Lo spermiogramma è l'esame principale per valutare la fertilità maschile, analizzando quantità, motilità e morfologia degli spermatozoi. Spesso i medici eseguono due o tre spermiogrammi tra loro separati al fine di valutare meglio lo stato di salute degli spermatozoi. Gli esami devono essere ripetuti ad un intervallo di almeno 14 giorni l’uno dall’altro. L'esame standard del liquido seminale, detto spermiogramma, è l’esame di base nella valutazione clinica della coppia infertile e rappresenta il punto di partenza per un’eventuale trattamento con tecniche di PMA. I parametri che determinano la qualità del seme forniscono informazioni sulla produzione di spermatozoi da parte dei testicoli, sulla pervietà e sulla funzionalità dell’apparato riproduttore maschile, sull’attività delle ghiandole accessorie e sulla capacità di eiaculare.
Benchè l’analisi dello sperma non permetta una distinzione clinica tra pazienti fertili ed infertili, tuttavia, quando diminuisce la qualità del liquido seminale, diminuiscono in senso statistico le probabilità di concepimento. Per una corretta esecuzione laboratoristica dell’esame è fondamentale la standardizzazione dell’analisi: da alcuni anni viene considerato come linea guida il manual WHO (WHO laboratory manul for the Examination and processing of human semen, 2010).
Parametri di Valutazione dello Sperma
L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) delinea i parametri da analizzare nell'analisi dello sperma e stabilisce valori di riferimento per indicare se i risultati ottenuti sono normali. Questi parametri dello sperma possono essere classificati come macroscopici e microscopici.
Esame Macroscopico
Consiste nell'analizzare le caratteristiche fondamentali dello sperma a occhio nudo, senza ricorrere a un microscopio. I più importanti sono i seguenti:
- Volume: Si misura in millilitri (ml). Il campione di sperma è normale quando ha un volume superiore a 1,5 ml. In condizioni normali, il volume dello sperma dovrebbe essere maggiore di 1.5 mL. Uno scarso volume spermatico potrebbe indicare un numero di spermatozoi troppo basso per fecondare l’ovocita.
- Liquefazione: Il campione di eiaculato viene lasciato liquefare naturalmente per circa 20 minuti prima di poter effettuare lo studio, cioè deve essere completamente liquido. Il processo di liquefazione dello sperma dovrebbe essere compreso tra i 15 e i 30 minuti.
- Colore e aspetto: Il colore del liquido seminale è normalmente grigio opalescente. L’aspetto dello sperma dovrebbe essere grigio opalescente.
- Viscosità: La presenza di fili viene esaminata per aumentare la viscosità e rotta in modo che non interferiscano con lo studio. Uno sperma molto viscoso può indicare problemi alla prostata.
- pH: Lo sperma ha normalmente un pH tra 7 e 8. Il livello di pH deve essere compreso tra 7,2 e 7,8. La variazione del pH al di fuori di questo intervallo è associata alla presenza di un'infezione. Un livello di pH superiore a 8 può indicare che il donatore ha un’infezione in corso.
Esame Microscopico
Se l'analisi precedente si occupava più delle caratteristiche del seme e di tutti i fluidi che lo formano, l'esame dei parametri microscopici si concentra sull'analisi di tutti gli aspetti relativi agli spermatozoi.
Per fare questo, una goccia di sperma deve essere posta in una camera di Neubauer o Makler e le seguenti caratteristiche devono essere osservate al microscopio:
- Concentrazione di spermatozoi: Viene effettuata una conta degli spermatozoi. La concentrazione, che indica il numero di spermatozoi presenti per ml di eiaculato dovrebbe oscillare tra i 15 e i 213 milioni. La conta degli spermatozoi deve superare i 15 milioni per ml o 39 milioni in totale per eiaculato perché il campione sia considerato normale. La determinazione della concentrazione spermatica può essere effettuata mediante l’utilizzo della camera di Neubauer e della camera di conta Makler, che è quella utilizzata nel nostro laboratorio. Per effettuare il conteggio si dispone una goccia di liquido seminale sul portaoggetti della camera e lo si copre con il vetrino coprioggetto. Si utilizza un microscopio a contrasto di fase e si determina il numero degli spermatozoi presenti in 10 quadrati del reticolo; questo numero rappresenta la concentrazione degli spermatozoi in milioni per millilitro. Oggi la normospermia si ottiene con un numero di spermatozoi > 15×106 ml e un numero di spermatozoi totali > 39×106.Si definiscono le seguenti condizioni patologiche: “oligozospermia” quando il numero degli spermatozoi è < 15×106/ml; “azoospermia” quando si ha totale assenza di spermatozoi nell’eiaculato; “criptozoospermia” per campioni con una concentrazione < 1×106/ml; “polizoospermia” quando il numero degli spermatozoi è >250×106/ml.
- Motilità o mobilità dello sperma: Si analizza la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, così come il modo in cui si muovono: rapido progressivo, lento progressivo o non progressivo. La coda permette allo spermatozoo un movimento “flagellare” che deve essere anterogrado, cioè deve permetterne lo spostamento in avanti. Entro 2 ore dalla eiaculazione, viene valutata la percentuale di spermatozoi che conservano un moto flagellare che viene descritto come moto rettilineo rapido (A), moto rettilineo lento (B) o moto irregolare (C). Un campione di sperma è detto normale quando più del 40% dei suoi spermatozoi si muove e più del 32% si muove progressivamente. Una motilità normale è definita da una percentuale di spermatozoi con motilità progressiva (PR) superiore al 32%. Per valori inferiori si parla di astenozoospermia.
- Vitalità dello sperma: Ci sono diversi test per vedere se ci sono spermatozoi morti nell'eiaculato: colorazione eosina, test ipoosmotico, ecc. Perché il campione di sperma sia normale, più del 58% degli spermatozoi deve essere vivo. La percentuale di spermatozoi vitali viene valutata identificando quelli con membrana cellulare intatta, e cioè si valuta la loro capacità di non accettare sostanze dall’esterno. La valutazione va effettuata preferibilmente entro 30 minuti. La sostanza usata è l’eosina che va mescolata con uguale volume di liquido seminale; si distinguono le forme vive da quelle morte, osservando, in un campo, quanti spermatozoi risultano colorati di rosso (spermatozoi morti) e quanti di bianco (spermatozoi vivi) Le linee guida del WHO ritengono opportuno effettuare la valutazione della vitalità per campioni con meno del 40% di motilità progressiva. La presenza di un’ampia percentuale di spermatozoi vitali ma immobili può essere indicativa di alterazioni strutturali del flagello.
- Morfologia dello sperma: Si valuta la forma degli spermatozoi colorando una goccia di sperma con ematossilina-eosina e analizzando ogni spermatozoo per individuare eventuali anomalie. La percentuale di spermatozoi morfologicamente normali è superiore al 4%. Almeno il 4% degli spermatozoi deve avere una forma normale per essere considerato normale.La morfologia è un altro interessante aspetto dello spermiogramma in quanto è uno dei parametri che meglio riflette la maturità e la capacità funzionale degli spermatozoi. Lo spermatozoo maturo è costituito da una parte anteriore ovoidale detta “testa”, seguita da un sottile flagello detto “coda” diviso in un tratto intermedio, principale e finale. Ad unione delle due porzioni vi è una struttura detta “collo”. La testa è principalmente occupata dal nucleo che nella sua parte anteriore presenta una vescicola detta “acrosoma”, la quale contiene gli enzimi necessari alla penetrazione della zona pellucida dell’ovocita. Sebbene sia possibile effettuare una prima grossolana valutazione della morfologia, per un’analisi più accurata delle possibili anomalie è necessario compiere una colorazione del campione opportunamente preparato su vetrino.I difetti che lo spermatozoo può presentare vengono così classificati:difetti della testa: larga, piccola, assottigliata, piriforme, rotonda, amorfa, acrosoma ridotto;difetti del collo e del tratto intermedio: assente, angolato (il collo e la coda formano un angolo di novanta gradi), inserzione asimmetrica del tratto intermedio sulla coda, tratto intermedio spesso o irregolare, tratto intermedio sottile;difetti della coda: corta, multipla, a forcina, rotta, angolata, arrotondata.
- Presenza di leucociti: Si fa una conta delle cellule tonde se le cellule tonde appaiono in quantità al microscopio. Al massimo, ci dovrebbe essere 1 milione di leucociti/ml, poiché un numero più alto è indicativo di infezione.
Tabella dei Parametri Seminali (WHO, 2010)
La seguente tabella riassume i parametri seminali e i relativi valori di riferimento secondo il manuale WHO del 2010:
| Parametri Seminali | Valori di Riferimento |
|---|---|
| Volume seminale | ≥ 1.5 ml |
| pH | ≥ 7.2 |
| Concentrazione spermatozoi (milioni/ml) | ≥ 15 × 106 |
| Numero totale spermatozoi/eiaculato (milioni) | ≥ 39 × 106 |
| Motilità (%) | ≥ 32% motilità progressiva (PR) |
| Morfologia (%) | ≥ 4% |
| Vitalità (%) | ≥ 58% |
| Leucociti | < 1 × 106/ml |
| Immunobead test o MAR test | < 50% spermatozoi con particelle adese |
Come Leggere uno Spermiogramma
Una volta che il rapporto di analisi dello sperma è stato ricevuto dal laboratorio, ci sono alcune considerazioni da prendere in considerazione per capire questi risultati:
- I valori di riferimento dell'OMS appariranno tra parentesi a destra del risultato.
- La concentrazione di sperma è espressa in milioni per millilitro.
- La motilità, la morfologia e la vitalità dello sperma sono espresse in percentuale.
- È possibile che le unità di misura o i valori di riferimento cambino a seconda del laboratorio nel caso di un'analisi dello sperma ripetuta in un'altra clinica.
- Gli attuali valori di riferimento dell'OMS sono quelli pubblicati nel 2010.
Se tutti i risultati ottenuti nello spermiogramma raggiungono il limite inferiore di riferimento (LRI) stabilito dall'OMS per ciascuno dei parametri seminali, il campione di sperma è considerato normale e, quindi, il maschio non ha problemi di fertilità. Questo è noto come normozoospermia.
Se uno qualsiasi dei parametri è alterato e al di fuori del valore di riferimento, al campione di sperma verrà diagnosticata la patologia associata, che può portare a un problema di infertilità:
- Azoospermia: assenza di sperma
- Oligospermia: basso numero di spermatozoi
- Astenozoospermia: problemi di mobilità dello sperma
- Teratozoospermia: spermatozoi con morfologia anormale
- Necrospermia: grande numero di spermatozoi morti
- Ipospermia: basso volume seminale
Ci possono essere anche problemi combinati come l'oligoastenoteratozoospermia, che segna una prognosi peggiore per l'infertilità.
Cause dell’Infertilità Maschile
L’infertilità maschile si riferisce all’incapacità di un uomo di fecondare un ovulo, spesso dovuta a problemi come la scarsa qualità degli spermatozoi, la ridotta quantità di sperma o l’assenza di spermatozoi (azoospermia). Le cause dell’infertilità maschile possono essere molte. I ‘sintomi’ dell’infertilità maschile sono rappresentati, a posteriori, dall’incapacità di aver generato una gravidanza dopo un anno di tentativi. In generale, esistono delle malattie già note che possono produrre sterilità, ma l’infertilità maschile in sé è - ad eccezione di pochi casi specifici - asintomatica.
Rimedi e Terapie
L’infertilità maschile si cura con terapie mediche oppure chirurgiche. Esiste poi la terapia ormonale dell’infertilità maschile. Quando si vuole fare una terapia di stimolazione gonadica, si utilizza l’FSH che è un ormone che a livello del testicolo partecipa alla maturazione degli spermatozoi. I protocolli di stimolazione gonadica con l’FSH sono perlopiù lunghi (durano circa 6 mesi) per lo stesso motivo per cui antiossidanti e attivatori metabolici vengono utilizzati per lungo tempo: lo spermatozoo che inizio a curare oggi è quello che ci sarà nel liquido seminale tra tre mesi, e dal terzo mese in avanti cominceranno ad arrivare tutti gli spermatozoi che sono stati curati. Il vantaggio dell’utilizzo di FSH sta nel fatto che il paziente che risponde a questa terapia può migliorare tutti i parametri del seminale: numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.
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