Proteinuria Alta: Cause, Diagnosi e Trattamento

La proteinuria è la misura della concentrazione delle proteine presenti nelle urine, ed è un parametro che riveste una notevole importanza nella valutazione del danno renale. Di norma, nel soggetto sano, le proteine presenti nel torrente circolatorio non passano, se non in piccole tracce, il filtro renale. La proteinuria è una condizione in cui si rilevano quantità anormali di proteine, solitamente albumina, nelle urine. Normalmente non vi dovrebbero essere proteine a livello dell’escreto urinario, poiché quelle che sono presenti nel circolo sanguigno sono di dimensioni maggiori rispetto al filtro renale, il glomerulo, tanto da non riuscire ad oltrepassarlo; perciò, qualora vi fossero, indicherebbe un malfunzionamento del filtro glomerulare. I reni filtrano il sangue e tra i loro compiti è compreso quello di trattenere le proteine plasmatiche ed evitare che queste vengano escrete assieme ai prodotti di scarto con le urine e quindi perse.

Anatomia e Fisiologia Renale

I reni ricevono il sangue che circola nel nostro organismo attraverso le arterie renali che si sfioccano in una matassa di piccolissimi vasi capillari (glomeruli) che formano un filtro per il sangue stesso. L’unità funzionale del rene è il nefrone, composto da un glomerulo deputato a filtrare il sangue e dal tubulo che ha il ruolo di riassorbire le sostanze ancora utili all’organismo. I reni contengono circa un milione di nefroni l’uno e filtrano 180 litri di plasma al giorno. Il prodotto finale della filtrazione confluisce nella pelvi renale e, attraverso l’uretere, nella vescica, dove si accumula prima di essere escreto attraverso l’uretra come urina.

A livello renale, il sangue viene purificato dai prodotti di rifiuto e dalle sostanze presenti in eccesso che finiscono per essere riassorbite o eliminate. A livello renale, il sangue viene purificato dai prodotti di rifiuto e dalle sostanze presenti in eccesso, subendo una sorta di setacciatura; le maglie di questo finissimo setaccio vengono attraversate da numerose sostanze, che finiscono nel filtrato per essere poi riassorbite od espulse attraverso le urine, a seconda delle necessità biologiche. Tra tutte queste sostanze non rientrano le proteine, che fatta eccezione per quelle di minori dimensioni, risultano pressoché assenti nel filtrato e nell'urina.

  • Corpuscolo di Malpighi: formato da capsula di Bowman e glomerulo renale, filtra il sangue bloccando le proteine plasmatiche di grandi dimensioni.
  • Tubulo renale: riassorbe le proteine di dimensioni più piccole, trasformando la preurina in urina definitiva.

Valori Normali e Definizione di Proteinuria

In condizioni fisiologiche, nelle urine sono presenti solo minime tracce proteiche che possono aumentare temporaneamente in seguito all’attività fisica o durante una malattia. In genere, i valori della proteinuria sono compresi entro i 20 mg/dl (milligrammi/decilitri) nei campioni occasionali e inferiori a 150-200 mg/dl nelle urine delle 24 ore. Questi valori sono molto importanti, poiché la proteinuria alta si manifesta prima che la funzione renale venga compromessa e può rappresentare un segno precoce di una patologia che interessa l’apparato. Valori normali per un campione di urine chimico-fisico singolo è circa 0-8 mg/dl. Normalmente, i livelli proteici urinari sono molto bassi: nelle 24 ore, le proteine eliminate con l'urina non dovrebbero superare i 200 mg.

Nell’individuo sano si possono trovare nelle urine dai 40 agli 80 mg di proteine escreti al giorno. Tuttavia secondo le linee guida KDIGO (Kidney Disease: Improving Global Outcome) del 2012 è considerato fisiologico/lievemente aumentato il riscontro di proteine fino a 150 mg/24h (PER) o 150 mg/g di creatininuria (PCR). Una PCR tra 150 e i 500 mg/g rappresenta un aumento moderato di proteinuria, mentre oltre i 500 è considerato un aumento rilevante. Mediamente il 60% delle proteine riscontrabili nelle urine è costituito da albumina che è la proteina più spesso rilevata in associazione alle patologie renali.

