invasiva utilizzata per misurare la saturazione di ossigeno (SpO2) nel sangue. Il dispositivo, chiamato pulsossimetro, utilizza una fonte di luce e un sensore per rilevare l'assorbimento della luce da parte dell'emoglobina ossigenata e deossigenata nel sangue.

Come Funziona?

Il pulsossimetro emette una luce da un lato del dito; sul lato opposto, la luce in uscita viene misurata tramite un rilevatore. Questo dispositivo può fornire una valida stima della saturazione di ossigeno perché gli eritrociti saturi assorbono e riflettono la luce in modo diverso rispetto a quelli non saturi.

L'emoglobina ossigenata e deossigenata assorbono queste lunghezze d'onda in modo diverso.

Obiettivi della Pulsossimetria Notturna

L'obiettivo principale della pulsossimetria notturna è monitorare la saturazione di ossigeno e la frequenza cardiaca durante il sonno. Questo è particolarmente utile per identificare episodi di desaturazione notturna, cioè periodi in cui i livelli di ossigeno nel sangue scendono sotto un livello accettabile.

Modalità di Esecuzione

La pulsossimetria notturna può avvenire sia presso il domicilio del paziente sia in un contesto clinico, come una sleep clinic.

  • Preparazione: il paziente indossa il sensore del pulsossimetro poco prima di andare a letto.
  • Analisi dei Dati: al mattino, i dati vengono scaricati e analizzati.

Valori Normali di Ossigeno nel Sangue

I valori normali rilevati con il pulsossimetro oscillano tipicamente tra 95 e 100%. Persone senza problemi di apnee notturne o altri problemi respiratori di solito hanno livelli di ossigeno nel sangue che rimangono tra il 93-98%. I livelli di ossigeno sono considerati anormali quando scendono al di sotto dell’90-88%.

La pressione normale dell’ossigeno arterioso, che rappresenta un’approssimazione accurata della quantità presente, è circa 75 - 100 mmHg. Un valore SpO2 di 90% (equivalente a 55-60 mmHg di SaO2) è considerato critico.

Indicazioni per la Pulsossimetria Notturna

La pulsossimetria notturna è uno strumento essenziale per la diagnosi e il monitoraggio di varie condizioni mediche legate alla saturazione di ossigeno del sangue durante il sonno. È particolarmente utile per pazienti con:

  • Sospetta apnea del sonno (OSA)
  • Malattie polmonari
  • Malattie cardiache

Apnea Ostruttiva del Sonno (OSA) nei Bambini

Le apnee ostruttive nel sonno (OSAS) sono disturbi respiratori caratterizzati da una prolungata parziale ostruzione delle vie aeree superiori (ipopnea) o da ostruzione intermittente completa (apnea) che altera la normale ventilazione durante il sonno e il suo normale pattern.

La prevalenza della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) in età evolutiva varia tra lo 0,69% e il 5,7% in base alle casistiche e ai criteri polisonnografici utilizzati.

Fattori di Rischio

I principali fattori di rischio per lo sviluppo dell’OSAS in età pediatrica sono:

  • Ipertrofia adenotonsillare
  • Obesità
  • Anomalie cranio-facciali
  • Malattie neuromuscolari

Questi stessi fattori di rischio configurano i cosiddetti “fenotipi” dell’OSAS pediatrica.

Sintomi dell'OSAS

I sintomi più tipici di OSAS sono:

  • Russamento abituale e persistente (HS, habitual snoring), sovente con pause respiratorie
  • Respirazione notturna paradossa o comunque difficoltosa
  • Presenza di apnee osservate dal genitore
  • Sonno agitato con frequenti risvegli notturni
  • Sudorazione notturna eccessiva
  • Talora l’enuresi secondaria

Altri segni e sintomi notturni possono essere gli incubi, il pavor, l’assunzione di posizioni particolari nel sonno (saluto maomettano) e l’atteggiamento in iperestensione del collo.

Il bambino con OSAS può presentare segni e sintomi diurni come la cefalea al risveglio, l’irritabilità fino all’aggressività, uno scarso rendimento scolastico e l’eccessiva sonnolenza diurna (quest’ultima più tipica dell’adolescente obeso).

