Le persone con diabete tendono a soffrire maggiormente il caldo, per questo nel periodo estivo è importantissimo proteggersi. Infatti, il calore può essere fonte di stress per l’organismo. Gestire glicemia e caldo non è sempre semplice.
Le dieci buone norme indicate dalla Sid vanno poi oltre l’emergenza caldo e prendono in considerazione anche i cambiamenti derivanti dai ritmi di vita delle vacanze, che per moltissimi di noi si stanno avvicinando. Vediamo cosa cambia per la persona con diabete quando arriva il grande caldo in termini di bere, mangiare, fare sport, controllare la glicemia e assumere farmaci e insulina.
Idratazione
Bere abbondantemente anche se non si ha molta sete per evitare il pericolo di disidratazione e bere ancora di più se si è sudato molto. Nelle persone con diabete la presenza di elevati livelli di glicemia può ulteriormente favorire la perdita di liquidi attraverso le urine, motivo in più per prestare molta attenzione alla corretta idratazione. Inoltre, i diabetici spesso assumono diuretici e, da poco tempo, sono talora trattati con farmaci anti-diabete (Inibitori Sglt-2 o Gliflozine), che aumentano le perdite urinarie di glucosio e, con essi, di acqua.
Per reintegrare i liquidi perduti la bevanda da preferire è l’acqua oppure il tè fatto in casa, non zuccherato. Vanno guardate con sospetto le bevande cosiddette “senza zucchero”, perché spesso contengono sostanze zuccherine occulte o, in alternativa, contengono edulcoranti il cui effetto neutro per l’organismo in questo momento è in discussione. Attenzione anche alle bevande reidratanti contenenti sali minerali perché talora contengono anche zucchero o simili.
Alti valori di glicemia possono far aumentare la diuresi e di conseguenza la disidratazione. O il gran caldo e l’attività fisica possono aumentare la sudorazione.
Alimentazione
Prestare attenzione all’alimentazione, anche quando si soggiorna in albergo e sono frequenti le tentazioni dei ricchi buffet o dei menu pantagruelici. La scelta, comunque, è generalmente ampia e la persona con diabete può vivere piacevoli esperienze a tavola, mantenendo un buon rapporto sociale con parenti e amici, senza esporsi al rischio di un eccessivo introito di alimenti con eccessivo carico glicemico.
È l’occasione per aumentare il consumo di pesce, verdura, frutta e non per togliersi soddisfazioni con dolciumi e per esagerare con i carboidrati e i grassi. Meglio preferire cibi freschi, verdura, pesce. In estate si mangia spesso fuori se si è in vacanza e si può cambiare anche un po’ inconsapevolmente la propria alimentazione e di conseguenza avere la necessità di modificare la terapia.
D’estate cambia magari l’intervallo tra i pasti, oppure l’alimentazione, oppure si fa un po’ di movimento in più e il glucosio viene assorbito nei muscoli.
Opta per pasti leggeri e bilanciati, privilegiando verdure fresche, proteine magre e carboidrati a lenta digestione.
Attività fisica
Astenersi dal fare attività sportive strenue se non si è allenati e in generale evitare di fare sport all’aperto nelle ore più calde. L’attività fisica è parte integrante della gestione del diabete, ma in estate, in presenza di temperature elevate, è meglio svolgerla all’aperto nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio o dopo il tramonto, ricordandosi sempre di reintegrare le perdite di acqua ed elettroliti. Nessun problema se l’attività è svolta in palestre con l’aria condizionata.
Eccellente il nuoto -al mare, al lago o in piscina- per la sua capacità di mettere in movimento tutti i muscoli in un contesto fresco. Va benissimo continuare a farla all’aperto ma quando il sole non picchia, di mattina presto o in serata.
Durante l'estate, è consigliabile evitare l'attività intensa negli orari più caldi. Allo stesso tempo, però, anche nei mesi estivi è importante non rinunciare all’attività fisica, soprattutto per chi vive con patologie come il diabete.
E’ bene portare con sé qualcosa che faciliti il rapido incremento della glicemia con carboidrati a rapido assorbimento. L’esercizio fisico è sconsigliato nelle ore con le temperature più elevate, ma si tratta solo di buon senso.
Cura della pelle e dei piedi
Evitare di esporsi troppo al sole per evitare ustioni o dermatiti da raggi solari. Le infezioni che possono complicare le lesioni cutanee scompensano il diabete. Evitare di camminare scalzi.
