Molte persone non sanno cosa siano le transaminasi. L‘aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva.
Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi:
- Infettiva: virus delle epatiti acute o croniche, ma anche mononucleosi.
- Autoimmune: più frequente con concomitanti patologie autoimmuni, es. tiroidite cronica, malattie del connettivo, ecc.
- Metabolica: in presenza di condizioni correlate alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza, come indice di massa corporea elevato, diabete, iperlipidemia (aumento patologico del colesterolo o dei grassi nel sangue), ipertensione, anche se la malattia può verificarsi anche in assenza di tali fattori.
- Alcolica: un consumo superiore a 40 g al giorno di alcool è associato a un alto rischio di epatopatia etilica e giustifica un’elevazione persistente delle transaminasi.
Particolarmente insidioso può essere il ruolo dei farmaci, perché molti di essi possono causare un’ipertransaminasemia.
Il Ruolo del Pomodoro
Il pomodoro fa bene alle cellule, alle ossa e non solo... Oltre ad essere un alimento che aiuta a contrastare l'invecchiamento cellulare e a rinforzare le ossa, il pomodoro aiuterebbe a regolarizzare l'attività del fegato controllando il livello di lipidi circolanti nel sangue. Questo è quanto sostiene una ricerca pubblicata da alcuni ricercatori giapponesi della Kyoto University sulla rivista Molecular Nutrition & Food Research.
Il Pomodoro Aiuta a Smaltire i Grassi nel Sangue
In particolare l'effetto sarebbe mediato dall'acido 9 oxo-otta-deca-dienoico, un componente della polpa del pomodoro. I ricercatori giapponesi hanno studiato l'effetto di questa sostanza sulle dislipidemie, particolari patologie che portano all'accumulo di grassi circolanti nel sangue, come il colesterolo, in grado di causare la formazione di occlusioni. Esse sono infatti uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.
Secondo gli autori della ricerca, per ora effettuata in fase preliminare in animali da laboratorio, l'estratto di pomodoro andrebbe ad agire a livello del fegato influenzando e regolarizzando l'attività di particolari proteine che regolano il metabolismo dei grassi. Il risultato finale è dunque un abbassamento del livello dei lipidi circolanti nel sangue.
Come dichiara il professor Kawada, uno degli autori della ricerca, "La scoperta dell'effetto di questo particolare estratto di pomodoro conferma ancora una volta gli effetti benefici del vegetale sul nostro corpo.
Alimentazione Corretta per il Fegato
Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose.
Alimenti Consigliati
- Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
- Pesce di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro.
- Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per la salute dell’organismo.
- Frutta, per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio).
- Carne, sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
- Tra quelli freschi è bene preferire quelli a basso contenuto di grassi, mentre tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come Grana Padano DOP. Grazie a questa caratteristica produttiva, Grana Padano DOP riduce la presenza di grassi, inoltre apporta la maggiore quantità di calcio tra i formaggi comunemente più consumati, proteine ad alto valore biologico con i 9 aminoacidi essenziali, vitamine importanti come quelle del gruppo B (B2 e B12) e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio.
Alimenti da Limitare o Evitare
- Prodotti da forno (es. Uva, banane, fichi, cachi e mandarini, poiché sono i frutti più zuccherini.
- Affettati, una o due volte alla settimana purché sgrassati.
- Formaggi, una o due volte alla settimana in sostituzione del secondo piatto.
- Sale.
Consigli Aggiuntivi
- Cucinare senza grassi aggiunti.
- Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari.
- In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un "rischio moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".
- Evitare le diete fai da te! Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di complicanze (accelerare la progressione della malattia e portare alla formazione di calcoli biliari).
- Rendere lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (ottimali 300 minuti).
- Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti.
- Leggere le etichette alimentari dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri, grassi saturi e grassi idrogenati.
