Il dolore al ginocchio è un problema ortopedico comune, spesso causato da traumi, lesioni o usura. Il ginocchio, una delle articolazioni più grandi del corpo, comprende tibia, femore e rotula, ed è sostenuto da quattro legamenti. Al momento della definizione di un piano terapeutico per la riabilitazione del ginocchio, è indispensabile una corretta diagnosi della causa sottostante il problema.
Diagnosi e Trattamento del Dolore al Ginocchio
Dolore e gonfiore al ginocchio sono i principali sintomi di una lesione. Per confermare una diagnosi di questo tipo è sempre necessaria un’accurata anamnesi seguita da un esame obiettivo. Il ginocchio può fratturarsi in quattro punti: rotula, piatto tibiale, estremità distale del femore e testa del perone. Le distorsioni del ginocchio sono piuttosto comuni e possono interessare uno qualsiasi dei 4 legamenti che tengono insieme l’articolazione (crociato anteriore, crociato posteriore, crociato mediale e crociato laterale).
L'Importanza della Fisioterapia Personalizzata
Il trattamento fisioterapico che sarà selezionato e/o il programma di esercizi per la riabilitazione del ginocchio devono essere infatti sempre sviluppati specificamente in funzione del quadro clinico del singolo paziente. Un programma di esercizi attentamente costruito e supervisionato non solo aiuta a rafforzare i legamenti che tengono insieme l’articolazione, ma rafforza anche i muscoli attorno all’articolazione, prevenendo lesioni future.
Osteocondrite Dissecante
L’osteocondrite dissecante è una malattia idiopatica, classificata in 4 gradi di gravità, che colpisce l’osso subcondrale e la cartilagine articolare e si associa a dolore, formazione di corpi liberi nell’articolazione e versamento articolare. Nei primi due gradi è possibile ricorrere alla sola terapia conservativa, i cui obiettivi sono: riduzione del dolore, favorire la riparazione della cartilagine e prevenire la degenerazione della superficie dell’articolazione del ginocchio. Non esiste un trattamento standard, ed il fisioterapista collabora con il medico fisiatra a stabilire il piano terapeutico più adatto al paziente.
Riabilitazione Post-Operatoria al Ginocchio
Uno degli aspetti più importanti dopo un intervento chirurgico al ginocchio è la riabilitazione post operatoria. Un corretto percorso riabilitativo è essenziale per trarre il massimo beneficio dall’intervento, anche quando si tratta di una riabilitazione post artroscopia, che è un intervento decisamente meno invasivo e comporta un diverso intervento rispetto, ad esempio, ad una riabilitazione post protesi di ginocchio. La riabilitazione del ginocchio dopo artroscopia, nonostante il diverso approccio chirurgico, segue gli stessi obiettivi che vengono perseguiti dopo un intervento chirurgico tradizionale: recupero di forza e range di movimento.
Protocolli di Riabilitazione
I pazienti di solito trascorrono dai tre ai cinque giorni in ospedale dopo aver subito un intervento chirurgico e iniziano la riabilitazione durante la degenza. Dopo aver lasciato l’ospedale, è fondamentale fare esercizio per recuperare forza e libertà di movimento. Il programma di terapia fisica, sempre personalizzato in base al tipo di intervento e alle esigenze del paziente, inizia di norma con esercizi delicati. Se hai subito un intervento di protesi del ginocchio, la riabilitazione è essenziale per poter sfruttare al meglio la nuova articolazione. Molto spesso, è possibile iniziare il programma di terapia fisica già entro un giorno dall’operazione con l’obiettivo di rafforzare la gamba e ripristinare il movimento del ginocchio.
