Preparazione per la Mammografia: Consigli Utili per un Esame Efficace

La mammografia è un esame radiologico della mammella, fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Permette di identificare precocemente i tumori del seno, in quanto è in grado di individuare i noduli, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili al tatto.

Cos'è la Mammografia e Come Funziona

La mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Durante l'esame, la mammella viene posizionata su un piano (detettore) e compressa con una piastra (compressore) per garantire l’immobilità durante l’esame e avere immagini nitide e di qualità. La durata effettiva dell’esame al macchinario è di pochi secondi per proiezione.

Tipi di Mammografia

  • Mammografia analogica: L’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche.
  • Mammografia digitale: La prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mammella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer.
  • Tomosintesi: La mammella viene scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza. È un indubbio vantaggio per i seni difficili da leggere - i seni densi - analizzati più nello specifico svelando così tumori altrimenti mascherati.

Quando Fare la Mammografia

Si esegue la mammografia clinica ogni qualvolta, indipendentemente dall’età, si presentano anomalie della mammella, rilevate dal medico o dalla paziente stessa, allo scopo di valutarne la natura. Si esegue la mammografia di screening, fondamentale per la diagnosi precoce perché può svelare alterazioni del tessuto mammario diversi anni prima della valutazione clinica.

La cadenza consigliata per la mammografia è biennale in donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, secondo le indicazioni delle linee guida internazionali per la prevenzione del cancro al seno. Diverse istituzioni raccomandano l’inizio dello screening a partire dai 40 anni con cadenza annuale o biennale.

È preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso.

Come Prepararsi all'Esame

La preparazione per la mammografia è semplice e non richiede particolari accorgimenti:

  • Non occorre alcun tipo di preparazione nelle ore o il giorno precedente all’esame, si può mangiare e bere.
  • Indossare abiti comodi e facilmente rimovibili.
  • Il giorno dell’esame è meglio non usare creme, lozioni, deodoranti o talco, in quanto possono alterare l’immagine radiologica.
  • Informare il tecnico radiologo in caso di protesi mammarie.
  • Portare con sé eventuali referti medici o esami rilevanti.

Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico. Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato.

Mammografia: Cosa Aspettarsi Durante l'Esame

Durante l'esame, la donna viene invitata ad appoggiare una mammella per volta su un piano del mammografo e a seguire le istruzioni del tecnico di radiologia sanitaria. Vengono eseguite due immagini per ciascuna mammella, una orizzontale ed una obliqua. Per eseguire bene l’esame bisogna comprimere il seno: alcune donne provano un certo fastidio o dolore, che però dura solo pochi secondi.

Il tempo di un esame è di circa 15 minuti non considerando le fasi di accettazione e di colloquio con il medico.

Il tecnico che esegue la mammografia ha l’obbligo di spiegare dettagliatamente alla paziente in cosa consiste l’esame, spiegare tutto passo per passo e rendere partecipe la paziente.

Mammografia ed Ecografia: Quali Sono le Differenze?

È bene sottolineare che ecografia e mammografia non sono esami alternativi, ma complementari: in vari casi vengono eseguiti assieme per ottenere un quadro diagnostico più completo e accurato. La decisione su quale esame effettuare e quando dovrebbe essere sempre presa in consultazione con il proprio medico curante. L’ecografo utilizza una sonda che emette ultrasuoni. I due sistemi sono pertanto complementari. Nelle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso, i risultati dell'ecografia offrono maggiori informazioni rispetto alla mammografia.

Tabella Comparativa: Mammografia vs. Ecografia

Caratteristica Mammografia Ecografia Mammaria
Tecnologia Raggi X Ultrasuoni
Età Consigliata Generalmente sopra i 40 anni Generalmente sotto i 40 anni
Tessuto Ideale Seni con maggiore componente adiposa Seni densi
Rilevazione Microcalcificazioni e alterazioni strutturali sottili Masse e anomalie palpabili
Radiazioni Basse dosi di radiazioni Nessuna radiazione

Controindicazioni e Precauzioni

La mammografia non ha particolari controindicazioni, ma, salvo eccezioni, non si esegue in gravidanza. Pertanto, la donna in gravidanza che riceve un invito è bene che contatti il Centro Screening di riferimento per comunicare il suo stato e programmare l’esame dopo il parto. In generale non si esegue la mammografia di screening prima che siano passati almeno 12 mesi da una mammografia precedente.

Anche per chi soffre di problemi alla tiroide - le disfunzioni della ghiandola endocrina sono piuttosto frequenti nella popolazione femminile in età fertile - non sussiste particolare controindicazione all’esame mammografico.

Cosa Fare Dopo la Mammografia

Dopo l'esame, è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. Una maggiore accuratezza nella diagnosi viene ottenuta dalla valutazione della mammografia effettuata separatamente da 2 medici radiologi.

Importanza della Prevenzione

Si dice spesso che “prevenire è meglio che curare” e leggendo questo postcapiamo che è proprio così quando parliamo di tumori. Aderire a uno screening è il primo passo e il più importante per una eventuale diagnosi precoce: fondamentale parlarne con il medico di famiglia o uno specialista e fare gli esami.

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