Philadelphia Vegetale: Valori Nutrizionali e Considerazioni sul Colesterolo

Il formaggio spalmabile è un prodotto industriale di pronto utilizzo, molto amato sia per preparare rapidi spuntini che per arricchire una ricetta. Il più diffuso è certamente il Philadelphia - prodotto dalla multinazionale Mondelēz in stabilimenti localizzati in Francia e in Germania - ma non mancano prodotti analoghi, come quelli firmati Nonno Nanni o Exquisa, oltre che con i marchi dei supermercati. In commercio troviamo anche vaschette di formaggio spalmabile aromatizzato, come quelle al salmone o alle erbe, versioni light a ridotto contenuto di grassi, versioni senza lattosio o a elevato contenuto proteico.

Per quanto riguarda i prezzi, Philadelphia Original in vaschetta da 250 g costa circa 9,5 €/kg, mentre le versioni ‘benessere’, rimangono intorno ai 10,5 €/kg. Il formaggio Nonno Nanni costa circa 13 €/kg, mentre quello a marchio Exquisa l’abbiamo visto a 7,3 €/kg; si spendono 7 €/kg per quello a marchio Coop e un po’ meno di 9 per i prodotti Esselunga e Carrefour. Per quanto riguarda le alternative spalmabili, il prodotto vegetale Valsoia costa circa 12 €/kg, come la ricca robiola, mentre per la ricotta si spendono circa 4,5 €/kg.

Alternative Vegetali al Formaggio: Un Confronto Nutrizionale

Sul sito di NaturaSì, la più diffusa catena di supermercati specializzata in prodotti bio, si trovano 25 articoli classificati come “vegan cheese“: prodotti con ingredienti 100% vegetali, che possono sostituire i formaggi per la consistenza simile e il sapore salato. Ci sono cibi che “imitano” la mozzarella, la scamorza e lo stracchino, ma anche spalmabili, sostituti del grana (grattugiati) e formaggi “blu” dove la “fioritura” non è data da muffe ma da alghe. Pur non essendo molto diffusi, questi prodotti si trovano anche nei supermercati delle principali catene. Quelli a marchio Verys, per esempio, li abbiamo visti alla Coop e da Esselunga.

Leggendo l’elenco degli ingredienti si scoprono diverse combinazioni e ricette. Nei prodotti a marchio Verys, come Strachicco (simile allo stracchino) e Chicca classica (che “imita” un formaggio a pasta filata) il latte, ingrediente di base dei formaggi, è sostituito da Bio SuRice®, prodotto ideato dalla ditta Frescolat di Treviso, preparato con acqua e riso integrale germogliato. Contengono poi olio di cocco e di girasole, aromi naturali e gli addensanti agar-agar, gomma arabica, gomma di xanthano e farina di semi di carrube. Questi prodotti, a base di riso fermentato, contengono il 7-10% di carboidrati, pochissime proteine e una dose notevole di grassi (16-20%) prevalentemente saturi, per l’utilizzo di olio di cocco.

Il confronto fra MozzaRisella e la mozzarella a marchio Esselunga mostra che le calorie del formaggio vero sono più alte (234 contro 185 kcal/100g) mentre il contenuto di grassi è simile, anche se la versione vegetale non contiene colesterolo. Se vogliamo utilizzare questo prodotto come sostituto dobbiamo però tener conto del fatto che le proteine - che nella mozzarella considerata pesano per il 17% - sono assenti.

Anche i prodotti a base di acqua, olio di cocco e amido sono notevolmente sbilanciati: 20% di grassi, quasi esclusivamente saturi, e solo lo 0,6% di proteine contro il 18% delle Sottilette.

Alcuni vegan cheese sono a base di soia, come il Fior di tofu a marchio Sojasun, prodotto morbido, simile a una ricotta, con un elenco degli ingredienti più semplice: 88% di tofu (acqua, soia e cloruro di magnesio come coagulante), olio di semi di girasole, aroma naturale, sale e farina di guar come addensante. Questo prodotto è più interessante dal punto di vista nutrizionale, perché ha un buon contenuto di proteine e i grassi non sono elevati.

Secondo i dati Iri, il “formaggio” vegano più venduto è stato lo Spalmabile classico Valsoia, che ha questi ingredienti: estratto di soia fermentato, olio di cocco, maltodestrine, addensanti (carragenina-alginato di sodio, sale marino), pectina come stabilizzante, aromi naturali, fosfato di calcio, aroma e vitamina D2. Anche questo è a base di soia però, rispetto al Fior di tofu, troviamo un maggior numero di additivi e una quota di grassi maggiore.

