Il sonno riveste un ruolo cruciale nel mantenimento della salute fisica e mentale dell’essere umano, e negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha fornito preziose informazioni sulle complesse attività cerebrali durante il riposo notturno.
Cos'è la Polisonnografia con EEG?
La polisonnografia con elettroencefalogramma (EEG) è una tecnica diagnostica multiparametrica non invasiva utilizzata per studiare il sonno umano e per identificare anomalie nell’attività cerebrale legate a condizioni neurologiche complesse quali epilessia notturna, parasonnie e il disturbo comportamentale in sonno REM. Con la polisonnografia con elettroencefalogramma (EEG) oltre ai parametri indagati con la polisonnografia cardiorespiratoria, l’esame prevede il monitoraggio notturno delle onde elettriche prodotte dal cervello (elettroencefalogramma EEG), i movimenti oculari (elettrooculogramma EOG) e i movimenti delle gambe e degli arti.
La polisonnografia con elettroencefalogramma (EEG) permette lo studio completo del sonno e quindi di effettuare la stadiazione del sonno.
Questa procedura avanzata combina l’elettroencefalogramma (EEG) con la polisonnografia, registrando contemporaneamente sia l’attività elettrica del cervello con l’EEG, sia molteplici altri parametri rilevati dalla polisonnografia. L’esame permette di identificare e studiare le onde cerebrali, i movimenti oculari, il tono muscolare durante i diversi stadi del sonno (REM e non REM), oltre al flusso del respiro e il livello di ossigeno (SpO2) per individuare eventuali problemi respiratori durante il sonno come le apnee ostruttive del sonno, e la frequenza cardiaca per rilevare anomalie cardiache che possono accadere nel sonno.
A Cosa Serve la Polisonnografia con EEG?
La polisonnografia con EEG è una tecnica diagnostica utilizzata principalmente per lo studio dei disturbi del sonno, come le apnee ostruttive del sonno, la narcolessia, cioè una malattia neurologica, caratterizzata da eccessiva sonnolenza durante il giorno, parasonnie NREM e parasonnie REM come il disturbo comportamentale in sonno REM, la sindrome delle gambe senza riposo e l’insonnia cronica, e per lo studio di alcuni condizioni neurologiche come l’epilessia notturna, consentendo una diagnosi accurata e l’implementazione di un trattamento mirato.
Serve per diagnosticare patologie come il russamento, apnee del sonno, insufficienze respiratorie, narcolessia, epilessia notturna. E tutte le altre patologie legate al riposo.
Durante il sonno il cervello umano svolge diverse attività, ma soprattutto è possibile rilevare eventuali anomalie nella sua attività elettrica che possono essere la causa di alcuni disturbi.
Come si Svolge l'Esame?
La polisonnografia con EEG prevede l’applicazione di elettrodi sulla testa per registrare l’attività elettrica cerebrale e di sensori in corrispondenza di occhi, mento e gambe del paziente per registrare i movimenti oculari, il tono muscolare e l’eventuale presenza di movimenti periodici degli arti in sonno. L’esame si svolge in due fasi, di cui una da sveglio e l’altra nella fase dell’addormentamento e sonno profondo.
Una ventina di elettrodi, cosparsi con un gel che facilita la conduzione elettrica, vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente attraverso una cuffia elastica in neoprene per coprire e valutare un’ampia superficie del cranio. Per registrazioni prolungate si usano elettrodi fissati allo scalpo con un collante al collodio (soluzione di alcol, etere e derivati della cellulosa, sicura e inodore).
Durante la notte, l’apparecchio registrerà l’andatura del sonno. Al risveglio del paziente si staccherà lo strumento e si analizzeranno i valori registrati. Lo strumento utilizzato è preciso ed in grado di registrare la posizione del paziente, il movimento degli arti e quello degli occhi, il flusso della respirazione e il livello di ossigeno nel sangue.
La durata dell’elettroencefalogramma dipende dal tipo di esame. Il tracciato standard dura da 20 a 40 minuti, mentre l’EEG dopo privazione di sonno dura almeno 60 minuti, nel corso dei quali il paziente dovrebbe dormire. L’EEG dinamico (Holter) prevede una registrazione prolungata per uno o più giorni, per aumentare sia le informazioni sull’attività elettrica cerebrale in veglia e sonno notturno, sia le probabilità di registrare una crisi epilettica.
EEG in Privazione di Sonno
L’EEG in privazione di sonno è un esame non invasivo che permette di monitorare e registrare l’attività elettrica cerebrale dopo essere stati privati di sonno la notte precedente l’esame, e di vedere alcune anomalie elettroencefalografiche. L’attività elettrica del cervello registrata dopo la riduzione o la completa abolizione del sonno fisiologico la notte prima dell’esame, permette di aumentare la probabilità che la persona si addormenti durante l’esecuzione dell’elettroencefalogramma (EEG).
