Melatonina e Esami del Sangue: Interazioni e Precauzioni

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, posta all’interno della scatola cranica, e il suo rilascio è regolato dalla luce. Durante il giorno, l’esposizione alla luce inibisce la produzione di melatonina tramite un segnale trasmesso dalla retina alla ghiandola pineale.

Ruolo e Funzioni della Melatonina

La melatonina ha un ruolo significativo nella regolazione del ritmo circadiano, un meccanismo interno che il corpo utilizza per adattare il comportamento in relazione al passare del tempo. Questo orologio biologico modula l’alternanza tra il sonno e la veglia, il meccanismo della fame e della sete, la produzione di urina. Un corretto ritmo sonno-veglia, insieme a un’alimentazione equilibrata, viene considerato fondamentale per mantenere un buono stato di salute.

La produzione di melatonina varia in base all’età, tendendo gradualmente a diminuire nel corso dell’età adulta. Inoltre, la secrezione di melatonina segue un andamento stagionale, con cicli di produzione più brevi in estate e più prolungati in inverno. Questa diminuzione potrebbe giocare un ruolo nell’insorgenza dell’insonnia e del risveglio precoce, soprattutto nelle persone più anziane.

Melatonina e Disturbi del Sonno

La melatonina è associata - nell’immaginario comune - ai disturbi del sonno, ma la melatonina serve per dormire meglio? La melatonina è stata ampiamente studiata nel trattamento dell’insonnia, in particolare per l’insonnia primaria, che non è causata da altre condizioni patologiche.

Curare i disturbi del sonno richiede un approccio olistico che tenga conto di tutti questi fattori. Come punto di partenza è fondamentale mantenere una regolare routine di sonno-veglia, cercando di andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno, anche nei fine settimana. Tuttavia, se i disturbi del sonno persistono nonostante l’adozione di queste misure, è consigliabile eseguire un consulto medico volto a identificare le cause del problema. Solo una volta identificate le cause specifiche, è possibile sviluppare un piano di trattamento personalizzato che potrebbe includere terapie comportamentali, farmacologiche o entrambe. Una valutazione approfondita può richiedere anche esami di laboratorio ed eventualmente accertamenti strumentali.

Assunzione e Dosaggio

Per aiutare a stabilire un ritmo sonno-veglia regolare la melatonina va assunta alla stessa ora ogni giorno circa 30-60 minuti prima di coricarsi. Il dosaggio di melatonina può variare a seconda delle esigenze individuali.

La melatonina è generalmente considerata sicura quando assunta secondo le dosi e modalità raccomandate. Soggetti in corso di terapie farmacologiche croniche devono prestare particolare attenzione all’assunzione di melatonina in quanto esistono possibili interazioni.

Posologia di Melatonina Noxarem

Melatonina Noxarem è indicato negli adulti per il trattamento a breve termine del jet lag (vedere paragrafo 5.1). La dose standard è una compressa da 3 mg al giorno, da assumere all’ora locale di inizio del riposo notturno, a partire dall’arrivo nella destinazione e per un massimo di 4 giorni. È possibile assumere una compressa da 5 mg invece di quella da 3 mg all’ora locale di inizio del riposo notturno se la dose standard di 3 mg non fornisce un adeguato sollievo dai sintomi. La compressa da 5 mg non deve essere assunta in aggiunta a quella da 3 mg, ma una dose superiore può essere assunta nei giorni successivi. La dose massima giornaliera è di 5 mg una volta al giorno.

  • La dose che fornisce un adeguato sollievo dai sintomi deve essere assunta per il periodo di tempo più breve possibile.
  • Dal momento che l’assunzione di melatonina a orari non adeguati potrebbe non avere alcun effetto o causare un effetto avverso sulla risincronizzazione successiva al jet lag, la melatonina non deve essere assunta prima delle 20.00 o dopo le 4.00 (ora locale nel luogo di destinazione).

