Proteinuria in Gravidanza: Valori, Cause e Gestione

La proteinuria è una condizione caratterizzata dalla presenza di quantità anormali di proteine nelle urine. Normalmente, non dovrebbero esserci proteine nelle urine; la loro presenza indica un possibile malfunzionamento del filtro renale, chiamato glomerulo.

Cos'è la Proteinuria?

Con il termine proteinuria si indica la presenza di proteine nelle urine, ovvero la fuoriuscita di proteine dal sangue attraverso i reni e la loro conseguente eliminazione nell’urina.

In condizioni normali e nei pazienti sani, le proteine non dovrebbero essere presenti nelle urine, poiché i reni filtrano il sangue e riassorbono le proteine che sono necessarie per il corpo.

Proteinuria in Gravidanza

In gravidanza, la proteinuria è un disturbo passeggero abbastanza comune. Se ci sono tracce di proteine nelle urine, può esserci un aumento fisiologico dei valori, dato che i reni lavorano molto di più.

Non è inusuale che nelle giovani donne, l’esame delle urine sia eseguito per la prima volta durante la gestazione. Il riscontro di proteinuria isolata o di microematuria sono condizioni relativamente frequenti.

L'escrezione urinaria di proteine è modificata durante la gravidanza e può aumentare fino a 300 mg nelle 24 ore.

Cause della Proteinuria

Le cause della proteinuria possono essere di diversa natura. Tra queste, certe condizioni fisiologiche meno gravi come stress, febbre, un’intensa attività fisica e un’esposizione prolungata a una temperatura eccessivamente calda o fredda.

Un singolo caso isolato o temporaneo potrebbe non indicare nulla, ed essere frutto di una banale influenza, di un eccessivo sforzo fisico, dell’assunzione di alcuni farmaci, di una gravidanza in corso; una proteinuria alta reiterata e persistente nel tempo, invece, è in genere sintomo di un disturbo renale o di altre condizione patologiche, come:

  • il diabete
  • l’ipertensione arteriosa
  • la sindrome nefrosica
  • l’insufficienza cardiaca
  • la nefropatia diabetica
  • la amiloidosi
  • la malattia del rene policistico
  • la preeclampsia

Proteinuria e Preeclampsia

Nelle situazioni più serie, le proteine nelle urine in gravidanza potrebbero indicare preeclampsia, conosciuta anche come gestosi, un disturbo da tenere sotto stretto controllo che insorge con l'aumento della pressione sanguigna.

Statisticamente, circa il 20-25% delle donne in gravidanza con ipertensione cronica, diabete mellito o malattia renale cronica sviluppa la preeclampsia.

Durante i 9 mesi di gestazione le donne incinte devono sottoporsi a continui esami, e la presenza di proteine nelle urine potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per la salute della futura mamma e del bambino.

Valori Normali e Quando Preoccuparsi

In soggetti senza malattia renale, i valori normali di proteine nelle urine dovrebbero essere inferiori a 150 mg al giorno, ma durante la gravidanza l’escrezione proteica urinaria aumenta notevolmente in maniera fisiologica. Si parla di proteinuria alta in gravidanza quando i valori superano i 300 mg al giorno.

Detto questo, è importante ricordare che valori alti di proteine nelle urine durante la gravidanza potrebbero anche indicare la presenza di una malattia renale, primaria o secondaria, o di disturbi sistemici, come il diabete gestazionale o l’ipertensione.

Sintomi della Proteinuria Alta

La proteinuria alta in gravidanza di solito non provoca sintomi evidenti, di conseguenza la condizione viene spesso rilevata durante un esame delle urine di routine o durante una visita medica.

Tuttavia, se la proteinuria è associata a una malattia renale o a un’altra condizione medica sottostante, possono presentarsi sintomi specifici correlati alla patologia in questione. Ad esempio:

  • gonfiore alle caviglie, ai piedi e al viso
  • aumento di peso improvviso
  • urine schiumose
  • affaticamento generale
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • aumento della pressione sanguigna
  • alterazioni del colesterolo nel sangue
  • mal di testa
  • visione offuscata
  • dolore addominale
  • nausea e vomito

Diagnosi della Proteinuria

La proteinuria è un parametro che viene valutato con l'esame delle urine.

In genere si procede alla raccolta delle urine per 24 ore, oppure si possono utilizzare dei dipstick, delle strisce che reagiscono all’urina.

Al posto del dipstick o del tradizionale esame delle urine nell'arco delle 24 ore, sempre più spesso i medici utilizzano una nuova tecnica, basata sul rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina (la più abbondante proteina plasmatica) e creatinina (un prodotto di rifiuto derivante dal normale metabolismo muscolare). Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg).

Esami per la Diagnosi di Preeclampsia

Una diagnosi di preeclampsia si effettua tramite due tipologie di esami, un esame obiettivo e degli esami di laboratorio.

Esame obiettivo:

  • controllo della pressione arteriosa almeno quattro volte al giorno
  • controllo quotidiano del peso corporeo.
  • rilevamento di segni e sintomi suggestivi di evoluzione verso la preeclampsia grave quali cefalea persistente, dolore epigastrico o all’ipocondrio destro, alterazioni neurologiche disturbi visivi, oliguria, segni di sovraccarico polmonare.

Esami di laboratorio:

  • emocromocitometrico con conta piastrinica
  • AST, ALT, LDH
  • bilirubinemia
  • creatininemia

Gestione e Prevenzione

Per prevenire le proteine alte nelle urine in gravidanza, è bene in primis non mettere sotto sforzo i reni. Basta adottare una corretta alimentazione!

Per ridurre il rischio di preeclampsia, le donne incinte dovrebbero seguire una dieta sana ed equilibrata, esercitarsi regolarmente, controllare regolarmente la pressione sanguigna e seguire le istruzioni del medico.

Alimentazione

Limitare l’apporto di sale e di proteine è il primo passo da compiere: la carne rossa e i legumi in particolare sono ricchi di proteine. Bisognerebbe evitare anche i cibi ricchi di zucchero, i fritti e le salse. Noanche ad alcolici o caffeina.

È invece fondamentale bere acqua: sarebbe meglio consumarne almeno 2 litri al giorno!

Farmaci

Alcuni farmaci antiipertensivi - appartenenti alla classe degli ACE-inibitori (ramipril, lisinopril, enalapril ecc.) e degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (es. losartan, valsartan, irbesartan) - possono ridurre la proteinuria e rallentare la progressione delle nefropatie associata verso gradi più severi di insufficienza renale cronica.

Proteinuria Persistente Post-Partum

L’eventuale assenza di dati anamnestici precedenti alla gravidanza impone uno stretto follow-up nel periodo post-partum.

L’esecuzione di indagini non invasive (profilo autoimmunario, dosaggio delle frazioni circolanti del complemento) per escludere nefropatie secondarie è pienamente giustificabile, anche in gravidanza.

L’accertamento istologico, in assenza di indicazioni urgenti.

In una serie di casi riportati (Unverdi et al 2013 [8]) 10 donne su 14 sottoposte a biopsia per proteinuria post-partum persistente presentavano una glomerulopatia primitiva (4/10 nefropatia a depositi di IgA).

Questo casosuggerisce che le anomalie dell’esame urine in gravidanza debbano indurre non solo il sospetto di gestosi, ma anche di una possibile patologia glomerulare pre-esistente e misconosciuta.

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