Risonanza Magnetica: Guida Completa alla Preparazione e all'Esecuzione

La risonanza magnetica (RM) è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza radiazioni elettromagnetiche totalmente innocue per l’organismo. Utilizzata a partire dai primi anni ’80, permette di visualizzare gli organi interni e lo scheletro.

Cos'è la Risonanza Magnetica e a Cosa Serve?

La risonanza magnetica consente di visualizzare la colonna vertebrale, le articolazioni e gli organi interni del paziente. Viene utilizzata per diagnosticare una grande varietà di patologie, tra le quali:

  • Sospette alterazioni della colonna vertebrale
  • Patologie dell’apparato muscolare e osteo-articolare
  • Patologie del sistema nervoso centrale e periferico (cervello, midollo spinale e nervi periferici)
  • Patologie del sistema cardio-vascolare
  • Patologie delle ghiandole mammarie
  • Patologie del distretto uro-genitale
  • Patologie dell’apparato gastro-intestinale

Inoltre, la RM permette al neurologo specializzato nella diagnosi e nel trattamento della sclerosi multipla di individuare la malattia anche al primo episodio sospetto. La risonanza magnetica lombo-sacrale può essere utile per studiare i dischi intervertebrali, il midollo spinale e le vertebre del tratto lombare e di quello sacrale della colonna vertebrale.

Un Po' di Fisica

Nel suo percorso, il campo magnetico allinea gli atomi sensibili al suo effetto. Gli spostamenti indotti dal campo magnetico e dalle onde a radiofrequenza usati per eseguire l'esame fanno sì che gli atomi emettano deboli segnali di risonanza, che vengono captati, registrati e trasformati in segnale digitale.

Risonanza Magnetica Aperta

Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Queste apparecchiature per risonanza aperte sui lati riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone. La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini.

Come si Svolge l'Esame?

Per essere sottoposto alla risonanza magnetica il paziente deve indossare un camice fornito dal personale e distendersi su un lettino scorrevole che viene posizionato all’interno di un cilindro cavo, aperto a entrambe le estremità, costituito da un potente magnete dentro cui vengono irradiati fasci di onde radio.

Durante tutta la durata dell’esame, il paziente dovrà restare fermo e rilassato mentre il lettino scorre avanti e indietro per consentire l’analisi della parte interessata da parte dei macchinari. Poiché l’emissione delle onde radio provoca una serie di rumori forti e secchi, che potrebbero risultare fastidiosi, vengono forniti degli appositi auricolari che il paziente dovrà indossare.

La durata della risonanza magnetica varia a seconda delle parti del corpo che devono essere esaminate. Mediamente 30 minuti, ma può arrivare anche a 40-45. Si oscilla fra i 20 minuti necessari per uno studio del cranio, ai 60 minuti necessari per studi più complessi.

Un problema potrebbe però essere rappresentato dal rumore prodotto dal macchinario durante l’esecuzione. In alcune strutture il personale fornisce al paziente dei tappi per le orecchie o delle cuffie attraverso cui ascoltare musica, che copre il suono dell’apparecchiatura. Non è, invece, consentito portare apparecchi propri.

Preparazione all'Esame

Digiuno

Non occorre alcuna preparazione specifica per l’esecuzione della risonanza senza mezzo di contrasto. Nel caso della risonanza magnetica con contrasto, invece, è necessario il digiuno. Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. E' necessario rispettare il digiuno da cibi solidi di 4 ore prima dell'esame (è consentito assumere piccole quantità di sostanze liquide zuccherate per mantenere un buon livello di energia fisica). Nel caso delle risonanze dell’addome è altamente consigliata una pulizia intestinale affinché la qualità delle immagini sia alta.

Si consiglia di mantenere un'idratazione adeguata bevendo molta acqua fino alla mezzanotte precedente l'esame, momento in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

Abbigliamento

Per quanto riguarda l’abbigliamento, generalmente le persone che devono sottoporsi alla risonanza magnetica vengono invitate a spogliarsi per indossare un camice e dei calzari monouso forniti dalla struttura sanitaria.

Esami del Sangue

Tutti coloro che devono sottoporsi alla risonanza con mezzo di contrasto devono eseguire un dosaggio della creatinina nel sangue prima dell’esame. Questo parametro è un indicatore dell’efficienza della funzione renale.

