Preparazione alla Colonscopia presso La Spezia: Istruzioni e Informazioni Utili

La colonscopia è un esame di fondamentale importanza per la prevenzione e la diagnosi di lesioni, ulcere, occlusioni e masse tumorali presenti sulle pareti del colon.

La Struttura di Gastroenterologia a La Spezia

La Struttura di Gastroenterologia ha come mission l’erogazione di prestazioni gastroenterologiche di qualità. L’impegno della struttura nella formazione del personale, nell'ottimizzazione dei processi e nel costante miglioramento della qualità delle prestazioni è stato recentemente riconosciuto dalla Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED) che ha concesso l’accreditamento della Struttura.

La S.C. fa parte della rete formativa della Scuola di Specializzazione in Malattie Digestive della Università degli Studi di Parma.

La S.C. eroga le seguenti prestazioni:

  • Visite gastroenterologiche per pazienti ricoverati e ambulatoriali. È attivo un ambulatorio dedicato alle malattie infiammatorie intestinali.
  • Colonscopie di approfondimento per i soggetti risultati positivi alla ricerca del sangue occulto fecale (FIT), nell'ambito del Programma Regionale di Screening per la diagnosi precoce del Carcinoma Colo-rettale.
  • Esami endoscopici di primo livello (gastroscopia e colonscopia) in regime ambulatoriale, o per pazienti ricoverati.

Questi esami, così come le colonscopie di screening, sono effettuati con strumenti ad alta definizione ed offerti per lo più in sedazione; per minimizzare ulteriormente il disagio per il paziente tutte le apparecchiature endoscopiche sono equipaggiate con erogatori di C02, che riducono il senso di tensione addominale, che può fare seguito ad esami eseguiti con aria ambiente.

La S.C. garantisce la maggior parte delle tecniche di endoscopia operativa (asportazione di lesioni polipoidi, emostasi endoscopica, confezionamento di accessi nutrizionali enterali per via endoscopica, posizionamento di stent, dilatazione di stenosi del tratto digestivo) con una particolare esperienza nel campo delle malattie del pancreas e delle vie biliari.

L’integrazione tra la classica endoscopia biliare (ERCP), l’ecoendoscopia diagnostica ed operativa e la colangioscopia permette un approccio completo ed efficiente alla patologia bilio-pancreatica. La S.C. garantisce il drenaggio ecoguidato delle vie biliari, della colecisti e di raccolte pancreatiche; inoltre è in grado di confezionare gastro-enteroanastomosi con guida ecoendoscopica.

L’attività della S.C. di Gastroenterologia si integra con quella della S.C. di Chirurgia e con quella di Radiologia Interventistica, nel garantire ove possibile un approccio mini-invasivo alla patologia chirurgica addominale; inoltre i Medici della struttura partecipano regolarmente al Gruppo Multidisciplinare Malattie Neoplastiche Gastrointestinali.

La S.C. GASTROENTEROLOGIA - Direttore/Responsabile: Dott.

L'importanza della Prevenzione del Tumore al Colon Retto

Il tumore al colon retto rappresenta, in Italia, una delle patologie tumorali più diffuse nella popolazione. In Italia, ogni anno, abbiamo circa 50.000 nuovi casi di cancro al colon retto. Attualmente sono 300.000 le persone affette da questa patologia nel nostro Paese.

Sono numeri ancora molto alti, soprattutto visto che si tratta di una forma tumorale evitabile attraverso una prevenzione efficace.

La sintomatologia non è d’aiuto perché nella maggior parte dei casi è quasi assente e comunque molto tardiva. Si tratta, infatti, di un cancro che non causa dolore o variazione dei comportamenti intestinali, se non in casi estremi.

Anche la perdita di sangue, che rappresenta oggi il parametro più comune e frequente per la sua identificazione, compare nella fase tardiva della malattia e spesso in piccole quantità, risultando osservabile solo attraverso l’esame della ricerca di sangue occulto fecale.

Anche questo test, però, è spesso incongruo, perché la causa del sanguinamento può derivare da vari altri fattori come, ad esempio, le emorroidi o i diverticoli. Di conseguenza, la prevenzione non può basarsi sulla sintomatologia del paziente, ma deve essere messa in atto nella sua fase asintomatica.

La Colonscopia come Esame Ottimale per la Prevenzione

Quando si parla di prevenzione la colonscopia rappresenta l’esame ottimale. Per il paziente può apparire impegnativo, ma in realtà grazie alle nuove tecnologie endoscopiche e farmacologiche oggi risulta essere un esame relativamente semplice, poco invasivo e indolore.

Nel 95% dei casi, infatti, un tumore al colon retto insorge a seguito di una lesione benigna, un polipo dell’intestino.

Colonscopia: Un Esame Meno Invasivo di Quanto si Pensi

Spesso, il paziente che deve sottoporsi alla colonscopia appare preoccupato. Quando si parla di colonscopia le persone la associano spesso al concetto di esame invasivo. Si parla di invasività perché si entra nel corpo del paziente al fine di esaminarne il colon, che è lungo circa 1,5 metri.

