Emoglobina Alta: Cause, Sintomi, Diagnosi e Trattamento

L'emoglobina (Hb) è una proteina che si trova all'interno dei globuli rossi. Con la sua presenza, garantisce una funzione fondamentale per l'organismo: quella di trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti, in tutti i distretti del corpo. L’emoglobina, talvolta indicata semplicemente come Hb (dall’inglese Hemoglobin), è una proteina di forma sferica, con un diametro di circa 5,5 nm.

Presenta una struttura tetramerica, cioè formata da quattro subunità, ognuna delle quali chiamata globina; è composta da 2 globine chiamate alfa e due globine chiamate beta, tenute insieme da legami particolarmente forti. L’emoglobina si arricchisce di ossigeno durante l’attraversamento dei capillari polmonari e in seguito, attraverso il lavoro del cuore e il flusso sanguigno, viene distribuita a tutti i tessuti dell’organismo.

Una volta ceduto l’ossigeno agli organi, l’emoglobina lega l’anidride carbonica, uno dei principali prodotti di scarto del metabolismo, facendosi carico del trasporto ai polmoni mediante il circolo venoso. Durante lo sviluppo l’essere umano esprime diversi tipi di emoglobina, a seconda dei geni che vengono attivati in quel determinato periodo di vita.

Queste emoglobine presentano una struttura quaternaria diversa, ma in linea generale svolgono la stessa funzione, pur presentando affinità differenti per l’ossigeno. Esistono diversi difetti a carico dei geni della globina e dell'EME. Il test serve a determinarne la concentrazione dell'emoglobina nel sangue.

Tale valore viene misurato attraverso l'ematocrito (esame del sangue che indica il rapporto percentuale tra i globuli rossi e il plasma) o l'esame emocromocitometrico, come parte integrante della valutazione dello stato di salute. Per monitorare una patologia o le risposte al trattamento: il medico può avvalersi dell'esame per monitorare una serie di condizioni e patologie che colpiscono i globuli rossi e/o la quantità di emoglobina nel sangue.

Il test può essere usato anche per valutare l'efficacia del trattamento quando al paziente sono stati diagnosticati problemi di sanguinamento, anemia o policitemia. L'elettroforesi dell'emoglobina è un esame che permette di valutare la presenza o meno di forme di emoglobina anomale. I valori normali dell'emoglobina sono strettamente dipendenti dall'età e dal sesso del soggetto.

Tali soglie possono comunque variare leggermente da un laboratorio di analisi all'altro. Per tale motivo, occorre sempre prendere come riferimenti gli intervalli riportati sul referto dell'esame. Per le donne in gravidanza e per i bambini, i valori di emoglobina possono essere inferiori alla norma per la carenza relativa di ferro a fronte di un aumentato fabbisogno dell'organismo.

In genere, si parla di EMOGLOBINA ALTA quando le sue concentrazioni nel sangue salgono al di sopra dei 17,5 grammi per decilitro di sangue nell'uomo, e al di sopra dei 15 grammi per decilitro nella donna. In genere, si parla di EMOGLOBINA BASSA quando le sue concentrazioni nel sangue scendono al di sotto dei 13,5 grammi per decilitro di sangue nell'uomo, e al di sotto dei 12 grammi per decilitro nella donna.

Cos'è l'Emoglobina

L’emoglobina è una proteina complessa presente nei globuli rossi o eritrociti, responsabile del trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti periferici e del trasporto di anidride carbonica dai tessuti ai polmoni per l’eliminazione. Questa proteina è fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi dell’ossigeno nel corpo, un processo essenziale a garantire che le cellule e i tessuti del corpo umano ricevano la quantità appropriata di ossigeno per svolgere le loro funzioni vitali, e coinvolge una serie di meccanismi fisiologici complessi per mantenere questo equilibrio e per il supporto dei processi metabolici cellulari.

L’emoglobina è composta da quattro subunità proteiche, chiamate globine (catene α (alfa) e catene β (beta)), ciascuna legata a un gruppo eme contenente un atomo di ferro. I gruppi eme sono componenti strutturali dell’emoglobina che contengono un atomo di ferro e sono responsabili della capacità di legare e trasportare l’ossigeno.

