Peperone: Valori Nutrizionali e Indice Glicemico

Il peperone, scientificamente noto come Capsicum annuum L., è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Originario dei paesi caldi del Sud America, dove ha un ciclo vitale perenne, nel clima mediterraneo ha invece un ciclo annuale. Il peperoncino piccante veniva coltivato in Messico già nel 5500 a.C. In Europa giunse grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe.

Introdotto dagli spagnoli, si acclimatò benissimo nel vecchio continente, diffondendosi in tutte le regioni meridionali, in Africa ed in Asia, come spezia alternativa economica a cannella e noce moscata. Il nome peperone deriva della somiglianza nel gusto con il pepe, Piper in latino, anche se il nome originario con il quale era chiamato nel nuovo mondo era chilli. Oggi il peperone è presente un po' in tutte le tradizioni culinarie d'Europa, in particolare in Spagna, Italia, Grecia e Turchia.

Breve Storia e Note Botaniche

La pianta generalmente coltivata per il consumo allo stato fresco è un cespuglio alto da 40 a 80 cm con foglie di colore verde chiaro. I fiori hanno la corolla bianca che porta da 5 a 7 petali con stami giallo tenue. Le altre specie hanno portamenti diversi, a forma di arbusto, a sviluppo elevato, fino a 2 metri nei paesi d’origine. Il Capsicum pubescens ha fiori viola e semi neri, il Capsicum baccatum presenta delle macule sulla corolla, il Capsicum chinense ha corolla bianca o verdognola e stami viola, con 2 o più fiori per nodo.

Valori Nutrizionali del Peperone

I peperoni, come la maggior parte delle verdure, hanno un contenuto di acqua molto elevato (oltre il 90%). I carboidrati variano tra i 2,2 e 4,7g ogni 100g (con una media di 3,5g) e sono composti principalmente da glucosio e fruttosio; il saccarosio è presente solo in piccole tracce. Le proteine vegetali rappresentano circa lo 0,7-1,9% del totale (in media 1,1g per 100g). I Lipidi (o grassi) non superano 0,2-0,4g per 100g. L’apporto energetico del peperone è modesto (circa 21 kcal per 100g). Contiene 2g di fibra ogni 100g (principalmente pectine, cellulosa ed emicellulosa).

Una delle principali caratteristiche nutrizionali del peperone è il contenuto di Vitamina C (circa 126 mg ogni 100g). Importante è anche il contenuto di Provitamina A (Carotene: 0,7 mg per 100g, in particolare i peperoni rossi) e di minerali e oligoelementi: potassio in grande quantità (oltre 170 mg per 100g), fosforo, magnesio e calcio, ferro (0,4 mg per 100g), rame, manganese e zinco.

I valori nutrizionali del peperone cambiano leggermente a seconda della tipologia. Tuttavia, i valori nutrizionali medi per 100 grammi di peperone rosso crudo sono ripartiti come segue:

Componente Quantità media
Energia 31 kcal
Acqua 92,2 g
Proteine 0,99 g
Carboidrati totali 6,03 g
- di cui zuccheri 4,2 g
Grassi totali 0,30 g
- Acidi grassi saturi 0,03 g
Fibre alimentari 2,1 g
Potassio 211 mg
Fosforo 26 mg
Magnesio 12 mg
Calcio 7 mg
Ferro 0,43 mg
Vitamina A 3131 UI
Vitamina C 127,7 mg
Vitamina E 1,58 mg
Folati (B9) 46 µg
Vitamina K 4,9 µg
Beta‑carotene 1624 µg

Indice Glicemico e Chetogenica

L’indice glicemico dei peperoni è estremamente basso: 15. Sei agli inizi con la chetogenica? Hai bisogno di opzioni a basso contenuto di carboidrati per la tua dieta chetogenica? Questo alimento è una scelta ideale, in quanto contiene meno di 3 grammi di carboidrati netti.

Prima di parlare del carico glicemico è importante comprendere cos’è l’indice glicemico (IG). Per questo, nasce il concetto di carico glicemico, che considera anche la quantità di zuccheri presenti. Indice e carico glicemico non sono i fattori su cui basare la tua alimentazione: dai priorità al fabbisogno calorico, alla quantità e alla qualità degli alimenti.

