La solidarietà fa bene alla salute, e la donazione di sangue è un gesto importante. Ma quali sono le condizioni per poter donare, soprattutto in presenza di colesterolo alto?
Chi Può Donare il Sangue?
La donazione è possibile per ogni persona compresa tra i 18 ed i 65 anni. Dopo tale periodo, la donazione è consentita solamente se il giudizio del medico responsabile alla selezione è positivo. Allo stesso modo, l’ammissione alla prima donazione di una persona con più di 60 anni e non oltre ai 70 è subordinata al benestare del medico, ma solamente se il donatore in questione non soffre di ipertensione e dislipidemie, se non assume farmaci in maniera cronica e con elettrocardiogramma normale. Per poter donare è necessario godere di buona salute e non avere abitudini di vita a rischio. Per poter donare il sangue e gli altri emocomponenti è di fondamentale importanza che il peso superi i 50 Kg.
Farmaci e Donazione: Cosa è Permesso e Cosa No
Anche le domande sui farmaci sono molto frequenti, quindi proviamo a rispondervi con ordine:
- FANS, antinfiammatori e analgesici: Attendere 5 giorni dall’ultima assunzione.
- MUCOLITICI e FARMACI PER AEROSOL: Non controindicano la donazione, ma la loro assunzione è in genere legata ad una patologia respiratoria, ed è questo il motivo per cui, fino alla completa remissione dei sintomi, non è consentito donare.
- CORTISONICI E ANTIBIOTICI assunti per via sistemica: Attendere 15 giorni dall’ultima assunzione.
- ANTIPERTENSIVI: In genere si raccomanda di non assumerli la mattina in cui si effettuerà la donazione. La valutazione dell’idoneità alla donazione dipende comunque dal grado di ipertensione, dal tipo e dalla quantità dei farmaci che vengono assunti, fattori che variano per ogni persona. Si consiglia di consultare un medico addetto alla selezione dei donatori per valutare il proprio caso.
- TERAPIE ORMONALI: Le terapie ormonali NON sono da interrompere, né quelle per la tiroide, né la pillola anticoncezionale. I pazienti in cura per la tiroidite di Hashimoto possono donare, purché con valori ormonali stabili e ben compensati.
- ANTISTAMINICI: La presenza di sintomi allergici non consente la donazione, sarà possibile donare una volta risolta la sintomatologia allergica.
- FARMACI ANTIEPILETTICI: Chi è in cura con farmaci antiepilettici non può donare il sangue. Coloro che in passato hanno sofferto di epilessia possono donare dopo 3 anni trascorsi senza sintomi in assenza di terapia.
- GASTROPROTETTORI, STATINE, TERAPIE IPOCOLESTEROLEMIZZANTI E PER LA RIDUZIONE DEI TRIGLICERIDI: Non è necessario sospenderli per donare.
Colesterolo e Trigliceridi: Cosa Succede se Sono Alti?
Attenzione però ai livelli di colesterolo e trigliceridi: qualora fossero molto alti è prevista la sospensione temporanea delle donazioni e l’esecuzione di un nuovo controllo prima di essere riammessi.
Vaccini e Donazione
L’attesa è varia a seconda del vaccino effettuato:
- 48 ore dal vaccino antinfluenzale e per tifo, colera, tetano, difterite, epatite A (alimentare)
- 1 settimana da vaccino per epatite B e meningococco (di qualsiasi tipo).
- 1 mese da vaccino per la rosolia, morbillo, vaiolo, parotite, tubercolosi
I Criteri di Sospensione dalla Donazione
Ogni persona può essere esclusa dalla donazione, ciò dipende da differenti fattori che possono comportare un’estromissione temporanea oppure definitiva.
- Aborto: Le donne che hanno avuto un aborto (volontario o spontaneo) sono temporaneamente sospese per 6 mesi dalla donazione.
- Allergie: Si se non sono presenti sintomi dell’allergia; no nei periodi in cui l’allergia provoca manifestazioni.
- Antidepressivi: L'assunzione di un antidepressivo maggiore è generalmente un motivo di sospensione.
- Aspirina: Se si pensa che si possa aver acquisito qualche infezione attraverso rapporti sessuali non protetti, non si deve donare.
- Chirurgia: Dopo un intervento chirurgico, il periodo di sospensione dipende da una serie di fattori.
- Cure dentarie: Per i trattamenti come la pulizia e otturazioni, si può donare 48-72 h dopo il trattamento. In caso di estrazione dentaria o impianto, si può donare 7 gg dopo l'estrazione.