Specificità della Riabilitazione Post-Artroscopia
La maggior parte dei pazienti è in grado di camminare normalmente senza tutore o stampelle entro un’ora circa dopo un’artroscopia e tornare a casa entro quattro ore dall’intervento poiché la maggior parte delle procedure così eseguite non modifica le principali parti strutturali portanti del ginocchio. Nonostante questo, è importante mantenere il ginocchio in movimento dopo l’artroscopia per scongiurare il rischio di deperimento muscolare e per migliorare il gonfiore che spesso segue all’intervento.
Riabilitazione Post-Meniscectomia e Lesioni Legamentose
La riabilitazione dopo un intervento al menisco varia in funzione del tipo di operazione: l’intervento del fisioterapista sarà molto più significativo dopo una riparazione del menisco piuttosto che dopo una una meniscectomia parziale (rimozione della parte lacerata di menisco). Il tipo di programma riabilitativo necessario dopo l’intervento dipende da diversi fattori ma in linea di massima dopo una settimana è possibile rimuovere il tutore ed iniziare a regolare l’ampiezza di movimento del ginocchio. Dopo circa un mese, l’accento viene posto sul recupero della mobilità sebbene i pazienti debbano camminare con il ginocchio nel tutore. La riabilitazione del ginocchio, dopo una lesione del legamento crociato, si concentra sul recupero del range di movimento, sul rinforzo dei muscoli anteriori e posteriori di coscia, sulla propriocezione e stabilità dell’articolazione. La stimolazione elettrica neuromuscolare viene spesso combinata con l’esercizio, perché è più efficace nel migliorare la forza del quadricipite; in alcuni casi il fisioterapista potrebbe applicare anche il taping per fornire stabilità e incoraggiare la riduzione del gonfiore.
Fisioterapia Pre-Operatoria
Il percorso terapeutico più corretto vorrebbe un intervento fisioterapico ancor prima dell’intervento chirurgico, per ridurre il gonfiore, il dolore, e l’eventuale versamento articolare. Ciò aiuta anche a recuperare più velocemente mobilità e forza dopo l’intervento chirurgico. Ecco perché la terapia preoperatoria di norma incoraggia il rinforzo dei quadricipiti e dei muscoli posteriori della coscia e, se non c’è dolore, include anche esercizi di mobilità attiva.
Fasi della Riabilitazione Post-Operatoria
Dopo l’intervento, nella prima settimana si lavora per poter estendere completamente il ginocchio e per poter raggiungere i 70 gradi di flessione. Già da questo momento, e di norma per almeno 8 settimane, vengono effettuate mobilizzazioni multidirezionali della rotula insieme all’estensione passiva del ginocchio e la mobilizzazione passiva e attiva verso la flessione. Possono essere eseguiti esercizi di rafforzamento per il muscolo del polpaccio, i muscoli posteriori della coscia e il quadricipite.
Progressione degli Esercizi
Più o meno intorno alla 5 settimana sarà possibile lavorare più precisamente sulla tonificazione dei muscoli posteriori della coscia e del quadricipite con esercizi ad intensità leggera che andrà via via aumentando. L’andamento dell’esercizio dipende dal dolore, dal gonfiore e dal controllo motorio del quadricipite. Gli esercizi di propriocezione e coordinazione possono iniziare se la forza generale è buona. Ciò include esercizi di equilibrio. Dopo 3 mesi, il paziente può passare a esercizi funzionali come correre e saltare. Man mano che gli esercizi propriocettivi e di coordinazione diventano più intensi, sono possibili cambi di direzione più rapidi.
La Valutazione Fisioterapica Completa
La fisioterapia per il ginocchio comporta una valutazione approfondita dell’intero arto, dall’estremità inferiore dall’anca al piede: solo in questo modo il fisioterapista può valutare il tipo di dolore e prescrivere i trattamenti giusti, inclusi gli esercizi per ridurre il dolore e migliorare la mobilità generale. La corretta localizzazione del dolore al ginocchio è importante per determinare quali strutture sono coinvolte e per garantire il trattamento adeguato. La visita iniziale è dunque molto importante per una corretta diagnosi e una corretta gestione del problema.
