Perché la Glicemia è Alta al Mattino a Digiuno: Cause e Soluzioni

Il diabete è una condizione che ha un impatto su milioni di persone in tutto il mondo, e riconoscere i suoi sintomi al mattino è cruciale per una diagnosi precoce e una gestione efficace. I segnali del diabete possono manifestarsi in modi sottili, specialmente nelle prime ore del giorno, quando il corpo si risveglia da un lungo periodo di digiuno notturno.La glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.

I Sintomi del Diabete al Mattino

Il diabete può manifestarsi con sintomi sottili al mattino, spesso legati ai livelli anomali di zucchero nel sangue. Questi segnali possono includere stanchezza, sete eccessiva e minzione frequente. La sete eccessiva, soprattutto di notte, può essere un campanello d’allarme. La minzione frequente, o poliuria, si verifica quando si emettono più di 2 litri di urina al giorno.

I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione. Il Diabete, come spiegato poc’anzi, inizia a mostrare i primi sintomi in modo subdolo, poco riconoscibile, per questo spesso viene diagnosticato tardivamente.

Il diabete può manifestarsi attraverso diversi segnali visibili sul corpo. La pelle, in particolare, è spesso colpita da questa condizione. La secchezza cutanea (xerosi) è un sintomo comune, soprattutto nel diabete di tipo 2. La pelle secca può generare prurito, portando a grattamento e microabrasioni . Inoltre, le persone con diabete possono sviluppare macchie sulle gambe, piedi secchi e prurito generalizzato. Un altro segnale visibile riguarda gli occhi. Le persone diabetiche possono sperimentare vista offuscata, visione doppia e immagini confuse o distorte. Questi sintomi visivi possono essere causati da un rigonfiamento del cristallino dovuto all’iperglicemia.

Il diabete può causare alterazioni significative nell’appetito e nel peso corporeo. Nel diabete di tipo 1, si osserva spesso una perdita di peso improvvisa e inspiegabile, nonostante un aumento dell’appetito. Questo fenomeno, noto come polifagia paradossa, si verifica quando le cellule non riescono a utilizzare il glucosio come fonte di energia. Nel diabete di tipo 2, i cambiamenti nell’appetito e nel peso possono essere più sfumati. Tuttavia, una perdita di peso significativa, pari a 5 kg o al 5% del peso corporeo in meno di 6-12 mesi può essere un segnale di allarme.

Perché la Glicemia Aumenta al Mattino?

Diverse cause possono influenzare l'oscillazione non corretta della glicemia, inclusi fattori di stress e una non corretta alimentazione. L'essere in una condizione di digiuno non aiuta a migliorare i livelli di glicemia.

Ci sono diverse cause che potrebbero portare ad un aumento della glicemia mattutina, non è una cosa impossibile nonostante le ore di digiuno. Esistono degli ormoni controregolatori e che sono al contrario dell'insulina iperglicemizzanti, cioè fanno aumentare la glicemia. La secrezione di questi ormoni aumenta proprio durante le ore notturne determinando un aumento del glucosio nel sangue a partire dai depositi contenuti nel fegato. Questo porta ad avere delle glicemie mattutine più elevate di quelle riscontrate la sera precedente, nonostante le ore di digiuno.

Un digiuno eccessivamente protratto nel tempo innesca il fenomeno della gluconeogenesi. Per cui la glicemia e la regolazione di tale valore non è legato ad un singolo fattore ma a una serie di fattori.

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

I valori della glicemia possono essere alti appena svegli per fattori molto differenti. L’iperglicemia è una condizione dovuta all’assunzione di insufficienti unità di insulina. Questa situazione si può verificare sia per terapie con un’unica iniezione al giorno, cioè al mattino, sia per terapie basate su due o tre iniezioni al giorno, fra cui una prima del pasto serale. In questo caso sarà proprio quest’ultima iniezione la causa della dose insufficiente di insulina. Per verificare che la causa dell’iperglicemia mattutina sia proprio questa, occorre controllare la glicemia prima di coricarsi (verso le ore 22-23), poi verso le 3 o le 4 di notte.

