Mammografia con Mezzo di Contrasto: Preparazione del Paziente e Dettagli della Procedura

La mammografia è uno degli strumenti diagnostici più efficaci nella prevenzione e nella diagnosi precoce del cancro al seno. Nel costante sforzo di migliorare la precisione di questa procedura, i radiologi hanno sviluppato un’innovazione importante: la mammografia con mezzo di contrasto.

La mammografia con mezzo di contrasto, conosciuta anche come mammografia contrastografica, è una procedura avanzata che coinvolge l’uso di un mezzo di contrasto per ottenere immagini più dettagliate del tessuto mammario. La Mammografia Con Mezzo di Contrasto - Contrast Ehancement Mammografy - acronimo di CEM, è un esame di secondo livello che serve ad investigare un dubbio diagnostico di tumore al seno.

Cos'è la Mammografia con Mezzo di Contrasto (CEM)?

La CEM o CESM è una tecnica di imaging di recente introduzione che unisce, attraverso apparecchiature mammografiche dedicate e l’iniezione endovenosa di mezzo di contrasto iodato, i principi base di una mammografia alle dinamiche di studio della vascolarizzazione di una possibile lesione mammaria mutuate dalla risonanza magnetica (RM). Di base è necessario un mammografo standard ed in più è necessario un software di ricostruzione in post-processing per l’elaborazione delle immagini ai fini diagnostici.

Si è affiancata recentemente alla risonanza magnetica che finora era l'unico esame di secondo livello e con mezzo di contrasto per la ricerca, conferma e stadiazione di cancro mammario e/o di screening di secondo livello nelle pazienti con alterazioni genetiche per cancro al seno. È un esame invasivo per l'utilizzo delle radiazioni e del mezzo di contrasto (iodato) ma è molto veloce e fruibile al popolo delle donne che non possono, o non riescono, ad eseguire la risonanza mammaria con mdc ev (gadolinio): quelle con pacemaker ed espansori mammari (a cui è vietata la risonanza mammaria) e/o pazienti claustrofobiche o obese. In più, la CESM risulta essere anche meno costosa e meglio tollerata dalle pazienti.

Come Funziona la CEM

Come funziona? La mammografia con contrasto, la CEM, sfrutta una tecnica di immagini ricombinate ad alta e bassa energia (dual energy) all'interno della classifica mammografia digitale in 2D o 3D, insieme alla somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto iodato. L'esecuzione dell'esame è molto semplice, rapida e veloce.

Richiede la collaborazione della paziente e dura 30 minuti totali, compresa la somministrazione di mdc ev. L'esame si svolge con la paziente prima incannulata dal medico anestesista, poi posizionata davanti al macchinario per le prime misurazioni in altezza, posizionamento e spessore della mammella oggetto di indagine da studiare per prima, in base al dubbio diagnostico di tumore; poi, da seduta, le si somministra il contrasto iodato endovenoso sotto sorveglianza medica e si attendono 2 minuti e mezzo massimo.

A questo punto ha inizio l'esame vero e proprio, quello delle acquisizioni delle immagini mammografiche con contrasto che, grazie al software di ricombinazione delle immagini a dual energy, crea l'immagine sottratta da studiare ai fini diagnostici. L'acquisizione delle immagini col contrasto dura 10 minuti al massimo perché prevede una fase precoce (entro 2 min.), una breve attesa della paziente (sempre da seduta) e una fase finale di acquisizione tardiva delle immagini. Questo è necessario per il medico radiologo senologo per la valutazione dell'atteggiamento di "wash-in/wash-out" tipico dei tumori maligni che viene catturato nelle due fasi precoce e tardiva della CEM.

Guardando all’esecuzione dell’esame, innanzitutto viene somministrato il mdc iodato, con dose di circa 1,5ml/kg con iniettore automatico per assicurare un flusso costante di 2,5-3 ml/sec. Dopo 2 minuti dalla somministrazione di mdc si acquisiscono una serie di immagini a bassa ed alta energia in rapida successione mentre la mammella rimane compressa per i pochi secondi necessari per l’esecuzione dell’esame.

