La creatinina è prodotta dal metabolismo muscolare. Il valore della creatinina si può abbassare cambiando la dieta, apportando alcune modifiche nello stile di vita, assumendo farmaci e sottoponendosi a terapie mediche.
Azotemia e Funzione Renale
L’azotemia è un valore che fa riferimento ai livelli di azoto, precisamente quello non proteico, presenti nel sangue. L’azoto non proteico è il prodotto di scarto del metabolismo delle proteine, ed indica principalmente il contenuto nel sangue dell’urea, che viene prodotta soprattutto dal fegato per poi essere eliminata attraverso le urine. Il compito di espellere l'azoto non proteico dal sangue viene ricoperto dai reni: se il livello di azotemia dovesse essere elevato, è il segnale che i reni non stanno funzionando bene, in quanto non riescono a favorire lo smaltimento di queste scorie.
Esistono diverse tipologie di problemi renali che possono causare un aumento della creatinina:
- Pre-renale: Si verifica quando il fluido non scorre abbastanza attraverso i reni, causando concentrazioni elevate di creatinina sierica e urea.
- Intra-renale: Identifica un malfunzionamento o danneggiamento dei reni.
Come dicevamo, l’azotemia alta può essere dovuta anche ad una dieta esageratamente proteica, in quanto le proteine contengono circa il 15% di azoto. I valori corretti di azoto non proteico nel sangue sono generalmente compresi tra i 22 e i 46 milligrammi per decilitro: questo valore varia in base all’età del paziente e al sesso, ed è fondamentale consultarsi con il proprio medico di base qualora si notasse un’anomalia sospetta di questo valore nei risultati del sangue.
Dieta e Stile di Vita per Gestire la Creatinina Alta
Una dieta corretta può fare la differenza. Un ruolo fondamentale, nell’alleviare il lavoro dei reni già compromessi, è svolto dalla dieta che è, dunque, la prima prevenzione. L’apporto calorico deve essere di circa 35 Kcal per kg (riferito al peso ideale della persona) al giorno in caso di età inferiore ai 60 anni e di 30 Kcal con età uguale o superiore a 60 anni. I valori di questa sostanza dovrebbero mantenersi entro 8-10 mg/Kg peso corporeo.
Cosa mangiare?
- Limita il consumo di sodio: troppo sodio può causare un’eccessiva ritenzione di liquidi e alzare la pressione sanguigna. Entrambi i problemi portano a livelli elevati di creatinina.
I pazienti affetti da azotemia alta dovrebbero evitare alimenti quali carne rossa e insaccati, cioccolata, pasta, pane, pizza legumi, uova, formaggi, fritti, pesce azzurro e il dado per fare il brodo. Assolutamente vietato anche fumare per evitare di sovraccaricare ulteriormente i reni.
I cibi consigliati invece per abbassare l’azotemia sono i vegetali a foglia verde (carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli in primis), frutti di bosco, mele, pesce e cereali.
Alimenti ad Alto Contenuto di Sodio da Evitare
Il sodio è presente in molti alimenti e in grandi quantità. Ecco alcuni degli alimenti che contengono più sodio:
- Salsa di soia (sodio: 5,72/100 grammi prodotto)
- Minestrone liofilizzato (sodio: 5,6/100 grammi prodotto)
- Prosciutto crudo di Parma (sodio: 2,57/100 grammi prodotto)
- Caviale (sodio: 2,2/100 grammi di prodotto)
- Salmone affumicato (sodio: 1,88/100 grammi di prodotto)
- Salame Felino e Napoli (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
- Prosciutto crudo disossato (sodio: 2,4/100 grammi di prodotto)
Altri consigli alimentari:
- Sodio: I reni danneggiati non riescono a filtrare l'eccesso di sodio, che di conseguenza si accumula nel sangue finendo con il favorire l'ipertensione, che è un fattore di rischio per la salute renale.
- Potassio: Il potassio svolge molti compiti importanti, ma in caso di malattie renali bisogna limitarlo, per evitare di raggiungere livelli ematici pericolosamente alti. Molti frutti tropicali come arance, banane e kiwi sono molto ricchi di potassio. L'ananas, invece, è un'alternativa dolce e povera di potassio, indicata per chi ha problemi ai reni.
- Fosforo: In caso di insufficienza renale, anche lieve, i reni non riescono a eliminare il fosforo in eccesso che quindi si accumula nel sangue, causando vari danni, fra cui un indebolimento delle ossa. Alimenti ad alto contenuto di fosforo: cavallo, maiale, tacchino, crostacei, gamberi, salmone, tuorlo d'uovo, formaggi, cacao e cioccolato, frutta secca.
- Proteine: I reni hanno il compito di depurare l'organismo dalle sostanze di scarto prodotte dalla lavorazione delle proteine, come l'urea. Se con l'alimentazione si introduce una quantità eccessiva di proteine (si trovano in uova, carni, formaggi, legumi) questi organi sono costretti a un super lavoro.