Il settore dei prodotti spalmabili è piuttosto variegato e si trovano anche prodotti a base di frutta secca, di solito anacardi o mandorle, che hanno un ruolo importante sulla consistenza e sul sapore. I prodotti spalmabili della linea Mandorella, venduti nelle catene specializzate in prodotti bio, sono preparati con latte di mandorla miscelato con olio di girasole, olio extravergine di oliva, succo di limone, aceto di mele, inulina, sale e gomma xanthano come addensante. Cicioni è un prodotto ricavato dalla fermentazione di anacardi e mandorle e prevede solo quattro ingredienti: mandorle, anacardi, acqua e sale. In questo caso l’uso di frutta secca fermentata conferisce un sapore particolare e l’elenco degli ingredienti è molto breve.

Lo spalmabile Valsoia, pur essendo a base vegetale, non si può certo dire molto apprezzabile: in 100 g contiene 20 g di grassi - di cui ben 18 di grassi saturi - e meno di 3 g di proteine. Dato poi che sono presenti diversi additivi di cui si potrebbe fare a meno, come il fosfato di calcio e gli aromi, il giudizio dell’app Yuka è ‘scarso’.

Philadelphia Vegetale: Un'Alternativa Nutriente

Il Philadelphia vegetale, a differenza del classico formaggio spalmabile, è realizzato con ingredienti a base vegetale (farina di mandorle e avena), rendendolo un'opzione adatta per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana. Questo alimento è caratterizzato da una consistenza cremosa e da un sapore delicato, che lo rendono ideale sia come spalmabile che come ingrediente per piatti salati o dolci.

Valori Nutrizionali del Philadelphia Vegetale

Una delle ragioni per cui il Philadelphia vegetale è così interessante per la dieta chetogenica è il suo contenuto nutrizionale. In generale, questo alimento è comunque ricco di grassi quasi come il formaggio spalmabile tradizionale. Una porzione da 100 grammi di Philadelphia vegetale tipicamente contiene circa 200 calorie, 21 grammi di grassi, circa 2 grammi di carboidrati e 3 grammi di proteine. Questo profilo nutrizionale è perfettamente allineato con i principi della dieta chetogenica, che enfatizza l'assunzione di grassi sani e la limitazione dei carboidrati.

Benefici del Philadelphia Vegetale nella Dieta Chetogenica

  • Soddisfazione e Sazietà: Grazie al suo contenuto di grassi, il Philadelphia vegetale può contribuire a creare una sensazione di sazietà.
  • Fonte di Grassi Salutari: I grassi presenti nel Philadelphia vegetale sono principalmente acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, noti per i loro effetti positivi sulla salute del cuore e sulla regolazione del colesterolo.
  • Basso Contenuto di Carboidrati: Con il suo contenuto di carboidrati praticamente trascurabile, il Philadelphia vegetale non interferisce con la chetosi, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Ricette Chetogeniche con il Philadelphia Vegetale

  • Salmone con Crema di Philadelphia Vegetale: Spalma il Philadelphia vegetale sul salmone cotto al forno per un tocco cremoso e saporito.
  • Insalata di Spinaci e Philadelphia Vegetale: Mescola foglie di spinaci freschi con Philadelphia vegetale, noci pecan e lamponi per un'insalata ricca di nutrienti.
  • Avocado Ripieni di Philadelphia Vegetale: Riempi metà di un avocado con Philadelphia vegetale e completa con pepe nero e un filo d'olio d'oliva.
  • Crema Dolce con Philadelphia Vegetale: Mescola Philadelphia vegetale con dolcificante naturale e vaniglia per una crema dolce da gustare da sola o come topping su dessert chetogenici.

Parere degli Esperti

Abbiamo chiesto un parere a Enzo Spisni, fisiologo della nutrizione dell’Università di Bologna. “I formaggi sono per la maggior parte alimenti da consumare con moderazione, perché molto grassi (grassi saturi) e ricchi di proteine animali che spesso eccedono rispetto al nostro reale fabbisogno.

“Sul mercato si trovano prodotti molto diversi fra loro, - prosegue Spisni - sia per quanto riguarda l’elenco degli ingredienti sia per le caratteristiche nutritive. Un “vegan cheese” a base di tofu (come quello a marchio Sojasun in tabella) che prevede, pochi altri ingredienti e additivi, può essere interessante, perché i grassi sono inferiori a quelli di molti formaggi e il contenuto di proteine è apprezzabile. La maggior parte degli altri prodotti non è più consigliabile dei formaggi, perché spesso sono sbilanciati e nella ricetta prevalgono grassi e carboidrati mentre le proteine sono praticamente assenti.