Considerazioni Speciali

Anziani: Dal momento che la farmacocinetica della melatonina esogena (a rilascio immediato) è generalmente simile nei giovani adulti e negli anziani, non vi sono raccomandazioni posologiche specifiche per gli anziani (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione renale: L’esperienza relativa all’uso della melatonina nei pazienti con compromissione renale è limitata. Occorre procedere con cautela in caso di assunzione di melatonina da parte di pazienti con compromissione renale. La melatonina non è raccomandata per i pazienti con compromissione renale grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Compromissione epatica: Non ci sono dati empirici sull’uso della melatonina nei pazienti con compromissione epatica. Un numero limitato di dati suggerisce che la clearance plasmatica della melatonina si riduce significativamente nei pazienti con cirrosi. La melatonina non è raccomandata per i pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Modo di Somministrazione

  • Uso orale.
  • Le compresse devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua.
  • Il consumo di cibo all’orario o in prossimità dell’orario di assunzione della melatonina non dovrebbe influire sull’efficacia o sulla sicurezza della melatonina; tuttavia, si raccomanda di non assumere cibo approssimativamente da 2 ore prima e fino a 2 ore dopo l’assunzione di melatonina (vedere paragrafo 5.2).

Controindicazioni e Precauzioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. La melatonina può provocare sonnolenza. Pertanto, il prodotto deve essere usato con cautela se gli effetti della sonnolenza potrebbero costituire un rischio per la sicurezza (vedere paragrafo 4.7). Non esistono dati clinici sull’uso della melatonina nei soggetti con malattie autoimmuni. Pertanto, l’uso della melatonina non è raccomandato nei pazienti con malattie autoimmuni.

I dati empirici sulla sicurezza e sull’efficacia dell’uso della melatonina nei pazienti con compromissione epatica o renale sono limitati. La melatonina non è raccomandata per i pazienti con compromissione epatica o compromissione renale grave (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). I dati sugli eventi avversi per la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca causati dalla melatonina in popolazioni con condizioni cardiovascolari e in trattamento concomitante con farmaci antipertensivi sono limitati. Non è chiaro se tali effetti avversi siano da attribuire alla stessa melatonina o a interazioni tra la melatonina e gli altri farmaci.

L’uso della melatonina non è raccomandato nei pazienti con condizioni cardiovascolari e in trattamento concomitante con farmaci antipertensivi. Occorre procedere con cautela nel caso di assunzione concomitante di melatonina e farmaci anticoagulanti, inclusi warfarin e nuovi anticoagulanti ad azione diretta, poiché la melatonina può aumentare l’effetto di tali farmaci e provocare un aumento del rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).

Interazioni Farmacologiche

Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.

Interazioni Farmacocinetiche

  • Il metabolismo della melatonina è mediato principalmente dagli enzimi correlati a CYP1A. Pertanto, è possibile che si verifichino interazioni tra la melatonina e altri principi attivi in virtù dell’effetto di questi ultimi sugli enzimi del CYP1A.
  • Occorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono fluvoxamina, la quale provoca un aumento dei livelli di melatonina (fino a 17 volte l’AUC e 12 volte la Cmax sierica) inibendone il metabolismo da parte degli isoenzimi epatici CYP1A2 e CYP2C19 del citocromo P450 (CYP). L’associazione tra queste sostanze deve essere evitata.
  • Occorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono 5-metossipsoralene (5-MOP) o 8-metossipsoralene (8-MOP), i quali provocano un aumento dei livelli di melatonina inibendone il metabolismo.
  • Il fumo di sigaretta può causare una riduzione dei livelli di melatonina attraverso l’induzione del CYP1A2.
  • Occorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono cimetidina, in quanto questo agente provoca un aumento dei livelli di melatonina nel plasma inibendone il metabolismo da parte di CYP1A2.
  • La caffeina aumenta le concentrazioni della melatonina, sia endogena che somministrata oralmente, in quanto inibisce il metabolismo della melatonina da parte di CYP1A2.
  • Occorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono estrogeni (ad es. terapia contraccettiva o terapia ormonale sostitutiva), i quali provocano un aumento dei livelli di melatonina inibendone il metabolismo da parte di CYP1A1 e CYP1A2.
  • Gli inibitori del CYP1A2 come i chinoloni possono determinare un’aumentata esposizione alla melatonina.
  • Gli induttori del CYP1A2 come carbamazepina e rifampicina possono determinare ridotte concentrazioni plasmatiche di melatonina.
  • Nella letteratura sono disponibili molti dati circa gli effetti degli agonisti/antagonisti adrenergici, degli agonisti/antagonisti oppiacei, degli antidepressivi, degli inibitori delle prostaglandine, delle benzodiazepine, del triptofano e dell’alcol sulla secrezione di melatonina endogena. Non è stato studiato se questi principi attivi interferiscano con gli effetti dinamici o cinetici della melatonina o viceversa.