Effetto Alba (Dawn Phenomenon)

È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio. Alcuni ormoni, la cui secrezione aumenta durante le ore notturne, provocano un rialzo della glicemia (dovuta alla produzione di glucosio da parte del fegato). In questo caso, il fabbisogno insulinico aumenta ma la quantità di insulina iniettata alla sera non basta a coprire le ore notturne fino al risveglio.

Effetto Somogyi

Il fenomeno può essere spontaneo o dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina. Se durante la notte ci si accorge di essere in ipoglicemia, a volte, la preoccupazione porta ad assumere un eccesso di zuccheri (zollette di zucchero e biscotti e magari anche del pane). Una dose di 15 g di zucchero (in qualsiasi forma) di norma è sufficiente, di più è troppo.

Resistenza insulinica

L’alterata glicemia a digiuno si associa quasi sempre ad altre entità cliniche patologiche come la sindrome da insulino-resistenza e l’aumento del rischio cardiovascolare; la sindrome da insulino-resistenza è una condizione in cui si osserva una diminuzione della capacità di risposta all’azione dell’insulina, ormone responsabile del controllo della glicemia nel sangue.

Se l’insulina assunta la sera, invece di assicurare una copertura di 12 ore dura semplicemente 8-10 ore, fino a notte inoltrata, il risultato sarà un’iperglicemia alla mattina. Tale sospetto è verificabile mediante un controllo della glicemia prima di coricarsi e poi intorno alle 2 di notte. Non è una situazione molto frequente ed è legata al fatto che alcuni diabetici, per motivi complessi di natura ormonale, abbiano un fabbisogno di insulina variabile e non stabile durante le ore notturne.

L’alterata glicemia a digiuno ha una diagnosi ovviamente basata su un campione di sangue venoso prelevato dopo un digiuno di almeno otto ore.

Come Mantenere la Glicemia Sotto Controllo

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici. Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità. Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.

Alimentazione Equilibrata

È importante seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura. Significa che data una dieta sana, completa ed equilibrata, meglio sarebbe nel paziente diabetico preferire un consumo di carboidrati (pane, pasta, riso e cereali in genere …) concentrato a colazione e pranzo, privilegiando le proteine al pasto serale.

L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo. Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate. Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.

Attività Fisica Regolare

L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia. È opportuno praticare regolarmente attività fisica, almeno 30 minuti al giorno per 3 o 4 volte a settimana con attività adeguata all’età e alle possibilità del soggetto per evitare che la stessa non provochi alcun danno. In alcuni pazienti è fondamentale un controllo cardiologico prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica.

E l’attività fisica al mattino la buttiamo via? Assolutamente no: l’esercizio mattutino può essere particolarmente utile per bruciare facilmente quello zucchero in più in circolo.

Controllo del Peso

L’obesità e il sovrappeso sono i primi fattori di rischio da correggere. La riduzione del peso migliora notevolmente la sensibilità dell’organismo all’azione dell’insulina. L’obesità può essere trattata anche farmacologicamente con farmaci inibitori dell’assorbimento (Orlistat).

Gestione dello Stress

Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Quando Preoccuparsi e Cosa Fare

È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.

Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito.

Quel che posso consigliarle e di rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato.

Valori Normali di Glicemia

I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:

  • 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno
  • inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).

Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.

Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.

Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Tabella dei Valori Glicemici

Condizione Glicemia a digiuno (mg/dl) Glicemia 2 ore dopo il carico (mg/dl)
Normale 70 - 99 < 140
Iperglicemia a digiuno 100 - 125 N/A
Alterata tolleranza al glucosio N/A 140 - 199
Diabete mellito ≥ 126 (in due occasioni) ≥ 200

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