L'Ematologia all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo rappresenta un centro di riferimento di eccellenza a livello nazionale e internazionale. Questo grazie a figure chiave come Tiziano Barbui e Alessandro Rambaldi, e alla stretta collaborazione con FROM - Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS.
FROM - Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS
Nata nel 2008, FROM - Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS si occupa di ricerca clinica all’interno dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. ASST Papa Giovanni XXIII e FROM lavorano in sinergia, costante dialogo e collaborazione per promuovere la ricerca scientifica, in particolare quella che nasce su impulso dell’attività clinica dell’Ospedale.
FROM resta una Fondazione di diritto privato senza scopo di lucro e adotta il modello della Fondazione di partecipazione: nasce infatti l’Assemblea dei partecipanti, composta da Fondatori e Sostenitori, a garanzia della massima trasparenza, coinvolgimento e condivisione delle decisioni.
Grazie in particolare ad alte competenze in campo biostatistico, la FROM supporta il personale dell’Ospedale nella gestione e nell’elaborazione dei dati clinici raccolti nei diversi Dipartimenti della struttura, li supporta nella costruzione di un solido impianto della ricerca riconosciuto come tale nell’ecosistema internazionale e nella gestione degli aspetti amministrativi, regolatori, e autorizzativi legati alle attività di ricerca. FROM promuove e conduce anche studi di ricerca indipendenti, insieme a network di strutture sanitarie, enti, università, start up e realtà del mondo dell’industria sia a livello nazionale che internazionale.
ASST Papa Giovanni XXIII e FROM lavorano in sinergia per promuovere la ricerca scientifica, in particolare quella che nasce su impulso dell’attività clinica dell’Ospedale. Insieme, queste due realtà hanno dato vita ad un modello di “fare ricerca” fortemente innovativo per migliorare l’azione ospedaliera - dunque la cura dei pazienti - e di conseguenza la qualità della vita di tutti.
Alessandro Rambaldi: una leadership per l'ematologia bergamasca
Alessandro Rambaldi assume il ruolo di vicedirettore scientifico di FROM - Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS. Alessandro Rambaldi inizia la carriera all’Ospedale di Bergamo come Assistente medico in Ematologia nel 1996, per poi passare ai ruoli di Dirigente Medico e Responsabile dell’Unità di Trapianto di Midollo Osseo. Dal 2004 è Direttore del Programma Trapianto di Midollo Osseo dell’Ospedale di Bergamo. È inoltre Direttore dell’Unità di Ematologia e del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia e professore ordinario di Ematologia all'Università Statale di Milano. È autore di più di 400 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali.
«È per me un grande onore raccogliere il testimone dal professore Barbui, un passaggio di consegne che vivo per la seconda volta e che comporta una responsabilità di cui sono pienamente consapevole. Assumere la guida scientifica della FROM rappresenta una sfida di grande rilievo: il lavoro svolto in questi anni ha avuto un impatto straordinario dal punto di vista scientifico, e proseguirne il cammino non sarà semplice. Tuttavia, mi impegnerò con determinazione affinché questa esperienza continui nel migliore dei modi». Accolgo quindi questo incarico con senso di responsabilità e con la convinzione che la ricerca in ambito ospedaliero sia essenziale per il progresso delle cure e per il futuro dei pazienti. Senza ricerca, infatti, non può esserci innovazione né speranza per chi affronta la malattia».
«Tutto questo fa del “Papa Giovanni” uno dei centri di riferimento più importanti per l’Oncoematologia dell’intero Paese - rimarca Alessandro Rambaldi, professore di Ematologia dell’Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo - . E la cura va di pari passo con la ricerca: oltre alla nostra attività sulle cellule Car-T, i contributi scientifici dati dal “Papa Giovanni” nel campo dell’Ematologia sono di grande peso: il protocollo per la leucemia acuta linfoblastica è nato a Bergamo, e gli studi vedono in campo il “Papa Giovanni” come “group leader” e non come mera partecipazione».
Tiziano Barbui: un pioniere dell'ematologia a Bergamo
Tiziano Barbui, ematologo e ricercatore di fama mondiale, nel 1981 ha fondato la Divisione di Ematologia Clinica presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove ha ricoperto il ruolo di Primario fino al 2005. Dal 1998 al 2008, ha diretto il Dipartimento Onco-ematologico dell’Ospedale bergamasco. Dal 2008 è Direttore scientifico di FROM che ha contribuito a fondare con l’allora Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo. È autore di oltre 700 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali.