- Anche se si è normopeso è bene monitorare il proprio peso corporeo per prevenire aumenti ponderali che possono favorire l’insorgenza del fegato grasso.
Steatosi Epatica (Fegato Grasso)
La steatosi epatica, comunemente detta fegato grasso, è una malattia caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso all'interno del fegato. Per quanto riguarda i trigliceridi, l'organismo li immagazzina nei tessuti per utilizzarli quando ha bisogno di energia, quindi questo processo è del tutto naturale, se si mantiene entro certi limiti. Anche una perdita di peso troppo rapida per diete estreme e la malnutrizione possono paradossalmente condurre ad una steatosi epatica. La maggior parte dei pazienti con fegato grasso non accusa sintomi o disturbi particolari. In assenza di cure appropriate, può accadere che l'accumulo di grasso determini un'infiammazione cronica del fegato (steatoepatite). Nel corso degli anni, questo fenomeno provoca cicatrici che alterano in modo definitivo la funzionalità del fegato.
Diagnosi e Terapia
La diagnosi di fegato grasso può essere confermata attraverso metodiche di imaging, come l'ecografia epatica, la TAC o la risonanza magnetica (RM). Ad esempio, all'ecografia il fegato appare più grande della norma e "brillante" come si dice in gergo, segno tipico di steatosi dovuto proprio all'eccesso di massa grassa.
Per quanto riguarda la terapia, non esistono trattamenti farmacologici o chirurgici specifici per il fegato grasso. Per questo motivo, di solito, è sufficiente agire sulle cause scatenanti e monitorare attentamente la steatosi mediante controlli medici regolari.
Ricorda! Il fegato grasso allo stadio iniziale può spesso essere invertito con cambiamenti nello stile di vita. Quando il danno al fegato persiste oltre la sua capacità di ripararsi, spesso ne derivano danni al fegato e problemi di salute.
Alimenti e Abitudini per Proteggere il Fegato
- Sono da limitare sono i dolci e gli zuccheri semplici e le bibite zuccherate, oltre ai grassi saturi, preferendo l'olio d'oliva come condimento.
- I grassi saturi sono presenti soprattutto in carni rosse, formaggi e salumi grassi e nei condimenti di origine animale.
- Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno, in quanto ricca di fibra alimentare ed antiossidante.
- Fare attenzione alle patate (che non sono una verdura) ed il cui consumo, meglio se con la buccia e fatte raffreddare, sostituisce pane e pasta.
- Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana.
- Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
- Una attenzione va riservata anche allo stile di vita con l’abolizione del fumo, una attività fisica più regolare.
Integratori Alimentari
In particolare, gli integratori naturali fitoterapici a base di estratti vegetali altamente concentrati sono dei prodotti riconosciuti dalla comunità medica.
Ecco alcuni integratori alimentari utili:
- Detox Migliora: È il depurativo epatico naturale per eccellenza. Grazie alle sostanze biologicamente attive del carciofo, del boldo, del tarassaco, dell’ananas, dell’assenzio e del garofano, questo integratore è particolarmente indicato per chi soffre di gonfiore e cattiva digestione.
- Diges: Questo integratore riduce il gonfiore addominale e combatte i sintomi di malessere dello stomaco. Al gusto finocchio, questo digestivo naturale contiene i principi attivi di molti estratti vegetali.
leggi anche:
- Scopri Come Il Pomodoro Può Trasformare La Tua Glicemia: Benefici Sorprendenti e Consigli Utili!
- Scopri Come il Succo di Pomodoro Influisce sulla Glicemia: Consigli Essenziali per un Consumo Sicuro
- Pomodoro Crudo: Scopri i Segreti dei Valori Nutrizionali e i Benefici Sorprendenti
- Trigliceridi: Scopri Cosa Sono, Valori Normali e I Segreti per Mantenere l'Equilibrio Perfetto
- Laboratorio Analisi Baiano: Contatti, Esami Disponibili e Prenotazioni
