Un'indagine ha rivelato che il 90% degli italiani teme alterazioni nei valori del colesterolo ematico e i rischi che ne conseguono. Il colesterolo alto è sempre più diffuso in Italia, dove colpisce circa il 38% della popolazione. Seguire uno stile di vita sano è il primo passo per prevenire e combattere il problema. Ma il colesterolo ematico quando può reputarsi alto?
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, i valori del colesterolo dovrebbero rispettare le seguenti indicazioni:
- Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl
- Colesterolo LDL: fino a 100 mg/dl
- Colesterolo HDL: non inferiore a 50 mg/dl
In assenza o presenza di una patologia specifica, le diete iposodiche possono aiutare a prevenire o contenere valori elevati di “colesterolo cattivo”. La dieta iposodica è un regime alimentare che prevede un basso apporto di sodio. L’acqua è un elemento fondamentale per la sopravvivenza, senza la quale possiamo vivere solo pochi giorni. È importante prestare attenzione ai liquidi da consumare per ottenere una corretta idratazione.
Colesterolo: Facciamo Chiarezza
Secondo quanto riportato da Humanitas, il colesterolo è un grasso che circola nel sangue e che, per la maggior parte, viene prodotto dall’organismo, mentre per la restante parte deriva dalla propria dieta. Con un ruolo per diversi processi di funzionamento dell’organismo umano, la sua eccessiva quantità può causare diversi problemi di salute legati soprattutto al sistema cardiovascolare.
Il colesterolo circola nel sangue tramite delle strutture molecolari definite lipoproteine, le quali possono essere di due diverse tipologie:
- Lipoproteine a bassa densità (LDL): responsabili di trasportare il colesterolo in eccesso dal fegato alle arterie, con il rischio di problemi per la salute.
- Lipoproteine ad alta densità (HDL): hanno il ruolo di rimuovere questo grasso dal sangue, proteggendo quindi il sistema cardiovascolare.
Il colesterolo quindi, nel gergo comune, si divide tra “buono” e “cattivo”, a seconda della tipologia di lipoproteine che lo trasportano all’interno dell’organismo e delle loro funzioni. Per evitare tali conseguenze è quindi importante mantenere bassa la concentrazione delle LDL e aumentare quella delle HDL. La condiziona medica definita “ipercolesterolemia” riguarda quello stato in cui il colesterolo totale raggiunge valori particolarmente elevati.
Il Rapporto tra Idratazione e Ipercolesterolemia
Tenendo in considerazione l’età del singolo individuo e le sue caratteristiche fisiche e di salute, recenti studi hanno dimostrando che esiste un rapporto tra idratazione e livelli di colesterolo totale, LDL e HDL. In particolare, ciò che emerso è che una maggiore assunzione di acqua - e quindi un livello migliore di idratazione - è associata a concentrazioni più basse di lipoproteine a bassa intensità - responsabili di potenziali rischi cardiovascolari - e concentrazioni più alte di colesterolo trasportato in lipoproteine ad alta intensità.
La velocità di assorbimento degli acidi grassi e del colesterolo a livello dell’intestino dipende dal pH; pertanto un aumento del pH indotto dall’acqua ricca in sali minerali potrebbe ridurre l’assorbimento intestinale di colesterolo e grassi. Il meccanismo attraverso cui l’acqua minerale può contribuire a ridurre le concentrazioni di colesterolo totale e di colesterolo LDL potrebbe essere simile quello delle fibre solubili.
Abbassare il Colesterolo: Acqua e Tanta Attenzione
Se quindi sempre più studi stanno dimostrando che esiste un rapporto diretto tra idratazione e livelli di colesterolo, è bene tuttavia ricordare che questa non può e non deve essere l’unica forma di prevenzione. L’acqua è fondamentale, non solo per i livelli di colesterolo e per l’attività cardiovascolare, ma per l’intero organismo.
Oltre a una sua corretta assunzione - e oltre ovviamente al fondamentale parere medico per chi soffre di questi problemi - ci sono alcuni semplici consigli da poter seguire per uno stile di vita sano, lontano dall’ipercolesterolemia:
- Attenzione alla dieta e all’assunzione dei giusti alimenti - con un particolare occhio di riguardo verso i grassi.
- Attività fisica regolare.
