Internet è piena di articoli e video che ti spiegano e ti promettono metodi naturali per pulire le tue arterie. Ma d’altra parte ti ricordo sempre che non è nemmeno mai troppo tardi per iniziare, giusto? Piccole differenze nella dimensione della placca possono fare una differenza enorme in termini di rischio cardiovascolare.
Cos'è l'Aterosclerosi
Quando le arterie si restringono, e il flusso sanguigno verso il cuore ed altri organi vitali è limitato dall'ostruzione delle "autostrade" dell'organismo, si parla di aterosclerosi. L'aterosclerosi è una patologia infiammatoria cronica a carico del sistema cardiocircolatorio che si verifica quando i depositi di grasso si accumulano lungo le pareti delle arterie, per questo spesso viene definita come indurimento delle arterie, o arterie ostruite.
L’aterosclerosi, spesso confusa con l’arteriosclerosi, è una patologia infiammatoria-fibrotica a carico delle pareti delle arterie. È caratterizzata dall’accumulo di grassi (trigliceridi, colesterolo) al di sotto dell’endotelio, cioè sotto il tessuto che riveste la superficie interna delle arterie, che porta alla formazione di aree in rilievo, più o meno estese, chiamate placche aterosclerotiche o ateromi. Conseguentemente, avviene un restringimento del vaso sanguigno e una riduzione del flusso di sangue che vi passa attraverso.
Laddove si formano le placche, la parete arteriosa viene gravemente alterata da fenomeni di fibrosi, dalla distruzione delle strutture proprie dell’arteria e da precipitazioni di sali di calcio, che portano poi all’indurimento e alla perdita di elasticità del vaso. Con il passare del tempo, le placche progrediscono fino a formare dei trombi con una conseguente ostruzione, di entità variabile, del vaso. Dai trombi possono distaccarsi dei piccoli frammenti detti emboli che, immettendosi nel flusso sanguigno, vanno a colpire anche i vasi più piccoli.
L’aterosclerosi colpisce soprattutto l’aorta, le arterie cerebrali, le coronarie, le femorali, le renali e le mesenteriche (dell’intestino). L’arteriosclerosi, invece, è l’indurimento di un’arteria dovuto a un aumento di tessuto connettivo o a precipitazioni di sali di calcio nella sua parete, con una successiva perdita di elasticità e contrattilità del vaso. È il sintomo di patologie di varia natura, ma la più importante e frequente è proprio l’aterosclerosi.
L’aterosclerosi è comunemente associata all’invecchiamento, prevale negli uomini e la predisposizione genetica incide fortemente sul suo sviluppo. Le lesioni dovute alla patologia iniziano già in età giovanile e hanno l’aspetto di striature giallastre nella parete aortica (che corrispondono ai primi accumuli di sostanze lipidiche), rilevabili tramite appositi esami, come l’eco-doppler o l’angiografia.
Con il passare del tempo queste lesioni si estendono e si aggravano progressivamente in modo lento, fino a raggiungere il picco in età senile. La malattia non mostra alcun segno o sintomo evidente fino a che non raggiunge uno stadio avanzato, cioè quando il danno alle arterie è tale da causare una riduzione del flusso sanguigno arterioso. Solitamente, l’aterosclerosi non si associa a segni o sintomi evidenti riscontrabili durante la visita medica. Se un grosso vaso arterioso si restringe (es. carotide), il medico potrebbe percepire un soffio con lo stetoscopio.
Una volta che si è sviluppata, l’aterosclerosi è irreversibile e può continuare gradualmente a svilupparsi, assumendo forme sempre più gravi. Per questo uno stile di vita adeguato, che preveda una corretta alimentazione e l’attività fisica costante, è fondamentale per correggere tutti i fattori di rischio cardiovascolare e limitare la progressione della malattia. Se la modifica dello stile di vita risulta insufficiente, il medico può prescrivere trattamenti farmacologici mirati al controllo di diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia e/o alla riduzione del rischio di formazione di coaguli di sangue (trombi). In caso di aterosclerosi grave, caratterizzata da ipoperfusione (cioè riduzione del flusso di sangue ad un organo o tessuto) o infarto di organi importanti possono rendersi necessari interventi di disostruzione meccanica (es. angioplastica con stent, bypass, endoarteriectomia).