Cause della Proteinuria

La significativa presenza di proteine nelle urine, che i medici sono soliti indicare con il termine tecnico proteinuria, può essere dovuta a danni renali o ad altre condizioni piuttosto serie. Nel corso della vita può accadere che - per colpa di patologie o problemi di altro genere (ipertensione, diabete, infezioni renali, malformazioni congenite ecc.) - le maglie del setaccio renale si allentino, lasciando passare maggiori quantità di proteine. Di riflesso, le concentrazioni proteiche dell'urina - valutate tramite un comune esame su un campione urinario - aumentano sensibilmente. La proteinuria può indicare la presenza di un danno a carico dei reni: in genere, questi organi non lasciano passare nell'urina le molecole necessarie all'organismo, come appunto le proteine. Per questo motivo, è opportuno indagare le cause della presenza di proteinuria troppo alta, soprattutto se questa è continuativa.

L'aumento delle proteine nelle urine potrebbe dipendere anche da altre svariate condizioni, come: anemia, avvelenamento da metalli pesanti, cistite, diabete, gotta e gravidanza. La prima causa di proteinuria è il diabete, sia di tipo I che di tipo II, a cui segue l’ipertensione arteriosa.

Altre cause includono:

  • Diabete
  • Ipertensione
  • Nefrite
  • Glomerulonefrite
  • Cirrosi
  • Patologie autoimmuni (Lupus)
  • Insufficienza cardiaca
  • Abuso di farmaci
  • Esposizione a tossine o metalli pesanti
  • Traumi

Le malattie dei glomeruli renali, che danneggiano le capacità del filtro glomerulare, possono essere congenite o acquisite su base immunologica (es. glomerulonefrite ad IgA, Glomerulonefrite membranosa, Glomerulosclerosi focale e segmentale) o svilupparsi nel corso di malattie sistemiche ( es. malattie che determinano un eccesso nel sangue di alcuni tipi di proteine, in quantità superiore alla capacità di riassorbimento da parte dei reni (es.

Esistono diverse tipologie di proteinuria:

  • Proteinuria transitoria: temporanea, spesso dovuta a febbre o esercizio fisico intenso.
  • Proteinuria ortostatica: si manifesta stando in piedi, frequente nei giovani.
  • Proteinuria prerenale: causata da un eccesso di proteine nel sangue (es. mieloma multiplo). Deriva dall’aumentato afflusso ematico renale (es.
  • Proteinuria persistente: indicativa di un danno renale strutturale.

E’ nota la possibile comparsa della cosiddetta proteinuria funzionale o transitoria, ovvero la perdita di proteine nelle urine in modo occasionale e conseguente a modificazioni emodinamiche dei glomeruli. Può essere dovuta a stress, attività fisica intensa, febbre e disidratazione.

In alcuni casi, questi valori possono aumentare temporaneamente, senza destare particolari preoccupazioni. Ciò può accadere, ad esempio, dopo un'attività fisica intensa o quando si è ammalati. La proteinuria nelle urine può essere anche di tipo funzionale e transitoria, ad esempio dopo l’attività fisica, a seguito di una malattia o in caso di stress. Infine, la proteinuria in gravidanza può essere una condizione del tutto comune se i valori rimangono sotto controllo, mentre un aumento significativo potrebbe indicare un’infezione in corso. Una proteinuria occasionale, ad esempio a seguito di uno stato influenzale, risulta clinicamente insignificante e non necessita di un trattamento.

Proteinuria ortostatica

La proteinuria ortostatica è una patologia relativamente comune nei bambini e nei giovani adulti, che si associa a perdite significative di proteine nell'urina durante la posizione eretta (ortostatica). Presumibilmente, tale condizione è legata all'aumento della pressione sui glomeruli renali, cosa che forza anche il passaggio delle proteine tra le maglie di questi filtri. Nella posizione sdraiata (clinostatica), la pressione diminuisce e la perdita di proteine si riduce; i medici considerano questo disturbo di origine benigna, dato che nella grande maggioranza dei casi regredisce spontaneamente con la crescita. Proteinuria ortostatica: si tratta di una condizione benigna e che si riscontra soprattutto negli adolescenti (si stima essere presente nel 5% di questa popolazione) e pressoché assente dopo i 30 anni. Si osserva proteinuria in presenza di una funzionalità renale conservata e, come suggerisce il nome, l’escrezione proteica nelle urine si ha esclusivamente in posizione eretta o seduta, mentre è assente in posizione distesa. Il motivo per cui accade è sconosciuto ma, trattandosi di un processo autolimitante, non deve indurre preoccupazione.