- Riduzione di alcool e fumo.
Acqua e Colesterolo: Quale Scegliere
Come abbiamo detto, l’acqua, insieme a una particolare attenzione nei confronti della dieta, dell’assunzione di alcool, del fumo e dell’attività fisica in generale, può avere dei benefici sui livelli di colesterolo. Una tipologia di acqua particolarmente adatta per prevenire i problemi cardiovascolari è quella oligominerale a basso contenuto di sodio (per un massimo di 20mg per litro), le cui caratteristiche contribuiscono ad aumentare la pressione sanguigna. La tipologia ideale è un’acqua oligominerale a basso contenuto di sodio, perché proprio il sodio contribuisce all’aumento della pressione sanguigna. La concentrazione raccomandata dev’essere inferiore ai 20 mg per litro.
Al consumo quotidiano di acque minerali con le caratteristiche indicate si può associare anche una terapia idropinica alle terme. Bere acqua termale può infatti prevenire e curare diverse patologie, incluse quelle legate al colesterolo alto.
Ulteriori Benefici dell'Idratazione
I benefici dell’idratazione sono numerosi: una corretta assunzione di acqua, infatti, può aiutare tutto il nostro corpo e le sue funzioni, dalla salute dei capelli fino al sistema cognitivo. Bere acqua fa bene, lo sappiamo tutti. La corretta idratazione contribuisce al mantenimento di molte funzionalità dell’organismo, come sottolineato dall’OMS. Per quanto riguarda la salute cardiovascolare, questa dipende anche dall’importanza che diamo all’idratazione quotidiana.
Bere molto contribuisce a regolare il sistema cardiocircolatorio, assieme all’attività fisica giornaliera e a un’alimentazione sana. Una dieta scorretta potrebbe alterare le quantità di lipidi e aumentare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, che si depositano nei vasi sanguigni e ostacolano il flusso del sangue.
Il calcio contenuto nell’acqua fluidifica il sangue e ne facilita la circolazione. Studi lo confermano, l’assunzione di almeno cinque bicchieri d’acqua al giorno diminuisce il rischio di infarto del 40%.
Come Abbassare il Colesterolo: Consigli Pratici
Oltre alle eventuali cure farmacologiche (necessarie nei casi più gravi per evitare complicazioni cardiovascolari), è necessario condurre uno stile di vita sano, con particolare attenzione all’alimentazione e al movimento fisico. Ecco i principali comportamenti che ci possono aiutare:
- Bere almeno un litro e mezzo al giorno è un’azione semplice e allo stesso tempo molto efficace. Infatti, esiste un legame diretto tra colesterolo alto e disidratazione del corpo.
- Cucinare senza grassi, scegliendo metodi di cottura sani come la bollitura, la cottura a vapore, la cottura alla griglia e al forno, piuttosto che le fritture o le cotture in padella.
- Limitare il consumo di formaggi e uova, preferendo latte scremato o parzialmente scremato, yogurt a bassa percentuale di grassi e formaggi più leggeri.
- Prediligere una dieta ricca di verdure, cereali e anche legumi. Questi alimenti riducono le calorie nell’alimentazione abituale e contribuiscono, grazie alle vitamine e gli antiossidanti che contengono, a ridurre il rischio di complicazioni cardiovascolari.
- Mangiare pesce almeno due o tre volte a settimana.
- Consumare frutta secca, come noci, mandorle, pistacchi, arachidi, semi di zucca e di girasole, che contribuisce a modificare i livelli di lipoproteine nel sangue.
- Praticare attività fisica aerobica quotidiana per aumentare il livello del colesterolo buono (HDL) e ridurre i trigliceridi plasmatici.
- Smettere di fumare per innalzare i livelli di colesterolo buono (HDL) nel sangue e ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
La natura offre un mondo variegato di piante benefiche, in grado di alleggerire disturbi di vario genere; sta poi all'uomo riuscire ad interpretare ed applicare al meglio questi principi attivi. Se i livelli di colesterolo nel sangue non sono troppo elevati, o si presenta solamente una leggera alterazione, i farmaci potrebbero essere considerati una soluzione troppo drastica. In tal caso è auspicabile l'utilizzo, in accordo con il medico, di rimedi naturali ad azione ipocolesterolemizzante.
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