La risonanza magnetica (RM), o risonanza magnetica nucleare (RMN), è una tecnica radiologica basata sull'applicazione di un campo magnetico al distretto corporeo da esaminare.
Cos'è la Risonanza Magnetica Nucleare?
La risonanza magnetica nucleare è una tecnica diagnostica basata sull'applicazione di un campo magnetico di elevata intensità (1,5 Tesla) e onde di radiofrequenza (simili alle onde radio) al distretto corporeo da esaminare. Rispetto ad altre metodiche radiologiche di visualizzazione, come la TAC, presenta il vantaggio della non invasività e il non impiego di radiazioni ionizzanti e consente di ottenere immagini multiparametriche.
Tipologie di Risonanza Magnetica
- Risonanza Magnetica alla Colonna Vertebrale (cervicale, dorsale, lombo-sacrale): Viene utilizzata per la diagnosi di sospette alterazioni a carico dei dischi intervertebrali (protrusioni ed ernie), del tessuto osseo e del midollo spinale.
- Risonanza Magnetica Articolare (Spalla e Bacino): È considerata una metodica di diagnostica completa nella valutazione delle varie patologie delle articolazioni grazie alla elevata sensibilità nell’individuare lesioni a carico di tendini, muscoli, strutture scheletriche e fibrocartilaginee. Viene impiegata per individuare malformazioni, processi morbosi di natura vascolare, tumorale, traumatica o degenerativa.
- Risonanza Magnetica Aperta: Rispetto alle risonanze magnetiche “chiuse”, a tunnel, la risonanza magnetica aperta riduce la paura e l'ansia (e permette l’assistenza diretta da parte di un accompagnatore).
Risonanza Magnetica Aperta: Vantaggi
La risonanza magnetica aperta si differenzia da quella risonanza tradizionale chiusa perché non prevede il posizionamento del paziente all’interno di un tubo chiuso, non provoca i tipici rimbombi sonori e quindi è più silenziosa della RM chiusa, e il magnete si posiziona solo in corrispondenza della parte del corpo da valutare. I vantaggi rispetto alla RM chiusa riguardano soprattutto l’aspetto psicologico e il comfort del paziente. Infatti, la stanza dedicata all’esame è più piccola e confortevole, il paziente affronta l’esame con minore disagio dal momento che non c’è la componente “claustrofobica” causata dal tubo. Per questi motivi, la RM aperta è adatta a bambini, o alle persone che soffrono di disturbi di panico o ansia, ma anche a persone sovrappeso, obese e anziani.
Chi può effettuare l'esame?
Non possono sottoporsi a questo tipo di esame il portatore di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica come elettrodi e neurostimolatori, e i portatori di protesi ferromagnetiche o di non accertabile compatibilità con i campi magnetici.
Nel caso esistano dubbi sulla presenza nel corpo di parti metalliche (punti di sutura, clip, protesi) il paziente dovrà informarne il personale medico e paramedico, che potrà disporre l'esecuzione preliminare di esami radiografici che consentano di verificarne l'effettiva controindicazione all’esecuzione dell’esame.
È sconsigliato eseguire esami di Risonanza Magnetica nel primo quadrimestre di gravidanza salvo in particolari condizioni cliniche. Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i pazienti con accertata allergia al mezzo di contrasto usato.
Come funziona la Risonanza Magnetica?
Il paziente entra nel tubo dell'apposito macchinario sdraiato su un lettino. L'esame - che può richiedere la somministrazione in vena di un mezzo di contrasto paramagnetico - utilizza un forte campo magnetico e onde di radiofrequenza analoghe a quelle delle trasmissioni radiotelevisive.
Preparazione all'esame
Il giorno dell'esame, solo per i pazienti che devono eseguire l’esame con la somministrazione del mezzo di contrasto, è necessario rimanere a digiuno da cibi solidi da almeno 5 ore mentre potranno essere assunti liquidi (acqua, bevande) ed eventuali farmaci che il paziente assume abitualmente. Inoltre per l’esecuzione dell’esame con il mezzo di contrasto, il paziente dovrà portare con se l’esame ematochimico della creatininemia eseguito nell’arco degli ultimi 2-3 mesi.
Possono essere predisposti trattamenti preventivi per evitare reazioni nei soggetti allergici che devono sottoporsi all'esame con mezzo di contrasto paramagnetico.
L'esame è doloroso o pericoloso?
L'esame non risulta né doloroso, né pericoloso. L'unico fastidio può essere causato dal rumore del macchinario in funzione. Per gli esami che prevedono la somministrazione di mezzo di contrasto nella fase di preparazione del paziente sarà necessario reperire un accesso venoso sul braccio che in rari casi può risultare fastidioso. Solo in caso di esami che richiedono l'iniezione del mezzo di contrasto ci può essere il rischio di una reazione allergica.
Elementi metallici e Risonanza Magnetica
Non è così rara la situazione per cui persone che hanno subito un impianto di protesi metalliche per un trauma o una patologia, potrebbero avere bisogno di sottoporsi a una Risonanza Magnetica (RM), l’esame diagnostico che usa un campo magnetico e onde di frequenza per ottenere immagini di organi e strutture anatomiche. «Il timore principale dei pazienti portatori di elementi metallici - spiega il dott. Dario Poretti, responsabile dell’Unità operativa di Diagnostica per immagini di Humanitas San Pio X - è che le onde magnetiche possano farli spostare. In realtà, i pazienti con protesi metalliche possono effettuare la risonanza magnetica senza timori, salvo rare eccezioni che vengono valutate dal medico radiologo.
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