Primario Reparto Ematologia Ospedale Viterbo: Una Storia di Promesse Non Mantenute

La sezione provinciale dell'Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma (Ail) di Viterbo attacca le scelte delle Asl in merito alla realizzazione del nuovo spazio dedicato ai malati ematologici. “E' il momento di raccontare come sono andati realmente i fatti riguardo il nuovo reparto di Ematologia a Belcolle”.

Tra pochi giorni verrà inaugurato il nuovo blocco di Belcolle, che avrebbe dovuto ospitare il nuovo “Ematologia”, ma così non sarà.

La Storia del Reparto di Ematologia

Il dottor Marco Montanaro, per 20 anni a capo del reparto di Ematologia e oggi presidente del comitato scientifico di Ail Viterbo, illustra la storia del settore medico a Viterbo. “Ematologia nasce nel 1999 nell'ospedale di Montefiascone.

Già nel 2001 si era progettato lo spazio definitivo a Belcolle che sarà inaugurato nei prossimi giorni. Dal 1999 il reparto è stato spostato prima a Ronciglione e poi nella palazzina D di malattie infettive a Belcolle.

Nel 2020 la situazione è stata travolta dalla pandemia, per cui sono stati soppressi i posti letto, mentre l'ambulatorio è continuato a Ronciglione, ma con problemi di organizzazione non da poco visto i chilometri di distanza tra degenza e ambulatorio.

Un reparto che fino al 2007 era uno dei primi nel Lazio, curando leucemie anche in pazienti giovanissimi. Ma dal 2007 in poi non sono stati più effettuati trapianti e i pazienti sono stati costretti a migrare in altre strutture regionali e extra regionali.

La Mancata Apertura nel Nuovo Blocco di Belcolle

Tutto doveva essere risolto con l'apertura della nuova ala di Belcolle. “Con l'inaugurazione del nuovo blocco era stata attribuita all'unità di ematologia uno spazio in modo da riunire ambulatorio e degenza - spiega Montanaro -.

Nel marzo 2024 quando tutti i medici erano pronti al trasferimento, il commissario ci ha comunicato che il reparto non era più destinato ad ematologia.

La presidente della sezione Ail di Viterbo, Patrizia Badini, racconta l'iter e le riunioni che hanno portato alla scelta. “Sono 19 anni che abbiamo accettato tutti i limiti della gestione dei pazienti.

Oggi che potevamo essere finalmente arrivati ad una soluzione scopriamo che non sarà utilizzato per ematologia. A patire queste scelte sono i nostri malati.

A marzo 2024 quando ci è stato comunicato che non saremmo potuti andare nel struttura dedicata a noi, erano stati comunque presi degli impegni. Una tempistica entro la quale avremmo avuto il day hospital, ambulatorio e degenza, cioè dicembre 2024. Ma sul reparto siamo totalmente fuori strada.

Le Proposte e le Perplessità

“Con il direttore generale della Asl ci siamo incontrati il 23 gennaio - continua Badini -. Ho chiesto temporaneamente di essere trasferiti nel reparto costruito per noi, in attesa di una soluzione alternativa.

La soluzione è stata la degenza nell'ottavo piano del corpo B, garantito lo spostamento entro aprile 2025. In tre mesi dovranno essere effettuati lavori incredibili. Io lo ringrazio, ma devo dimostrare la perplessità e se fosse un'operazione così semplice perché non è stata fatta prima?

Per capire meglio l'allarme riguardo la situazione dei pazienti a Belcolle, ha visitato la struttura sanitaria il presidente dell'Ail nazionale, Giuseppe Toro. “Mi ha colpito vedere il reparto che doveva essere destinato ad ematologia, all'avanguardia e con i vetri ad hoc per il controllo dei pazienti utilizzato per attaccare fogli dal personale della direzione sanitaria. Io credo che su questo ci sia bisogno di un ragionamento da parte della giunta Rocca.

Supporto Istituzionale e Reazioni

Anche la sindaca Chiara Frontini che è capo del comitato ristretto dei sindaci per la sanità ha fornito il suo appoggio alla causa: “Il comitato ristretto ha ascoltato la problematica, e abbiamo riposto l'attenzione a tutti i sindaci della provincia. La mia presenza qui è a sostegno di questa attività. Una scelta poco razionale a livello costo - beneficio.