L'Importanza della Collaborazione del Paziente
Durante questa visita, il fisioterapista raccoglie informazioni sul problema, sui fattori aggravanti e allevianti e su qualsiasi storia medica passata che possa contribuire al problema generale. Dalle informazioni raccolte, viene condotto un esame mirato che può consistere in diverse fasi quali, ad esempio, la valutazione dell’andatura, la palpazione, la misurazione del range di movimento e della forza, la valutazione dell’equilibrio, misurazioni della circonferenza o del gonfiore e test specifici. Dopo che l’esame mirato è stato completato, il team lavora con il paziente per iniziare il trattamento corretto: crediamo fermamente nell’importanza del coinvolgimento del paziente, affinché diventi parte attiva del suo stesso programma di riabilitazione del ginocchio.
La collaborazione del paziente è importante per molti motivi, ma soprattutto perché spesso vengono prescritti esercizi per rafforzare e migliorare la mobilità del ginocchio a casa che devono essere eseguiti scrupolosamente poiché l’esercizio è uno strumento essenziale per curare il ginocchio.
Ruolo del Fisioterapista Esperto
Come abbiamo visto finora, l’intervento di un fisioterapista esperto è essenziale nella riabilitazione del ginocchio: elabora un programma personalizzato in funzione del problema e delle specificità del paziente, redige un piano di esercizi di riabilitazione adeguati, assiste nel percorso di ripresa e può finanche istruire il paziente sulle migliori strategie per prevenire eventuali futuri infortuni. Nella predisposizione del piano terapeutico, non è possibile stabilire in anticipo se e quale trattamento sia migliore: sia la terapia manuale che i trattamenti strumentali hanno pro e contro e specificità uniche. Per questa ragione, i protocolli di recupero personalizzati molto spesso sono il risultato di un ragionato mix di entrambi gli approcci.
Approccio al Trattamento
Nel centro FisioLogic, tutti i professionisti mirano al raggiungimento del massimo recupero funzionale nel minor tempo possibile attraverso piani personalizzati e trattamenti strumentali all’avanguardia che possano garantire un recupero rapido e duraturo.
Inibizione Muscolare Artrogenica (IMA)
Oltre ad essere causa diretta del blocco dell’articolazione, l’AMI può portare nel lungo termine, ad una atrofia e debolezza muscolare difficile da ribaltare. Inoltre, la capacità di estendere il ginocchio è fondamentale per poter camminare correttamente, così da non sovraccaricare il ginocchio e le strutture muscolo tendinee collegate, evitando un deterioramento della cartilagine. Dopo aver eseguito un esame del ginocchio, accertando così la presenza di un deficit di estensione e la mancata attivazione del quadricipite, il professionista, mediante una serie di esercizi specifici, è in grado di contrastare in modo affidabile i percorsi fisiologici dell’IMA, permettendo di riacquistare rapidamente la piena estensione attiva e passiva del ginocchio. In conclusione, affidarsi a un fisioterapista e a un trattamento mirato consente la risoluzione dell’AMI e il recupero della completa estensione del ginocchio con metodi non invasivi, rapidi ed efficaci.
L'Artroscopia del Ginocchio
L’artroscopia di ginocchio, consiste “nell’esplorare” tale articolazione mediante esame artroscopico. Attraverso questa tecnica, viene esaminato attentamente l’interno dell’articolazione e verranno trattate le eventuali lesioni riscontrate. Al termine dell’intervento viene applicata una fasciatura compressiva che in genere è rimossa dopo un paio di giorni. Subito, si nota come il dolore non sia intenso, questo è uno dei vantaggi che offre questa tecnica, molto meno cruenta dell’intervento che veniva eseguito anni fà! Se l’intervento è eseguito in anestesia locale, si potrà iniziare a bere, alimentarsi ed alzarsi dal letto sin da subito. Nel caso invece di un’anestesia generale si può iniziare a bere acqua solo dopo due ore ed alzarsi dal letto dopo almeno tre ore (purchè accompagnato al suo fianco da una persona). Altra piccola accortezza è quella di stare 15 minuti seduto con le gambe fuori dal letto prima di alzarsi per la prima volta.