Tiziano Barbui direttore scientifico e presidente del Comitato Tecnico Scientifico FROM - Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS: «In questi giorni ricorre il diciassettesimo anniversario dalla nascita della Fondazione, un progetto che abbiamo concepito e avviato con determinazione. Per garantirne la realizzazione, scelsi di anticipare il mio pensionamento di un anno, collaborando con l’amministrazione ospedaliera dell’epoca affinché la FROM potesse vedere la luce. Oggi si apre una nuova fase. Quando ho lasciato la guida dell’Ematologia all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, ho voluto assicurarmi una transizione solida, individuando come mio successore il professor Alessandro Rambaldi. Proveniente dall’Istituto Mario Negri, con una solida esperienza nella ricerca e una crescente competenza clinica, ha saputo raccogliere il testimone e portare l’Ematologia di Bergamo ai massimi livelli internazionali. La sua leadership ha reso il nostro centro uno dei più accreditati al mondo.
Ricerca e Investimenti in Oncologia ed Ematologia
Il Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell'Asst Papa Giovanni svolge un'attività intensa, con circa 1.400 nuovi pazienti presi in carico ogni anno dall’Oncologia e 10mila seguiti in ambulatorio. Per l’Ematologia, solo nel 2023 sono state effettuate 120 nuove diagnosi di mieloma, oltre 300 le diagnosi di linfomi, oltre 70 di leucemie acute; effettuati 70 trapianti di midollo, la maggior parte allogenici.
Carlo Tondini, direttore dell’Oncologia dell’Asst Papa Giovanni rimarca che il «Papa Giovanni» ha attualmente 96 studi attivi, dei quali 56 sono profit, ovvero hanno una copertura, da parte di privati, spesso case farmaceutiche, di una percentuale delle spese relative all’attività dei ricercatori e ai prodotti terapeutici, e 40 no profit, ovvero studi spontanei, senza sponsor, dove per i professionisti che vi partecipano l’attività di ricerca si aggiunge a quella clinica. Tra gli studi più avanzati in corso molti riguardano la componente genetica o la vaccinoterapia, le patologie con il numero maggiore di studi attivo sono il tumore del polmone (14), il melanoma (18) e la mammella (36).
| Tipo di Paziente/Diagnosi | Numero |
|---|---|
| Nuovi pazienti Oncologia (annuale) | Circa 1.400 |
| Pazienti Oncologia seguiti in ambulatorio | 10.000 |
| Nuove diagnosi di Mieloma (2023) | 120 |
| Diagnosi di Linfomi (2023) | Oltre 300 |
| Diagnosi di Leucemie Acute (2023) | Oltre 70 |
| Trapianti di Midollo Osseo (2023) | 70 |
| Studi attivi in Oncologia | 96 |
Alessandro Rambaldi è ulteriormente chiaro: «Tutto il dipartimento, per la sua attività di cura e per l’offerta scientifica merita ulteriori investimenti - rimarca -. Basta venire un giorno in day hospital per rendersi conto che quanto è stato promesso dalla Regione ora va attuato: si rispetti l’impegno e si diano all’attività oncoematologica spazi più moderni e adeguati, ne hanno bisogno i pazienti, ne ha bisogno chi cura e fa ricerca».
La Ricerca e il Ruolo della From
Una ricerca, quella dell’Asst Papa Giovanni, che ha il suo cuore proprio all’interno dell’ospedale: la From, Fondazione ricerca Ospedale Maggiore, ne è l’esempio concreto e ne è anche «motore». «L’interesse scientifico per i tumori fa parte delle linee di ricerca della From, fin dall’inizio della sua attività nel 2008 - i llustra Tiziano Barbui, direttore scientifico della Fondazione - . Con il progetto Oro, Outcome research in Oncology, sono state coinvolte le specialità mediche e chirurgiche dell’ospedale, ha riguardato migliaia di pazienti in particolare con tumore della mammella e i melanomi. E i nostri esperti biostatistici hanno saputo mettere a frutto l’enorme quantità di dati a disposizione. Un lavoro multidisciplinare e di rete che ha permesso di arrivare a pubblicazioni sulla valutazione degli esiti delle cure chemioterapiche e radioterapiche. Con gli studi sui tumori del sangue, le malattie mieloproliferative croniche, ci siamo interrogati su come migliorare la quantità e la qualità di vita dei soggetti malati: il progetto Rico (Ricerca istituzionale collaborativa), l’ingresso nell’European Leukemianet, con la condivisione di migliaia e migliaia di dati, l’individuazione dei tre geni che devono essere colpiti per debellare queste patologie e il conseguente sviluppo di farmaci, ci hanno portato a trovare risposte a diversi interrogativi: abbiamo capito che queste malattie possono determinare trombosi, ictus, ma anche essere all’origine dello sviluppo di tumori solidi. In collaborazione con la nostra Ematologia, con Centri nazionali ed europei, da circa dieci anni sono in corso numerose iniziative che riguardano l’insorgenza di tumori solidi, attraverso un meccanismo di infiammazione cronica sistemica. E anche durante il Covid, From non si è fermata, sviluppando la ricerca di tumori in pazienti con malattie rare. E vorremmo approfondire l’associazione tra mielomi e infiammazione cronica sistemica in modo da suggerire nuovi bersagli della terapia sia nelle malattie cardiovascolari che nelle fasi precoci dei tumori. Non va dimenticato che molte nostre ricerche hanno contribuito alle linee guida internazionali».
