La colonscopia è una procedura fondamentale nel campo della gastroenterologia, utilizzata per diverse finalità diagnostiche e preventive. Essenzialmente, consente di esaminare l’intero colon e il retto per individuare e diagnosticare condizioni come polipi, tumori, infiammazioni e diverticoli.
Questo la rende un importante strumento preventivo contro il cancro del colon, migliorando notevolmente le possibilità di diagnosi precoce e trattamento efficace. Ma a che cosa serve esattamente la colonscopia? Questo esame è utile per esaminare le pareti del grande intestino (crasso) ed effettuare diagnosi su qualunque problema connesso con disturbi intestinali, che possono essere dolori addominali che non sono spiegabili, una stitichezza improvvisa, una diarrea di lunga durata, perdite di sangue attraverso il retto.
Non è utilizzata solo per effettuare diagnosi sulle malattie del colon, ma permette anche di essere operativi, qualora sia necessario effettuare biopsie per meglio definire la diagnosi oppure si debbano asportare polipi, formazioni pre-cancerose.
La colonscopia è infatti un passo importante nella gestione della salute intestinale, consentendo la diagnosi precoce e la prevenzione delle malattie del colon. Lo screening è la ricerca di malattie tramite esami specifici in soggetti asintomatici e può permettere di identificare una malattia in fase precoce, quando ci sono maggiori probabilità di cura.
Quando fare la colonscopia: Screening per età
In Italia, le linee guida raccomandano una colonscopia di screening per gli adulti a partire dai 50 anni, con controlli regolari ogni 10 anni se i risultati sono negativi. È estremamente importante, perché è a partire da questa fascia di età che la curva di rischio tumorale inizia progressivamente a salire.
Se durante l’esame vengono individuati dei polipi, sarà necessario ripetere poi la colonscopia ogni 2-3 anni a seconda della severità delle lesioni riscontrate. Se, invece, non viene rilevato nulla è consigliato effettuare l’esame con una cadenza di 5 anni.
Tuttavia, se in famiglia è presente un parente di primo grado - il papà, la mamma, un fratello o una sorella - che abbiano avuto un tumore intestinale è opportuno avviare l’attività preventiva in ogni caso almeno 10 anni prima dell’età di comparsa del cancro nel congiunto.
La Preparazione alla Colonscopia
La preparazione alla colonscopia è un aspetto fondamentale per garantire adeguata accuratezza diagnostica e sicurezza per il paziente.
Dieta Pre-Colonscopia
Nei giorni precedenti l’esame, è consigliabile seguire una dieta a basso contenuto di fibre. Esiste poi una preparazione specifica a questo esame: innanzitutto viene prescritta una dieta, da seguire fino a quattro giorni prima dell’esecuzione della colonscopia, che prevede la riduzione e la successiva eliminazione delle fibre (frutta e verdura).
Nei giorni precedenti è necessario effettuare una preparazione affinché l’intestino appaia pulito. Il paziente deve seguire una dieta a base di proteine e liquidi e priva di scorie, evitando il consumo di frutta, verdura, pane, pasta e affini.
Qualora nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.
Pulizia Intestinale
Il giorno precedente l’esame si devono assumere lassativi che permettono la pulizia dell’intestino e assumere solo liquidi. Inoltre, il pomeriggio precedente la colonscopia è necessario effettuare un lavaggio intestinale. Questo aspetto è molto importante perché se l’intestino non è pulito l’esame può essere più lungo e complesso.
Al soggetto verrà verranno fornite apposite istruzioni scritte da seguire a casa per la preparazione dell’intestino. Dovrà essere comunicata un’eventuale gravidanza in corso, perché il feto in sviluppo è particolarmente sensibile ai raggi-X.
Cosa Aspettarsi Durante la Colonscopia
Una tra le domande più frequenti è senza dubbio: quanto dura la colonscopia? La colonscopia è una procedura relativamente rapida, che solitamente dura tra 30 e 60 minuti. In media, comunque, la colonscopia ha una durata di 15-20 minuti.
Durante l’intervento, il paziente è generalmente sedato per garantire il comfort e ridurre il disagio. In Humanitas utilizziamo sempre la sedazione perché in questo modo il paziente sopporta senza problemi l’esame, che risulta più agevole anche per l’operatore. Inoltre, oggi è possibile effettuare l’indagine senza generare ansia o dolore al paziente mediante l’impiego di farmaci innocui con effetto ansiolitico e analgesico. In casi molto particolari, si può far riscorso anche alla sedazione profonda con intervento dell’anestesista.