- Diabete: La persona diabetica può donare purché la sua condizione sia compensata dai farmaci e non assuma insulina. Al di sotto dei 300 mg/dl la donazione può essere consentita. Qualora il livello fosse ancora più alto si potrebbe andare incontro a una sospensione momentanea finché la condizione non rientri nei parametri accettati.
- Droghe: Dipende dal tipo di droga e la sua somministrazione.
- Epatite: In caso di una pregressa epatite, anche se guarita, si prega di parlare con il medico selezionatore, che eseguirà alcune indagini supplementari, per valutare l’idoneità alla donazione.
- Gravidanza: Le donne incinte sono temporaneamente sospese dalla donazione per evitare qualsiasi stress sulla madre e sulla circolazione del feto. Dopo il parto, c'è un ulteriore periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto.
- Malaria: Soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più continuativi in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita: possono donare plasma per uso industriale.
- Raffreddore: Per la sicurezza del ricevente, non si deve donare finché non si è in buona salute.
- Tumori: No, l’attuale legislazione, non permette la donazione ai pazienti con una storia di tumore, anche se guariti.
Donare Sangue Fa Bene Anche al Donatore
Non perché si sottopone a un salasso (utile per le malattie da accumulo di ferro nel sangue, oggi poco praticato), ma perché l’azione del donare comporta una presa di coscienza dell’individuo, che è stimolato a mantenere uno stile di vita sano. Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore.
Controlli Medici per i Donatori
Una caratteristica, tutta italiana, è il coinvolgimento del donatore, il quale non deve essere occasionale, ma far parte di una organizzazione che lo segue nel suo percorso di donatore. Il primo contatto con le organizzazioni che si occupano di raccogliere il sangue avviene con la visita medica per raccogliere i dati sullo stile di vita del donatore, sulle eventuali sue malattie, sulle sue abitudini sessuali. Annualmente, poi, il donatore viene sottoposto a esami ematochimici e di controllo del sistema epatico, renale e metabolico, con particolare attenzione al colesterolo, alla glicemia e ai trigliceridi. A 18 mesi un’altra visita di controllo e se si evidenziano problemi di salute importanti, il candidato viene invitato a sottoporsi ad esami diagnostici specialistici e senza alcuna spesa per lui. Ecco perché il donatore di sangue è il cittadino più controllato a spese dello Stato.
Ad ogni donazione vengono effettuate le analisi del sangue dal Centro Trasfusionale dell’ospedale e inviate direttamente al domicilio del donatore entro un mese. Ciò permette al donatore un continuo monitoraggio gratuito della propria salute. Qualora ritenuto necessario, è possibile effettuare un check-up, sempre gratuito, comprendente le analisi del sangue, le analisi delle urine ed un elettrocardiogramma con visita cardiologica, semplicemente richiedendo l’impegnativa all’AVIS nei giorni di prelievo. Un semplice prelievo del sangue è il metodo migliore per valutare il nostro stato di salute generale.
Cosa Rivelano le Analisi del Sangue
Trigliceridi, omocisteina e transaminasi sono solo alcuni dei valori che è bene tenere sott’occhio e che possono dirci molto del nostro attuale stile di vita.
- Trigliceridi: I trigliceridi sono i grassi, i lipidi in circolazione e dipendono dal tipo di dieta che si sta seguendo: in particolare, il loro valore dipende dal consumo di grassi animali. Valori superiori a 170 mg/dl indicano un consumo elevato di carne rossa e insaccati, mentre se compresi tra i 65 e i 70 mg/dl lasciano ipotizzare che il paziente in questione prediliga un’alimentazione prevalentemente vegetale.
- Omocisteina: L’omocisteina è un prezioso indicatore di un possibile rischio cardiovascolare.
- Steatosi Epatica Non Alcolica: È associata a condizioni di sovrappeso e obesità e strettamente correlata a un’alimentazione ricca di grassi.
- Transaminasi: Le transaminasi, se alterate, sono un importante campanello d’allarme relativo a un malfunzionamento del fegato.
Alimentazione e Donazione
Per i donatori non esiste una dieta ad hoc, l’alimentazione corretta è quella che vale per tutti i cittadini. Non bisogna assumere latticini e formaggi, uova, carni troppo lavorate e insaccati. Si tratta di alimenti che possono aumentare la concentrazione lipidica nel sangue e quindi compromettere la nostra donazione. È importante assumere cibi ad alto contenuto di acqua e facilmente assimilabili come frutta, verdura, zuppe e minestre. È sconsigliabile assumere bevande alcoliche prima e dopo la donazione perché favoriscono la disidratazione, l’abbassamento della pressione e compromettono la qualità del sangue. Non esistono controindicazioni tra la dieta vegana e la donazione.
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