Recupero Post-Artroscopia
È previsto che si possa avvertire qualche piccolo dolore in corrispondenza delle incisioni cutanee che solitamente scompaiono dopo poco tempo. Per distendere la capsula articolare si introduce nel ginocchio della soluzione fisiologica. In genere si riprende a camminare con una schema del passo corretto dopo una settimana e a poter svolgere una “corsetta blanda lineare” dopo circa 3 settimane. La ripresa sportiva in genere avviene verso le 4 settimane, ma numerosi variabili possono ridurre o allungare leggermente tale tempistica che pertanto è solo orientativa. La crioterapia, ovvero l’utilizzo di ghiaccio per i primi giorni dopo l’intervento (2-3 volte al dì per 20 max 30 min; in particolare dopo la seduta di fkt).
Tipi di Esercizi
- L’esercizio isometrico è un esercizio in cui il muscolo lavora ma la distanze tra i capi articolari rimane invariata; ovvero il muscolo si contrae ma non si produce movimento.
- Nell’esercizio concentrico invece, il muscolo contraendosi si accorcia producendo così il movimento delle leve scheletriche (es.
Propriocettività
Molto importante è concentrarsi sulla propriocettività, cioè la capacità di percepire la posizione del proprio arto nello spazio e di rispondere a perturbazioni esterne (es. In alcuni casi, come ad esempio i traumi sportivi, può accadere che il menisco possa danneggiarsi. Fino a qualche anno fa, spesso si procedeva con la rimozione del menisco lesionato. Si passa quindi a rinforzare la muscolatura che stabilizza il ginocchio, con estensioni e flessioni a carico progressivo. Successivamente si procede con esercizi di propriocezione dell’arto, utili per migliorare la stabilità. Questi esercizi vengono eseguiti su particolari tavolette sulle quali bisogna cercare di restare in equilibrio.
Tempi di Recupero e Fisioterapia
In base al tipo di intervento o tempi di recupero saranno più o meno brevi. La fisioterapia riveste però un ruolo cruciale nel recupero. Contatta il nostro centro di fisioterapia di Latina per fissare un consulto e conoscere il nostro metodo di lavoro e i tempi di recupero dopo l’intervento al menisco.
Riparazione Meniscale
La riparazione meniscale, attraverso l’utilizzo della tecnica di sutura dei menischi, rappresenta oggi un intervento fondamentale per risolvere le lesioni del menisco, preservando la sua funzionalità e prevenendo l’insorgere di problemi articolari a lungo termine. I menischi mediale e laterale del ginocchio sono strutture fibrocartilaginee semicircolari che fungono da ammortizzatori e trasmettono le forze tra femore e tibia. Le lesioni meniscali possono essere classificate in base alla loro forma e posizione, ed includono strappi longitudinali, trasversali, radiali o a manico di secchio. I sintomi tipici includono dolore, gonfiore, difficoltà nella flessione e dell’estensione del ginocchio - talvolta annesso a un senso di blocco articolare.
Sutura Meniscale vs Meniscectomia
La scelta tra sutura meniscale o meniscectomia (rimozione parziale del menisco) dipende dalla natura e dalla posizione della lesione. La sutura meniscale è preferibile per preservare il più possibile la struttura e la funzionalità del menisco. Tra i vantaggi della sutura, infatti, possiamo considerare che quest’ultima favorisce la conservazione del tessuto meniscale, riducendo come anticipato il rischio di artrosi e migliorando la funzionalità articolare a lungo termine. Sebbene talvolta sia necessaria, la meniscectomia invece può aumentare il rischio di degenerazione articolare nel lungo periodo, a causa della minore distribuzione dei carichi sul ginocchio.