Più sbottonato il segretario regionale Fials Lazio, Vittorio Ricci: "È uno schifo, una vergogna. Tutto allucinante. I problemi sono stati risolti, spese centinaia di migliaia di euro ed è stato costruito un reparto efficientissimo e dentro il reparto ci troviamo le scrivanie e le fotocopiatrici. Ho scoperto personalmente che cosa significa trasferirsi in un altra città per le cure. Dalla sera alla mattina è stata fatta questa scelta. La rappresentanza di una gestione fallimentare, un modo approssimativo di gestire la cosa pubblica, dovrebbero attivarsi le autorità di controllo".

Lavori in Corso e Prospettive Future

Entro la fine di aprile prevista la chiusura del cantiere. A partire da lunedì prossimo inizieranno i lavori per la realizzazione del nuovo reparto di Ematologia, all’ottavo piano del blocco B dell’ospedale Belcolle.

L’azienda sanitaria locale avvia questa fase operativa al termine di una lunga e proficua interlocuzione intrapresa, nell’ottica della trasparenza e dell’ascolto reciproco, con gli stessi operatori sanitari e con l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, Ail.

Una fase preparatoria decisiva durante la quale è stato individuato, e condiviso, il percorso migliore e il più appropriato, nonché il layout distributivo del nuovo reparto, per garantire ai pazienti ematologici del Viterbese il più elevato livello di presa in carico e di assistenza.

Con l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova Ematologia si pone fine a un lungo periodo iniziato 18 anni fa e caratterizzato da oggettive criticità, con conseguenti risvolti sul fronte dell’offerta di salute erogabile nelle condizioni date, che a breve verranno definitivamente superate.

La realizzazione di un reparto moderno ed avanzato consentirà all’unità operativa di poter esprimere pienamente la capacità professionale presente al suo interno.

Il Ruolo e l'Impegno di Ail Viterbo

''Ogni paziente ha il diritto di ricevere cure adeguate in reparti adeguati. Sono 10 anni che l’Ail Viterbo chiede senza mai ottenere un’unità moderna di ematologia all’ospedale di Belcolle''.

''Non ci sono parole per descrivere la rabbia che si prova leggendo la lettera. - prosegue la presidente Badini - Troppe volte negli anni abbiamo ricevuto false promesse. Il nostro impegno è comunque continuato incessante. Ma a tutto c’è un limite. Così ho voluto incontrare ieri mattina (8 maggio) la direttrice Donetti, per mostrare il mio disappunto e quello della sezione di Viterbo. Ho ricevuto risposte confortanti sul reparto di ematologia. Carte alla mano mi è stato assicurato che entro il 20 maggio sarà affidato l’incarico alla ditta.

Ha accompagnato la crescita del centro di ematologia dell’Asl fino all’istituzione dell’unità operativa di ematologia nell’ospedale di Montefiascone, che ha consentito di raggiungere standard diagnostici e terapeutici di livello simili a quelli dei migliori centri internazionali. Il reparto è stato poi trasferito all’ospedale di Ronciglione.

Anche in questa circostanza l’Ail Viterbo ha assicurato un allestimento moderno, funzionale e gradevole della nuova sede, realizzando laboratori di citomorfologia e citofluorimetria e provvedendo al personale, ai biologi e al personale amministrativo in regime di convenzione con l’Asl. L’Ail Viterbo è stata parte attiva nella realizzazione del nuovo Polo Biomedico, in collaborazione con l’Asl e l’Università della Tuscia.

Ha inoltre istituito sul territorio un proprio servizio di assistenza domiciliare ematologica. ''Nonostante il muro che ci siamo trovati di fronte, abbiamo impegnato notevoli risorse economiche e umane per dare assistenza ai pazienti e alle loro famiglie. - conclude la presidente Badini - Sono vicina alla signora De Bartolo.Comprendo il suo dolore. Mi auguro che alla fine dell’estate si possa tagliare il nastro del nuovo reparto di ematologia a Belcolle, per voltare pagina.

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