Tuttavia, i pazienti con malattia renale allo stadio terminale sottoposti a dialisi, un trattamento che filtra e pulisce il sangue, hanno un fabbisogno proteico maggiore.
Alimenti Consigliati
- Il bulgur è un prodotto a base di grano integrale che costituisce un'alternativa adatta ai reni ad altri cereali integrali ad alto contenuto di fosforo e potassio.
- Il cavolfiore è un ortaggio molto nutriente, ricco di elementi benefici, fra cui la vitamina C, la vitamina K e il folato. È anche un'ottima fonte di composti antinfiammatori come gli indoli ed di fibre.
- I mirtilli sono ricchi di sostanze nutritive e una delle migliori fonti alimentari di antiossidanti.
- Il branzino fornisce proteine di alta qualità e grassi sani chiamati omega-3. A differenza degli altri pesci, che sono ricchi di fosforo (specie i frutti di mare), il branzino ne contiene quantità limitate.
Malattie Renali Croniche e Insufficienza Renale
Secondo le ultime stime fornite dalla Società Italiana di Nefrologia, un italiano su dieci soffre, anche a sua insaputa, di una malattia cronica renale. Le malattie croniche renali sono patologie che, nella loro evoluzione progressiva, portano alla condizione irreversibile di insufficienza renale, cioè all’incapacità delle reni di svolgere la funzione di ‘filtro’, depurando l’organismo dalle scorie e dai sali minerali in eccesso.
Nelle condizioni più serie, il cattivo funzionamento delle reni rende necessario un trattamento sostitutivo, rappresentato dalla dialisi o dal trapianto di organo. Una malattia renale, secondo gli esperti, richiede una diagnosi precoce e un trattamento mirato per prevenire o ritardare sia una condizione di insufficienza renale acuta o cronica, sia la comparsa di complicanze cardiovascolari a cui spesso è associata.
Sono infatti l’ipertensione e il diabete, non adeguatamente controllati dalla terapia farmacologica, l’ipertrofia prostatica, i calcoli renali o i tumori voluminosi a favorirne l’insorgenza in quanto riducono il normale deflusso di urina, aumentano la pressione all'interno dei reni e ne limitano la funzionalità. O ancora il danno renale può essere determinato da processi infiammatori (pielonefriti, glomerulonefriti) o dalla formazione di cisti all'interno dei reni (malattia renale policistica) o dall’utilizzo cronico di alcuni farmaci, da alcool e droghe consumate in eccesso.
Dialisi: Domande Frequenti
ADESSO CHE HO INIZIATO LA DIALISI DOVRÒ CONTINUARE AD USARE I PRODOTTI APROTEICI E MANGIARE POCHE PROTEINE?
No, dato che ormai ha iniziato la dialisi non c'è più la necessità di assumere tali alimenti.
MA SE IL VALORE DELLA CREATININA PRIMA DELLA DIALISI NON È MOLTO ALTO PERCHÉ DEVO FARE DIALISI TRE VOLTE ALLA SETTIMANA INVECE DI DUE?
Perché è un giusto compromesso tra la funzione renale che lavora 24 ore al giorno, e la funzione di una macchina che deve lavorare poche ore per tre volte la settimana. Quantità inferiori non permettono di ottenere una buona depurazione e mettono a rischio il paziente per un eccesso di liquidi, specie se urina poco o niente.
MA SE NON HO PORTATO MOLTO PESO PERCHÉ DEVO FARE 4 ORE DI DIALISI?
Perché è un giusto compromesso tra la funzione renale che lavora 24 ore al giorno, e la funzione di una macchina che deve lavorare poche ore per tre volte la settimana. Quantità inferiori non permettono di ottenere una buona depurazione e mettono a rischio il paziente per un eccesso di liquidi, specie se urina poco o niente.
PER ESEMPIO, PERCHÉ ANCORA DEVO PRENDERE IL CALCIO CARBONATO E LA VITAMINA D?
Deve continuarli a prendere, perché in genere, anche nei dializzati le alterazioni del calcio, fosforo e paratormone sono simili a quelle del paziente con IRC.
QUANTA ACQUA POSSO BERE AL GIORNO?
Dovrebbe bere il minimo possibile, soprattutto se si considera che gli alimenti contengono una quantità variabile di acqua. In generale, la regola è bere mezzo litro di acqua in più rispetto a quanto si urina.
QUALI CIBI DEVO EVITARE DI MANGIARE?
Dovrebbe ridurre il consumo di cibi ricchi di acqua, come alcuni tipi di frutta - ad esempio, l’anguria, il melone, le pesche, le arance - e di alimenti che contengono molto potassio -come kiwi, banane, patate e frutta secca. Dovrebbe anche evitare i cibi troppo salati, che stimolano il senso della sete e quindi la necessità di bere acqua. Altri alimenti da limitare sono i latticini, in particolare quelli stagionati, che contengono molto fosforo. Sulle bevande è meglio evitare di assumere coca-cola per il contenuto in fosforo.
