La mammografia è un esame radiografico del seno, non invasivo, che permette di visualizzare il tessuto mammario.
Come si svolge l'esame
L'esecuzione di questo esame prevede il posizionamento di una piattaforma a compressione graduale sulla mammella. La compressione, anche se fastidiosa in alcuni casi, permette di rendere lo spessore dell’organo uniforme, così da poterlo visualizzare per intero. Inoltre, si riduce la dose dei raggi X a cui si sottopone il paziente.
L'esame di mammografia dura pochi minuti: si eseguono 4 proiezioni totali - 2 laterali e 2 oblique.
Tipi di mammografia
È bene precisare che vi sono due tipi di mammografia: screening o diagnostica.
Ghiandola mammaria densa
Nel caso vi sia una ghiandola mammaria considerata "densa", viene consigliato di completare l’esame con un’ecografia. Il motivo è dato dal fatto che la ghiandola mammaria densa è ricca di tessuto ghiandolare, ma carente di tessuto grasso.
Mammografia e dimensioni del seno
Anche in caso di seno piccolo, non c’è da preoccuparsi: l'esame di mammografia è eseguibile indipendentemente dalla grandezza del seno.
Mammografia e ciclo mestruale
In caso di ciclo mestruale è tuttavia sconsigliato l’esecuzione dell’esame: il seno infatti tende a gonfiarsi e risulta edematoso a causa della ritenzione idrica fisiologica; questo tipo di alterazioni potrebbe provocare dolore durante la compressione della mammella.
In caso di una mammografia di screening è indicato eseguire l’esame mammografico durante la prima settimana del ciclo mestruale.
Mammografia tridimensionale
I vantaggi della mammografia tridimensionale sono principalmente un’alta definizione delle immagini, con eliminazione del dolore durante l’esame stesso; la posizione della paziente è comoda anche per chi ha protesi o seno piccolo.
Preparazione all'esame
Il servizio di mammografia viene svolto in regime ambulatoriale e per questo motivo non necessita di nessuna preparazione particolare.
È sconsigliato l’uso di lozioni, deodoranti o talco nel giorno dell'esame. Quest’ultimo in particolare potrebbe influire sul risultato dell’immagine. Inoltre, per eseguire la mammografia è necessario svestirsi fino alla vita e togliere eventuali gioielli.
Come precedentemente indicato, la mammografia è un esame di routine semplice e non invasivo.
Nel giorno dell’esame è però meglio non usare creme, lozioni, deodoranti o talco, in quanto possono alterare l’immagine radiologica.
Quando evitare la mammografia
Vi sono però delle situazioni in cui è consigliabile aspettare, se non strettamente necessario. La mammografia non ha particolari controindicazioni, ma, salvo eccezioni, non si esegue in gravidanza.
Pertanto, la donna in gravidanza che riceve un invito è bene che contatti il Centro Screening di riferimento per comunicare il suo stato e programmare l’esame dopo il parto. In generale non si esegue la mammografia di screening prima che siano passati almeno 12 mesi da una mammografia precedente.
Non vi sono controindicazioni. Si può effettuare la mammografia anche se si hanno secrezioni dal capezzolo. Avere le protesi mammarie non impedisce di effettuare una mammografia.
È sconsigliato eseguire la RM e la CESM se si è in stato di gravidanza sospetta o certa, a meno che non ci sia una richiesta medica per un quesito clinico.
Mammografia con mezzo di contrasto
L’esame si esegue con la somministrazione di un mezzo di contrasto (MDC) venoso, ad eccezione che nello studio delle protesi. Nel caso in cui l’esame venga eseguito con mezzo di contrasto (MDC), il paziente deve rimanere a digiuno nelle sei ore precedenti.
L'importanza dello screening senologico
Il Carcinoma della Mammella è il tumore più frequente tra le donne, rappresentando il 30% di tutte le neoplasie. Fare una diagnosi precoce è fondamentale per assicurarsi una prognosi favorevole.