Il fatto di addormentarsi naturalmente durante l’esame favorisce la registrazione degli impulsi elettrici cerebrali durante le varie fasi della veglia e del sonno. Durante queste fasi è possibile registrare le modificazioni elettroencefalografiche che, soprattutto nel sonno, permettono di evidenziare alcune anomalie associate principalmente all’epilessia.
Preparazione per l'EEG in Privazione di Sonno
L’esecuzione dell’esame prevede che la persona eviti di dormire per alcune ore nel giorno e notte precedenti l’esame. Alla prenotazione dell’esame, il paziente riceve le indicazioni che dovranno essere seguite per la corretta esecuzione dell’EEG in privazione di sonno. Infatti, la persona che si deve sottoporre all’esame deve evitare di dormire durante il pomeriggio del giorno prima e il sonno notturno non deve superare le 3 ore, risvegliandosi non oltre le 3 del mattino.
Preparazione all'Esame
La preparazione del paziente per un EEG polisonnografia può variare a seconda delle procedure e delle raccomandazioni della struttura in cui viene eseguito l’esame. Pertanto, è fondamentale seguire sempre le istruzioni fornite al momento della preprazione. In generale, però, è importante informare il medico dell’uso di farmaci, integratori o sostanze che possono influenzare il sonno o l’attività cerebrale; in alcuni casi, su valutaizone del medico curante, potrebbe essere necessario sospendere temporaneamente determinati farmaci.
Inoltre, prima dell’esame è essenziale lavare accuratamente i capelli, non utilizzare o rimuovere eventuali prodotti per capelli, come gel o lacca, per favorire un’aderenza migliore degli elettrodi al cuoio capelluto. Per l’applicazione degli elettrodi è bene ricordare di lavare i capelli ma di non applicare schiume, lacca, gel o altri prodotti per capelli, e di vestirsi con abbigliamento comodo, così da favorire l’addormentamento.
Non c’è una vera e propria preparazione prima di effettuare questo esame diagnostico. L’importante è non bere alcolici o caffeina poco prima di fare la polisonnografia, al fine di conciliare il sonno e di non alterarne il ritmo. Non è consigliato il pisolino pomeridiano il giorno del test: bisogna arrivare alla sera stanchi e assonnati.
Per l’elettroencefalogramma standard non occorre alcuna preparazione, ma è bene presentarsi all’esame a stomaco pieno (per evitare l’ipoglicemia) e con i capelli puliti e senza aver applicato gel o cera sui capelli. Se si hanno delle extension, chiedere istruzioni specifiche. Si possono assumere tranquillamente eventuali farmaci prescritti in terapia.
Come si Esegue l'EEG Standard?
Una volta applicati tutti gli elettrodi, verrà registrato un EEG di base per 10 minuti. Durante questo periodo, sarà chiesto al paziente di mettersi comodo e sedere tranquillo in uno stato rilassato.
A metà del EEG di base, potrebbe essere richiesto di eseguire un esercizio di respirazione profonda, che rientra nella cosiddetta “procedura di attivazione”. Dopo che l’esercizio di respirazione profonda è completato, la poltrona sarà reclinata e le luci nella stanza saranno spente.
A questo punto potrebbe essere richiesta l’esecuzione di un secondo esercizio, anch’esso parte della summenzionata procedura di attivazione, che consiste nel guardare delle luci lampeggianti e nell’aprire e chiudere gli occhi. Questa è una parte importante del test, perché alcuni tipi di convulsioni e blackout possono essere causati da luci lampeggianti.
L'EEG è un Esame Sicuro?
Sì, l’elettroencefalogramma è un esame sicuro e indolore, che può essere effettuato a qualunque età e non presenta controindicazioni. Può essere eseguito anche dalle donne in gravidanza.
No, l’elettroencefalogramma non provoca dolore. Può però provocare disagio perché al termine si avranno la testa in disordine e i capelli appiccicosi, per via del gel usato per fissare gli elettrodi. Basterà portare con sé un pettine per sistemarsi o un cappello per coprire la testa.
L’elettroencefalogramma è un esame sicuro. Occasionalmente il gel utilizzato per far aderire gli elettrodi alla testa può provocare leggere irritazioni cutanee. In rari casi, nei pazienti che soffrono di un tipo particolare di epilessia, le luci utilizzate per verificare le reazioni possono scatenare una crisi.
Dove Effettuare l'Esame?
L’esame può essere eseguito anche presso il domicilio del paziente. Dopo la prenotazione dell’esame presso il nostro centro un nostro tecnico specializzato si recherà a casa del paziente ad un orario ed un giorno concordato per predisporre la strumentazione. Il nostro centro specializzato per la diagnosi ed il trattamento dei disturbi del sonno effettua polisonnografie in tutta la Campania e in tutto il Lazio. Puoi prenotare una polisonnografia sia contattando la nostra segreteria oppure online.
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