Nell’emoglobina, ogni catena globinica è associata a un gruppo eme. In particolare, ogni molecola di emoglobina contiene quattro gruppi eme, ciascuno dei quali è legato a un atomo di ferro. Questo atomo di ferro è in grado di legare reversibilmente una molecola di ossigeno, formando un complesso noto come ossiemoglobina. Sono proprio i gruppi eme a conferire all’emoglobina il suo colore rosso caratteristico.

Ricoprendo un ruolo così centrale per la vita dell’essere umano, appare evidente come degli squilibri nei valori di emoglobina nel sangue possano indicare una varietà di condizioni mediche sottostanti da approfondire.

Emoglobina Alta: Policitemia e Cause

L’emoglobina alta nel sangue, nota anche come policitemia, può essere causata da diverse condizioni, tra cui le più comuni sono le seguenti:

  • Ipossia cronica: l’emoglobina può aumentare come risposta ad una bassa concentrazione di ossigeno nel sangue o a una bassa saturazione di ossigeno nei tessuti, nota come ipossia cronica. Questo può verificarsi, ad esempio, in persone che vivono a elevate altitudini, o a causa di malattie croniche dei polmoni che compromettono lo scambio di gas. Persistenza per lunghi periodi in luoghi ad alta quota.
  • Malattie polmonari: alcune patologie polmonari croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la fibrosi cistica o l’apnea ostruttiva del sonno, possono causare ipossia cronica e portare ad un aumento della produzione di emoglobina.
  • Malattie cardiache congenite: alcuni disturbi cardiaci congeniti possono causare un aumento della pressione sanguigna nei polmoni (ipertensione polmonare), che a sua volta può portare a un aumento della produzione di emoglobina.
  • Patologie renali: alcuni disturbi ai reni possono portare ad un aumento della produzione di eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo, con conseguente aumento della produzione di emoglobina.
  • Malattie del midollo osseo: condizioni come la policitemia vera, un disturbo mieloproliferativo caratterizzato da un’eccessiva produzione di cellule del sangue nel midollo osseo, possono portare ad un aumento dei livelli di emoglobina.
  • Steroidi anabolizzanti: l’uso di steroidi anabolizzanti può aumentare la produzione di globuli rossi nel midollo osseo, portando ad un aumento dei livelli di emoglobina. Doping.

Queste sono solo alcune delle possibili cause di emoglobina alta. È importante sottolineare che un aumento della produzione di emoglobina può essere un segnale di una condizione medica sottostante che richiede valutazione e gestione da parte di un medico. Se si sospetta di avere livelli elevati di emoglobina, è consigliabile consultare un medico per una valutazione completa e un trattamento appropriato.

Cosa può causare la policitemia? A cosa è dovuto l’aumento dei globuli rossi?

Nella policitemia relativa, il numero di globuli rossi appare aumentato in risposta a una riduzione del volume di plasma nel sangue, per esempio a causa di uno stato di disidratazione indotto da eventi come diarrea, vomito o sudorazione eccessiva, consumo insufficiente di liquidi o farmaci diuretici.

La policitemia primaria deriva da un difetto nel processo di sintesi di globuli rossi. la policitemia vera, una neoplasia mieloproliferativa in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli rossi, e nella maggioranza dei casi anche di globuli bianchi e piastrine.

La policitemia secondaria è causata da altre patologie o fattori ambientali che influenzano la produzione di globuli rossi, a seguito di un aumento della produzione di eritropoietina. Questa situazione può verificarsi quando il corpo cerca di adattarsi a una condizione di ipossia cronica, ossia una carenza di ossigeno nel sangue, producendo più globuli rossi per catturarlo.

Tipologie di Policitemia

Le policitemie primarie in genere richiedono una flebotomia (il salasso). La policitemia è un aumento del volume di globuli rossi nel sangue.