L’estate per molti è sinonimo di libertà e il camminare a piedi nudi fa talora parte di questa libertà. Le persone con diabete, tuttavia, devono fare attenzione a non riportare lesioni ai piedi e non devono mai camminare scalze. Al mare è bene usare ciabatte morbide per non scottarsi o ferirsi accidentalmente anche per la ridotta sensibilità alle estremità tipica del diabete. In caso di lesione o ferita a un piede, non trascurarla ed evitare il “fai da te” nella cura.
Monitoraggio della glicemia
Monitorare con regolarità la glicemia. Anche in estate è indispensabile non abbandonare i periodici controlli glicemici, commisurati al tipo di diabete e alla terapia antidiabetica. Ricordare che glucometro e strisce per la glicemia non amano il troppo caldo o il troppo freddo, quindi le strisce reattive e lo strumento vanno conservati al riparo dal sole (lasciarli in una macchina parcheggiata al sole può danneggiarli irreparabilmente e rendere i risultati inaffidabili).
Soprattutto se si programma di fare un lungo viaggio in macchina, è consigliabile controllare la glicemia prima di partire ed eventualmente durante le soste. Il glucometro ma anche le strisce reattive possono essere danneggiate dalle elevate temperature (così come dal freddo intenso) a scapito del corretto monitoraggio dei valori glicemici. Se i numeri vi sembrano alterati parlatene con il medico .
Aggiustamento della terapia e farmaci
Valutare la necessità di adeguare la terapia antidiabetica. Il riposo riduce lo stress e solo questo cambiamento può far scendere le glicemie. D’altro canto, il soggiorno in albergo e le attività ricreative possono determinare una diversa distribuzione dei carboidrati fra i vari pasti e cambiamenti nell’orario di assunzione del cibo. È possibile che aumenti l’introito dei carboidrati a colazione e si riduca quello del pranzo. È possibile che la colazione non sia più alle 7, ma si sposti alle 9 del mattino o che la cena sia posticipata di un’ora.
Prevenire le variazioni della pressione arteriosa. Se si soggiorna a lungo in ambienti caldi può essere necessaria una riduzione delle dosi dei farmaci anti-ipertensivi, in particolare dei diuretici. Al contrario, se ci si reca in montagna, la terapia antipertensiva potrebbe meritare un potenziamento perché in alta quota tende a salire.
Ricordare di portare con sé farmaci e glucometri. Prima di partire, ricordarsi di procurarsi scorte di farmaci sufficienti per tutto il periodo di vacanza, aumentate di un prudenziale 20-30% per far fronte a ogni evenienza. Questo accorgimento è particolarmente valido se ci si reca all’estero, in Paesi dove si può prevedere qualche difficoltà di approvvigionamento in caso di imprevisti. Soprattutto l’insulina va conservata in maniera adeguata, senza esporre penne e flaconi ad alte temperature, avendone massima cura. Se si fa un lungo viaggio ci si può dotare di una piccola borsa refrigerante o contenitori termici ad hoc.
Rischi specifici
Non trascurare il maggiore rischio di ipoglicemia se si è in trattamento con insulina o con farmaci anti-diabetici orali quali Sulfoniluree e Glinidi che possono causare ipoglicemia. D’estate ci si muove a volte di più e la glicemia può scendere, perché il glucosio è consumato nei muscoli. D’estate può succedere di avere un ritmo di vita diverso con intervalli più lunghi fra un pasto e l’altro e glicemia che scende lontano dal pasto precedente.
Durante un soggiorno di vacanza fuori casa può cambiare la qualità o la quantità del cibo e la glicemia può salire meno in occasione del pasto e/o scendere troppo tra un pasto e l’altro. Uno dei sintomi classici della crisi ipoglicemica, la sudorazione, può essere confusa con la sudorazione legata al caldo e l’ipoglicemia riconosciuta con maggiore difficoltà o con ritardo.
Il caldo torrido può aumentare il rischio di ipoglicemia nelle persone che assumono ipoglicemizzanti. Non sottovalutate sintomi come forte sudorazione (maggiore rispetto al solito) o stanchezza protratta che possono essere anche un segnale di ipoglicemia (ma anche di pressione bassa).
Caldo e variazione dell’alimentazione estiva possono creare spesso un saliscendi dei picchi di glucosio che possono determinare episodi più frequenti di ipoglicemia e iperglicemia. Quando fa molto caldo è spesso necessario variare la terapia orale e/o la dose di insulina. Prima di fare qualsiasi modificazione è bene chiedere consiglio al diabetologo che vi segueo al team di cura del centro antidiabete di riferimento.
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