Per elettroencefalogramma (EEG) si intende un esame strumentale che permette la registrazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali riproducendola su uno schermo sotto forma di una serie di onde. L'elettroencefalogramma è la registrazione, del tutto sicura e indolore, dell'attività elettrica del cervello e di altre parti dell'encefalo.
Questo esame, poco invasivo per il paziente, è utile nella definizione di episodi critici quali disturbi del sonno, disturbi di memoria o altre manifestazioni transitorie con o senza alterazione dello stato di coscienza. I medici fanno ricorso all'elettroencefalografia di fronte alla presenza o al sospetto di malattie neurologiche, capaci di alterare la conduzione dei segnali elettrici all'interno dell'encefalo.
Come Funziona l'Elettroencefalogramma
L'elettroencefalogramma registra la differenza di potenziale elettrico esistente tra coppie di elettrodi posizionati sulla testa in corrispondenza di diverse aree della superficie del cervello (corteccia cerebrale). Entrando nel dettaglio, gli elettrodi vengono applicati sullo scalpo secondo il posizionamento standard chiamato “Sistema Internazionale 10-20”, dove 10% oppure 20% si riferisce al 100% della distanza tra due punti di repere cranici: inion, ovvero la prominenza alla base dell'osso occipitale, e nasion, l’attaccatura superiore del naso.
Al fine di valutare questa differenza di potenziale, le onde generate vengono valutate per la loro differenza in ampiezza o tensione (ed espresse in microVolt) ed in frequenza (ovvero in cicli per secondo (c/s) o Hz). Gli elettrodi sono elementi che non immettono o trasferiscono elettricità nel corpo, ma rilevano gli impulsi elettrici (associati allo svolgimento dell’attività neuronale a seguito di specifiche azioni).
Gli impulsi elettrici vengono trasmessi a una macchina in grado di tradurli in un tracciato costituito da onde con ampiezza e frequenza definita, che viene poi stampato su carta o trasferito su un supporto elettronico.
Tipi di Onde Cerebrali
Le frequenze delle onde riscontrate da un EEG sono quelle chiamate alfa (da 8 a 13 cicli al secondo), beta (da 13 a 30 cicli al secondo), theta (da 4 a 7 cicli al secondo) e delta caratterizzate da valori inferiori a 4 cicli al secondo). Il ritmo e le frequenze registrate variano nelle diverse fasi delle attività umane; più alte durante la fase di veglia, e più basse durante il riposo o il sonno.
- Alfa: Denominato anche “ritmo di Berger”, si tratta della frequenza di base presente in un EEG. Queste onde possono essere distinte in alfa lente (8-9 Hz), alfa intermedie (9-11.5 Hz) e alfa rapide (11.5-13 Hz), con un'ampiezza media di 30 microVolt (l’intervallo va da 15 a 45 microVolt). Questo ritmo viene solitamente registrato in un soggetto sveglio con gli occhi chiusi. Se si invita il soggetto ad aprire gli occhi, l'attività alfa scompare ed è sostituita da un'attività di basso voltaggio (inferiore o uguale a 30 microVolt), più rapida, denominata di tipo beta. Da tutto questo consegue che le onde o ritmo alfa sono quindi caratteristiche delle condizioni di veglia ma a riposo mentale, ma non sono presenti nel sonno, (fatta eccezione per lo stadio REM).
- Beta: Viene distinto in beta lento (13.5-18 Hz) o beta rapido (18.5-30 Hz), e presenta una tensione elettrica media di 19 microVolt (8-30 microVolt). Le onde beta sono dominanti in un soggetto ad occhi aperti e impegnato in un'attività cerebrale qualsiasi.
- Theta: Il ritmo delle onde theta è dominante nel neonato e si presenta in molte patologie cerebrali dell'adulto, negli stati di tensione emotiva e nell'ipnosi.
- Delta: A circa 20 minuti ipotetici circa dall'inizio del riposo si entra in una fase di sonno più profondo, detto anche a onde lente, ma che non è ancora il sonno REM (per questo motivo viene anche detto sonno N-REM). In questa fase compaiono le onde delta, caratterizzate da una frequenza compresa tra 0.5 e 4 Hz e di tensione elettrica media di 150 µV.
- Sonno REM: In questa fase, raggiungibile mediamente dai 20 ai 40 minuti circa dall'inizio dell'addormentamento e ripetuto più volte durante un lungo sonno, compaiono onde miste alfa ma soprattutto onde Beta, come se si fosse in attivo stato di veglia. Si tratta della manifestazione peculiare del sonno onirico (tipico del sogno).
Tipi di Elettroencefalogramma
Esistono diversi tipi di elettroencefalogramma:
- EEG di base (o standard): Consiste nella registrazione del tracciato in condizioni di veglia. Al paziente viene richiesto di aprire e chiudere gli occhi, di fare alcuni respiri profondi per poter registrare l’attività cerebrale in condizione di iperventilazione e di sottoporsi a stimolazione luminosa intermittente. EEG di base: dura dai 20 ai 40 minuti circa e durante l'esame viene richiesto di rimanere tranquilli e, di tanto in tanto, di aprire e chiudere gli occhi per valutare la reattività del ritmo cerebrale. Successivamente, vengono effettuate due manovre di attivazione: iperventilazione, cioè viene chiesto di eseguire inspirazioni ed espirazioni profonde per alcuni minuti, e stimolazione luminosa intermittente tramite uno strumento detto stroboscopio.