Per quanto detto sinora, è facile immaginare quanto emerge dagli studi epidemiologici e cioè che attualmente l'aterosclerosi rappresenta la prima causa di morte nei Paesi industrializzati. Ancor più allarmante è la constatazione che la patologia inizia in età precoce ed evolve lentamente con l'avanzare dell'età.
Come Affrontare l'Aterosclerosi
Controlli periodici sono fondamentali per valutare l'andamento della Sua situazione, ma non solo. Dato il ruolo della pressione, del colesterolo, dell'infiammazione e dello stress ossidativo nello sviluppo dell'aterosclerosi, e dato che molti dei suoi fattori di rischio dipendono dallo stile di vita, agire su quest'ultimo è altrettanto fondamentale.
In generale, è raccomandato:
- L'ampio consumo di una grande varietà di frutta e verdura.
- Preferire i cereali (e i loro derivati) in versione integrale.
- Scegliere fonti di proteine più salutari, come legumi, frutta a guscio, pesce e molluschi, latticini a basso contenuto di grassi e pollame magro (e non lavorato).
- Condire con oli vegetali liquidi, non tropicali, in particolare con olio di oliva extravergine.
- Ridurre al minimo il consumo di zuccheri aggiunti, di sale e di alimenti ultraprocessati.
- Limitare il consumo di alcolici.
- Non fumare.
- Praticare un'attività fisica regolare (almeno 150 minuti alla settimana se di intensità moderata, oppure almeno 75 minuti se vigorosa).
- Mantenere un peso salutare e, se necessario, dimagrire.
Alimenti e Nutrienti Utili
Una corretta alimentazione, ricca di alimenti antiossidanti in grado di contrastare i radicali liberi, e di grassi buoni (e abbassare il colesterolo cattivo), è il primo passo nella lotta contro l'aterosclerosi. Insomma una vera dieta antinfiammatoria, che ti consenta di raggiungere e mantenere un peso ideale; i regimi dietetici con un supporto più solido in termini di letteratura sono abbastanza simili tra loro, dieta mediterranea, dieta vegetariana (o comunque fortemente orientata agli alimenti vegetali) a ridotto consumo di grassi (low-fat).
- Frutti di bosco: Come mirtilli, fragole, mirtilli rossi, lamponi e more, sono particolarmente benefici per la salute: riducono gli stati infiammatori e sono un toccasano per il cuore. Le bacche sono ricche di fibre, vitamine, minerali e composti vegetali.
- Cipolle: Contengono composti di zolfo in grado di prevenire l'infiammazione dei vasi sanguigni, inibire l'aggregazione delle piastrine nel sangue, e aumentare la disponibilità di ossido nitrico. Tutti questi effetti possono aiutare a proteggere dall'aterosclerosi e migliorare la salute delle arterie.
- Verdure a foglia verde: Tra cui lattuga, cavolo nero, rucola, bietola e spinaci, offrono nutrienti in abbondanza in grado di proteggere le arterie.
- Pesce: È ricco di nutrienti essenziali, inclusi i grassi omega-3 che aiutano a ridurre l'espressione delle molecole di adesione cellulare, proteine che consentono alle cellule di aderire l'una all'altra e all'ambiente circostante. L'assunzione di pesce riduce notevolmente la mortalità dovuta a malattie cardiovascolari nella popolazione a rischio. I grassi che contiene, i famosi omega 3, sono parte integrante della terapia di prevenzione secondaria in pazienti con pregresso infarto, dove vengono assunti a un dosaggio pari a circa 1 g/die. Questi nutrienti essenziali contribuiscono ad abbassare i livelli plasmatici di trigliceridi, interferendo con la loro incorporazione a livello epatico nelle VLDL. Per questo motivo possiedono un'importante azione antitrombotica.
