Pillole Colesterolo: Effetti Collaterali e Dolori Muscolari

Le statine sono farmaci utilizzati per il trattamento del colesterolo alto e sono considerate tra i più efficaci nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Questi farmaci agiscono inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi, essenziale per la produzione di colesterolo nel fegato. Tra le statine più utilizzate troviamo l'atorvastatina, la rosuvastatina e la simvastatina.

Effetti Collaterali delle Statine

Tutti i farmaci possono causare effetti collaterali, ma le statine, tra i più prescritti per il controllo del colesterolo alto e la prevenzione delle malattie cardiovascolari, sono particolarmente note per questo. Gli effetti collaterali delle statine possono variare da paziente a paziente, ma uno dei più comuni è il dolore muscolare, spesso localizzato nelle gambe. Questo tipo di dolore può manifestarsi come una sensazione di debolezza o stanchezza e, in alcuni casi, può evolvere in condizioni più gravi come la rabdomiolisi, una condizione grave in cui il tessuto muscolare si degrada rilasciando mioglobina nel sangue, una proteina che può causare danni ai reni.

Inoltre, l'uso delle statine può portare a un aumento dei livelli di creatinfosfochinasi, abbreviato come CPK, un enzima che può indicare un danno muscolare. Oltre ai problemi muscolari, le statine possono causare un aumento degli enzimi epatici, un segnale di infiammazione o danno al fegato. Questo effetto è generalmente lieve, ma in casi più gravi può richiedere un cambiamento nella terapia. Un altro effetto collaterale è il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, specialmente in individui predisposti.

Altri Possibili Effetti Collaterali

L’attenzione del medico agli effetti collaterali muscolari delle statine non deve tuttavia fargli dimenticare altri possibili effetti collaterali. La letteratura infatti riporta (anche se meno frequenti) effetti collaterali a carico del fegato (aumento delle transaminasi, che usualmente regredisce con la prosecuzione del trattamento), insonnia (attenuabile spostando la somministrazione del farmaco alla mattina) ed alterazioni del tono dell’umore, infezioni delle vie aeree superiori, diabete di tipo 2 (dose-dipendente, in soggetti già predisposti a sviluppare diabete), alopecia e reazioni orticarioidi, cataratta ed altri disturbi visivi, disfunzione erettile e calo della libido, tendinopatie ed artralgie.

Pazienti che svolgono attività fisica moderata-intensa dovrebbero evitare (se possibile) di usare dosaggi alti di statine potenti per un aumentato rischio di lesioni muscolo-tendinee e, in previsione di sforzi massimali, considerare la possibilità di sospendere la statina due giorni prima dell’evento.

Se i pazienti sono affetti da ipotiroidismo clinico (TSH >10 mU/L) o subclinico (TSH 4-10 mU/L) questa condizione deve essere compensata farmacologicamente per almeno 3 mesi e fino a normalizzazione del quadro prima di iniziare terapia statinica, sia per limitare i rischi di miopatia che per partire da una valutazione obiettiva dell’ipercolesterolemia “primitiva” (ovvero non legata all’ipotiroidismo sottostante) al fine di non utilizzare dosi elevate e/o farmaci più potenti di quanto necessario alla gestione della condizione.

I pazienti con epatopatia cronica attiva richiedono un monitoraggio più intenso i primi 3 mesi di trattamento (dosaggio delle transaminasi una volta al mese), ma la sospensione del trattamento dovrebbe essere considerata solo per innalzamenti delle transaminasi superiori a 2 volte il limite superiore di norma. Anche per i pazienti con insufficienza renale cronica, non vi è indicazione alla sospensione del trattamento se non di fronte ad un peggioramento importante del quadro renale sottostante o rabdomiolisi.

Alternative alle Statine

Per chi cerca farmaci per colesterolo alto senza effetti collaterali significativi o non tollera le statine sintetiche, le statine naturali come il riso rosso fermentato sono spesso presentate come una valida alternativa. Il riso rosso fermentato è un prodotto ottenuto dalla fermentazione del riso con il lievito Monascus purpureus.

Un'altra alternativa alle statine tradizionali è l'ezetimibe, un farmaco che riduce l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.

Riso Rosso Fermentato

Nonostante la sua origine naturale, il riso rosso fermentato non è privo di rischi. La monacolina K, infatti, agisce sul corpo in modo simile alle statine sintetiche, e quindi può comportare effetti collaterali analoghi, come dolori muscolari e aumento degli enzimi epatici. L'uso del riso rosso fermentato dovrebbe sempre essere supervisionato da un medico.

La Monacolina K non è altro che una statina naturale: presenta infatti una struttura chimica sovrapponibile a quella della Lovastatina, una delle statine di sintesi. La monacolina da riso rosso fermentato è, sì, una molecola di origine naturale, ma abbiamo anche visto che presenta la stessa struttura di una statina di sintesi: è ragionevole, dunque, aspettarsi che anche gli effetti collaterali siano gli stessi.