- EEG dopo privazione di sonno: Viene effettuato durante il sonno, nel caso in cui l’EEG di base non risulti sufficiente o in presenza di disturbi del sonno. Al paziente viene chiesto di dormire meno del solito la notte precedente all’esame per favorire l’addormentamento durante la sua esecuzione. EEG con privazione di sonno: viene effettuato dopo che il paziente è stato sveglio per tutta la notte. La mancanza di sonno può aumentare la probabilità di rilevare anomalie non visibili in uno stato di riposo normale.
- EEG dinamico (Holter): Ha lo scopo di registrare l’attività cerebrale in un arco di tempo di uno o più giorni. Gli elettrodi, che vengono tenuti sulla testa di giorno e di notte, sono collegati a un piccolo registratore EEG portatile. EEG dinamico (Holter): registra l'attività del cervello durante il giorno e la notte per un periodo di uno o più giorni.
- Telemetria video o video-EEG: Consiste nella registrazione video del paziente mentre esegue l’EEG per verificare anomalie nel comportamento e nei movimenti durante episodi critici come quelli epilettici. Alla fine dell’esame, un computer combina le informazioni acquisite dal video con quelle derivanti dal tracciato al fine di avere maggiori informazioni sull’attività cerebrale e aiutare nella diagnosi. Telemetria video: nota anche come video-EEG, consiste nel filmare la persona mentre si registra la sua attività cerebrale.
Quando si Esegue l'Elettroencefalogramma
L’elettroencefalogramma (EEG) è un esame strumentale non invasivo che permette di indagare la funzionalità del cervello attraverso l’analisi e la registrazione della sua attività elettrica. L’EEG ha la funzione di monitorare l’andamento delle frequenze, localizzare e classificare le eventuali anomalie causate da possibili disturbi del cervello. L'elettroencefalogramma è in grado di registrare le anomalie dell'attività elettrica che caratterizzano determinate malattie dell'encefalo.
Pertanto, i medici ricorrono all'elettroencefalografia quando sospettano o devono monitorare le seguenti patologie:
- Epilessia e attacchi epilettici: L’EEG può identificare i tipici modelli di onde cerebrali associati all’epilessia, come le scariche epilettiformi, che indicano un’attività elettrica anomala nel cervello. Gli attacchi (o crisi) di epilessia sono il segnale di un'iperattività o di un malfunzionamento dei neuroni encefalici. Durante una crisi, l'individuo epilettico può accusare perdita di conoscenza, alterazioni sensitive, psichiche o motorie e violenti spasmi o contrazioni di tipo convulsivo della muscolatura scheletrica. Infatti, grazie a un elettroencefalogramma, è possibile individuare le cause di una crisi epilettica e le alterazioni elettriche che avvengono all'interno dell'encefalo, sia durante un attacco sia in condizioni normali. Inoltre, in base alle caratteristiche del tracciato risultante, i medici possono determinare l'esatto tipo di epilessia e il miglior trattamento terapeutico da adottare.
- Encefalopatie: Questi disturbi cerebrali, che possono essere acuti o cronici, spesso alterano l’attività elettrica del cervello. Gruppo di patologie caratterizzate da un'anomalia funzionale e/o strutturale dell'encefalo.
- Encefalopatie Metaboliche: Queste condizioni, causate da squilibri metabolici, tossicità o malattie sistemiche, possono alterare l’attività elettrica del cervello.
- Tumore al cervello.
- Trauma alla testa.
- Encefalite. È l'infiammazione dell'encefalo, spesso causata da agenti infettivi.
- Ictus.
- Disturbi del sonno.
- Demenza.
- Morte cerebrale.
- Coma.
L’EEG si utilizza per:
- identificare alterazioni della coscienza o delle funzioni cognitive;
- monitorare infiammazioni del sistema nervoso e come esame di approfondimento in casi di traumi cranici;
- monitorare lo stato cerebrale durante interventi chirurgici al cervello;
- eseguire diagnosi e monitorare le epilessie;
- identificare e localizzare l’attività elettrica di alcuni tipi di tumori cerebrali.
L’EEG è uno strumento utile in caso di cancro, perché sia i tumori primitivi del cervello sia eventuali metastasi cerebrali, secondarie a tumori di altri organi, possono provocare epilessia, allucinazioni o disturbi del sonno. Quindi se si rileva una variazione dell’EEG si effettueranno approfondimenti in base allo stato clinico della persona per eseguire la diagnosi.