“I formaggi spalmabili sono in generale prodotti industriali elaborati, ricchi di additivi, in particolare addensanti. - Dice Spisni - Si possono considerare alimenti ultra processati, da classificare nel gruppo Nova 4*. In linea generale concordo con le valutazioni di Yuka, a eccezione del ‘Philadelphia Protein’ che a mio parere non merita l’eccellenza, sia perché Yuka non entra nella valutazione della qualità del latte utilizzato, sia perché trovo che il concentrato di proteine del latte sia un ingrediente industriale abbastanza inutile in un formaggio spalmabile. Per l’elevato contenuto in caseine, inoltre, può avere effetto infiammatorio.

Sale nei Formaggi Vegani

Finora non abbiamo parlato del sale, nota dolente: come si vede nella tabella, i prodotti vegani contengono di solito più sale degli analoghi formaggi, tranne nel caso delle fettine, perché le “vere” Sottilette sono salatissime!

“Quando acquistiamo uno di questi prodotti - raccomanda Spisni - dobbiamo leggere con attenzione l’elenco degli ingredienti e la tabella nutrizionale. Tenendo presente che un prodotto bilanciato dovrebbe avere un contenuto apprezzabile di proteine, mentre i grassi, soprattutto saturi, dovrebbero rimanere bassi.

Colesterolo e Formaggi: Cosa Sapere

In un soggetto sano la sintesi endogena del colesterolo si sintonizza con quella della dieta alimentare e aumenta o diminuisce al diminuire o all’aumentare di questa. Il colesterolo si ritrova nel sangue sotto forma di "colesterolo buono" (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL).

Tra questi i grassi saturi rappresentano circa il 5 %, contro le raccomandazioni internazionali che indicano un valore di 10% come tetto limite. Non è necessario eliminare i tanto amati formaggi dai menu, dalle diete o dalle ricette, ma li si può tornare a mangiare, in serenità, perché nelle giuste quantità non solo non innalzano il livello del colesterolo nel sangue, ma, anzi, svolgono un effetto opposto.

Uno studio condotto da università svedesi e pubblicato su “American Journal of Clinical Nutrition” ha indagato il ruolo della “milk fat globule membrane” (MFGM) nel limitare l’assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi nell’organismo umano. Un altro lavoro positivo per il rapporto formaggi e colesterolo è quello realizzato all'Università di Copenaghen, che ha rivelato il lato “buono per la salute” dei prodotti caseari.

Altri ricercatori hanno tracciato il bilancio dei vantaggi e degli svantaggi dell’abolizione del consumo di formaggio, concludendo che eliminare questo prodotto sembra la scelta meno conveniente. Mangiando due uova si assume da 4 a volte più colesterolo che consumare una fetta di formaggio. Anzi, mangiare una piccola porzione di formaggio tutti i giorni (40 grammi), nell’ambito di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano potrebbe, aiutare a previene infarto e ictus.

Intolleranza al Lattosio e Alternative

La forma d’intolleranza al lattosio più comune è quella borderline: nonostante il declino genetico progressivo dell’attività enzimatica, solo nel 50 per cento dei casi si evidenziano i sintomi tipici (gonfiore, dolore addominale e diarrea). Per alcune persone spesso basta una tazza di latte o una fetta di formaggio fresco per creare gonfiore e crampi addominali.

Se l’intolleranza al lattosio è stata diagnosticata correttamente, l’alternativa più semplice è utilizzare latte e latticini senza lattosio.

Benefici Aggiuntivi dei Prodotti Caseari

Inoltre, questo documento di consenso evidenzia un altro beneficio dei prodotti caseari, meno noto e più “sorprendente”: la capacità dei formaggi di favorire l’escrezione del grasso a livello intestinale, riducendone così l’assorbimento nell’organismo umano.

Tabella Nutrizionale del Philadelphia Vegetale

Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali del Philadelphia Vegetale per 100g:

Valore Nutrizionale Quantità per 100g
Energia 903 kJ / 219 kcal
Grassi 21g
di cui grassi saturi 17g
Carboidrati 2.5g
di cui zuccheri 0.8g
Fibre 1.5g
Proteine 3.2g
Sale 0.76g

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