Le patate sono indubbiamente una fonte di carboidrati, contengono amido e presentano una discreta quantità di acqua, vitamine, minerali e fibre. Ma chi ha il colesterolo alto può mangiare le patate o dovrebbe evitarle?
Patate e Colesterolo: Cosa Sapere
Chi ha il colesterolo alto può mangiare le patate? Le fibre solubili e insolubili presenti negli alimenti di origine vegetale come le patate, infatti, sono ritenute capaci di ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” cioè il colesterolo LDL. Questo accade perché le fibre solubili si legano agli acidi biliari, composti coinvolti nel processo di digestione e riducono l’assorbimento di colesterolo alimentare.
Dati i numerosi benefici della fibra, secondo le linee guida per una sana alimentazione, ognuno di noi dovrebbe consumare una quantità di fibre che si aggiri attorno ai 25 grammi al giorno, con leggere variazioni in base a sesso ed età.
Il colesterolo è una molecola prodotta dal nostro organismo e indispensabile in numerosi processi biologici. Grazie al colesterolo, infatti, il corpo può sintetizzare ormoni - come il cortisolo e gli ormoni sessuali - vitamina D, acidi e sali biliari che servono a digerire a assorbire determinati nutrienti, tra cui le vitamine liposolubili.
Buona parte del colesterolo viene prodotto direttamente dal nostro corpo, che lo sintetizza in base alle sue necessità. Chi ha il colesterolo alto spesso ne produce molto: questo può dipendere da una propria costituzione o essere legato a un eccessivo consumo di carboidrati, che ne stimolano la sintesi.
Le patate sono un alimento delizioso e sano ma il loro impatto sul colesterolo dipende anche dal metodo di cottura scelto per cucinarle. Inoltre, poiché in caso di colesterolo LDL alto i fritti andrebbero evitati, meglio limitare il consumo delle patatine fritte.
Quando si usano le patate per preparare il purè, attenzione a non esagerare con condimenti come burro, panna o formaggi. Il purè di patate può essere preparato anche solo con patate lesse e schiacciate condite con un filo di olio extravergine di oliva, noce moscata e sale.
Attenzione poi a come si abbinano le patate. Nella classificazione degli alimenti per nutrienti, le patata sono da considerarsi come una fonte di carboidrati e non come un contorno. Per questo motivo, sarebbe meglio consumare le patate accompagnate da una fonte proteica di origine vegetale o animale e da un contorno di verdura, senza aggiungere pasta, pane e altri cereali se non in piccole quantità.
La Patata Dolce: Un'Alleata per il Cuore
La patata dolce è un'alleata della salute cardiovascolare. Il suo apporto di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre aiuta infatti a proteggere il cuore e le arterie; si tratta poi di un alimento per lo più privo di grassi saturi e di colesterolo, che in quantità elevate possono promuovere l'aterosclerosi.
Le fibre aiutano la patata dolce possono aiutare a tenere sotto controllo la colesterolemia e la glicemia; rispetto ad altre fonti di carboidrati, l’elevato contenuto di amido della patata dolce riduce il suo indice glicemico. Molecole antiossidanti (in particolare la vitamina A) aiutano invece a combattere l'ossidazione, proteggendo non solo le arterie ma anche la vista, la pelle e le mucose.
Le patate dolci, note anche come batate o patate americane, sono tuberi originari dell'America Centrale. Appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, questo alimento è ricco di antiossidanti, vitamine e minerali.
Cos’è la Patata Dolce?
La patata dolce, anche chiamata patata americana o batata, è un tubero dal sapore molto simile a quello delle patate "classiche" ma, appunto, più dolce. Si tratta della radice dell'Ipomea batatas, una pianta della famiglia delle Convolvulacee originaria dell’America centrale.
Si stima sia stata introdotte in Europa ai tempi della scoperta delle americhe, e ad oggi è diffusa in quasi tutto il mondo. La patata dolce ha una forma più allungata rispetto alla patata “classica”, e il colore della buccia è tendenzialmente più scuro, variando dall’arancione al viola. La polpa può risultare umida, oppure più compatta e asciutta. La caratteristica principale della batata è tuttavia la sua dolcezza tipica, dovuta ad un alto contenuto di zucchero e amido.
Come Inserirla nella Dieta?
Considerata la sua versatilità, se si desidera inserire la patata dolce nella propria alimentazione è possibile sperimentare con diverse ricette e preparazioni, ad esempio preparando delle patate dolci al forno.
È sempre possibile rivolgersi ad un nutrizionista per fare in modo che l’inserimento di questo alimento sia armonico e ben integrato con il resto della propria alimentazione. Serenis offre un servizio di consulenza nutrizionale, tenuto da nutrizionisti qualificati, completamente online.