Si tratta di un esame sofisticato e complesso, ma non lo definirei invasivo nel senso critico del termine. Inoltre, oggi è possibile effettuare l’indagine senza generare ansia o dolore al paziente mediante l’impiego di farmaci innocui con effetto ansiolitico e analgesico.

In casi molto particolari, si può far riscorso anche alla sedazione profonda con intervento dell’anestesista. Come in qualsiasi atto chirurgico e medico, possono esserci complicanze ma se l’esame è eseguito correttamente e con tecnologie idonee le possibilità che insorgano effetti collaterali sono minime.

L’unico caso nel quale è sconsigliata questa pratica, è la presenza di una cardiopatia di tipo ischemico. Se si ha avuto recentemente un infarto, è prassi ottimale attendere almeno 6 mesi prima di effettuare una colonscopia. Per contro, l’esame può essere condotto in condizioni di particolare severità come, ad esempio, in presenza di emorragia digestiva.

Colonscopia Endoscopica vs. Colonscopia Virtuale

La colonscopia “endoscopica” prevede l’inserimento di una sonda per via rettale, consentendo all’operatore di esaminare con una analisi diretta ogni piccolo dettaglio del percorso intestinale. La colonscopia virtuale, invece, consiste in una TAC virtuale, ovvero una tecnica radiologica.

Inoltre, per la colonscopia endoscopica il paziente è sedato, mentre in quella virtuale non lo è. Per questo motivo, spesso si pensa che la colonscopia virtuale sia più semplice e meno fastidiosa, ma in realtà spesso non è così perché il paziente è del tutto vigile durante l’esame.

Inoltre, la colonscopia virtuale non consente allo specialista di essere operativo, quindi non è possibile effettuare procedure interventistiche, biopsie di lesioni particolari o rimozioni di polipi.

Preparazione alla Colonscopia

Nei giorni precedenti è necessario effettuare una preparazione affinché l’intestino appaia pulito. Il paziente deve seguire una dieta a base di proteine e liquidi e priva di scorie, evitando il consumo di frutta, verdura, pane, pasta e affini. Inoltre, il pomeriggio precedente la colonscopia è necessario effettuare un lavaggio intestinale.

Questo aspetto è molto importante perché se l’intestino non è pulito l’esame può essere più lungo e complesso. In media, comunque, la colonscopia ha una durata di 15-20 minuti.

In base all’orario della colonscopia, sempre il giorno precedente l’esame, assumete la soluzione per la pulizia del colon, anche questa indicata al momento della prenotazione. L’assunzione dei 2 litri di soluzione per la pulizia del colon può essere un ostacolo. In caso di nausea distanziate le bevute.

Evitate in particolare l’assunzione di frutta e verdura con semini (come uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori e così via). La persistenza di semi nel lume del colon può determinare l’otturazione dei canali di aspirazione del colonscopio con conseguente allungamento dei tempi della colonscopia.

Idrocolonterapia come Alternativa alla Preparazione Tradizionale

Nelle sedi di MultiMedica a Milano e in Lombardia si effettuano visite gastroenterologiche e un’ampia offerta di procedure endoscopiche. In cosa consiste l'idrocolonterapia? È una pratica semplice, indolore, priva di effetti collaterali e si avvale solo di due elementi fondamentali, l’acqua e l’esperienza del terapista.

Dura circa 45 minuti, viene eseguita appena prima della colonscopia con livelli di pulizia uguali a quelli ottenuti con la preparazione classica.

Quando Sottoporsi a Colonscopia?

È importante sottoporsi a colonscopia a partire dai 50 anni. È estremamente importante, perché è a partire da questa fascia di età che la curva di rischio tumorale inizia progressivamente a salire.

Se durante l’esame vengono individuati dei polipi, sarà necessario ripetere poi la colonscopia ogni 2-3 anni a seconda della severità delle lesioni riscontrate. Se, invece, non viene rilevato nulla è consigliato effettuare l’esame con una cadenza di 5 anni.

Tuttavia, se in famiglia è presente un parente di primo grado - il papà, la mamma, un fratello o una sorella - che abbiano avuto un tumore intestinale è opportuno avviare l’attività preventiva in ogni caso almeno 10 anni prima dell’età di comparsa del cancro nel congiunto.

Grazie alle attività di screening il tumore al colon retto è attualmente in calo e l’aspettativa di vita dei malati si è allungata.

Per avere ulteriori informazioni sulle procedure endoscopiche eseguite vi invitiamo a consultare la pagina Consensi Informati. Per consultare gli schemi consigliati di preparazione alla colonscopia cliccare qui; questi schemi sono disponibili anche in lingua inglese (cliccare qui) e spagnola (cliccare qui). In accordo con le linee guida della Società Europea di Endoscopia Digestiva, consigliamo preferibilmente la classica preparazione ad alto volume; questo in particolare in pazienti anziani o con alvo tendenzialmente stitico.

Per scaricare un opuscolo informativo sulla gestione a domicilio degli accessi gastrostomici percutanei (PEG), cliccare qui. Per scaricare l'opuscolo informativo sulla terapia dell'H. pylori, cliccare qui.

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