La Creatinina negli Esami Pre-TAC: Importanza e Significato

La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) con mezzo di contrasto è una procedura diagnostica ampiamente utilizzata per visualizzare dettagliatamente gli organi interni, i vasi sanguigni e i tessuti del corpo.

Durante una TAC, viene spesso utilizzato un mezzo di contrasto a base di iodio per migliorare la visibilità di certe strutture all’interno del corpo. Tuttavia, questo mezzo di contrasto può essere tossico per i reni, soprattutto se questi non sono in grado di eliminarlo efficacemente.

Prima di sottoporsi a questo esame, è quasi sempre necessario eseguire delle analisi del sangue. Questo articolo esplora in dettaglio il perché di questa necessità, quali esami sono richiesti, cosa rivelano e cosa fare in caso di risultati anomali, fornendo una guida completa e comprensibile sia per i pazienti che per i professionisti del settore.

Perché Effettuare Analisi del Sangue Prima di una TAC con Contrasto?

L'iniezione di un mezzo di contrasto, solitamente a base di iodio o gadolinio, è fondamentale per migliorare la qualità delle immagini TAC e consentire una migliore visualizzazione delle strutture anatomiche. Tuttavia, i mezzi di contrasto possono avere effetti collaterali, in particolare a livello renale. Per questo motivo, le analisi del sangue pre-TAC sono essenziali per:

  • Valutare la Funzionalità Renale: I reni sono responsabili dell'eliminazione del mezzo di contrasto dal corpo. Una funzionalità renale compromessa aumenta il rischio di nefropatia indotta dal contrasto (NIC), una condizione potenzialmente grave che può danneggiare i reni.
  • Identificare Pazienti a Rischio: Le analisi del sangue aiutano a identificare i pazienti con preesistenti problemi renali o altre condizioni mediche che potrebbero aumentare il rischio di complicanze legate al mezzo di contrasto.
  • Personalizzare la Procedura: In base ai risultati delle analisi, il medico può decidere di modificare la dose del mezzo di contrasto, utilizzare un mezzo di contrasto alternativo o adottare misure preventive per proteggere i reni.

Quali Analisi del Sangue Sono Richieste?

Gli esami del sangue più comunemente richiesti prima di una TAC con contrasto sono:

Creatinina

La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo dei muscoli che viene normalmente eliminato dal corpo attraverso i reni. La creatinina è una sostanza di scarto prodotta nei muscoli, è il risultato della reazione metabolica di una molecola chiamata creatina fosfato. L’esame del sangue relativo serve a misurare la sua concentrazione ematica.

Il suo livello nel sangue è un indicatore della funzionalità renale: livelli elevati possono indicare una ridotta capacità dei reni di filtrare i rifiuti dal sangue. La creatinina è quindi un parametro fondamentale per valutare la salute dei reni e il loro funzionamento.

La sua concentrazione nel sangue è un indicatore della funzionalità renale. Valori elevati di creatinina suggeriscono che i reni non stanno filtrando correttamente il sangue. È importante notare che i valori normali di creatinina possono variare leggermente a seconda del laboratorio e dell'età, del sesso e della massa muscolare del paziente. Generalmente, i valori di riferimento sono:

  • Uomini: 0.6 - 1.2 mg/dL
  • Donne: 0.5 - 1.1 mg/dL

Un aumento significativo della creatinina rispetto ai valori basali del paziente è un segnale di allarme.

Il controllo della creatinina viene eseguito con un semplice esame del sangue. Il sangue viene prelevato da una vena, di solito al braccio, e inviato a un laboratorio per l’analisi. I risultati sono generalmente disponibili entro poche ore.

Il dosaggio della creatinina si può fare presso il laboratorio Suzzi tutti i giorni feriali dal lunedì al sabato presentandosi a digiuno dalle 7.30 alle 10.30 senza necessità di prenotare nè di avere la prescrizione del medico.

eGFR (Velocità di Filtrazione Glomerulare Stimata)

L'eGFR è una stima della velocità con cui i reni filtrano il sangue. Viene calcolata utilizzando la concentrazione di creatinina nel sangue, l'età, il sesso e l'etnia del paziente. L'eGFR fornisce una valutazione più precisa della funzionalità renale rispetto alla sola creatinina. Un eGFR inferiore a 60 mL/min/1.73 m² indica una possibile malattia renale cronica.

I valori di riferimento sono:

  • Superiore a 90 mL/min/1.73 m²: Funzionalità renale normale
  • 60-89 mL/min/1.73 m²: Lieve riduzione della funzionalità renale
  • 30-59 mL/min/1.73 m²: Moderata riduzione della funzionalità renale
  • 15-29 mL/min/1.73 m²: Grave riduzione della funzionalità renale
  • Inferiore a 15 mL/min/1.73 m²: Insufficienza renale terminale

Azotemia (BUN - Blood Urea Nitrogen)

L'azotemia misura la quantità di azoto ureico nel sangue, un altro prodotto di scarto del metabolismo proteico eliminato dai reni. Come la creatinina, valori elevati di azotemia possono indicare una funzionalità renale compromessa. Tuttavia, l'azotemia può essere influenzata anche da altri fattori, come la dieta e l'idratazione. I valori normali di azotemia variano generalmente tra 7 e 20 mg/dL.