Patata Dolce e Patata Classica: Quali Sono le Differenze?
Le patate dolci e le patate classiche sono due tuberi con caratteristiche leggermente differenti. In particolare:
- La batata appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, mentre la patata classica appartiene alla famiglia delle Solanacee;
- Le patate dolci hanno un contenuto tendenzialmente più elevato di zuccheri semplici, di vitamina A e vitamina C. Le patate classiche contengono invece più potassio;
- Le patate americane vengono ampiamente utilizzate per preparare anche dolci, oltre che piatti salati. Le patate classiche in questo senso risultano leggermente meno versatili;
- Le patate classiche hanno una forma più “tondeggiante” e un colore chiaro, mentre le batate hanno un colore tendenzialmente più scuro, che può variare dal beige/arancione al viola, e una forma più allungata e “appuntita”;
- Le patate classiche hanno un sapore più neutro e una consistenza dura, mentre le batate possiedono un sapore dolce caratteristico e, una volta cotte, tendono ad avere una consistenza cremosa.
Di seguito, riassumiamo in una tabella le differenze tra patate dolci e patate “classiche”:
| Caratteristica | Patata Classica | Patata Dolce |
|---|---|---|
| Famiglia botanica | Solanaceae | Convolvulaceae |
| Contenuto di zuccheri | Contengono minori quantità di zuccheri semplici. | Tendenzialmente più elevato in zuccheri semplici. |
| Vitamine | Ricche di potassio. | Elevato contenuto di vitamina A e vitamina C. |
| Uso in cucina | Tradizionalmente utilizzate per piatti salati. | Ampio utilizzo sia in piatti salati che in preparazioni dolci. |
| Forma e colore | Forma tondeggiante e colore generalmente chiaro. | Forma più allungata e appuntita con colorazioni che variano dal beige al viola. |
| Sapore e consistenza | Sapore più neutro con una consistenza tipicamente più dura. | Caratteristico sapore dolce con consistenza cremosa una volta cotte. |
Valori Nutrizionali delle Patate Dolci
Le proprietà nutrizionali per 100 grammi di patata dolce in media, sono ripartite come segue:
| Nutriente | Quantità per 100 grammi |
|---|---|
| Calorie | 86 kcal |
| Carboidrati | 20 g |
| Fibre | 3 g |
| Proteine | 2 g |
| Lipidi | 0 g |
| Vitamina A | 14,187 UI |
| Vitamina C | 2 mg |
| Potassio | 337 mg |
| Sodio | 55 mg |
| Calcio | 30 mg |
| Magnesio | 25 mg |
| Ferro | 1 mg |
Proprietà e Benefici delle Patate Dolci
- Il basso contenuto di grassi e colesterolo: Le patate dolci sono un alimento ideale per chi cerca di mantenere bassi i livelli di colesterolo.
- L’indice glicemico ridotto: Aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, rendendole adatte anche a chi soffre di diabete.
- L’apporto di fibre: Favorisce il senso di sazietà e contribuisce alla motilità intestinale.
- La presenza di antiossidanti: Aiuta a proteggere dall’invecchiamento cellulare.
- La presenza di ferro e vitamine del gruppo B: Contribuiscono rispettivamente alla produzione di globuli rossi e alla salute metabolica.
- La presenza di calcio e fosforo: Contribuiscono alla buona salute delle ossa.
Le patate dolci sono ricche di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre e aiutano la buona salute del sistema cardiovascolare. Tra le proprietà “benefiche” della patata dolce ricordiamo inoltre:
Nonostante le proprietà della patata dolce, ricordiamo che nessun alimento è “buono”, o “cattivo”, né fa “bene” o “male” di per sé. L'efficacia di un piano alimentare dipende dall'intero pattern alimentare, che deve includere una varietà di cibi con funzioni diverse, consumati in frequenze e porzioni adeguate.
Come Cucinare le Patate Dolci?
Per cucinare la patata dolce possiamo sbizzarrirci. Contiene una sostanza che abbassa colesterolo e glicemia. E poi tanti minerali e antiossidanti.
Gli Altri Nutrienti Preziosi
La patata americana possiede anche altre sostanze benefiche: «È ricca di fibre, contiene quantitativi elevati di alcune vitamine, come la C e betacarotene (quasi quanto ce n'è nelle carote), oltre a minerali, tra cui potassio, ferro, manganese e calcio. Offre, inoltre, flavonoidi e antocianine antiossidanti, presenti in particolare nella buccia, un altro motivo per non eliminarla e consumarla cruda.