  • Policitemie primarie: la policitemia vera, una patologia del midollo osseo che aumenta la produzione dei globuli rossi, e la policitemia familiare congenita primitiva, in cui il problema è un aumento della sensibilità all’eritropoietina.
  • Policitemie secondarie: invece, sono in genere associate a un aumento della produzione di eritropoietina. A scatenarlo possono essere condizioni che causano ipossia cronica (come l’enfisema, la bronchite cronica, malattie cardiovascolari croniche, apnee del sonno, alterazioni del flusso di sangue ai reni, ipertensione polmonare, difetti congeniti dell’emoglobina oppure vivere in alta quota) o la presenza di tumori che producono eritropoietina (come il carcinoma epatocellulare, il carcinoma a cellule renali, l’adenocarcinoma e i tumori all’utero).
  • Policitemia relativa: può essere associata a una riduzione del volume del sangue causato dalla disidratazione. Può essere ad esempio associata a grave diarrea, forte vomito o sudorazione eccessiva.

La policitemia vera colpisce circa due persone su 100.000. In media, la malattia viene diagnosticata intorno ai 60 anni d’età, sebbene possa manifestarsi anche prima dei 40 anni.

Come si manifesta la policitemia?

L’emoglobina alta può manifestarsi con diversi sintomi e segni, anche se spesso si presenta in modo subdolo e asintomatico. Se presenti, i sintomi più comuni di policitemia sono:

  • Mal di testa, spesso descritto come una sensazione di pressione o pienezza nel cranio.
  • Sensazione di pienezza o pressione nel torace, soprattutto durante l’attività fisica.
  • Prurito generalizzato o localizzato sulla pelle, spesso dopo un bagno caldo o a seguito di sudorazione.
  • Sudorazioni notturne, anche in assenza di temperature elevate o di un ambiente caldo.
  • Sensazione di bruciore alle mani e ai piedi, nota come sindrome di eritromelalgia.
  • Visione offuscata o altri disturbi visivi.
  • Sensazione di stanchezza e mancanza di energia, spesso accompagnata da debolezza generale.
  • Dolore o disagio nel torace, che può essere associato a complicazioni come trombosi venosa profonda o embolia polmonare.
  • Gonfiore delle mani e dei piedi, dovuto alla maggiore viscosità del sangue.
  • Rumore nelle orecchie (acufeni).

Questi sintomi e segni possono variare da persona a persona e possono essere influenzati dalla gravità e dalla causa sottostante dell’emoglobina alta. È importante consultare un medico se si sospetta di avere emoglobina alta o se si sperimentano sintomi di questa condizione.

Cosa succede quando l’emoglobina è alta? Complicanze

Livelli elevati di emoglobina nel sangue possono tradursi in complicanze più o meno gravi, sicuramente da non sottovalutare, tra cui le seguenti:

  • Aumento della viscosità del sangue: il sangue diventa più spesso, rendendo più difficile il suo fluire attraverso i vasi sanguigni. Questo può aumentare il rischio di coaguli di sangue, trombosi venose profonde e altri problemi di circolazione.
  • Rischio cardiovascolare: un’elevata viscosità del sangue può aumentare il carico di lavoro del cuore e il rischio di malattie cardiovascolari, come ipertensione, infarto miocardico e ictus.
  • Problemi di circolazione: la maggiore viscosità del sangue può compromettere la circolazione sanguigna, causando sintomi come formicolio alle estremità, sensazione di freddo alle mani e ai piedi e pelle pallida o bluastra.
  • Aumento del rischio di trombosi: l’elevata viscosità del sangue può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue, che possono causare trombosi venose profonde o embolia polmonare.
  • Aumento del rischio di ipertensione polmonare: in alcuni casi, l’emoglobina alta può causare un aumento della pressione sanguigna nei polmoni (ipertensione polmonare), il che può portare a problemi respiratori e cardiaci.
  • Sintomi e complicazioni neurologiche: livelli elevati di emoglobina possono influenzare la circolazione cerebrale e aumentare il rischio di ictus o altri problemi neurologici.
  • Complicazioni renali: l’emoglobina alta può influenzare la circolazione renale e aumentare il rischio di danni ai reni e altre complicazioni renali.

Si consiglia di rivolgersi ad un medico per individuare la causa sottostante e affrontare le complicanze che dovessero presentarsi.