Uno studio italiano pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology aveva raccolto tutte le reazioni avverse associabili all’utilizzo di integratori a base di riso rosso fermentato pervenute al Sistema di Sorveglianza sui prodotti di origine naturale dell’Istituto Superiore della Sanità, in un periodo di 13 anni, tra il 2002 e il 2015.

Acido Bempedoico e Integratori Naturali

Molti pazienti che non tollerano le statine o i farmaci che inibiscono l'assorbimento del colesterolo per gli effetti collaterali muscolari possono considerare altre opzioni terapeutiche come l’acido bempedoico, che inibisce la sintesi del colesterolo nel fegato con un meccanismo simile alle statine, ma senza gli effetti collaterali muscolari perché non viene attivato nei muscoli. Oppure può provare con l’uso di integratori naturali come fitosteroli, berberina, omega-3 e fibra solubile (psillio), tutti in grado di fornire un aiuto nella riduzione del colesterolo, sebbene con un effetto più blando rispetto ai farmaci.

Gestione degli Effetti Collaterali

La gestione degli effetti collaterali delle statine è fondamentale per permettere ai pazienti di continuare il trattamento. In caso di dolori muscolari o elevati livelli di CPK, il medico può decidere di ridurre la dose o cambiare il tipo di statina prescritta. Alcuni pazienti trovano sollievo utilizzando integratori come il coenzima Q10, sebbene le prove scientifiche su questo siano ancora limitate. Per chi cerca di disintossicarsi dalle statine o di riconoscere i gli effetti collaterali legati al loro uso, è essenziale consultare un medico per una valutazione completa e considerare alternative appropriate, se necessario.

In sostanza capita che ci si attenda questo effetto collaterale e quindi lo si sperimenti veramente a causa di un condizionamento psicologico.

Nel caso poi vi fosse veramente un problema muscolare da statine, occorrerà selezionare una terapia ipocolesterolemizzante alternativa insieme al proprio medico, ancora una volta in funzione del profilo di rischio individuale.

Strategie per Ridurre i Dolori Muscolari

  • Riduzione della dose di statina
  • Cambio del tipo di statina
  • Integrazione con coenzima Q10 (sotto controllo medico)
  • Valutazione di terapie alternative

Stile di Vita e Alimentazione

Per gestire il colesterolo alto senza farmaci è necessario perdere peso se necessario, adottare una dieta sana prevalentemente vegetale, praticare regolarmente attività fisica, smettere di fumare, ridurre o evitare il consumo di alcolici.

Teniamo poi presente che, anche in caso di terapia farmacologica, non possiamo comunque prescindere da ciò che mangiamo: le statine possono fare ben poco se continuiamo a introdurre colesterolo e grassi in eccesso con l’alimentazione. Insomma… tanto vale agire su alimentazione e stile di vita sin da subito: cereali integrali, legumi, pesce, frutta e verdura sono preziosi alleati contro qualsiasi malattia metabolica.

Dal suo racconto, sembra che la sua alimentazione sia già molto controllata, il che è un ottimo punto di partenza.

Non è detto che la terapia debba essere permanente; i pazienti possono essere valutati periodicamente. Se si raggiunge un buon controllo del colesterolo e si adotta uno stile di vita sano, potrebbe essere possibile ridurre o interrompere la terapia, sempre sotto supervisione medica.

Importanza del Colesterolo

Spezziamo subito una lancia a favore del colesterolo, il cui nome è sempre associato a qualcosa di negativo. Quindi, il colesterolo non solo è importante, ma addirittura indispensabile. Da dove arriva il colesterolo circolante nel nostro corpo? Dal punto di vista chimico, il colesterolo è un grasso: quindi nel sangue, che è un fluido prevalentemente acquoso, non si scioglie.

Quando le LDL sono presenti in grande quantità possono depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando ispessimenti (le cosiddette placche) e riducendone il calibro - e quindi ostacolando la circolazione del sangue. Questo fenomeno va sotto il nome di aterosclerosi e può essere molto pericoloso per la salute cardiovascolare.

Tuttavia questo non significa che avere il colesterolo alto comporti NECESSARIAMENTE andare incontro a eventi cardiovascolari: il colesterolo alto è invece responsabile di un aumento del RISCHIO. In relazione alla specifica categoria di rischio del paziente viene definito l’obiettivo terapeutico di colesterolo LDL da raggiungere. Ad oggi, salvo casi particolari, la scelta di intervenire con i farmaci viene presa essenzialmente sull’insieme dei fattori di rischio e non necessariamente sul singolo valore numerico del colesterolo.

leggi anche: