Pesci e Colesterolo Alto: Quali Evitare e Quali Preferire

Il colesterolo alto rappresenta un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, una delle principali cause di mortalità a livello globale. Proprio per questo, mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo attraverso una dieta equilibrata e uno stile di vita sano è fondamentale per la prevenzione. In questo contesto, il pesce può rivelarsi un alleato prezioso, dato che offre nutrienti importanti che supportano la salute del cuore.

Per chi desidera preservare la propria salute cardiovascolare e tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, il mare offre una varietà di pesci che possono diventare preziosi alleati nella dieta: tra questi spiccano, in particolare, i pesci ricchi di acidi grassi Omega-3 e i pesci magri, entrambi con benefici specifici per il profilo lipidico.

Acidi Grassi Omega-3 e i Loro Benefici

Gli omega-3 consistono in acidi grassi polinsaturi essenziali noti per la loro capacità di influenzare positivamente i livelli di colesterolo nel sangue, contribuendo alla riduzione dei trigliceridi, all'azione antinfiammatoria e al miglioramento del rapporto tra colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") e colesterolo HDL (il "colesterolo buono"). L'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA), i principali omega-3 presenti nel pesce, svolgono un ruolo molto importante nella fluidità del sangue, nella riduzione della pressione arteriosa e nella prevenzione della formazione di placche aterosclerotiche.

I cosiddetti “pesci grassi” presentano elevati livelli di acidi grassi omega-3 che possono controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Acuni studi suggeriscono che l’assunzione pesci grassi è in grado di aumentare il colesterolo HDL, rispetto all’assunzione di pesce magro. Infatti, gli acidi grassi omega-3 non avrebbero effetti sui livelli di colesterolo LDL ma possono mantenere bassi i livelli di trigliceridi e alti quelli di colesterolo HDL. Le LDL contengono il colesterolo che viene trasportato dal fegato ai tessuti, mentre le HDL intercettano il colesterolo in eccesso nel sangue riportandolo al fegato.

Quali Pesci Scegliere Ricchi di Omega-3?

  • Salmone: selvaggio e di allevamento sostenibile, una delle fonti più ricche di omega-3. Il salmone selvaggio, che si nutre di una dieta naturale, tende ad avere un contenuto di acidi grassi polinsaturi leggermente superiore rispetto a quello di allevamento, ma anche quest'ultimo ne apporta quantità significative. Integrare questo tipo di pesce nella dieta, anche due volte a settimana, può contribuire a migliorare il profilo lipidico. Ottimo al forno con erbe aromatiche o al vapore per preservarne al meglio le proprietà.
  • Sgombro: altra eccellente fonte di omega-3. Il suo sapore intenso lo rende adatto a diverse preparazioni.
  • Aringhe: piccole ma nutrienti fonti di Omega-3, ricche anche di vitamina D, un altro nutriente importante per la salute cardiovascolare e ossea. Le aringhe possono essere consumate fresche, affumicate o marinate, offrendo diverse opzioni per integrarle nella dieta.
  • Sarde/Sardine: simili alle aringhe per dimensioni e benefici, sono un concentrato di omega-3, calcio e vitamina B12. Il loro consumo regolare può contribuire alla salute del cuore e delle ossa. Sono ottime grigliate, al forno o anche conservate sott'olio (preferibilmente in olio d'oliva).
  • Alici/Acciughe: ricche di omega-3 e di sapore. Versatili in cucina, possono essere utilizzate per insaporire sughi, contorni o come base per sfiziosi antipasti.

Bisogna sottolineare, inoltre, che gli omega-3 agiscono a livello del fegato riducendo la produzione di trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue che, se elevato, può aumentare il rischio di malattie cardiache. Infine, hanno proprietà antinfiammatorie che possono contribuire a proteggere le arterie.

Pesci Magri: Un'Alternativa Salutare

Insieme ai pesci ricchi di omega-3, integrare nella dieta pesci con un basso contenuto di grassi saturi e colesterolo è fondamentale per non appesantire ulteriormente il profilo lipidico. Questi pesci, infatti, forniscono proteine di alta qualità con un apporto minimo di grassi "cattivi" e comprendono:

  • Merluzzo: è un pesce molto magro, con un tasso di colesterolo pari a 75 mg su una porzione media di 150 g. Oltre agli Omega-3 contiene anche molti minerali che rendono il merluzzo un pesce con preziose proprietà antiossidanti: il magnesio, il ferro, il calcio, lo iodio, il selenio, lo zinco e il rame. Un'ottima scelta per chi segue una dieta controllata per il colesterolo alto, dato che la sua carne bianca e delicata si presta a diverse preparazioni, dalla cottura al vapore al forno, in umido o alla griglia.
  • Platessa: leggera e digeribile, è un pesce magro ideale anche per persone con sensibilità alimentari. La sua carne sottile cuoce rapidamente e si abbina bene a condimenti leggeri a base di erbe aromatiche e limone.
  • Sogliola: simile alla platessa per leggerezza e delicatezza, è un'altra valida opzione per chi deve tenere sotto controllo il colesterolo. La sua versatilità la rende adatta a cotture al vapore, al forno, in padella con poco olio o al cartoccio.
  • Orata e Branzino selvaggi: pesci che hanno un buon profilo nutrizionale con un contenuto di grassi moderato, prevalentemente insaturi.

Pesci da Evitare o Consumare con Moderazione

Nonostante il mare offre un’ampia scelta, non tutti i suoi prodotti sono ugualmente indicati per chi ha il colesterolo alto; alcune tipologie, pur essendo gustose, possono contenere quantità significative di colesterolo o grassi saturi che è meglio limitare o consumare con moderazione, soprattutto se i livelli di colesterolo LDL sono elevati. In particolare, bisogna fare attenzione a:

  • Molluschi bivalvi, come ostriche, cozze, vongole, che contengono colesterolo, ma sono generalmente poveri di grassi saturi.
  • Altri pesci non proprio adatti a chi soffre di colesterolo alto sono anguilla, aringa, dentice, pesce spada oltre a caviale e bottarga.

Consigli Aggiuntivi per una Dieta Equilibrata

In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.

Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri. Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Cotture Consigliate

Per favorire la prevenzione di danni al sistema cardiovascolare, si consiglia di mangiare almeno 2-3 porzioni di pesce a settimana. Affinché il pesce mantenga tutte le sue proprietà nutrizionali sarebbe preferibile la cottura alla griglia, a vapore o al cartoccio. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

Ricorda

Ricordiamo che un corretto stile di vita è fondamentale per il nostro benessere e per prevenire eventi al cuore anche senza fattori di rischio. Le nostre abitudini devono comprendere, oltre ad una corretta nutrizione, anche un’attività fisica regolare, evitare il fumo o smettere il prima possibile.

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