Complicanze dell'OSAS

I meccanismi attraverso i quali l’OSAS può determinare complicanze sono essenzialmente tre:

  1. Ipossiemie intermittenti con rapide ri-ossigenazioni (che seguono lo sbocco al termine degli episodi apnoici) associate o meno ad ipercapnia.
  2. Risvegli o microrisvegli (arousals) al termine degli episodi apnoici.
  3. Variazioni della pressione intratoracica, determinate dagli sforzi respiratori attuati durante gli eventi apnoici ostruttivi.

Questo complesso network favorisce lo sviluppo di complicanze di tipo neurocognitivo e comportamentale, ritardo di crescita, ipertensione arteriosa sistemica, ipertensione polmonare, patologie cardiovascolari e del metabolismo.

L’OSAS in generale, e in particolare nel soggetto con obesità grave, può essere associata a insulino-resistenza, dislipidemia, sindrome metabolica, danno epatico. Uno studio in età pediatrica ha mostrato inoltre una maggiore carenza di vitamina D nei soggetti con OSAS, soprattutto se obesi.

Diagnosi dell'OSAS

La storia clinica e l’esame fisico hanno un valore predittivo positivo per la diagnosi di OSAS rispettivamente del 65% e 46%.

La saturimetria notturna rappresenta in questo momento un metodo di screening di ausilio soprattutto nelle situazioni in cui le risorse sanitarie siano ridotte. Il metodo diagnostico, basato sul McGill Oximetry Score, consente di identificare i casi gravi meritevoli di valutazione rapida e di ridurre il ricorso a P(S)G in ¼ circa dei casi.

Pertanto, i bambini che hanno avuto risultati negativi da questi studi, per i quali il sospetto diagnostico è elevato, devono essere inviati ad eseguire il test completo, la polisonnografia notturna (PSG) stanziale, che rappresenta il gold standard per diagnosi di OSAS.

Polisonnografia (PSG)

La PSG prevede un montaggio di canali EEG finalizzati alla identificazione degli stadi del sonno, ed un montaggio dei canali cardiorespiratori per la identificazione dei disturbi respiratori nel sonno (apnee/ipopnee ostruttive, miste, centrali, respiro periodico, desaturazioni, ecc.). La PSG è un esame costoso, time consuming e suscettibile di lunghe liste di attesa. Per tali motivi, è eseguita solo in pochi centri attrezzati.

La P(S)G, inoltre, permette di distinguere i pazienti secondo la gravità della patologia, con possibilità di identificare quali sono i bambini:

  1. a rischio di sequele;
  2. a rischio di complicanze post-operatorie, che necessitano di stretta osservazione clinica e strumentale dopo intervento di adenotonsillectomia (AT);
  3. ad alto rischio di persistenza di OSAS dopo intervento di AT, che necessitano di PSG post-operatoria per valutare eventuali ulteriori trattamenti.

Gestione dell'OSAS

Adenotonsillectomia (AT)

L’ipertrofia adenotonsillare resta la causa più comune di OSAS in età pediatrica, e l’AT continua ad essere il trattamento di scelta con una efficacia stimata tra il 70 ed il 100% dei casi.

Dopo l’intervento di AT, deve essere programmato un controllo polisonnografico per valutare la presenza di OSAS residua.

CPAP

La CPAP nasale (continuous positive airway pressure) è efficace nel trattamento dell’OSAS, anche nei bambini più piccoli. Tuttavia, l’aderenza al trattamento può rappresentare un grave ostacolo per un uso efficace della CPAP. Per questo motivo, la CPAP non è raccomandata come terapia di prima linea per l’OSAS quando l’AT è un’opzione ragionevole.

La CPAP è comunque indicata nei bambini che non rispondono adeguatamente al trattamento chirurgico, nei bambini per i quali l’intervento chirurgico è controindicato, nei casi in cui la famiglia neghi il consenso al trattamento chirurgico.

Patologie Correlate alla Bassa Presenza di Ossigeno nel Sangue

Le patologie legate alla bassa presenza di ossigeno nel sangue come le ostruzioni delle vie aeree, anemia, enfisema, polmonite, edema polmonare, ecc sono molteplici e possono essere sia di natura respiratoria che di natura cardiaca.

Consigli Utili

  • Smettere di fumare
  • Evitare il fumo passivo
  • Praticare un’attività fisica regolare

Tabella Riassuntiva dei Valori di Saturazione Ossigeno

Valore SpO2 Condizione
95-100% Normale
93-98% Tipico in persone senza problemi respiratori
Sotto 90-88% Anormale
90% (equivalente a 55-60 mmHg di SaO2) Critico

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