La procedura include l’introduzione di un colonscopio flessibile attraverso il retto per esaminare l’interno del colon. “L’esame della colonscopia - spiega il dott. Paolo Omodei - è un esame invasivo che consiste nell’introduzione attraverso l’orifizio anale di una sonda flessibile del diametro variabile, ma non superiore a un centimetro e mezzo, che porta alla sua estremità delle fibre ottiche che trasmettono le immagini a video. Questa sonda viene fatta risalire lungo tutto il grosso intestino (dal retto fino al cieco, ossia l’intestino crasso) e permette di esaminarne le pareti interne, la mucosa.
Dopo la Colonscopia
Dopo la colonscopia, il paziente viene monitorato fino a quando l’effetto della sedazione non svanisce completamente, il che può richiedere alcune ore.
Complicanze Possibili
Come in qualsiasi atto chirurgico e medico, possono esserci complicanze ma se l’esame è eseguito correttamente e con tecnologie idonee le possibilità che insorgano effetti collaterali sono minime. Le possibili complicanze sono numericamente piuttosto modeste. La più seria, ma meno frequente, riguarda l’accidentale perforazione intestinale, cioè la fuoriuscita dello strumento dalle pareti dell’intestino.
Questa eventualità dipende anche dalla situazione intestinale del paziente, ad esempio la presenza di diverticoli potrebbe aumentare il rischio, ma se l’esame viene effettuato con attenzione il rischio si riduce al minimo. In caso di perforazione è necessario l’immediato intervento del chirurgo. Un’altra complicanza, meno seria, è legata alla manovra stessa e comprende il sanguinamento, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi.
Colonscopia Endoscopica vs. Colonscopia Virtuale
Qual è la differenza tra colonscopia e colonscopia virtuale? Si tratta di 2 esami diversi. La colonscopia “endoscopica”, prevede l’inserimento di una sonda per via rettale, consentendo all’operatore di esaminare con una analisi diretta ogni piccolo dettaglio del percorso intestinale. Il secondo, invece, consiste in una TAC virtuale, ovvero una tecnica radiologica.
Inoltre, per la colonscopia endoscopica il paziente è sedato, mentre in quella virtuale non lo è. Per questo motivo, spesso si pensa che la colonscopia virtuale sia più semplice e meno fastidiosa, ma in realtà spesso non è così perché il paziente è del tutto vigile durante l’esame.
Inoltre, la colonscopia virtuale non consente allo specialista di essere operativo, quindi non è possibile effettuare procedure interventistiche, biopsie di lesioni particolari o rimozioni di polipi.
Nuovo Servizio di Endoscopia Territoriale a Sassari
La Asl di Sassari ha avviato un progetto innovativo per l’abbattimento delle liste d’attesa: attiva nel poliambulatorio “Conti” il nuovo servizio di Endoscopia territoriale e potenzia l’attività endoscopica anche al “Civile” di Alghero, al “Segni” di Ozieri e presso il privato convenzionato.
All’interno del Distretto di Sassari è stato istituito il nuovo Servizio Ambulatoriale di Endoscopia digestiva territoriale, con sede al “Conti”, in locali totalmente riqualificati e dotati di apparecchiature di ultima generazione. I locali al primo piano del “Conti”, con un investimento di circa 180.000 euro, sono stati dotati di un sistema per endoscopia digestiva di ultima generazione, in grado di visualizzare immagini ad alta definizione, anche di qualità FULL-HD.
Il Servizio Ambulatoriale di Endoscopia digestiva Territoriale del “Conti” punta ad eseguire (dal 26 novembre) circa 35 esami endoscopici settimanali, tra colonscopie (20) e gastroscopie (14). "Un servizio ambulatoriale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva che verrà garantito all’interno del Distretto di Sassari, con una nuova sala endoscopia dotata di una piattaforma endoscopica di altissima tecnologia, che consentirà di effettuare accurati esami quali gastroscopie e colonscopie, sia diagnostiche che di primo livello terapeutico.
La presenza nella struttura di professionisti anestesisti garantisce di poter eseguire gli esami in sedazione cosciente, in completa sicurezza, e rispettando gli standard di qualità previsti dalla normativa in vigore. Personale dedicato della Asl di Sassari prenderà in carico la richiesta del paziente e cercherà una nuova disponibilità che soddisfi le esigenze dell’utente, sia in termini di tempistiche che di sede di erogazione. Tale personale effettuerà la ricerca sia nelle agende riservate sia in quelle pubbliche.
leggi anche:
- Preparazione Alimentare Ecografia Addome Completo: Guida Dettagliata
- Risonanza Magnetica Pancreas: Preparazione, Procedura e Cosa Aspettarsi
- Risonanza Magnetica con Contrasto alla Testa: Preparazione e cosa aspettarsi
- Riparazione Artroscopica Cuffia dei Rotatori: Tecnica Innovativa e Recupero Rapido
- Laboratorio Analisi Boccetta Messina: Servizi, Orari e Dove Trovarlo