Procedura Chirurgica
Il ricovero avviene solitamente in regime di Day Surgery, cioè il paziente effettua l’accesso in ospedale al mattino e viene dimesso nel pomeriggio. Durante l’operazione del menisco in artroscopia, si effettuano piccole incisioni per inserire la camera e gli strumenti (Fig. 1). La sutura meniscale viene eseguita con tecniche specifiche per ottimizzare la guarigione. Allo stesso modo, anche l’intervento di regolarizzazione meniscale (meniscectomia) viene effettuato in artroscopia (Fig. 2). Asportare più del 50% del menisco mediante una meniscectomia è però una procedura che innalza il rischio di sviluppare artrosi del ginocchio. [1] Riparare i menischi (sutura meniscale) è preferibile: farlo infatti preserva il ginocchio dalla degenerazione artrosica. Attualmente è possibile eseguire questa pratica anche attraverso suturatrici automatiche (Fig. 3 e 4) con tecnica mini-invasiva sempre in artroscopia (“a cielo chiuso”).
Cura Post-Operatoria e Riabilitazione
La cura post-operatoria include riposo, applicazione di ghiaccio, elevazione dell’arto e l’uso di farmaci per gestire il dolore e l’infiammazione. Talvolta è necessario immobilizzare per alcuni giorni il ginocchio con un tutore in estensione. La riabilitazione inizia con esercizi leggeri, progredendo poi gradualmente per ripristinare la forza e la mobilità. Per i primi giorni la deambulazione sarà aiutata dall’uso di stampelle, le quali poco alla volta saranno abbandonate. In genere, dopo circa 20 giorni il paziente potrà tornare alla sua normale vita quotidiana e dopo circa 45 giorni potrà riprendere l’attività sportiva.
Solitamente è possibile camminare con l’ausilio di stampelle già dal giorno successivo all’intervento, a seconda delle indicazioni del chirurgo. Il dolore dopo l’intervento, solitamente lieve-moderato, può essere facilmente controllato con antidolorifici. Il riposo assoluto è raccomandato per le prime 24-48 ore, seguito da un graduale aumento dell’attività fisica. Si guadagnerà poi gradualmente una deambulazione sempre più normale. Bisogna limitare la corsa e le attività pesanti nei primi 10-15 giorni per evitare un gonfiore del ginocchio. La flessione del ginocchio può essere iniziata subito dopo l’intervento sotto guida fisioterapica, seguendo un programma riabilitativo specifico.
Accertamenti Pre-Operatori
Occorre effettuare degli accertamenti pre-operatori (APO) prima del ricovero in modo che al momento della ammissione in ospedale non vi siano contro-indicazioni all’anestesia e all’intervento, in caso di assunzione di farmaci (anticoagulanti, antiepilettici, antiipertensivi ) occorre dichiararli durante questi accertamenti e dichiarare qualsiasi allergia o intolleranza a farmaci o sostanze. Si devono portare gli esami specialistici effettuati (Rx, RMN, TAC, Ecografie) prescritti e la richiesta di ricovero del medico curante insieme ad un documento di identità.
Occorre presentarsi digiuni dalle ore 24 del giorno prima con indumenti idonei al ricovero (tuta e scarpe da ginnastica) accompagnati da una persona, con un paio di bastoni o stampelle ascellari e se indicato dallo specialista da una ginocchiera post-operatoria idonea. La depilazione del ginocchio può essere effettuata in ospedale poco tempo prima dell’intervento (linee guida della preparazione all’intervento). Se non compilati al momento dell’APO occorre compilare la cartella clinica, firmare i consensi all’anestesia e all’intervento prima dell’ingresso in Sala Operatoria.