Proteinuria in gravidanza

Nelle donne in gravidanza, alte concentrazioni di proteine nelle urine possono essere associate a pre-eclampsia. Per questo, è molto importante controllare periodicamente tale parametro durante la gestazione. In gravidanza un leggero aumento della presenza di proteine nelle urine è considerato normale, ma una proteinuria molto elevata può avere cause patologiche e dipendere ad esempio da infezioni urinarie, come le cistiti, la cui incidenza aumenta in gravidanza: se non si tratta di questo è possibile che sia indicativa di preeclampsia (gestosi), una grave condizione che si manifesta nella seconda metà della gestazione e caratterizzata da un’importante presenza di proteine nelle urine ed un innalzamento della pressione del sangue.

Diagnosi della Proteinuria

La proteinuria è generalmente scoperta mediante un esame urine standard magari effettuato per altri motivi. La proteinuria è un parametro che viene valutato con l'esame delle urine. Per la valutazione delle proteine nelle urine, occorre raccogliere un campione in un apposito contenitore pulito. Contaminazione da sangue (es.

Un test semi-quantitativo denominato dipstick urinario viene utilizzato come esame di screening per la popolazione generale; qualora l'esito risulti positivo, il test può essere ripetuto a distanza di pochi giorni per escludere rialzi occasionali associati a condizioni non patologiche. Al posto del dipstick o del tradizionale esame delle urine nell'arco delle 24 ore, sempre più spesso i medici utilizzano una nuova tecnica, basata sul rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina (la più abbondante proteina plasmatica) e creatinina (un prodotto di rifiuto derivante dal normale metabolismo muscolare). Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg). La proteinuria è generalmente scoperta mediante un esame urine standard magari effettuato per altri motivi.

Per la diagnosi sono richiesti due campioni di urine, uno raccolto mentre il paziente è in piedi ed uno dopo una notte di sonno (svuotando la vescica prima di andare a dormire). Il gold standard di riferimento per la diagnosi di proteinuria consiste nella misurazione quantitativa delle proteine urinarie nelle 24 ore. Un esame più accurato è rappresentato dal rapporto albumina su creatinina, che si effettua sulle urine della prima minzione mattutina.

  • Albumina urinaria: rileva la presenza di microalbumina, indicatore precoce di danno renale.
  • Rapporto albumina/creatinina: misura il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine.
  • Urea e creatinina: prodotti di scarto nel sangue, valutati per la funzionalità renale.
  • Velocità di filtrazione glomerulare: parametro chiave per valutare lo stato di salute dei reni.

Sintomi della Proteinuria

Tra i sintomi della proteinuria - generalmente assenti nei casi lievi o moderati - rientrano la presenza di schiuma nelle urine e l'edema, cioè l'abnorme accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, a causa di un calo della pressione oncotica del plasma. La ritenzione idrica, con comparsa di edemi e gonfiori (soprattutto alle mani, ai piedi e alle caviglie, quindi al viso e all'addome nei casi più gravi), è comunque un segno tardivo, tipico degli stadi più severi di proteinuria. I casi di lieve proteinuria decorrono in genere completamente asintomatici. Quando si presenta in maniera lieve o moderata, la proteinuria è generalmente asintomatica.

Trattamento della Proteinuria

Il trattamento della proteinuria è rivolto a eliminare, o perlomeno a controllare. Gli obiettivi del trattamento consistono essenzialmente nella correzione della proteinuria, per impedirne l’aggravamento. Il trattamento è rivolto alla causa scatenante, quindi si differenzia a seconda della stessa. Proteinurie occasionali, come quelle che si riscontrano in seguito ad esercizio fisico intenso o episodio febbrile, sono clinicamente insignificanti e non necessitano di trattamento.

Alcuni farmaci antiipertensivi - appartenenti alla classe degli ACE-inibitori (ramipril, lisinopril, enalapril ecc.) e degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (es. losartan, valsartan, irbesartan) - possono ridurre la proteinuria e rallentare la progressione delle nefropatie associata verso gradi più severi di insufficienza renale cronica. proteine; tali farmaci vanno assunti dietro prescrizione medica.

Assenza di Proteinuria

L'assenza completa o valori bassi delle proteine nelle urine non si associano di alcun particolare tipo di patologia. Per questo motivo, livelli bassi di questo parametro non devono destare alcun tipo di preoccupazione.

Tabella: Classificazione della Proteinuria

Tipo di Proteinuria Caratteristiche Cause
Transitoria Temporanea e intermittente Febbre, esercizio fisico intenso
Ortostatica Si manifesta in posizione eretta Aumento della pressione sui glomeruli renali
Prerenale Eccesso di proteine nel sangue Mieloma multiplo, rabdomiolisi
Glomerulare Danno alla barriera di filtrazione glomerulare Glomerulonefrite, diabete mellito
Tubulare Ridotto riassorbimento tubulare Malattie congenite, tossicità da farmaci

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