- Semi di lino: Sono minuscole centrali nutritive. Sono ricchi di fibre, grassi sani, vitamine e minerali, tra cui calcio e magnesio. Oltre ad essere altamente nutrienti, i semi di lino possono aiutare a prevenire la formazione di placche lungo le pareti delle arterie.
- Avena: È una scelta eccellente per coloro che hanno l'aterosclerosi o intendono prevenirne la comparsa. Contiene fibre e antiossidanti che possono aiutare a inibire le proteine infiammatorie chiamate citochine, così come le molecole di adesione. L'assunzione di fibre d'avena è associata a un minor rischio di necessitare di rivascolarizzazione, una procedura per aumentare l'apporto di ossigeno al cuore e ad altre parti del corpo.
- Noci: Noci, noci brasiliane e mandorle sono ottime fonti di proteine, fibre, grassi sani, vitamine e minerali. L'assunzione di piccole porzioni giornaliere di frutta secca (5 o 6 frutti) può migliorare significativamente i fattori di rischio di arterosclerosi. Le noci, ad esempio, sono in grado di ridurre il colesterolo LDL (cattivo), la pressione sanguigna, e possono aiutare ad aumentare il colesterolo HDL (buono).
- Cacao e cioccolato fondente: I prodotti a base di cacao e cioccolato fondente non sono solo deliziosi, ma sono un valido alleato contro l'aterosclerosi. Il consumo di cioccolato è notoriamente associato a una minore placca aterosclerotica nelle arterie coronarie che trasportano sangue ricco di ossigeno al cuore.
- Olio d'oliva: È un valido alleato contro l'arterosclerosi. L'assunzione giornaliera di circa 30 ml di olio d'oliva (corrisponde a un cucchiaio da tavola o due cucchiaini) migliora significativamente la funzione dei vasi sanguigni e riduce i marcatori infiammatori correlati all'indurimento delle arterie.
Rimedi Naturali per Abbassare il Colesterolo
Esistono molti rimedi naturali in grado di abbassare in maniera naturale il livello di colesterolo in eccesso nel sangue. A parte una sana alimentazione e un’adeguata attività fisica (è sufficiente una passeggiata di mezz'ora al giorno) ci sono dei rimedi naturali che possono aiutare ad abbassare i valori dei lipidi nel sangue.
- Monacolina K da riso rosso fermentato: Il riso rosso fermentato è un antico rimedio cinese, oggi riscoperto grazie alle sue conclamate virtù per il sangue. Infatti, grazie alla Monacolina k, il riso rosso fermentato è in grado di svolgere due azioni a vantaggio della circolazione sanguigna. Agisce direttamente sul metabolismo epatico del colesterolo, diminuendo il suo livello. Inoltre, è anche in grado di prevenire efficacemente le lesioni aterosclerotiche. Dalla fermentazione, tramite un lievito, del riso si ottiene il riso fermentato dal colore rosso, che si arricchisce di sostanze che aiutano il controllo del colesterolo. Diversi studi hanno dimostrato che questa sostanza può aiutare a diminuire i valori del colesterolo LDL e la pressione sanguigna nei casi con dislipidemia lieve e moderata.
- Foglie di olivo: Le foglie dell’olivo contengono flavonoidi e una sostanza particolare, l’oleuropina, che è un glucoside amaro, che ha diverse proprietà benefiche, fra le quali quelle ipoglicemizzanti, ipotensive, ipoglicemiche. Ha inoltre proprietà antiossidanti e contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare. L’estratto di foglie di olivo può aiutare infatti a ripulire le pareti delle arterie dalle placche aterosclerotiche, permettendo quindi alle vene a ritrovare la propria elasticità.
- Omega 3: Gli acidi grassi essenziali, soprattutto omega 3 ricchi di EPA, acido eicosapentaenoico, e DHA, acido docosaesaenico, aiutano a mantenere l’efficienza del sistema cardiovascolare, poiché contribuiscono a ridurre i valori di colesterolo alto e trigliceridi. Agiscono, in particolare, abbassando i valori di trigliceridi e di LDL e aumentando, invece, l’HDL. Secondo gli studi, il consumo quotidiano di 3-4 grammi di EPA e DHA aiuta a ridurre i trigliceridi del 25% fino al 45%; effetti benefici si ottengono sia con il consumo di omega 3 da pesce che con integratori di omega 3.