Interazioni Farmacodinamiche

  • Il consumo di alcol in associazione con la melatonina va evitato, poiché l’alcol riduce l’efficacia della melatonina sul sonno. L’alcol può compromettere il sonno e potenzialmente peggiorare alcuni sintomi del jet lag (ad es. cefalea, affaticamento mattutino, ridotta concentrazione).
  • La melatonina può potenziare le proprietà sedative delle benzodiazepine e degli ipnotici non benzodiazepinici quali zaleplon, zolpidem e zopiclone. In uno studio clinico, è emersa una chiara evidenza di interazione farmacodinamica transitoria tra la melatonina e zolpidem un’ora dopo la loro somministrazione concomitante. La somministrazione concomitante si è tradotta in una maggiore riduzione dell’attenzione, della memoria e della coordinazione rispetto alla somministrazione del solo zolpidem.
  • In altri studi, la melatonina è stata somministrata in associazione con tioridazina e imipramina, principi attivi che agiscono sul sistema nervoso centrale. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative in nessuno dei casi. Tuttavia, la somministrazione concomitante della melatonina ha comportato un più accentuato senso di tranquillità e una maggiore difficoltà a svolgere attività rispetto alla sola imipramina, e una maggiore sensazione di stordimento rispetto alla sola tioridazina.
  • Occorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono nifedipina, poiché l’assunzione concomitante di melatonina e nifedipina può causare un aumento della pressione sanguigna.
  • L’assunzione concomitante di melatonina e warfarin può potenziare l’azione anticoagulante del warfarin. In caso di utilizzo concomitante, è necessario tenere sotto controllo l’INR. Inoltre, la melatonina può potenziare l’effetto degli anticoagulanti ad azione diretta (es. dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban).

Effetti Collaterali

Gli effetti avversi segnalati più frequentemente quando si assume la melatonina a breve termine per il trattamento del jet lag sono sonnolenza, cefalea e capogiri/disorientamento. Sonnolenza, cefalea, capogiri e nausea sono anche gli effetti avversi segnalati più frequentemente quando le dosi cliniche tipiche di melatonina sono state assunte per periodi di tempo pari a diversi giorni o settimane da parte di persone e pazienti sani.

Tabella delle Reazioni Avverse

Le seguenti reazioni avverse alla melatonina in generale sono state segnalate negli studi clinici o nelle segnalazioni spontanee di casi. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni herpes zoster
Patologie del sistema emolinfopoietico leucopenia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario reazione di ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione ipertrigliceridemia, ipocalcemia, iponatriemia
Disturbi psichiatrici irritabilità, nervosismo, irrequietezza, insonnia, sogni anomali, incubi, ansia alterazioni dell’umore, aggressività, agitazione, crisi di pianto, sintomi di stress, disorientamento, risveglio precoce al mattino, aumento della libido, umore depresso, depressione
Patologie del sistema nervoso emicrania, cefalea, letargia, iperattività psicomotoria, capogiri, sonnolenza sincope, deficit di memoria, disturbi dell’attenzione, stato onirico, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di qualità scadente, parestesie
Patologie dell’occhio ridotta acuità visiva, visione offuscata, aumento della lacrimazione
Patologie dell’orecchio e del labirinto vertigine posizionale, vertigini
Patologie cardiache angina pectoris, palpitazioni
Patologie vascolari ipertensione vampate di calore
Patologie gastrointestinali dolore addominale, dolore nella parte superiore dell’addome, dispepsia, ulcerazioni della bocca, bocca secca, nausea malattia da reflusso gastroesofageo, disturbi gastrointestinali, vescicazione della mucosa orale, ulcerazione della lingua, disordini gastrointestinali, vomito, rumori addominali anormali, flatulenza, ipersecrezione salivare, alitosi, disagio addominale, disturbi gastrici, gastrite
Patologie epatobiliari iperbilirubinemia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo dermatite, sudorazione notturna, prurito, eruzione cutanea, prurito generalizzato, secchezza cutanea eczema, eritema, dermatite alle mani, psoriasi, eruzione cutanea generalizzata, esantema pruriginoso, disturbi a carico delle unghie angioedema, edema della bocca, edema della lingua
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo dolori alle estremità artrite, spasmi muscolari, dolore al collo, crampi notturni
Patologie renali e urinarie glicosuria, proteinuria poliuria, ematuria, nicturia
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella sintomi di menopausa priapismo, prostatite galattorrea
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione astenia, dolore al torace affaticamento, dolore, sete
Esami diagnostici anomalie dei test di funzionalità del fegato, aumento del peso corporeo aumento degli enzimi epatici, anomalie degli elettroliti nel sangue, anomalie dei test di laboratorio