Altri Esami

In alcuni casi, il medico potrebbe richiedere ulteriori esami del sangue, come:

  • Elettroliti (Sodio, Potassio, Cloro): Per valutare l'equilibrio elettrolitico, che può essere influenzato dalla funzionalità renale e dal mezzo di contrasto.
  • Emocromo Completo: Per valutare lo stato generale di salute e identificare eventuali segni di infezione o anemia.
  • Test di Coagulazione (PT, PTT, INR): Se il paziente assume farmaci anticoagulanti o ha una storia di disturbi della coagulazione.

Cosa Rivelano le Analisi del Sangue?

I risultati delle analisi del sangue forniscono informazioni cruciali sulla funzionalità renale del paziente e sul suo rischio di sviluppare complicanze legate al mezzo di contrasto. In particolare:

  • Funzionalità Renale Normale: Se la creatinina e l'eGFR sono nei limiti normali, il rischio di nefropatia indotta dal contrasto è basso. La TAC con contrasto può essere eseguita in sicurezza, seguendo le normali precauzioni.
  • Funzionalità Renale Lievemente Compromessa: Se la creatinina è leggermente elevata o l'eGFR è leggermente ridotto, il medico valuterà attentamente il rapporto rischio-beneficio della TAC con contrasto. Potrebbe essere necessario ridurre la dose del mezzo di contrasto o utilizzare un mezzo di contrasto alternativo.
  • Funzionalità Renale Moderatamente o Gravemente Compromessa: Se la creatinina è significativamente elevata o l'eGFR è significativamente ridotto, il rischio di nefropatia indotta dal contrasto è elevato. In questi casi, il medico potrebbe sconsigliare la TAC con contrasto e optare per un'alternativa diagnostica, come la risonanza magnetica (RM) senza contrasto o l'ecografia. Se la TAC con contrasto è assolutamente necessaria, il paziente potrebbe essere sottoposto a idratazione endovenosa prima e dopo l'esame per proteggere i reni.

Cosa Fare in Caso di Risultati Anomali?

Se le analisi del sangue rivelano anomalie, è fondamentale consultare il proprio medico. Il medico valuterà attentamente i risultati, la storia clinica del paziente e il motivo per cui è necessaria la TAC con contrasto. In base a questa valutazione, il medico prenderà le decisioni più appropriate per garantire la sicurezza del paziente.

Le possibili opzioni includono:

  • Rinviare la TAC con Contrasto: Se possibile, la TAC con contrasto potrebbe essere rinviata fino a quando la funzionalità renale non sarà migliorata.
  • Utilizzare un Mezzo di Contrasto Alternativo: In alcuni casi, è possibile utilizzare un mezzo di contrasto a base di gadolinio anziché di iodio, che potrebbe essere meno tossico per i reni (anche se il gadolinio può presentare altri rischi, soprattutto in pazienti con funzionalità renale molto compromessa).
  • Ridurre la Dose del Mezzo di Contrasto: Il medico potrebbe decidere di utilizzare la dose minima di mezzo di contrasto necessaria per ottenere immagini diagnostiche di qualità.
  • Idratare il Paziente: L'idratazione endovenosa prima e dopo la TAC con contrasto può aiutare a proteggere i reni, aumentando il flusso di sangue e favorendo l'eliminazione del mezzo di contrasto.
  • Utilizzare Agenti Protettivi Renali: In alcuni casi, il medico potrebbe prescrivere farmaci per proteggere i reni, come la N-acetilcisteina (NAC).
  • Monitorare la Funzionalità Renale: Dopo la TAC con contrasto, la funzionalità renale del paziente dovrebbe essere monitorata attentamente per rilevare eventuali segni di nefropatia indotta dal contrasto.
  • Considerare un Esame Alternativo: In alcuni casi, è possibile ottenere le informazioni diagnostiche necessarie utilizzando un esame alternativo, come la risonanza magnetica (RM) senza contrasto o l'ecografia.

Preparazione all'Esame

Oltre alle analisi del sangue, è importante seguire le istruzioni del medico per la preparazione alla TAC con contrasto. Queste istruzioni possono includere:

  • Digiuno: Solitamente, è richiesto il digiuno da cibi solidi per almeno 4-5 ore prima dell'esame. Prima dell’esame deve essere rispettato un digiuno da almeno 4-5 ore (per gli esami previsi nel pomeriggio è possibile fare una colazione liquida anche zuccherata), muniti di richiesta medica ed esami precedenti. E' necessario rispettare il digiuno di 4 ore prima dell'esame (è consentito assumere piccole quantità di sostanze liquide zuccherate per mantenere un buon livello di energia fisica). È consentito bere acqua.
  • Informare il Medico: Informare il medico di eventuali allergie, farmaci assunti (in particolare metformina per il diabete), e condizioni mediche preesistenti, come problemi renali, cardiaci o tiroidei.
  • Idratazione: Bere molta acqua nei giorni precedenti l'esame per favorire l'idratazione.