- Tarassaco: Questa pianta molto usata in erboristeria ha azione soprattutto sul fegato e sul pancreas. Grazie alle proprietà digestive dei suoi sesquiterpeni, facilita l’eliminazione della bile, aiutando, in questo modo, l’attività dei due organi. I grassi in eccesso sono infatti eliminati attraverso la bile, in modo che l’organismo ne assorba in quantità minori. Avendo proprietà diuretiche questa pianta aiuta anche la depurazione dell’organismo da eventuali tossine e accumuli in eccesso. Infine, poiché le radici sono ricche di sostanze antiossidanti, il Dente di leone può contribuire a proteggere le pareti di vene e vasi dalla formazione di placche aterosclerotiche causate da eccesso di stress ossidativo.
- Guggul: Il guggul è una resina ricavata dall’incisione della corteccia dell’albero della mirra, che viene usata in medicina ayurvedica per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti e ipolipidemizzanti soprattutto causate da un regime alimentare scorretto, ricco di grassi saturi. Agisce a livello intestinale, dove riesce a catturare i lipidi, che vengono poi eliminati attraverso la bile.
- Bergamotto: Parente stretto di arance e limoni, il Bergamotto è una pianta apprezzata soprattutto per il suo profumato olio essenziale.
Nuove Ricerche sull'Apolipoproteina apoA-I
Contrastare l’aterosclerosi, riuscendo - per la prima volta - a ridurre le placche già presenti nelle arterie. È questo il rivoluzionario approccio alla base di uno studio[1] che metterà alla prova la “apolipoproteina apoA-I”: una sorta di “spugna” in grado di assorbire i lipidi con cui viene a contatto, riuscendo a staccarli dalla placca aterosclerotica. Mentre i farmaci esistenti agiscono riducendo la sintesi di colesterolo e prevenendo la formazione di nuovi accumuli, questa terapia ha un obiettivo più ambizioso e mai raggiunto prima: aggredire le placche già presenti nelle arterie. È un approccio del tutto nuovo, che ci auguriamo possa contribuire alla riduzione di eventi acuti in chi ha avuto un infarto.
Lo studio clinico di fase 3, multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, a gruppi paralleli, testerà l’efficacia e la sicurezza dell’apolipoproteina in pazienti con sindromi coronariche acute, come l’infarto del miocardio. “Nello specifico, obiettivo primario del lavoro è osservare se questo trattamento sia in grado di ridurre il rischio di ulteriori eventi cardiovascolari nei primi 90 giorni dopo l’infarto, il periodo di maggior vulnerabilità.
“I lipidi non si sciolgono nell’acqua, circolano nel sangue perché inglobati all’interno di particolari proteine, dette lipoproteine”, spiega il professor Giuseppe Ambrosio, Coordinatore per l’Italia dello studio AEGIS-II e Vice Direttore Scientifico dell’IRCCS MultiMedica. “Somministrando nel sangue il precursore della lipoproteina del tipo HDL, ossia la lipoproteina senza i lipidi denominata ‘apolipoproteina A1’, questa attira a sé il colesterolo in eccesso, riuscendo a staccarlo dalla placca aterosclerotica, come farebbe una spugna.
“Si ritiene che le lipoproteine HDL giochino un ruolo fondamentale nel processo di rimozione del colesterolo in eccesso dalla placca aterosclerotica”, commenta il professor Alberico Catapano, Direttore del Centro Dislipidemia dell’IRCCS MultiMedica e docente ordinario di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano. “Tale funzione è mediata dall’apolipoproteina A1 attraverso l’interazione con specifici recettori. L’obiettivo di questo studio è validare l’ipotesi che a una riduzione precoce del colesterolo presente nelle placche aterosclerotiche, tramite somministrazione endovena di apolipoproteina A1, corrisponda una riduzione degli eventi ricorrenti.
“Questo tipo di studi clinici ribadisce l’importanza della ricerca scientifica traslazionale nel migliorare la pratica della medicina.
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