La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue, la principale fonte energetica per l’organismo, in particolare per il cervello. Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno. I valori della glicemia possono essere alti appena svegli per fattori molto differenti.
Comprendere perché la glicemia tende ad essere più alta al mattino a digiuno è fondamentale per una gestione efficace della salute, soprattutto per chi soffre di diabete o insulino-resistenza. Questo articolo esplora le cause di questo fenomeno e offre consigli pratici per mantenere i livelli di glucosio sotto controllo.
Cos'è la Glicemia a Digiuno?
La glicemia a digiuno è la concentrazione di glucosio nel sangue misurata dopo un periodo di digiuno di almeno otto ore. I valori normali di glicemia a digiuno sono compresi tra 70 e 99 mg/dL. Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dL.
Glicemia Alta al Mattino: Cause e Fenomeni
Diverse cause possono influenzare l'oscillazione non corretta della glicemia, tra cui fattori ormonali e abitudini alimentari. Un digiuno eccessivamente protratto nel tempo innesca il fenomeno della gluconeogenesi.
1. Effetto Alba (Dawn Phenomenon)
È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio. Questi ormoni segnalano al fegato di aumentare la produzione di glucosio in preparazione al risveglio, fornendoti da subito le energie necessarie. Sta di fatto che questi ormoni, o comunque almeno alcuni, segnalano al fegato di aumentare la produzione di glucosio in preparazione al risveglio, fornendoti da subito le energie necessarie.
2. Effetto Somogyi
Il fenomeno può essere spontaneo o dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina. Se durante la notte ci si accorge di essere in ipoglicemia, a volte, la preoccupazione porta ad assumere un eccesso di zuccheri (zollette di zucchero e biscotti e magari anche del pane). Una dose di 15 g di zucchero (in qualsiasi forma) di norma è sufficiente, di più è troppo.
Se l’insulina assunta la sera, invece di assicurare una copertura di 12 ore dura semplicemente 8-10 ore, fino a notte inoltrata, il risultato sarà un’iperglicemia alla mattina. Tale sospetto è verificabile mediante un controllo della glicemia prima di coricarsi e poi intorno alle 2 di notte. Non è una situazione molto frequente ed è legata al fatto che alcuni diabetici, per motivi complessi di natura ormonale, abbiano un fabbisogno di insulina variabile e non stabile durante le ore notturne.
3. Resistenza Insulinica
Alcuni ormoni, la cui secrezione aumenta durante le ore notturne, provocano un rialzo della glicemia (dovuta alla produzione di glucosio da parte del fegato). In questo caso, il fabbisogno insulinico aumenta ma la quantità di insulina iniettata alla sera non basta a coprire le ore notturne fino al risveglio. Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica.
La sindrome da insulino-resistenza è una condizione in cui si osserva una diminuzione della capacità di risposta all’azione dell’insulina, ormone responsabile del controllo della glicemia nel sangue. L’alterata glicemia a digiuno si associa quasi sempre ad altre entità cliniche patologiche come la sindrome da insulino-resistenza e l’aumento del rischio cardiovascolare.
Fattori che Possono Alterare la Glicemia a Digiuno
Quali sono i fattori che possono alterare la glicemia a digiuno? Assunzione di alcuni farmaci (es. corticosteroidi).
In caso di elevati valori di glicemia, caratterizzati da un lavoro in deficit nel sangue del pancreas, altri ormoni, definiti diabetogeni come il cortisolo, possono far oscillare, in condizioni di stress, i livelli di glucosio nel sangue.
Glicemia a Digiuno e Diabete: Quando Preoccuparsi?
Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l'esame e confrontarsi con il medico.
È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.
Sintomi di Glicemia Alterata
La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. La caratteristica principale di una condizione di alterata glicemia a digiuno è che quasi sempre è asintomatica, ovvero il suo quadro clinico è silente, privo di segni e sintomi obiettivabili. L’esame obiettivo permette il riconoscimento da parte del medico dei segni oggettivi e dei sintomi soggettivi presentati dal paziente, tuttavia la caratteristica principale di una condizione di alterata glicemia a digiuno è che quasi sempre risulta essere asintomatica, ovvero il suo quadro clinico è silente senza dare segni e sintomi obiettivabili.
