Una delle domande più frequenti che si pongono prima di sottoporsi a un prelievo di sangue è: "Cosa devo fare prima degli esami del sangue?". Per rispondere a questa domanda, è fondamentale conoscere cosa è assolutamente sconsigliato fare per evitare che i risultati degli esami vengano falsati da comportamenti errati.
In questo articolo, esploreremo cosa fare prima del prelievo di sangue e per quale motivo è meglio seguire queste indicazioni. Se vi siete accorti di aver sbagliato, avvisate l’infermiere che esegue il prelievo, sarà lui a decidere se è il caso di proseguire o rimandare a un altro momento.
Digiuno: Sì o No?
È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. La verità è che il digiuno non è indicato per tutti gli esami, ma visto che per molti analiti come glicemia, trigliceridi, colesterolo, azotemia ed elettroliti è necessario osservare il digiuno prima del prelievo venoso, l’accordo unanime è che, prima di fare il prelievo bisogna rimanere a digiuno!
Questo evita che il paziente debba decidere se deve rimanere o meno a digiuno o che medici e infermieri vengano tartassati di richieste difficili da gestire o, peggio, che alcuni esami vengano alterati con gravi rischi per le persone.
- Durata del Digiuno: È opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore.
- Idratazione: Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè.
Cosa Mangiare nei Giorni Precedenti
Per un corretto esito degli esami del sangue è importante anche la dieta seguita nei giorni che precedono il prelievo. Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.
La sera prima - e nei giorni precedenti - è importante mantenere una dieta il più possibile abituale, evitando eccessi o carenze. Lo scopo di molti esami (ad esempio colesterolo e altri lipidi) è verificare se il proprio stile di vita rappresenta un fattore di rischio per diverse patologie.
Il consiglio, quindi, è questo: nei giorni precedenti e la sera prima delle analisi del sangue, mangiate ciò che è abituale per voi, assicurandovi che tra la fine del pasto serale e il prelievo trascorrano almeno 8 ore, preferibilmente 12. Come già detto, adeguati apporti di acqua sono consentiti.
Cosa Mangiare Dopo le Analisi del Sangue
Dopo il prelievo, spesso il primo desiderio è andare al bar a fare colazione. In realtà, il miglior consiglio su cosa mangiare dopo le analisi del sangue è consumare cibi facilmente digeribili, soprattutto se il numero di provette prelevate è stato elevato.
Alcuni alimenti consigliati potrebbero essere: come frutta ricca di acqua ed elettroliti come l’anguria, snack naturali a base di cereali e frutta secca, yogurt greco, e alimenti ricchi in ferro nel resto della giornata come verdure a foglie verde, carni rosse e legumi.
È opportuno bere almeno un bicchiere d’acqua per recuperare la volemia persa con il prelievo e aiutare la pressione a risalire (soprattutto nelle persone ipotese). Un thè, un succo di frutta o una bevanda sana potrebbe essere un ottima alternativa all’acqua.
Questi alimenti sono sufficienti ad aiutare l’organismo a reintegrare i componenti persi con il prelievo.
Attività Fisica e Sport
Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto. Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.
E in ogni caso, è tassativo non fare sport o sforzi fisici nelle 24 ore precedenti il prelievo!
Pertanto, si può affermare che una leggera attività fisica il giorno prima non è raccomandata ma nemmeno sconsigliata se proprio non se ne può fare a mano (al massimo attività rilassanti come una passeggiata con il cane). L’attività fisica intensa, invece, è sempre sconsigliata, che sia sport o un un lavoro fisico importante ed è fondamentale ricordarsi di non fare sforzi intensi prima di un prelievo.
Assunzione di Farmaci
La preparazione agli esami del sangue dovrebbe prevedere la non assunzione di farmaci nelle ore che precedono il prelievo. Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico.
Quello che il paziente dovrebbe sapere, per rispondere alla domanda se può prendere i farmaci prima delle analisi del sangue, è che la migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Ovviamente, questa condizione è pressoché impossibile da rispettare in molti casi.
Il consiglio è quindi di parlarne direttamente con il proprio medico, che deciderà, in base alla situazione clinica, quali farmaci dovranno essere sospesi, quali rimandati a dopo il prelievo e quali, invece, dovranno essere assolutamente assunti e a che orario. Generalmente, i farmaci non salvavita (esempio un antinfiammatorio) e gli antibiotici (soprattutto in caso di ricerca di batteri nel sangue) potrebbero essere rimandati dal medico ad appena dopo il prelievo.
Ansia e Stress
Molti non amano sottoporsi a un prelievo di sangue: per alcuni è la vista del sangue, per altri la paura dell’ago o il dolore della puntura. In altri casi, è l’ansia da prestazione, che comincia a farsi sentire già dalla sera prima. Qualunque sia il fattore scatenante (o trigger), è comune che alcune persone possano svenire prima, durante o dopo un prelievo. Questo fenomeno è noto come sincope vasovagale.
Ansia e stress: elevati livelli di ansia e stress possono modificare alcuni valori del sangue, come la conta leucocitaria, e alcuni ormoni presenti nel sangue, come adrenalina, noradrenalina, prolattina e cortisolo.
In caso l’episodio sia nuovo anche per voi, nessun problema, segnalate le vostre sensazioni all’infermiere che vi indicherà e vi accompagnerà a posizionarvi in sicurezza fino alla fine dell’episodio.
Altri Fattori da Considerare
- Fumo: È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici.
- Malattie Acute: Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea.
- Cambi posturali: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%).
Tabella Riassuntiva: Cosa Fare e Cosa Evitare Prima degli Esami del Sangue
| Fattore | Cosa Fare | Cosa Evitare |
|---|---|---|
| Digiuno | Digiunare per 8-12 ore (acqua consentita) | Bevande zuccherate, alcol, caffè |
| Dieta | Mantenere una dieta abituale nei giorni precedenti | Eccessi o carenze caloriche |
| Attività Fisica | Attività fisica leggera (es. passeggiata) | Sforzi intensi e prolungati nelle 24 ore precedenti |
| Farmaci | Consultare il medico per la gestione dei farmaci | Assunzione arbitraria di farmaci |
| Stress | Cercare di ridurre l'ansia | Situazioni stressanti |
| Fumo | Astenersi dal fumo | Fumare nelle ore precedenti |
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