Sovradosaggio

Nella letteratura sono stati riportati casi di somministrazione di dosi quotidiane pari a fino 300 mg di melatonina senza reazioni avverse clinicamente significative. In caso di sovradosaggio è probabile che si verifichi sonnolenza. La clearance del principio attivo si verifica entro 12 ore dall’ingestione. Non è necessario alcun trattamento particolare.

Gravidanza e Allattamento

Per la melatonina non sono disponibili dati clinici sulle gravidanze esposte. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). La melatonina esogena attraversa facilmente la placenta umana. A causa della mancanza di dati clinici, non si raccomanda l’uso del medicinale in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza.

La melatonina endogena è stata identificata nel latte materno umano, quindi probabilmente la melatonina esogena è escreta nel latte materno. Esistono dati relativi a modelli animali, tra cui roditori, ovini, bovini e primati, che evidenziano il passaggio della melatonina dalla madre al feto attraverso la placenta o il latte. Pertanto, la melatonina non deve essere usata durante l’allattamento.

Non ci sono dati disponibili sui possibili effetti avversi dell’uso a breve termine della melatonina sulla fertilità umana.

Effetti sulla Capacità di Guidare e Usare Macchinari

Melatonina Noxarem altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Considerazioni Finali

Cominciamo col dire che, se assunta per brevi periodi di tempo, la melatonina è generalmente sicura e presenta un rischio di effetti collaterali minimo. Il Ministero della Salute ha stabilito che gli integratori alimentari debbano contenere al massimo 1 mg di melatonina. Un dosaggio superiore è invece riservato ai farmaci ad uso terapeutico. In generale possiamo invece affermare che la melatonina sia sicura e che svolga l’importante funzione di favorire il sonno, soprattutto se impiegata per brevi periodi.

Influenza della Melatonina sui Ritmi Biologici

La melatonina aiuta principalmente a controllare il ritmo del sonno. Quando la concentrazione di melatonina sale la sera, sentiamo sempre più la stanchezza e il rilassamento. Al mattino, il livello di melatonina scende gradualmente, ma il livello dell'ormone dello stress, il cortisolo, sale rapidamente. Quando fa buio, il cervello converte sempre più serotonina in melatonina.

Fattori che Influenzano i Livelli di Melatonina

È abbastanza normale che i livelli di melatonina fluttuino durante la giornata. Ma può succedere che i livelli di melatonina siano troppo alti e, per esempio, non scendano come dovrebbero durante il giorno. Per esempio, la produzione propria del corpo diminuisce a partire dai 25 anni. Anche la luce artificiale della sera ha un'influenza sulla produzione di melatonina. Può confondere l'orologio interno, ritardare il rilascio di melatonina e quindi sconvolgere il ritmo. L'alcol ha un effetto anestetizzante che rende più facile addormentarsi. Ma inibisce la formazione di melatonina e quindi rende più difficile dormire tutta la notte. Lo stress può disturbare l'equilibrio della melatonina e il sonno. Il cortisolo, ormone dello stress, è un antagonista della melatonina.

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