Polline: Benefici e Indice Glicemico

Il polline è una risorsa naturale preziosa, riconosciuta da sempre come fonte di alimenti e sostanze benefiche. Oltre a miele, pappa reale e propoli, il polline costituisce una importante risorsa naturale a cui attingere per le sue numerose proprietà salutari e rinvigorenti.

Che cos'è il Polline?

Il polline è una polvere secreta dai fiori che porta i gameti maschili della pianta e, attaccandosi alle api, da un lato permette l’impollinazione di altre piante, dall’altro rappresenta una fonte di cibo ad alto contenuto energetico immagazzinato come riserva alimentare dalle api stesse e da altri insetti. Quando parliamo di polline d’api ci riferiamo al polline raccolto dalle api bottinatrici, misto a nettare e saliva delle api stesse, trasportato nell'alveare.

Il termine polline deriva dal latino “pollen”, e significa “fior di farina”, “polvere finissima”; infatti si presenta come una polvere fine ed appiccicosa, di dimensioni, forma e colore variabili. La sua funzione è la fecondazione, attraverso l’impollinazione, ovvero il congiungimento della parte maschile (il polline) con la parte femminile (fiori o strobili), della stessa pianta o di piante differenti.

Le api bottinatrici raccolgono il polline, quindi lo impastano con saliva, nettare e pappa reale, per portarlo infine all’alveare, dove fungerà da nutrimento per le larve. Il risultato è un alimento ricco di tutti gli elementi necessari alla vita, presenti però in concentrazioni diverse a seconda del fiore dal quale provengono.

A seconda del fiore dal quale viene prelevato, il Polline così appallottolato si presenta in svariati colori, dal bianco latte, al giallo, al giallo-arancio, al rossiccio, al blu, al violetto. Ciascun microgranulo di Polline è talmente piccolo che una pallottolina aggregata da un'ape può contenerne da 100.000 fino a 5.000.000.

Composizione del Polline

Il polline è composto principalmente da acqua, carboidrati (13-55%) e proteine. Contiene inoltre altri nutrienti, come fibre e lipidi, e microelementi, come vitamine (soprattutto A, C ed E), minerali e composti fenolici antiossidanti (flavonoidi e carotenoidi). Sono presenti anche piccole quantità di batteri intestinali ed enzimi provenienti dalla saliva delle api.

Vediamo di seguito i suoi principali componenti:

  • Proteine ed amminoacidi: Il polline ha un contenuto straordinariamente elevato di proteine (30-40%), la metà delle quali sono presenti sotto forma di amminoacidi liberi.
  • Glucidi: Il polline contiene circa il 25-35% di carboidrati, prevalentemente sotto forma di glucosio e fruttosio.
  • Vitamine: Il polline d’api è considerato da molti autori la più ricca e concentrata fonte naturale di vitamine; in esso ritroviamo infatti pro-vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, E, H, F ed acido folico.
  • Minerali: Il polline è ricco anche di minerali, in particolare macroelementi (Calcio, Potassio e Magnesio), ma anche oligoelementi (Ferro, Zinco, Fosforo, Cromo e Manganese).
  • Grassi: La composizione lipidica può essere molto differente di polline in polline; in generale il contenuto di grassi può assumere percentuali che vanno dall’1% al 13%; di questi, circa il 70% è rappresentato da acidi grassi insaturi.
  • Altri nutrienti: Nel polline troviamo anche acidi nucleici, enzimi, pigmenti, fattori antibiotici, lecitina, fitosteroli, ormoni, flavonoidi, ecc..

Benefici del Polline d'Api

Per questa sua variegata composizione è utilizzato in alcune medicine tradizionali e da diversi anni sta guadagnando fama come un possibile "superfood", cibo funzionale, e per il suo potenziale terapeutico. Alcuni dei benefici del polline d’api sono stati confermati da diversi studi in vivo:

  • Proprietà antiossidanti: grazie alla stimolazione della produzione di glutatione e alla presenza di bioflavonoidi.
  • Proprietà immunostimolanti: sembrerebbe in grado di migliorare le funzionalità immunitarie.
  • Azione energizzante, tonica ed adattogena: grazie al contenuto in carboidrati, vitamine ed amminoacidi, il polline dona forza e vigore.

Altri studi hanno attribuito al polline d’api altre proprietà interessanti, come:

  • Potrebbe migliorare la funzione ovarica, stimolando e favorendo l’ovulazione.
  • Probabili proprietà antitumorali, soprattutto dovute all’azione immunostimolante ed adattogena.
  • Probabile azione antiipertensiva.

Inoltre, secondo alcuni studi, il polline sarebbe utile:

  • Nel controllo del peso.
  • Nella cura della pelle.

Il Polline esercita un'influenza benefica sullo stomaco e sul duodeno in presenza di gastrite cronica o ulcera, coadiuva le terapie contro l'ipertrofia prostatica benigna, contribuisce ad un buono stato del fegato e influisce sui livelli di trigliceridi, migliora gli stati anemici con un effetto sull'incremento dell'appetito, agendo perciò da ricostituente.

Secondo recenti studi, è indicato anche in peri- e post-menopausa per mitigare le peculiari manifestazioni dei sintomi neurovegetativi, come vampate, sudorazioni, astenia, palpitazioni, insonnia, cefalea, alterazioni dell'umore, e migliorare in generale la qualità della vita.

Il polline d'api viene spesso consigliato per potenziare le performance atletiche degli sportivi, grazie alla presenza di flavonoidi e altri composti antiossidanti. Alcuni sport, in particolare quelli ad alta intensità tendono in effetti ad aumentare lo stress ossidativo e la presenza di antiossidanti potrebbe aiutare a combatterlo. Ma, a oggi, non ci sono abbastanza prove per confermarlo.

Polline e Indice Glicemico

Non credo proprio che il polline possa modificare apprezzabilmente la glicemia. Valuti bene la sua dieta eliminando gli zuccheri semplici e i cibi ricchi di grassi e, se necessario, perda qualche chilo di peso. Inoltre cerchi di aumentare in modo consistente la sua attività fisica.

Il polline d’api in esperimenti in vitro (quindi in laboratorio e non direttamente su un organismo) ha contrastato lo stress ossidativo, aumentando l’attività di enzimi endogeni (già presenti nel nostro organismo) come superossidodismutasi (SOD) e catalasi (CAT), inattivando direttamente (attività scavanger) i temutissimi radicali liberi.

Modalità d'Assunzione

È bene assumere il polline d’api a stomaco vuoto, lontano dai pasti. Per il dosaggio è opportuno tenere conto delle indicazioni riportate in etichetta; comunque, in generale, se ne assume inizialmente 1 cucchiaio da minestra (o 1 cucchiaino da caffè nei bambini) al giorno, per un mese; dopo circa 2 settimane è possibile aumentare l’assunzione sino a 2 dosi giornaliere (ad es. una la mattina prima di colazione ed una prima di pranzo).

Poiché potrebbe risultare poco appetibile, può essere consumato assieme a miele, latte, o solubilizzato in una bevanda calda.

Il polline essiccato va conservato lontano dalla luce, dall’umidità e da fonti di calore.

L’assunzione giornaliera raccomandata è di un cucchiaino sullo stomaco vuoto alla mattina appena svegli o durante la giornata lontano dai pasti. Il tempo di trattamento può durare da uno a tre mesi, consigliabile soprattutto nel cambio stagione o periodi di stanchezza e stress.

Come Scegliere il Polline di Qualità

Il polline è generalmente commercializzato sotto forma di “palline” o granuli. Essendo un prodotto molto ricercato, è relativamente semplice trovarlo in erboristeria, o in farmacia. Tuttavia gran parte dei prodotti presenti in commercio non sono propriamente di “qualità”. Il problema infatti è che, essendo un prodotto naturale, può facilmente essere contaminato, e di conseguenza risultare tutt’altro che salutare.

Di conseguenza, nello scegliere il nostro polline d’api, dovremmo indicativamente concentrarci su prodotti preferibilmente italiani, o al massimo comunitari, preferendo quello raccolto da colture spontanee, o biologiche, lontano da coltivazioni intensive e/o OGM.

L’etichetta “biologico” serve anche ad indicare che gli apicoltori non hanno adoperato fitofarmaci nella cura delle api.

Ad oggi sono reperibili diverse marche di polline, provenienti da apicoltori di tutta Italia; se possibile possiamo anche affidarci ad un apicoltore di fiducia, in grado di fornirci del buon polline artigianale.

Controindicazioni

Attualmente non sono note interazioni farmacologiche importanti tra polline d’api e medicinali. Sebbene sia, generalmente, un integratore sicuro (a patto che sia di qualità e il soggetto che lo assume sia in salute), può scatenare reazioni allergiche più o meno gravi (pollinosi), con rash cutaneo, rinite, broncospasmo, congiuntivite, ecc.. soprattutto nei soggetti sensibili o con un sistema immunitario indebolito.

L’utilizzo di pollini provenienti da colture OGM ha mostrato un’incidenza maggiore di fenomeni allergici; anche l’assunzione di polline di provenienza estera può causare allergie con maggiore frequenza, poiché potrebbe derivare da specie di piante appartenenti ad una flora diversa da quella alla quale siamo abituati.

Prodotti a base di Polline

Gli integratori di polline d'api sono prodotti ricchi di nutrienti, tra cui vitamine, minerali e proteine. Servono principalmente come energizzanti, rivitalizzanti e ricostituenti. Sono ideali per migliorare il benessere generale, aumentare l'energia e rafforzare il sistema immunitario.

Ecco alcuni prodotti a base di polline disponibili:

  • Polline d'Api Erbotech: Ideale per adulti che cercano un'alimentazione ricca di energia e nutrienti essenziali.
  • Polline d'Api Vonderweid: Ricco di elementi vitali come proteine, vitamine, aminoacidi, minerali e antiossidanti.
  • Polline d'Api di Propol-mel: Aiuta a rinforzare il sistema immunitario, riduce lo stress, combatte le allergie, i disordini ormonali, la stanchezza e l'insonnia.
  • Biopolline di ADI Apicoltura: Un eccellente energizzante, oltre ad avere proprietà ricostituenti e rivitalizzanti.

Tabella Nutrizionale Comparativa del Polline

Componente Valore Medio per 100g
Calorie Circa 285-314
Carboidrati 25-35%
Proteine 30-40%
Grassi 1-13%
Vitamine A, gruppo B, C, D, E, H, F
Minerali Calcio, Potassio, Magnesio, Ferro, Zinco

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