La proteinuria è una condizione in cui si rileva una quantità eccessiva di proteine nelle urine. Si parla di proteinuria quando, all'esame delle urine o allo stick urine, sono presenti proteine in quantità superiori a tracce. Una piccola quantità di proteine nelle urine è normale e fisiologica. Normalmente, i livelli proteici urinari sono molto bassi: nelle 24 ore, le proteine eliminate con l'urina non dovrebbero superare i 200 mg.
Per essere considerata nella norma, la quantità di proteine nelle urine non dovrebbe superare gli 8 mg/dl su campione occasionale e gli 80 mg nelle 24 ore.
Cause della Proteinuria
Le cause della proteinuria possono essere diverse e non necessariamente è il caso di spaventarsi: spesso, infatti, la presenza di proteine nelle urine in quantità superiori alla norma può essere una condizione del tutto fisiologica e perciò normale. Esistono però situazioni in cui la proteinuria è sintomo di un danno ai reni più o meno grave.
L'aumento delle proteine nelle urine potrebbe dipendere anche da altre svariate condizioni, come:
- Anemia
- Avvelenamento da metalli pesanti
- Cistite
- Diabete
- Gotta
- Gravidanza
Tra le cause principali troviamo:
- Diabete: La prima causa di proteinuria è il diabete, sia di tipo I che di tipo II. Nei soggetti che soffrono di diabete, la presenza di proteine alte nelle urine è indice di una compromissione della funzionalità renale (nefropatia diabetica).
- Ipertensione arteriosa: L’ipertensione arteriosa è un'altra causa rilevante.
- Malattie dei glomeruli renali: Quando non funzionano correttamente, alcune proteine circolanti, principalmente l’albumina, possono passare nell’urina. nefropatia membranosa, che interessa comunque i glomeruli e consiste in un inspessimento delle pareti dei capillari.
Proteinuria Transitoria e Altre Forme
La proteinuria transitoria (qualche giorno) o intermittente (non sempre presente) è spesso di piccole quantità e non indica generalmente uno stato di malattia renale. La proteinuria persistente (2-3 stick positivi a distanza di 1 settimana) e la proteinuria in grandi quantità (proteinuria nefrosica), invece, necessitano di attenzione.
È nota la possibile comparsa della cosiddetta proteinuria funzionale o transitoria, ovvero la perdita di proteine nelle urine in modo occasionale e conseguente a modificazioni emodinamiche dei glomeruli. Può essere dovuta a stress, attività fisica intensa, febbre e disidratazione.
La proteinuria ortostatica è una patologia relativamente comune nei bambini e nei giovani adulti, che si associa a perdite significative di proteine nell'urina durante la posizione eretta (ortostatica). Presumibilmente, tale condizione è legata all'aumento della pressione sui glomeruli renali, cosa che forza anche il passaggio delle proteine tra le maglie di questi filtri.
Proteinuria in Gravidanza
Quando una donna è in stato di gravidanza, è normale che si verifichi un lieve aumento delle proteine urinarie, ma una proteinuria molto elevata può avere cause patologiche e dipendere ad esempio da infezioni urinarie, come le cistiti, la cui incidenza aumenta in gravidanza: se non si tratta di questo è possibile che sia indicativa di preeclampsia (gestosi), una grave condizione che si manifesta nella seconda metà della gestazione e caratterizzata da un’importante presenza di proteine nelle urine ed un innalzamento della pressione del sangue.
Sintomi della Proteinuria
Quando la proteinuria si manifesta in modo lieve, solitamente non si presentano sintomi. Nella maggior parte dei casi la proteinuria è un disturbo che non dà sintomi specifici.
Tra i sintomi della proteinuria - generalmente assenti nei casi lievi o moderati - rientrano la presenza di schiuma nelle urine e l'edema, cioè l'abnorme accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, a causa di un calo della pressione oncotica del plasma. edemi, in termini correnti gonfiore, non solo sulle estremità (specie piedi e caviglie) ma anche sul viso e sull’addome.
In particolare, i bambini possono presentare gonfiore delle palpebre, delle caviglie, o dell'addome. Talvolta lamentano mal di pancia.
Diagnosi della Proteinuria
Il modo migliore per individuare la proteinuria è quello di effettuare semplici esami di laboratorio. Il gold standard di riferimento per la diagnosi di proteinuria consiste nella misurazione quantitativa delle proteine urinarie nelle 24 ore.
Se i risultati dell'esame sono tali da escludere la causa "benigna", il medico potrà richiedere un altro campione delle urine del mattino o la raccolta delle urine nell’arco di 24 ore, così da eseguire delle misure più accurate.
Un esame più accurato è rappresentato dal rapporto albumina su creatinina, che si effettua sulle urine della prima minzione mattutina. Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg).
- Esame urine: L’unica analisi che consente di rilevare la presenza di proteine e/o albumina nell’urina è l’esame dell’urina. L’esame standard dell’urina (esame chimico-fisico e esame microscopico del sedimento urinario) richiede un campione fresco, raccolto alla prima o alla seconda minzione del mattino.
- Albumina urinaria: è un test utilizzato per stabilire la presenza di microalbumina nelle urine. Questo test risulta spesso positivo in soggetti con proteinuria da diabete in quanto l’albumina urinaria rappresenta un indicatore precoce di danno renale.
- Rapporto albumina su creatinina: la creatinina è un prodotto del metabolismo muscolare che viene escreto nelle urine ad una velocità costante.
Il test per le proteine nelle urine può essere prescritto come esame di screening nel contesto delle analisi delle urine, quindi come una indagine di routine, ma non solo. Si richiede la misurazione della proteinuria, con intervalli regolari, il fine di monitorare pazienti che stanno seguendo terapie con farmaci che, almeno potenzialmente, determinano una compromissione della funzionalità renale.
Trattamento della Proteinuria
Il trattamento della proteinuria varia a seconda della causa scatenante. Gli obiettivi del trattamento consistono essenzialmente nella correzione della proteinuria, per impedirne l’aggravamento.
Alcuni farmaci antiipertensivi - appartenenti alla classe degli ACE-inibitori (ramipril, lisinopril, enalapril ecc.) e degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (es. losartan, valsartan, irbesartan) - possono ridurre la proteinuria e rallentare la progressione delle nefropatie associata verso gradi più severi di insufficienza renale cronica.
Proteinurie occasionali, come quelle che si riscontrano in seguito ad esercizio fisico intenso o episodio febbrile, sono clinicamente insignificanti e non necessitano di trattamento.
Tabella dei Valori di Riferimento
| Test | Valore Normale |
|---|---|
| Proteine nelle urine (campione occasionale) | Inferiore a 8 mg/dl |
| Proteine nelle urine (24 ore) | Inferiore a 80 mg |
| Rapporto albumina/creatinina | Inferiore a 30 mg/g |
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