Preparazione all'Esame
Prima dell’EEG, non sono necessarie preparazioni particolari, se non per le varianti che richiedono privazione di sonno o condizioni specifiche. Per l’elettroencefalogramma standard non occorre alcuna preparazione, ma è bene presentarsi all’esame a stomaco pieno (per evitare l’ipoglicemia) e con i capelli puliti e senza aver applicato gel o cera sui capelli. Se si hanno delle extension, chiedere istruzioni specifiche. Si possono assumere tranquillamente eventuali farmaci prescritti in terapia.
Per effettuare l’elettroencefalogramma in privazione di sonno invece, si consiglia al paziente di dormire meno la notte precedente l’esame per facilitare l’addormentamento durante la sua esecuzione. La sera che precede l'esame, lavarsi accuratamente i capelli e la testa, evitando da quel momento in poi di applicare gel, spray o lozioni per il cuoio capelluto. Tale raccomandazione, da osservarsi fino al termine dell'esame, si deve al fatto che l'uso di certi prodotti può rendere più difficile l'applicazione degli elettrodi. Nel giorno dell'esame, evitare di assumere bevande a base di caffeina, in quanto quest'ultima altera i risultati della procedura.
Come si Esegue l'EEG
L’EEG si effettua in ambulatorio applicando elettrodi al cuoio capelluto mediante un gel, collegati a un apparecchio che amplifica e registra le onde cerebrali su un computer. Una ventina di elettrodi, cosparsi con un gel che facilita la conduzione elettrica, vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente attraverso una cuffia elastica in neoprene per coprire e valutare un’ampia superficie del cranio.
Per registrazioni prolungate si usano elettrodi fissati allo scalpo con un collante al collodio (soluzione di alcol, etere e derivati della cellulosa, sicura e inodore). L’esame deve essere eseguito in un ambiente silenzioso e tranquillo, in modo da evitare possibili interferenze. Al paziente, in condizione di rilassamento, viene chiesto di aprire e chiudere gli occhi, respirare profondamente o guardare una luce intermittente, per verificare la reattività delle strutture encefaliche.
Un tecnico ospedaliero misura le dimensioni della testa del paziente e vi segna i punti precisi in cui applicare gli elettrodi. In genere, in questi stessi punti spalma anche una crema granulosa, che serve a migliorare la qualità del futuro tracciato. Lo stesso tecnico mette in comunicazione il paziente con lo strumento di registrazione: prima attacca gli elettrodi nei punti segnati, poi collega i cavi degli elettrodi all'elettroencefalografo. Il numero di elettrodi utilizzati è notevole (anche più di 20), tanto che ricoprono un po' tutte le parti del capo.
A collegamento avvenuto e con il paziente rilassato (N.B: può essere disteso o seduto a seconda dello scopo dell'elettroencefalografia), può iniziare la registrazione. Durante la registrazione, l'individuo sotto esame può essere invitato a: chiudere gli occhi, eseguire semplici calcoli matematici, leggere un paragrafo di un libro, guardare una foto, respirare profondamente per qualche minuto e/o guardare una luce assai intensa. Tali richieste sono giustificate dal fatto che la loro esecuzione potrebbe apportare un contributo fondamentale all'indagine in corso.
Durata dell'Esame
La durata dell’elettroencefalogramma dipende dal tipo di esame. Il tracciato standard dura da 20 a 40 minuti, mentre l’EEG dopo privazione di sonno dura almeno 60 minuti, nel corso dei quali il paziente dovrebbe dormire. L’EEG dinamico (Holter) prevede una registrazione prolungata per uno o più giorni, per aumentare sia le informazioni sull’attività elettrica cerebrale in veglia e sonno notturno, sia le probabilità di registrare una crisi epilettica.
L'EEG è sicuro per i bambini?
È un esame sicuro che viene effettuato anche sui bambini. Durante il test il tecnico potrebbe chiedere loro di svolgere alcune attività come respirare, aprire o chiudere gli occhi o osservare una fonte luminosa. Questi esercizi sono utili a stimolare determinate tipologie di attività cerebrali e vederne il cambiamento. È consigliato quindi preparare il bambino e comunicare la procedura in modo da creare un clima di calma per la buona riuscita dell’esame.
Risultati
La lettura e l'interpretazione dell'elettroencefalogramma spettano a un medico specializzato in neurofisiologia. La neurofisiologia è la branca della medicina che si occupa di analizzare il funzionamento dell'intero sistema nervoso, sia centrale che periferico. In genere, i risultati di un'elettroencefalografia sono disponibili nel giro di qualche giorno (massimo una settimana). Al momento del ritiro degli esami, è previsto anche un colloquio tra medico e paziente, durante il quale il primo spiegherà al secondo che cosa è emerso dalla registrazione.
leggi anche:
- Elettroencefalogramma Pediatrico: Guida Completa alla Preparazione e Durata
- Elettroencefalogramma Piatto: Scopri le Cause e il Significato Clinico Essenziale
- Elettroencefalogramma: Scopri Tutti i Rischi, Effetti Collaterali e Cosa Aspettarti!
- Radiografia del Radio: Costo, Preparazione e Cosa Aspettarsi
- Risonanza Magnetica a Monselice: Centri Diagnostici e Prenotazioni