In Sala Operatoria
Verrete accolti dal personale di sala e dall’anestesista che vi chiederà conferma dell’arto da operare e vi informerà sul tipo di anestesia che può essere effettuata (anestesia loco-regionale o blocco dei nervi periferici sciatico, femorale e otturatorio, anestesia spinale, anestesia generale).
Esercizi di Riabilitazione
- Steso a terra, ginocchio completamente esteso, contrai il quadricipite e spingi il ginocchio verso terra, per almeno 5 secondi a contrazione.
- Seduto su una sedia, con l’arto operato steso e il calcagno appoggiato su uno sgabello, rilassa il ginocchio cercando l’estensione. Puoi aggiungere un peso sulla rotula. Esegui flesso-estensioni della caviglia per facilitare la circolazione dell’arto.
- Sdraiato a pancia in su, ginocchio controlaterale piegato, sollevare la gamba distesa formando un angolo di 60-70°, poi tornare in posizione piegata.
- Sdraiato sul fianco opposto alla gamba operata, sollevare la gamba distesa e tornare alla posizione di partenza.
- Puoi proseguire i precedenti esercizi. Se troppo facile, puoi aumentare gradatamente la resistenza usando un peso alla caviglia ( 1kg e successivamente aumentare).
- Posizione prona, piegando il ginocchio, solleva la coscia verso l’alto e torna alla posizione di partenza.
- In posizione eretta, mano contro un tavolo o al muro per l’equilibrio, con l’arto controlaterale steso, fletti il ginocchio operato fino a 90° e mantieni la posizione per qualche secondo poi torna in posizione iniziale.
- In posizione eretta, mano contro un tavolo o al muro per l’equilibrio, contrai i quadricipiti e sollevati sulle punte mantenendo il ginocchio in completa estensione. Mantieni la posizione per qualche secondo poi torna in posizione iniziale.
- Utilizza un cyclette in casa per migliorare l’articolarità e aumentare la flessione. Regola il sedile, in modo che il ginocchio abbia completa estensione con il tallone ben appoggiato sul pedale. 20-30 minuti per 2 volte al giorno.
- Si possono utilizzare tavolette inclinate, cercando di rimanere in equilibrio con due piede e poi con il piede dell’arto operato.
Fasi di Recupero
Ciò consente al ginocchio di affrontare gradualmente crescenti livelli di stress settimana dopo settimana, fino a riadattarsi alle normali attività quotidiane. Nella prima settimana dopo l’artroscopia del ginocchio, l’articolazione è ancora in una fase infiammatoria, fase in cui la fisioterapia prevede principalmente misure antidolorifiche e di guarigione delle ferite. Le applicazioni di crioterapia in studio o a casa possono garantire che il gonfiore diminuisca e l’infiammazione dell’articolazione si attenui. A seconda dell’operazione, le stampelle con supporto brachiale potrebbero essere necessarie fino a due settimane. Una volta terminata la fase infiammatoria, l’articolazione del ginocchio entra nella cosiddetta fase di proliferazione, che dura circa due settimane, in cui le ferite si chiudono lentamente e inizia la guarigione. Il ginocchio può essere allenato in diverse brevi sessioni di allenamento a casa senza alcuno sforzo, poiché sessioni più piccole, per esempio da cinque minuti ogni ora, favoriscono la circolazione sanguigna e stimolano la guarigione delle ferite. La mobilità viene lentamente ripristinata e viene promossa la costruzione muscolare, ma ancora con esercizi effettuati in assenza di dolore. Durante la fisioterapia il carico sull’articolazione del ginocchio aumenta sempre più, fino ad allenarsi arrivando addirittura alla soglia del dolore.
Risultati della Fisioterapia
Al termine della fisioterapia, il ginocchio dovrebbe essere di nuovo completamente elastico, in modo che siano nuovamente possibili squat e affondi. Il paziente continua a svolgere gli esercizi fisioterapici a casa, tra i quali particolarmente importanti sono gli esercizi di stretching regolari.
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