Se lo studio RM è previsto con mezzo di contrasto e il paziente ha più di 65 anni, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence di data recente (in caso di problemi renali è necessario effettuare queste analisi a qualsiasi età).

Altre Raccomandazioni

  • Non e' necessario il digiuno.
  • SI consiglia (non obbligatorio) al paziente di evitare eiaculazioni nei 2-3 giorni prima dell'esame.
  • Il giorno prima dell'esame è consigliata una dieta prevalentemente liquida.
  • Non assumere cibo o bevande nelle 4 ore che precedono l'esame.
  • E' consigliabile anche effettuare un clistere rettale prima di recarsi allo studio radiologico.
  • Svuotare la vescica appena prima di effettuare l'esame.

Controindicazioni e Rischi

La risonanza magnetica è un esame innocuo e indolore che non presenta rischi a patto che vengano rispettati alcune precauzioni.

  • Pazienti con pacemaker cardiaco, neurostimolatori e protesi: la risonanza magnetica non può essere effettuata su pazienti portatori di pacemaker cardiaco, di neurostimolatori, di strutture metalliche quali, ad esempio, protesi, viti, valvole cardiache, che siano state inserite nel corpo in seguito a importanti interventi chirurgici.
  • Pazienti claustrofobici: la risonanza magnetica è sconsigliata nel caso in cui il paziente soffra di claustrofobia.
  • Pazienti in stato di gravidanza e allattamento: per le pazienti in stato di gravidanza l’esame è sconsigliato nei primi tre mesi di gestazione. Nei casi in cui per effettuare la risonanza magnetica sia necessario iniettare un mezzo di contrasto, le donne che allattano dovrebbero raccogliere prima dell’esame il latte occorrente per le 24 ore successive alla risonanza.
  • Pazienti che utilizzano contraccettivi intrauterini (spirale): le donne che utilizzano mezzi contraccettivi intrauterini, come la spirale, devono accertarsi, una volta effettuata la risonanza magnetica, che il dispositivo non abbia subito spostamenti sotto l'effetto dei campi magnetici prodotti nel corso dell'esame.

Rischi dell'Esame con Mezzo di Contrasto

L’unico rischio connesso alla risonanza magnetica è costituito dalla possibilità di reazione allergica alla sostanza eventualmente utilizzata come mezzo di contrasto. La reazione allergica può manifestarsi con sintomi lievi (nausea, vomito e prurito). In casi eccezionali possono verificarsi reazioni più gravi, rischio che aumenta se si è affetti da gravi disfunzioni renali, delle quali è sempre consigliabile avvertire il personale.

Il rischio di reazione al gadolinio dipende da una predisposizione personale del soggetto. A volte, qualche secondo dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, si può avvertire una sensazione di calore che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all’addome e alle gambe. L’allergia al mezzo di contrasto si manifesta generalmente in forma lieve (prurito e nausea).

Mezzi di Contrasto: Gadolinio

L’elemento fondamentale sul quale si basa il mezzo di contrasto usato nella risonanza magnetica è costituito dal Gadolinio. Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante.

Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.

In passato sono state emesse rarissime segnalazioni di farmacovigilanza relativamente ad una malattia, la fibrosi nefrogenica sistemica, in persone con grave insufficienza renale in seguito all’uso di alcuni mezzi di contrasto con gadolinio.

Dopo l'Esame

Certo, dopo la risonanza magnetica potrai mangiare quello che vorrai. Le immagini prodotte durante la scansione vengono valutate da un radiologo (un medico specializzato nell'interpretazione nella diagnostica per immagini) ed eventualmente discusse con altri specialisti che lo supportano nell’interpretazione delle immagini nel contesto del quadro clinico del paziente. Alcune strutture consentono di scaricare il referto direttamente dal portale, quando disponibile.

Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame.

Chi Prescrive la Risonanza Magnetica?

La RM è un esame con obbligo di prescrizione medica, anche quando viene svolta in regime di solvenza (a pagamento). Può essere prescritta dal medico di medicina generale oppure dallo specialista. Nel caso in cui sia una prestazione in regime di servizio sanitario nazionale è necessario presentare l’impegnativa su ricetta elettronica.

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