Il diabete può manifestarsi con sintomi sottili al mattino, spesso legati ai livelli anomali di zucchero nel sangue. Questi segnali possono includere stanchezza, sete eccessiva e minzione frequente. La sete eccessiva, soprattutto di notte, può essere un campanello d’allarme. La minzione frequente, o poliuria, si verifica quando si emettono più di 2 litri di urina al giorno.
Le persone diabetiche possono sperimentare vista offuscata, visione doppia e immagini confuse o distorte. Questi sintomi visivi possono essere causati da un rigonfiamento del cristallino dovuto all’iperglicemia.
Nel diabete di tipo 1, si osserva spesso una perdita di peso improvvisa e inspiegabile, nonostante un aumento dell’appetito. Questo fenomeno, noto come polifagia paradossa, si verifica quando le cellule non riescono a utilizzare il glucosio come fonte di energia. Nel diabete di tipo 2, i cambiamenti nell’appetito e nel peso possono essere più sfumati. Tuttavia, una perdita di peso significativa, pari a 5 kg o al 5% del peso corporeo in meno di 6-12 mesi può essere un segnale di allarme.
Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta
Diverse cause possono influenzare l'oscillazione non corretta della glicemia, tra cui fattori di stress e una non corretta alimentazione. L'essere in una condizione di digiuno non aiuta a migliorare i livelli di glicemia. Quel che posso consigliarle è di rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato.
1. Alimentazione Equilibrata
Seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura. È importante ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
Significa che data una dieta sana, completa ed equilibrata, meglio sarebbe nel paziente diabetico preferire un consumo di carboidrati (pane, pasta, riso e cereali in genere …) concentrato a colazione e pranzo, privilegiando le proteine al pasto serale.
È stato già dimostrato che la colazione è di grande importanza per la regolazione della glicemia nelle 24 ore. Saltare la colazione causa un aumento ponderale e altri outcome negativi per la salute, tra cui l’insulino-resistenza e l’aumentato rischio di sviluppare DMT2; nei soggetti con DMT2 contribuisce a un significativo aumento dell’HbA1c e della PPHG dell’intera giornata anche senza abusi alimentari a cena.
2. Attività Fisica Regolare
Praticare attività fisica regolarmente. L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia. È opportuno praticare regolarmente attività fisica, almeno 30 minuti al giorno per 3 o 4 volte a settimana con attività adeguata all’età e alle possibilità del soggetto per evitare che la stessa non provochi alcun danno. In alcuni pazienti è fondamentale un controllo cardiologico prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica.
E l’attività fisica al mattino la buttiamo via? Assolutamente no: l’esercizio mattutino può essere particolarmente utile per bruciare facilmente quello zucchero in più in circolo.
3. Controllo del Peso
L’obesità e il sovrappeso sono i primi fattori di rischio da correggere. La riduzione del peso migliora notevolmente la sensibilità dell’organismo all’azione dell’insulina. L’obesità può essere trattata anche farmacologicamente con farmaci inibitori dell’assorbimento (Orlistat).
4. Gestione dello Stress
Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Esami e Diagnosi
L’alterata glicemia a digiuno ha una diagnosi ovviamente basata su un campione di sangue venoso prelevato dopo un digiuno di almeno otto ore.
Test di tolleranza al glucosio: denominato anche test dopo carico di glucosio orale. Nel test da carico di glucosio orale il medico dà da bere, al soggetto che deve sottoporsi al test, una soluzione con 75 grammi di glucosio. In un soggetto normale il glucosio oscilla su valori standard tra i 90 mg/dL e i 100 mg/dL e dopo questo test, il picco di glicemia non supera i 150 mg/dL.
Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).
Tabella dei Valori Glicemici di Riferimento
| Condizione | Valore Glicemico (mg/dL) |
|---|---|
| Glicemia a digiuno normale | 70 - 99 |
| Iperglicemia a digiuno | 100 - 125 |
| Diabete mellito (a digiuno) | ≥ 126 |
| Normale dopo carico di glucosio (2 ore) | < 140 |
| Ridotta tolleranza ai carboidrati (2 ore) | 141 - 199 |
| Diabete mellito (dopo carico di glucosio) | > 200 |
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