Alternative alla TAC con Contrasto

In alcuni casi, è possibile considerare esami diagnostici alternativi alla TAC con contrasto, soprattutto se il paziente ha una funzionalità renale compromessa o un'allergia al mezzo di contrasto. Alcune alternative includono:

  • Risonanza Magnetica (RM): La RM può fornire immagini dettagliate degli organi interni e dei tessuti molli senza utilizzare radiazioni ionizzanti. In alcuni casi, è possibile utilizzare un mezzo di contrasto a base di gadolinio, ma la RM può essere eseguita anche senza contrasto.
  • Ecografia: L'ecografia è un esame non invasivo che utilizza onde sonore per creare immagini degli organi interni. Può essere utile per valutare il fegato, la cistifellea, i reni e altri organi. In alcuni casi, può essere utilizzato un mezzo di contrasto ecografico.
  • TAC Senza Contrasto: La TAC senza contrasto può essere sufficiente per diagnosticare alcune condizioni, come fratture ossee o calcoli renali.
  • Angiografia RM: Per la visualizzazione dei vasi sanguigni.

Perché Fare il Test della Creatinina?

La creatinina, normalmente, viene liberata nel sangue una volta prodotta e, successivamente, eliminata attraverso le urine grazie all’azione di filtraggio da parte dei reni. Al di là di un monitoraggio generale delle condizioni di salute di una persona, le analisi della creatinina nel sangue vengono prescritte nel momento in cui sono presenti indicatori di una insufficienza renale.

Nel caso in cui il paziente abbia una patologia renale e necessiti di monitoraggio costante possono essere prescritte le analisi della creatinina a intervalli regolari per valutare la funzionalità renale. La creatinina viene inoltre richiesta nel momento in cui il paziente sta seguendo cicli di dialisi.

Come ci si Prepara all’Esame della Creatinina?

In particolare, ci sono alcune ricerche scientifiche le quali hanno evidenziato che la carne cotta potrebbe aumentare la concentrazione di creatinina nel sangue. Astenersi dall’assumere cibi di questo tipo è, di conseguenza, un’altra richiesta che potrebbe essere fatta in preparazione al test. Sarebbe preferibile, inoltre, astenersi anche dall’attività fisica nelle 8-12 ore che precedono le analisi.

Come Viene Misurata la Creatinina?

L’esame per misurarne la concentrazione nell’organismo consiste in un semplice prelievo di sangue o di un test sulle urine. Nel caso in cui l’analisi venga effettuata su campioni ematici, è denominata creatininemia. Si procede prelevando un campione di sangue dalla vena del braccio. Infine, i risultati di questi due esami possono essere utilizzati per un terzo test che serve ad approfondire ulteriormente il quadro clinico del paziente.

Cosa Sappiamo con Questo Esame?

Le analisi possono fungere da indicatore dello stato di salute dei reni. Il valore normale di creatinina nel sangue è compreso tra gli 0,84 e gli 1,21 mg/dl. Tuttavia, valori diversi dalla norma non indicano necessariamente la presenza di una patologia.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Alla luce della molteplicità dei fattori che possono incrementare i livelli di creatinina nel sangue, per una valutazione corretta dello stato di salute del paziente, è necessaria una anamnesi completa. Questo significa che il medico deve essere informato sulle abitudini, gli stili di vita e gli eventuali trattamenti farmacologici che il paziente sta seguendo per formulare una diagnosi idonea e indicare le cure più adeguate. Un’elevata concentrazione di creatinina nel sangue, infatti, può indicare una condizione di disfunzionalità renale.

Nefropatia Indotta dal Mezzo di Contrasto (NIM)

Il rischio più importante di un esame durante il quale si somministra mezzo di contrasto (MDC) per via intra-arteriosa (risonanza magnetica, TAC, angiografie periferiche, coronarografia, angioplastica percutanea, ecc) è la conseguenza che il mezzo di contrasto potrebbe avere sulla funzione renale cioè un peggioramento acuto della funzione renale. Ciò accade in una percentuale variabile di pazienti, dall’1% al 15-20% secondo il tipo di radiografia, la quantità di mezzo di contrasto, il tipo di mezzo di contrasto utilizzato e le condizioni del paziente.

Il danno renale indotto dal mezzo di contrasto crea un quadro patologico che si chiama nefropatia indotta dal mezzo di contrasto (NIM). Nella maggior parte dei casi il peggioramento è transitorio e la creatininemia, il test del sangue che misura la funzione renale, scende e torna ai valori basali in pochi giorni.

Per prevenire il danno renale da mezzo di contrasto è importante identificare i fattori di rischio che sono sia legati al paziente sia legati al mezzo di contrasto e alla procedura di indagine.

In Conclusione

Il controllo della creatinina prima della TAC è quindi fondamentale per garantire la sicurezza del paziente. Permette di identificare i pazienti a rischio di danni renali e di adottare misure preventive. Inoltre, aiuta il medico a interpretare correttamente i risultati della TAC.

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