In Cucina
La patata rossa americana si presta a molti usi, perché può sostituire in tutte le ricette sia la normale patata, sia la zucca: il suo sapore, infatti, le ricorda entrambe. Quindi, oltre a mangiarla cruda in insalata, come suggerito dai nutrizionisti, la puoi bollire, cuocere al forno, utilizzarla nelle zuppe, metterla nell'impasto di gnocchi e tortelli, persino metterla nei dolci.
Tortino Agrodolce di Patate Dolci e Arance
La ricetta che segue è dell'Associazione Patata americana di Anguillara Veneta
Riscalda il forno a 230 ° C. Metti in una casseruola media 1 kg di patate dolci pelate e tagliate a grosse fette con 1 spicchio d'aglio sbucciato e affettato sottilmente. Aggiungi acqua a sufficienza per coprire appena le patate, porta a ebollizione a fuoco medio e cuoci per circa 20 minuti. Scola e trasferisci le patate dolci con l’aglio in una ciotola media. Aggiungi un pizzico di pepe e 2 cucchiaini d'olio extravergine d'oliva. Passa patate e aglio nello schiacciapatate. Trasferisci il composto in una teglia di circa 28 x 18 cm. In una piccola casseruola a parte, metti 2 cucchiaini di olio, 4 cucchiai di sciroppo d'acero e 2 cucchiaini di scorza grattugiata di arancia, quindi porta a ebollizione a fuoco basso.
Gnocchi Dolci
La ricetta che segue è dell'Associazione Patata americana di Anguillara Veneta
Fai lessare 1 kg di patate americane con la buccia, pelale e passale nello schiacciapatate quando sono ancora calde, poi fai raffreddare. Su una spianata, disponi a fontana 250 g di farina, unisci un uovo, un pizzico di sale e impasta. Forma dei cordoncini, taglia a pezzetti e cuoci in acqua bollente finché gli gnocchi non vengono a galla.
La patata dolce è la radice tuberosa della Ipomea batatas, specie appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae. La patata dolce (Ipomea batatas), detta anche patata americana o batata, è un tubero originario delle regioni tropicali.
Appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, e questo la rende differente dalla patata comune che appartiene alla famiglia delle Solanacee (come i pomodori, i peperoni e le melanzane). Ne esistono diverse varietà con bucce e polpa di colori differenti: bianco, giallo, arancio e viola. Dal punto di vista nutrizionale, a parità di calorie (86 contro 71Kcal) e quantità di carboidrati (20gr contro 17gr), contengono più fibra delle patate comuni (circa 3gr su 100gr di prodotto). Tra le vitamine sono presenti la A con il suo precursore beta-carotene, la C e la B6.
In generale risultano più digeribili delle patate comuni in quanto prive di solanina, un alcaloide glicosidico presente in alcune solanacee. Nelle patate comuni è presente in una concentrazione di circa 24mg/100gr (Kuiper-Goodman, Nawrot- Solanina e chaconina) soprattutto nella buccia e può causare problemi in individui con alterata permeabilità intestinale (es. malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie autoimmuni, ecc.). Ludvik B, Neuffer B, Pacini G. Efficacy of Ipomoea batatas (Caiapo) on diabetes control in type 2 diabetic subjects treated with diet. Diabetes Care.
Detta anche “batata”, la patata dolce viene consumata dall’uomo da almeno 8000 anni e coltivata nelle Americhe da 5000. In una classifica sui vegetali più importanti per la nostra salute, l’associazione statunitense Center of Science in the Public Interest (CSPI) ha messo al primo posto proprio la patata dolce.
Ricca fonte di vitamine:
Una batata di medie dimensioni, cotta al forno e mangiata con la buccia, contiene oltre quattro volte l’apporto giornaliero raccomandato di vitamina A, importante per la vista, lo sviluppo delle ossa e delle difese immunitarie. Non solo, ma il tubero è anche ricco di vitamina C, che aiuta a combattere le infezioni e assorbire il ferro.
Basso indice glicemico:
I carboidrati complessi vengono trasformati dal corpo molto più lentamente rispetto a quanto avviene con le patate bianche, impedendo repentini innalzamenti dei livelli di zucchero nel sangue.
Le informazioni qui riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituisconoin alcun modo il parere di un medico.
leggi anche:
- Dieta per Ecografia Addome Superiore: Patate Sì o No?
- Ecografia Addominale per Patate: Guida, Preparazione e Costi
- Creatinina Alta e Patate: Cosa Mangiare per Controllare la Creatinina e Migliorare la Salute
- Le Patate e la Glicemia: Scopri la Verità che Nessuno Ti Dice!
- Onda T Negativa all'ECG: Scopri Cause, Significato Clinico e Come Interpretarla Correttamente
- Scopri il Segreto delle Giuggiole: Indice Glicemico e Valori Nutrizionali Sorprendenti!