MA PERCHÉ OGNI MESE BISOGNA FARE GLI ESAMI DEL SANGUE SE ORMAI SONO IN DIALISI?
Perché servono per valutare quanto la dialisi è efficace e se bisogna modificare la terapia.
PERCHÉ BISOGNA FARE IL CONTROLLO PER I VIRUS DELL’EPATITE?
Perché i pazienti in dialisi sono a rischio di sviluppare malattie trasmesse per via ematica e le principali sono l’epatite B e C. Per l’epatite B si può effettuare un vaccino già prima della dialisi, per l’epatite C bisogna adottare dei sistemi di riduzione del contagio attraverso delle procedure da adottare in dialisi.
PERCHÉ ALCUNE VOLTE MI VENGONO I CRAMPI ALLE GAMBE A FINE DIALISI O A CASA DOPO LA DIALISI?
Perché la sottrazione di liquidi comporta perdita di volume ematico, con conseguente riduzione del flusso sanguigno ai muscoli delle gambe. In alcuni casi il problema è legato anche a squilibri elettrolitici o a carenza di calcio.
PERCHÉ DA QUANDO HO INIZIATO LA DIALISI MI SUCCEDE DI AVERE LA PRESSIONE BASSA, MENTRE PRIMA AVEVO SEMPRE LA PRESSIONE ALTA?
Perché con la dialisi si correggono gli squilibri dell’acqua e del sodio che causano nel paziente con insufficienza renale una forma di ipertensione che viene chiamata volume-dipendente.
POSSO ANDARE IN VACANZA DURANTE L’ESTATE?
Sì, ma prima si deve accertare vicino alla casa o all’albergo dove starà durante la vacanza che ci sia un Centro dialisi. Questa ricerca la potranno anche effettuare i medici del Centro dove normalmente esegue la dialisi, che le rilasceranno una scheda dialitica con tutte le sue caratteristiche e sul tipo di dialisi che normalmente esegue.
DURANTE LE FESTE POSSO MANGIARE LE STESSE COSE CHE MANGIANO I MIEI FAMILIARI?
Sì, ma con le limitazioni che abbiamo indicato.
PERCHÉ QUANDO VENGO A FARE DIALISI DEVO ESSERE ACCOMPAGNATO DAL SERVIZIO DELLE AMBULANZE O DAL PULMINO?
Perché dopo la dialisi si potrebbero avere delle complicanze come pressione bassa, stanchezza, cefalea, crampi muscolari. Quindi è meglio viaggiare su un mezzo sicuro.
PERCHÉ LA PRESSIONE NON VA MISURATA NEL BRACCIO DELLA FISTOLA?
Durante la dialisi potrebbe causare problemi di allarmi alla macchina. Il braccio della fistola non va assolutamente utilizzato né per prelievi né per controllo della pressione arteriosa.
DI SOLITO, PER UN PAZIENTE DIALIZZATO IN LISTA TRAPIANTO, QUANTO TEMPO PASSA PRIMA DI ESSERE TRAPIANTATO?
Dipende dalla possibilità di trovare un donatore compatibile. Ci sono molti fattori che incidono, tra cui il gruppo sanguigno, il Centro trapianti, l’età, ecc. In generale, in Italia il tempo di attesa medio per un trapianto da cadavere è di 3 anni.
ADESSO CHE SONO IN DIALISI POSSO CONTINUARE IL LAVORO CHE FACEVO PRIMA?
Il lavoro può continuarlo, se non comporta sforzi fisici, ma dovrebbe ridurre i compiti faticosi e possibilmente evitare di lavorare dopo la dialisi.
Integratori e Creatinina
La fibra alimentare è principalmente nota per il suo effetto benefico sull’equilibrio intestinale, ma è stato osservato anche un suo contributo nella riduzione di livelli di creatinina nei soggetti affetti da malattie renali croniche. Il chitosano viene solitamente utilizzato negli integratori per la perdita di peso e per la riduzione del colesterolo, ma sembra che produca un benefico rispetto al controllo dei valori di creatinina in caso di insufficienza renale. Altri integratori da menzionare sono quelli di creatina, che andrebbero evitati.
La creatinina è una proteina dei muscoli scheletrici essenziale per fornire energia, e per tale ragione viene spesso integrata dagli sportivi.
leggi anche:
- Creatinina Alta e Patate: Cosa Mangiare per Controllare la Creatinina e Migliorare la Salute
- Dieta per Ecografia Addome Superiore: Patate Sì o No?
- Ecografia Addominale per Patate: Guida, Preparazione e Costi
- Scintigrafia Miocardica: Guida Completa alla Preparazione e Procedura Semplice
- Colesterolo Alto e Donazione di Sangue: Tutto Quello che Devi Assolutamente Sapere!
