La colonscopia è un esame diagnostico molto prezioso per la diagnosi precoce e la valutazione di molte patologie intestinali, tra cui il tumore del colon-retto. Perchè la colonscopia raggiunga nel modo migliore il suo scopo, ovvero una diagnosi certa, è necessario prepararsi con cura durante i giorni precedenti, in modo da pulire il colon e rendere perfettamente visibili le mucose.
Sul fatto che possa salvare la vita, non ci sono dubbi. Oggi prepararsi a una colonscopia è più facile rispetto al passato. La dieta può essere modificata anche ventiquattro ore prima dell'accertamento e il volume di liquidi contenenti lassativi da assumere alla vigilia s'è dimezzato, negli ultimi vent'anni. Di conseguenza sono diminuiti i disagi per i pazienti, a cui in vista dell'esame è richiesto di seguire una dieta povera di alimenti di origine vegetale, ma sopratutto di bere molta acqua.
Preparazione alla Colonscopia: L'Importanza della Dieta
La preparazione per colonscopia nei giorni precedenti all’esame è del tutto indifferente a seconda che si tratti di una colonoscopia ottica classica o una colonscopia virtuale e consiste in una dieta particolare ed in un lassativo per pulire il colon da tutti i residui fecali. Il procedimento, abbastanza semplice, quindi si basa sostanzialmente su due pilastri necessari e fondamentali: il primo è appunto quello di una dieta corretta, il secondo è quello legato all’assunzione di farmaci lassativi. L’obiettivo naturalmente è quello di ottenere immagini quanto più nitide e rappresentative possibili.
Linee Guida Generali per la Dieta Pre-Colonscopia
Le indicazioni di seguito sono di carattere generale ed è fondamentale seguire sempre il protocollo specifico assegnato dal proprio medico in quanto viene sempre valutato sul paziente e personalizzato dove necessario in base al suo caso clinico.
La preparazione a tavola, come da schema seguente, è distinta in tre momenti: uno di avvicinamento (da 5 a 2 giorni prima), uno riguardante le scelte da compiere il giorno prima dell'esame, l'ultimo relativo alle ore immediatamente precedenti la colonscopia (lo stesso giorno).
Cosa Evitare nei Giorni Precedenti
Durante i 3 giorni che precedono la colonscopia, è necessario evitare gli alimenti ricchi di fibre, poiché il loro passaggio nell’intestino comporta un alto livello di scorie. Bisogna inoltre evitare le bevande di colore rosso o viola e integratori alimentari contenenti ferro, i cui pigmenti andrebbero a colorare le pareti dell’intestino, così come bevande alcoliche, latte intero e cappuccino.
- Evitate in particolare l’assunzione di frutta e verdura con semini (come uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori e così via).
- Evitare le noci e la frutta a guscio in generale, inclusi gli alimenti che la contengono (es.
- Evitare le zuppe o le marmellate contenenti tracce di buccia o semini (es.
Si consiglia di sospendere l’assunzione di frutta e verdura con i semini (uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori etc) già nei 10 giorni precedenti l’appuntamento.
La persistenza di semi nel lume del colon può determinare l’otturazione dei canali di aspirazione del colonscopio con conseguente allungamento dei tempi della colonscopia.
Alimenti Consigliati
Prediligere alimenti animali: uova, carne magra, pesce e brodo, formaggi magri, omogeneizzati con piccole quantità di pane bianco. Come condimento si potrà usare l'olio di oliva in modeste quantità. Lo yogurt è talvolta ammesso, purché privo di frutta in pezzi; il latte solo se scremato.
Il Giorno Prima della Colonscopia
La dieta diverrà totalmente liquida nel giorno precedente la colonscopia, dove saranno concessi solamente brodi di dado, acqua, tè, camomilla, tisane, zucchero o miele, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè e nessun genere di cibo solido.
Pranzo: pranzare entro le 12 seguendo un’alimentazione priva di scorie (es.
Cena: cenare con brodo filtrato (di dado o carne) e ingerire le sole bevande limpide, zuccherate (es.
La cena la sera precedente l’esame dovrà essere completamente liquida con, ad esempio, the o camomilla.
Poche Ore Prima dell'Esame
A poche ore dall'esame, la preparazione va completata bevendo l'ultima dose di lassativo (quantitativo dipendente dal prodotto utilizzato: da richiedere sempre al proprio specialista). La colazione è possibile, ma soltanto in forma liquida.
Nelle 6 ore precedenti l’esame non sarà possibile assumere né cibi solidi né liquidi.
È importante evitare di bere nelle 2 ore che precedono l’esame.
È opportuno seguire il protocollo inerente la corretta assunzione del purgante (es.
In base all’orario della colonscopia, sempre il giorno precedente l’esame, assumete la soluzione per la pulizia del colon, anche questa indicata al momento della prenotazione.
L'Ausilio dei Lassativi
L’assunzione va eseguita nel giorno che precede la colonscopia: l’orario vara in relazione a quello dell’esame. Se la colonscopia si esegue al mattino, la procedura lassativa andrà eseguita a partire dal tardo pomeriggio della giornata precedente. Se invece l’esame è fissato nel pomeriggio, la soluzione purgante andrà equamente suddivisa tra la sera del giorno precedente ed il mattino del giorno stesso. In entrambi i casi l’assunzione dei preparati lassativi andrà sospesa almeno quattro ore prima dell’appuntamento.
