Preparazione all'Esame del Sangue PSA: Cosa Fare

Il dosaggio del PSA, cioè dell’antigene prostatico specifico, è un esame di laboratorio eseguito su un prelievo di sangue. Il PSA è una proteina quantificabile nel sangue, prodotta esclusivamente dalla prostata. Viene prevalentemente prodotto dalla prostata e rilasciato nel liquido seminale, ma è presente in piccole concentrazioni anche nel circolo sanguigno. In condizioni di normalità, si riscontrano livelli ematici di PSA inferiori ai 4 nanogrammi per millilitro di sangue (intervallo di riferimento: 0,0-4,0 ng/ml).

Cos'è il PSA e Qual è la Sua Funzione?

Il PSA è una proteina presente in minime quantità nel sangue ed è normalmente prodotta dalle cellule della prostata (ghiandola dell'apparato genitale maschile la cui funzione principale è la produzione di liquido seminale) dove è maggiormente contenuta. Dal punto di vista fisiologico, la funzione del PSA consiste nel mantenere fluido il liquido seminale dopo l'eiaculazione, in modo tale che gli spermatozoi possano muoversi più agevolmente nel tratto genitale femminile.

Importanza del Dosaggio del PSA

Il PSA è quantificabile nel sangue e viene utilizzato come marcatore di potenziali problemi alla prostata, anche e soprattutto nell'ambito degli esami di diagnosi precoce della popolazione maschile. Il dosaggio del PSA viene indicato periodicamente a tutti gli uomini, a partire dai 50 anni d'età. Il test del PSA consente di individuare eventuali patologie alla prostata.

Come Viene Misurato il PSA?

Le concentrazioni di antigene prostatico specifico vengono misurate in laboratorio dopo un semplice prelievo di sangue. L’esame per effettuare il dosaggio del PSA consiste in un semplice prelievo del sangue per misurare la quantità di antigene prostatico presente nel siero. Il paziente può sottoporsi a prelievo di sangue dopo un digiuno di 3 ore. L'esame richiede un semplice prelievo di sangue, per cui non influenza la capacità di guida di autoveicoli e non occorre essere accompagnati. Il dolore che si può provare è quello di un semplice prelievo di sangue.

Preparazione all'Esame del PSA

Per ridurre il rischio di errore, è importante non effettuare l'esame quando si ha un'infezione delle vie urinarie in corso. Inoltre, non bisognerebbe svolgere un'intensa attività fisica o avere rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti al dosaggio del PSA, poiché entrambe queste condizioni possono innalzare i livelli del parametro nel sangue. Valori sopra la norma possono essere dovuti anche a un’esplorazione rettale eseguita dal medico nell'ultima settimana o a una biopsia della prostata nelle ultime 6. Viceversa, alcuni farmaci o prodotti di erboristeria per la cura della prostata possono mascherare livelli alterati di PSA, per cui è importante segnalare al medico la loro eventuale assunzione.

Interpretazione dei Valori del PSA

Sono considerati valori del PSA totale normali, ma non in assoluto, quelli inferiori ai 4 ng/ml (nanogrammi per millilitro di sangue, una concentrazione di migliaia di volte inferiore a quella rilevabile nello sperma. Con l’avanzare dell’età e con il naturale accrescimento di volume della prostata dovuto all’invecchiamento, però, il quantitativo di PSA tende ad aumentare. I valori di PSA aumentano negli uomini con l’avanzare dell’età.

Va tenuto comunque presente che il PSA aumenta anche in condizioni benigne, quali l'ipertrofia prostatica benigna e le prostatiti (infiammazioni della prostata). Livelli ematici elevati di PSA vengono associati al tumore prostatico, ma si possono avere anche nell’iperplasia prostatica benigna e in caso di prostatite (malattia infiammatoria della prostata).

Data la molteplicità di condizioni anche fisiologiche nelle quali il PSA può risultare aumentato nel sangue, il test del PSA non è considerato, da solo, attendibile per effettuare una diagnosi di tumore prostatico. Per le stesse ragioni non è da utilizzare come test di screening di popolazione per la diagnosi precoce in persone senza sintomi. In riferimento al tumore prostatico, il dosaggio del PSA restituisce spesso falsi positivi. Si tratta di quei casi in cui elevati valori di PSA fanno ipotizzare l'esistenza di un cancro alla prostata, successivamente smentita dai vari accertamenti. La maggior parte degli uomini con elevati valori ematici di antigene prostatico specifico non è affetta da cancro.