Emoglobina bassa e alta: valori di riferimento

Per stabilire la presenza o meno di valori alti o bassi di emoglobina nel sangue è necessario sottoporsi ad un semplice prelievo ematico presso un laboratorio specializzato, solitamente con un esame chiamato emocromo completo. I valori di riferimento dell’emoglobina, indicata nel referto con la dicitura “Emoglobina HGB”, possono variare leggermente in base a fattori come l’età, il sesso, la gravidanza e il laboratorio di analisi, ma in linea generale ci si attiene ai seguenti:

  • Uomo adulto: circa 14-18 g/dl;
  • Donna adulta: circa 12-16 g/dl.

Spesso, quando si parla di questi valori, si utilizzano una formula composta dalla parola “emoglobina” seguita dalla lettera “a” e da un numero, ad esempio “emoglobina a 8”, “emoglobina a 7”, “emoglobina a 6” e così via. Ma cosa vuol dire? Quando ci si deve preoccupare? Ovviamente, sarà il medico a stabilire come procedere, ma quando si parla di emoglobina bassa solitamente ad un valore uguale o inferiore a 8 corrisponde una diagnosi di anemia grave, che va affrontata con una certa urgenza. Com’è facile intuire, quindi, più è basso questo valore, maggiore è il rischio di complicanze.

La valutazione dell'emoglobina alta deve considerare diversi fattori che possono influenzarne i livelli. L'altitudine è uno dei principali: chi vive in zone montane tende ad avere valori più elevati come adattamento naturale alla minor concentrazione di ossigeno nell'aria.

Anche la disidratazione può causare un aumento temporaneo dell'emoglobina, in quanto la riduzione del volume plasmatico concentra i globuli rossi nel sangue. Il controllo dei livelli di emoglobina fa parte dell'emocromo completo, un esame del sangue che valuta anche altri parametri come l'ematocrito, il numero di globuli rossi e gli indici eritrocitari.

Un aumento dell'emoglobina si accompagna spesso a un incremento dell'ematocrito, che rappresenta la percentuale di volume occupata dai globuli rossi nel sangue.

Trattamento dell'emoglobina alta

Il trattamento dell'emoglobina alta dipende dalla causa sottostante e dalla gravità della condizione. La gestione della policitemia richiede un approccio personalizzato, poiché il trattamento può variare in base alla causa sottostante. In alcune circostanze, curare la causa scatenante può portare alla risoluzione della policitemia stessa.

La flebotomia, o salasso terapeutico, è spesso il trattamento di prima scelta per ridurre rapidamente il volume dei globuli rossi. Uno degli approcci terapeutici utilizzati per ridurre il numero di globuli rossi circolanti è la salasso-terapia, che prevede il prelievo di sangue attraverso un procedimento che consente di eliminare i globuli rossi in eccesso, contribuendo a ristabilire un equilibrio.

In caso di policitemia vera, potrebbero essere necessari farmaci specifici per controllare la produzione di globuli rossi. Esistono poi farmaci che possono essere utilizzati per affrontare la policitemia, ma che richiedono l’attenta supervisione di un medico, poiché possono avere effetti collaterali significativi.

Per supportare la terapia principale, alcuni accorgimenti possono essere utili. Una corretta idratazione è fondamentale per mantenere un'adeguata fluidità del sangue. L'attività fisica moderata può migliorare la circolazione, ma è importante evitare sforzi eccessivi.

Alcuni integratori naturali con proprietà fluidificanti, come l'olio di pesce ricco di omega-3 o estratti di aglio, potrebbero essere di supporto. Per ricevere supporto e consigli personalizzati, consultare sempre un medico.

Una volta posta la diagnosi di policitemia, il passo successivo è la determinazione della tipologia di policitemia, primaria o secondaria. In questa fase è essenziale la valutazione dello stato di salute del paziente per poter individuare eventuali patologie o condizioni che potrebbero essere la causa della policitemia. Il rimedio migliore in caso di policitemia dipende dalla sua causa.

Quando diagnosticata tempestivamente e gestita in modo adeguato, può assicurare una discreta prospettiva di vita, riducendo il rischio di complicazioni. D’altro canto, ignorare o trascurare la policitemia potrebbe portare a complicazioni più serie, come coaguli di sangue, problemi cardiovascolari o trombosi.

Tabella riassuntiva valori di riferimento emoglobina

Sesso Valori di riferimento (g/dL)
Uomo adulto 14-18
Donna adulta 12-16

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