L’ausilio di lassativi (da assumere fino all’emissione di feci acquose e limpide) diventa così altrettanto fondamentale per la rimozione di quei residui fecali che coprirebbero la mucosa intestinale, limitando l’accuratezza dell’indagine diagnostica.
Generalmente, al paziente è richiesto di ingerire dai tre ai quattro litri di soluzione acquosa nel giro di poche ore ed è possibile per questo che si manifesti nausea. Nonostante sia del tutto normale, per evitare questo spiacevole effetto indesiderato è consigliabile assumere il preparato a piccoli sorsi e, in ogni caso, sforzarsi di ingerirlo completamente.
La prima evacuazione si verifica solitamente entro le dure ore successive: l’emissione finale di liquidi dal colore limpido sono sintomo del corretto stato dell’intestino in vista dell’esame.
Una volta terminata la soluzione per la pulizia del colon, qualora dovessero comparire nausea o disgusto bevendo il lassativo, questo è normale: assumerlo più lentamente e a piccoli sorsi.
L’assunzione dei 2 litri di soluzione per la pulizia del colon può essere un ostacolo. In caso di nausea distanziate le bevute.
Presso lo Studio Radiologico Viterbo, poi, nel giorno dell’esame, con circa due ore di anticipo, si conclude la preparazione mediante un particolare colorante per marcare eventuali residui fecali.
Per ottenere una corretta pulizia intestinale viene sempre raccomandata l'assunzione di un purgante per bocca.
Se il paziente non rispetta alla lettera le istruzioni fornite dal centro medico sulla corretta preparazione alla colonscopia, potrebbe essere necessario ripetere la procedura.
Dopo la Colonscopia: Cosa Mangiare
Dopo un paio d’ore di pausa dopo l’esame, durante le quali si consiglia di non assumere cibi, si può riprendere la propria regolare alimentazione. È però necessario fare attenzione alle tipologie di cibo da consumare: l’intestino si trova infatti del tutto vuoto, lavato dal muco protettivo e quasi privo di flora batterica intestinale. È quindi bene per almeno 12-24 ore evitare cibi molto elaborati, grassi, ricchi di spezie, salumi e fritti, così come caffè, bevande alcoliche o integratori.
Dopo la colonscopia è opportuno seguire un’alimentazione che consenta di minimizzare il rischio di spiacevoli effetti collaterali (come stipsi e diarrea).
È importante evitare di bere nelle 2 ore che precedono l’esame.
Bere poco e spesso favorisce invece l’idratazione.
Lo yogurt può inoltre aiutare a ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale.
Il ripristino della regolarità intestinale, dopo la Colonscopia, è subordinato al tempo di riempimento del tubo digerente; ovvero, finché l’intestino non è pieno, difficilmente le evacuazioni potranno essere regolari.
prediligere una dieta a basso residuo insolubile, aumentando l’assunzione di fibre solubili.
Colonscopia Virtuale: Cosa Cambia nella Preparazione?
In caso di colonscopia virtuale valgono molte delle regole appena viste, anche se in generale la dieta è meno restrittiva.
Tipologie di Colonscopia
Esistono quattro tipi differenti di colonscopia, due sostanzialmente intercambiabili (la colonscopia tradizionale e la colonscopia robotica) e altre due alternative che possono essere utili per recuperare informazioni aggiuntive sul quadro clinico del paziente (la colonscopia virtuale e la videocapsula endoscopica).
- rettosigmoidoscopia, se vengono visualizzati solo gli ultimi 20-30 centimetri circa del tratto digestivo, costituiti dal retto e dalla parte finale del colon, chiamata sigma.
- pancolonscopia o, più brevemente, colonscopia, se lo strumento viene fatto risalire fino a raggiungere l'ultimo tratto dell'intestino tenue.
Colonscopia: Ulteriori Informazioni
La colonscopia è un esame medico in ambito gastroenterologico, permette la visione interna del colon e si rende necessario per la diagnosi di patologie quali ulcere, infiammazioni, presenza di polpi intestinali, tumore del colon retto, diverticolosi e diverticoliti. È opportuno procedere con l’esame non solo in presenza di sospetti su queste patologie, ma anche per aderire ad alcuni programma specifici di prevenzione.
La colonscopia, nel suo modello tradizionale, è un esame fastidioso e potenzialmente doloroso, anche se è certamente ritenuto un esame sicuro.
Vale la pena ricordare che la colonscopia è un esame endoscopico con cui è possibile osservare la superficie interna del colon e del retto e di conseguenza si utilizza per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori maligni.
La colonscopia è importante anche per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto.
Solitamente si effettua se il paziente risulta positivo all’esame del sangue occulto fecale, che rientra nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, indirizzati alla popolazione fra i 50 e i 69 anni.
Forma, decorso, calibro e colore delle viscere vengono analizzati grazie al colonscopio, uno strumento composto da un tubo flessibile collegato a una fonte di luce e munito di microcamera (sonda endoscopica), che viene introdotto nel canale anale.
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