Colonscopia: Preparazione Fallita, Cosa Fare?

La colonscopia è una procedura ampiamente diffusa, fondamentale per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequentemente diagnosticato nella popolazione italiana. Solitamente si effettua in seguito a esito positivo per sangue occulto nelle feci. Questa tecnica endoscopica consente la visualizzazione diretta del colon e dell’ultima ansa ileale, nonché eventuali procedure operative.

Importanza della Preparazione Intestinale

Una corretta preparazione intestinale è necessaria per il buon esito dell’esame. Un’inadeguata pulizia intestinale può rendere l’esame inconcludente e costringere il paziente a rinviare la procedura. Adottare una dieta priva di scorie nei giorni che precedono l’esame è una delle più diffuse indicazioni fornite ai pazienti.

Scelta del Lassativo

La scelta del lassativo condiziona la buona toilette intestinale. Nelle linee guida il Polietilenglicole o PEG è il lassativo maggiormente raccomandato. Il PEG è da preferire al NaP perché è più sicuro. La tossicità renale del NaP e la sua capacità di alterare gravemente l’equilibrio elettrolitico esclude l’uso nei pazienti nefropatici. L’ESGE non raccomanda l’utilizzo routinario del NaP per la preparazione intestinale e lo confina a casi selezionati.

Regime Frazionato

L’ESGE raccomanda di adottare un regime frazionato (split) con una soluzione di 4L contenente PEG o un regime “same-day” se la colonscopia è programmata per il pomeriggio. Il frazionamento della dose (regime split) restituisce una preparazione intestinale più adeguata ed è meglio tollerata dal paziente. Se la colonscopia è programmata nel pomeriggio, invece, è indicato assumere la prima dose al mattino. Il periodo di tempo che intercorre fra l’assunzione dell’ultima dose e l’esecuzione dell’esame influisce sulla toilette intestinale. La colonscopia dovrebbe essere effettuata entro 4 ore dall’assunzione dell’ultima dose. Il PEG è un lassativo sicuro ed indicato nelle situazioni più particolari, come in caso di malattia infiammatoria cronica intestinale o in caso di sanguinamento gastrointestinale basso.

Simeticone

In aggiunta, bolle e schiuma si riscontrano frequentemente durante la colonscopia (32-57% dei pazienti). Questo può ostacolare una adeguata visualizzazione della mucosa. Il simeticone è un preparato che riduce la tensione superficiale delle bolle d’aria. Non è assorbibile ed è considerato sicuro.

Difficoltà nell'Assunzione dei Lassativi: Cosa Fare?

La preparazione di questo esame non è semplice. Prima di sottoporsi alla colonscopia, è necessario effettuare una pulizia completa dell'intestino. Il metodo più tradizionale è l'assunzione per bocca di 3-4 litri di un beverone a base di polietilenglicole, pratica certo non gradevole e che non tutti possono effettuare.

Il problema nasce durante la preparazione di questo esame: seguo la regolare dieta nei 4 giorni precedenti l'esame, dieta priva di frutta e verdura, ma il giorno in cui devo assumere il lassativo sto male.

Se ci si trova in difficoltà nell'assunzione dei lassativi tradizionali, è fondamentale comunicarlo al proprio gastroenterologo. Potrebbe essere utile esplorare alternative o strategie per rendere la preparazione più tollerabile.

Alternative alla Colonscopia Tradizionale

In alcuni casi si può ricorrere alla cosiddetta colonscopia virtuale, essenzialmente una TAC che però necessita della stessa preparazione della colonscopia normale. Si tratta di una tecnica di studio non invasiva che però non consente la rimozione di eventuali lesioni durante la sua esecuzione e non è ugualmente precisa.

Colonscopia Virtuale

A differenza della colonscopia “classica”, quella virtuale non è invasiva e quindi non richiede l’introduzione di una sonda endoscopica. Consiste in una TC (tomografia computerizzata) a bassa dose di radiazioni che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’intestino. Pur essendo un esame attendibile, non permette di rilevare polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, né lesioni piatte. Inoltre, con questo tipo di esame non si possono asportare immediatamente i polipi eventualmente rilevati, né effettuare prelievi utili a una biopsia, operazioni possibili solo con la normale colonscopia.

Enteroscopia con Videocapsula

L’enteroscopia con videocapsula (VCE) non è un’alternativa alla colonscopia, né alla gastroscopia. Permette di visualizzare l’intestino tenue ed è utile in particolare per la diagnosi della malattia di Crohn, dei tumori dell’intestino tenue o di anomalie vascolari che possono essere causa di anemia. Per effettuare l'esame viene fatta ingoiare al paziente una videocapsula monouso dotata di una microtelecamera, della dimensione di una compressa, in modo che trasmetta le immagini raccolte mentre transita attraverso l’apparato digerente.

Orari di Assunzione dei Preparati

L'orario di assunzione dei preparati varia in relazione a quello dell'esame; se la colonscopia si esegue al mattino, la procedura lassativa andrà eseguita a partire dal tardo pomeriggio della giornata precedente, riservando eventualmente l'assunzione dell'ultimo litro di preparato al mattino molto presto prima della colonscopia. Se, invece, l'appuntamento è fissato nel pomeriggio, la soluzione purgante andrà equamente suddivisa tra la sera del giorno precedente ed il mattino del giorno stesso.

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