Alla luce di quanto detto, l'interpretazione dei valori ematici di PSA è materia assai complessa e in costante evoluzione, riservata naturalmente ad urologi esperti.

PSA Totale, PSA Libero e Rapporto PSA

Esistono diverse modalità di misura del PSA: PSA totale, PSA libero (o "free") e il rapporto tra PSA libero e totale (PSA ratio). Queste sono utilizzate dallo specialista urologo per ottenere indicazioni sulla necessità di ulteriori indagini, ma anche per monitorare la malattia una volta che questa sia stata diagnosticata e trattata.

Per migliorare la specificità diagnostica del PSA, nei casi in cui il valore limite venga superato, si misura anche l'antigene prostatico specifico libero (free-PSA). Elementi utili per valutare il significato clinico di un elevato PSA possono essere raccolti valutando la proporzione tra PSA libero e PSA legato a proteine di trasporto. Si è infatti visto che condizioni benigne, come l'ipertrofia prostatica, aumentano prevalentemente la quota libera, mentre il cancro alla prostata produce soprattutto un aumento del PSA legato. Pertanto, in un uomo che contrappone elevati livelli di PSA legato a bassi valori di PSA libero, è probabile la presenza di un tumore prostatico, mentre la condizione opposta lascia presupporre un'origine benigna.

Quando Viene Prescritto l'Esame del PSA Libero?

Il PSA libero è il test che viene maggiormente prescritto nel caso in cui si abbia un PSA totale più elevato della norma: in modo da avere più informazioni possibili sull’eventualità che il paziente abbia un cancro alla prostata.

Monitoraggio del PSA

Il monitoraggio dell'antigene prostatico specifico risulta utile per valutare la risposta del paziente alla terapia intrapresa, che quando è positiva si accompagna a una riduzione dei valori di PSA. Il monitoraggio periodico del PSA è molto importante. Misurazioni ripetute possono infatti aiutare a differenziare le forme benigne da quelle maligne, tanto più probabili quanto più rapido è l'incremento dei valori.

Fattori di Rischio e Screening

Lo screening all’esame del PSA viene proposto generalmente a persone senza sintomi evidenti ma che presentano fattori di rischio per il cancro alla proposta (come ad esempio la familiarità e l’etnia), per queste persone l’esame potrebbe essere prescritto intorno ai 40 o 45 anni.

Sebbene la causa del tumore alla prostata sia tutt’oggi ignota, ci sono alcuni fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo del carcinoma. Tra questi, figurano un’alimentazione poco bilanciata, ricca di grassi saturi, a cui andrebbe preferita una dieta vegetariana ricca di vitamine A, D, ed E. Negli ultimi anni è diventato sempre più importante il fattore familiare riconoscendo al tumore prostatico una componente eredo-familiare.

Alternative e Innovazioni nella Diagnosi

Per evitare di sottoporre i pazienti a biopsie non necessarie, è stato introdotto l’utilizzo della risonanza magnetica multiparametrica della prostata (mpMRI), un esame che permette di identificare eventuali lesioni sospette e di stabilire, tramite un punteggio che va da 1 a 5 (PIRADS), la probabilità che siano maligne. Di solito, in caso di lesioni classificate come PIRADS 3 4 o 5 si procede con una biopsia prostatica per confermare la diagnosi. In questo modo si riduce il numero di biopsie eseguite per PSA elevato che è magari dovuto ad altre patologie o condizioni.

Un’altra promettente innovazione è l’ecografia a micro-ultrasuoni (microUS), una tecnologia ecografica ad altissima risoluzione che consente di visualizzare in tempo reale alterazioni strutturali della prostata. Al momento l’utilizzo di questo metodo diagnostico è ancora limitato, in attesa di ulteriori dimostrazioni della sua efficacia.

Negli ultimi anni sono stati sviluppati alcuni test più accurati che permettono di valutare il rischio individuale di sviluppare la malattia e di selezionare meglio i pazienti da sottoporre alla biopsia prostatica. anche se molti di questi test non sono ancora rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.

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