Lo screening senologico, pertanto, è fortemente raccomandato, in quanto in grado di identificare il tumore maligno anche in fase molto precoce, quando non è ancora palpabile e spesso di dimensioni molto piccole. Prevenire è importante!
Esami complementari
L’Ecografia Mammaria è un esame completamente innocuo e privo di radiazioni. L’Ecografia Mammaria rappresenta l’indagine di prima scelta nelle donne di età inferiore ai 35 anni, in cui la struttura ancora prevalentemente ghiandolare della mammella rende complesso lo studio attraverso la mammografia.
In presenza di lesioni sospette, è possibile effettuare le seguenti prestazioni di Diagnostica Senologica di 2° livello:
- Risonanza Magnetica Mammaria
- CESM o CEDM (Mammografia con MDC)
- Agoaspirato Mammario per esame citologico
Risonanza Magnetica Mammaria (RM)
La Risonanza Magnetica Mammaria è una tecnica diagnostica che sfrutta i campi magnetici, innocui per la salute, per fornire immagini dettagliate e tridimensionali dell’anatomia di una determinata parte o tessuto del corpo.
E’ una metodica complementare alla mammografia e all’ecografia mammaria che permette di identificare in modo estremamente accurato anche noduli molto piccoli, spesso non rilevabili con le metodiche tradizionali.
La RM Mammaria viene eseguita con Mezzo di Contrasto (MDC) in caso di:
- monitoraggio di donne con un rischio familiare elevato di sviluppare tumore al seno, unito alla presenza di mutazioni specifiche dei geni BRCA1 e BRCA2;
- approfondimento di dubbi evidenziati dall’esame mammografico o ecografico;
- prima dell’intervento chirurgico per la stadiazione locale del tumore e per valutare l’eventuale esistenza di ulteriori focolai di neoplasia non visibili agli esami convenzionali (mammografia ed ecografia);
- nelle pazienti già operate per carcinoma mammario, nelle quali ci siano dubbi tra una recidiva del tumore o una cicatrice chirurgica derivante da uno o più interventi chirurgici precedenti.
Viene eseguita senza Mezzo di Contrasto per valutare l’integrità delle protesi mammarie estetiche o ricostruttive, dopo interventi oncologici.
CESM o CEDM (Mammografia con MDC)
La CESM o CEDM (Mammografia con MDC) è un’indagine innovativa che prevede la somministrazione del Mezzo di Contrasto iodato durante l’esecuzione mammografica.
Rappresenta l’esame di elezione soprattutto in pazienti con mammelle “dense”, che hanno indicazione all’esecuzione di RM mammaria, ma che allo stesso tempo hanno delle controindicazioni assolute o relative allo svolgimento della RM (pazienti portatrici di pacemaker o altri device metallici non compatibili con la RM, pazienti claustrofobiche, pazienti con volume corporeo non compatibile con il gantry della RM).
Questa metodica viene eseguita:
- in presenza di lesioni dubbie o sospette alla mammografia di base;
- per la diagnosi differenziale tra cicatrice e recidiva, in paziente operata per carcinoma mammario;
- in pazienti che debbono eseguire una stadiazione pre-operatoria;
- in pazienti candidate alla chemioterapia neoadiuvante;
- nella Cup Syndrome (tumore con sede primaria sconosciuta).
Agoaspirato Mammario
L’Agoaspirato Mammario per esame citologico è un esame che consiste nel prelievo di una piccolissima parte di tessuto del nodulo per mezzo di un piccolo ago guidato da una sonda ecografica. Successivamente, sul campione prelevato viene eseguito l’esame citologico.
L’indagine viene effettuata a scopo diagnostico per studiare la natura di una lesione evidenziata dall’ecografia mammaria, dalla mammografia, dalla tomosintesi mammaria o dalla risonanza magnetica.
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