Quando si Esegue la CEM

L'esame si esegue per le donne con ciclo mestruale sempre nel "solito" periodo mestruale che si rispetta nel protocollo di rmn con mdc ev (4/14esimo giorno della mestruazione). Le donne in menopausa possono, invece, sottoporsi sempre alla CEM.

L'esame è eseguito dal TSRM, guidato dal medico radiologo senologo con l'assistenza del medico anestesista.

Preparazione del Paziente per la CEM

Prima di sottoporsi all’esame, al paziente verrà somministrato il mezzo di contrasto per via endovenosa. La donna deve presentarsi a digiuno da almeno 4-6h, deve aver effettuato la terapia desensibilizzante (in caso di diatesi allergica) e deve esibire i risultati degli esami ematochimici richiesti dallo specialista.

La paziente per sottoporsi alla CEM deve presentarsi a digiuno, avere effettuato le analisi di creatinina ed azotemia, normalmente richieste per la somministrazione di mezzo di contrasto, e dichiarare anche di non essere allergica a sostanze di alcun tipo. Per esecuzione della mammografia con mezzo di contrasto è necessario il digiuno della paziente e la creatinemia per la valutazione della funzionalità renale.

Chi può accedere alla CEM presso ASL Caserta

  • Utilizza radiazioni ionizzanti ed è pertanto riservata a donne di età compresa tra 50-69 anni, nell’ambito delle procedure di approfondimento del percorso di screening organizzato dell’ASL Caserta.
  • L’accesso per le altre fasce di età (40-49 e >70 anni) è possibile esclusivamente in presenza di necessità specifiche, documentate, e su richiesta del personale medico di questa UOSD e/o nell’ambito dei percorsi interaziendali della Rete Oncologica Campana (ROC).
  • Per l’accesso a tale metodica è indispensabile colloquio preliminare con il medico radiologo senologo della UOSD. Non è possibile in alcun modo, l’accesso diretto.

Dopo l'Esame

Al termine dell’esame, dopo un breve periodo di osservazione (circa 15-30 minuti), con il consenso dell’anestesista, la paziente potrà tornare a casa.

Indicazioni per l'Uso della CEM

Questo tipo di mammografia è generalmente consigliato per pazienti che presentano sintomi sospetti, come dolore al seno, noduli o alterazioni del tessuto mammario, o per pazienti con una storia familiare di cancro al seno.

Stadiazione preoperatoria: è il di più diffuso campo di applicazione della CEM, già ufficialmente riconosciuto delle linee guida europee come metodica alternativa alla Risonanza Magnetica (RM) per la pianificazione dell’intervento chirurgico. La CEM ha dimostrato una buona precisione sia nel misurare la lesione principale sia nell’identificare la multifocalità e multicentricità delle lesioni.

È importante ricordare che la CEM e la Risonanza Magnetica sono entrambe metodiche ad alta sensibilità. La Risonanza Magnetica ha maggiore sensibilità e valore predittivo negativo rispetto la CEM. La sensibilità della CEM aumenta analizzando congiuntamente le immagini a bassa energia. La Risonanza magnetica con mezzo di contrasto è preferibile per lo screening in donne in medio e alto rischio: nelle donne a rischio di sviluppare tumore alla mammella alto (lifetime risk >20%) e intermedio (lifetime risk 15-20%), che comprende l’eredo-familiarità, storia personale di pregresso tumore mammario, l’elevata densità della mammella e la pregressa diagnosi di lesione d’alto rischio.

La mammografia con mezzo di contrasto è un’importante evoluzione nella diagnosi del cancro al seno. Fornisce informazioni dettagliate e migliora la capacità di individuare lesioni sospette. Tuttavia, la decisione di sottoporsi a questa procedura dovrebbe essere presa in consultazione con un professionista sanitario, valutando attentamente i rischi e i benefici in base alle esigenze individuali del paziente.

Lo screening mammografico si è dimostrato efficace nel diagnosticare il cancro al seno in una fase precocee nel ridurre la mortalità di almeno il 20% (fino 40% in alcuni contesti).

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