Francesco Locati direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo: «Oggi rendiamo ancor più saldo il legame a doppio filo, in una partnership strategica, tra l’ASST Papa Giovanni XXIII e la Fondazione FROM. Un Ospedale in grado di condurre progetti di ricerca innovativi, su protocolli di cura, nuovi dispositivi e tecnologie e nuovi farmaci, è in grado di dare risposte sempre più aggiornate ai pazienti in tempi adeguati. La nostra azienda da sempre crede nella ricerca come valore aggiunto a disposizione del paziente e di tutta la comunità scientifica. Lo fa da oltre 20 anni anche grazie a un modello organizzativo originale, senza precedenti in Italia, che ha saputo indicare una strada per fare ricerca alternativa e complementare a quella degli istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) e delle Aziende Ospedaliero-universitarie. Oggi, dotandosi di un nuovo Statuto e prevedendo in anticipo un ricambio della governance, l’Ospedale di Bergamo e FROM continuano a guardare insieme al futuro con lungimiranza, per proseguire il cammino e produrre risultati concreti per tanti pazienti in Italia e nel mondo. Per questa visione condivisa ringrazio il professore Rambaldi, il professore Barbui, il presidente Bombassei e, attraverso loro, tutti i ricercatori di FROM e del nostro Ospedale per le sfide che continueranno a raccogliere a vantaggio dei pazienti che curiamo».
Alberto Bombassei presidente FROM - Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS: «Con il nuovo Statuto si consolida la partnership tra FROM e l’Ospedale di Bergamo, riconosciuto tra i migliori a livello internazionale, e si rafforza l’impegno comune a favore della ricerca clinica. Con la guida del professore Alessandro Rambaldi, professionista dal profilo scientifico riconosciuto a livello internazionale, FROM continua nel suo impegno per una ricerca di qualità con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti e la qualità della vita delle persone. Un grazie di cuore al professore Tiziano Barbui: a lui si deve, nel 2008, l’intuizione della FROM, con il contributo determinante di ASST Papa Giovanni XXIII, allora Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo, con lo scopo di elaborare e promuovere programmi di ricerca. Alla FROM, il professore Barbui ha dedicato competenza e passione, e qui continuerà a svolgere attività di ricerca. L’Ospedale è il “cuore pulsante” della ricerca FROM, e i risultati di quasi 18 anni di lavoro hanno confermato la convinzione che sta alla base della mission della Fondazione: ricerca e cura sono davvero due facce della stessa medaglia, perché un ospedale che fa ricerca - oggi sostenuta da tecnologie sempre più complesse - cura meglio i propri pazienti, raccogliendo evidenze scientifiche e indicazioni che migliorano la qualità della vita di tutti perché rafforzano la prevenzione e la capacità di assistenza sul territorio. Per fare questo servono strutture di governance e modelli di gestione innovativi, che con queste modifiche statutarie rendiamo ancora più efficienti e trasparenti, oltre ad un alto livello di competenze del personale, di cui FROM può andare orgogliosa».
La scommessa è garantire oltre che più vita buona vita, aggiunge Francesco Biroli, responsabile dell’Area Neuroscienze della From: «La ricerca nella lotta ai tumori è centrale, così come il metodo virtuoso della ricerca, che è multidisciplinare: coinvolge più specialisti che si confrontano, verificano idee, opzioni terapeutiche per mettere a disposizione il miglior ventaglio terapeutico, dalla chirurgia alla chemioterapia, dalla radioterapia fino alle nuove frontiere dell’immunoterapia. Il fine ultimo è migliorare la qualità della vita delle persone, affinando terapie o sviluppandone di più efficaci, senza perdere mai di vista il benessere generale del pazienti.
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