Benefici per la Salute

Grazie all’elevato contenuto in Vitamina C e Provitamina A, due vitamine antiossidanti, i peperoni apportano notevoli effetti benefici sulla salute, sulla protezione e la prevenzione di diverse patologie: invecchiamento precoce, tumori e malattie cardiovascolari. Inoltre i capsaicinoidi sono utili nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione. Infine stimolando la peristalsi intestinale favoriscono il transito e l’evacuazione. Diversi studi hanno posto particolare attenzione ai potenziali effetti antitumorali dei peperoni.

Il consumo di peperoni all’interno di una dieta sana ed equilibrata può apportare diversi benefici potenziali per la salute. In particolare:

  • Sono ricchi di vitamina C, potenzialmente utile per la sintesi del collagene.
  • Sono fonte di vitamina A e carotenoidi, come il beta carotene, sostanze potenzialmente utili per proteggere la salute della vista e delle mucose.
  • Contengono antocianine, che aiutano a proteggere le cellule nervose e a rallentare il declino cognitivo legato soprattutto all’avanzare dell’età.
  • Sono ricchi di antiossidanti, sostanze potenzialmente utili per contrastare l’azione dei radicali liberi.
  • Contengono una buona quantità di fibre, che aiutano la digestione, favoriscono la regolarità intestinale e possono aiutare a prevenire o, parzialmente, a trattare la stitichezza.
  • Sono ricchi di acqua, e dunque possono contribuire alla corretta idratazione dell’organismo.

Tuttavia, i peperoni non sono alimenti “miracolosi”. Questi benefici potenziali si possono ottenere solo inserendone il consumo in quantità adeguate, all’interno di un’alimentazione e uno stile di vita sani ed equilibrati.

Varietà di Peperoni

La classificazione delle varietà di peperone, includendo i peperoncini, presenti soprattutto in sud america è molto complessa. Limitandoci alle cultivar di interesse nazionale si possono distinguere per le particolarità del frutto: sapore (dolce o piccante), forma (di piccolo o grande volume, di forma cuboide, conica più o meno regolare, piramidale, allungato o breve) e colore (rosso, giallo, verde, bruno o scuro).

Tra i peperoni per il consumo allo stato fresco ricordiamo:

  • quelli dolci a forma quadrangolare (Giallo San Valentino, Giallo quadrato dolce di Nocera, Rosso quadrato d’Asti, Giallo quadrato d’Asti, Ercole giallo d’oro, Ercole rosso, Rosso quadrato dolce di Nocera), a forma allungata (Lungo di Chiasso, Lungo Marconi, Corno di toro, Proboscide d’elefante, Toro di Spagna), a forma appuntita (Sigaretta, Lungo del Veneto, Spagnolino dolce) e a forma tronca (Quadrato piccolo del Veneto, Parigino, Pimento).
  • quelli piccanti: Peperoncino lungo sottile di Cajenna, Lungo rosso comune, Piccolo di Firenze.

I peperoni si dividono generalmente nelle tre varietà date dai loro colori: verde, giallo e rosso. Il peperone verde è quello più acerbo, ottimo crudo ma meno digeribile. Verde, stretto e allungato è invece il friggitello, molto diffuso tra Campania, Puglia e Basilicata.

Inoltre alcune varietà vengono destinate all’essiccazione e macinatura per ottenere delle spezie. Esempio tipico è la paprika, realizzata esclusivamente dalla polpa privata di semi e placenta.

Controindicazioni

I peperoni sono generalmente ben tollerati dall’organismo, ma in alcune circostanze possono avere delle controindicazioni o provocare delle reazioni avverse. In particolare è opportuno ricordare che:

  • Possono provocare allergie, soprattutto in persone sensibili ad altre piante della famiglia delle Solanacee. Qualora si assista alla comparsa di sintomi come gonfiore o difficoltà di respirazione a seguito del consumo di peperoni è fondamentale rivolgersi ad un medico.
  • Possono essere poco digeribili, in particolare se non privati della buccia (anche detta “pelle”) che riveste la polpa. In questi casi possono causare sintomi gastrointestinali non gravi ma fastidiosi, come gonfiore addominale, flatulenza e diarrea. La pelle può, comunque, essere rimossa durante o a seguito della cottura, per rendere il peperone più digeribile.
  • Le persone con reflusso gastroesofageo, gastrite o sindrome dell'intestino irritabile possono assistere a un peggioramento dei sintomi a seguito del consumo.

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