Patate e Indice Glicemico: Tutto quello che Devi Sapere

La patata è un alimento ad alto indice glicemico. Ma cosa significa questo per la nostra salute e come possiamo gestirlo al meglio?

Indice Glicemico delle Patate: Che Cos'è?

«L'indice glicemico (IG) delle patate e di qualsiasi altro alimento che contenga carboidrati misura la velocità con cui aumenta i livelli di zucchero nel sangue» spiega la nutrizionista Monica Giovacchini. Gli alimenti con indice glicemico alto, quindi superiore a 70, causano un rapido aumento della glicemia, mentre quelli con indice glicemico più basso, inferiore a 55, la mantengono stabile.

Le patate, ricche di amido, hanno un indice glicemico variabile in base al tipo, al metodo di cottura e alla preparazione. Controllare l’indice glicemico è essenziale per gestire il peso e prevenire picchi glicemici, che aumentano la produzione di insulina e la sensazione di fame. Per chi soffre di diabete di tipo I e II, mantenere stabile la glicemia è fondamentale.

Come le Patate Influenzano la Glicemia

Cosa accade quando si mangia una porzione di patate? Man mano queste componenti del cibo vengono assimilate dall’intestino e riversate nel torrente circolatorio. L’elevato indice glicemico della patata significa che essa “cede” il glucosio molto velocemente nel sangue, quasi come fa lo zucchero puro. Per questo motivo mangiando delle patate si ottiene rapidamente energia ed ecco spiegato per quale motivo le patate, per esempio quelle fritte, sono uno degli snacks preferiti dalla maggior parte delle persone.

Per fare un esperimento prendiamo una quantità di carboidrati fissa per esempio 50 g. Ora cerchiamo di capire quante patate bisogna assumere per mangiare 50 g di carboidrati. Se 100 g di patate contengono 20 g di Zuccheri (Carboidrati), quante patate bisogna mangiare per assumere 50 g di zuccheri? Ora, al tempo zero, mangiamo 250 g di patate che contengono 50 g totali di zuccheri. A partire dal tempo zero misuriamo, momento per momento, di quanto aumenta la glicemia nel sangue.

Ora abbiamo visto come si modifica la glicemia dopo aver mangiato delle patate. Ma è una modifica significativa o di poco conto? Ora il rapporto tra l’area in rosso della patata e quella in azzurro del glucosio è 85.

Tipi di Patate a Basso Indice Glicemico

«Le patate dolci hanno un indice glicemico mediamente più basso rispetto alle patate tradizionali grazie alla maggiore quantità di fibre e amido resistente che viene assorbito più lentamente. Le patate tradizionali contengono invece amidi più facilmente digeribili e assimilabili» dice l’esperta.

«Alcune varietà hanno un indice glicemico inferiore, come le patate a buccia rossa, viola, novelle e a pasta gialla o cerosa (es. Yukon Gold) perché contengono più fibre, amido resistente e hanno una struttura compatta che ne rallenta la digestione» dice la nutrizionista. Anche le patate novelle e quelle con la buccia sottile hanno più amido resistente e fibre, che ne riducono l’impatto sulla glicemia sia per via della loro struttura più compatta sia per l'alto contenuto di acqua.

Metodi di Cottura per Ridurre l’Indice Glicemico

«Per abbassare l’indice glicemico delle patate più dolci, è meglio bollirle o cuocerle al vapore con la buccia, evitando cotture troppo prolungate o ad alte temperature come la frittura. Consumandole fredde dopo la cottura, si forma più amido resistente, che riduce ulteriormente l’indice glicemico. Durante la cottura, l’amido si gelatinizza, rendendolo più digeribile. Con il raffreddamento, l’amido si ricristallizza, diventando meno digeribile e con un impatto migliore sulla glicemia».

Abbinamenti Alimentari per Controllare l'Indice Glicemico

Come abbinare le patate più dolci per controllare l’indice glicemico? Per gestire l’indice glicemico delle patate è bene abbinarle a verdure ricche di fibre (spinaci, broccoli, zucchine), legumi (ceci, fagioli), proteine magre (pollo, pesce, uova) e grassi sani (olio extravergine di oliva, avocado, frutta secca) aiuta a bilanciare l’indice glicemico. Anche alimenti fermentati e spezie contribuiscono a stabilizzare la glicemia. Un’altra strategia che si può adottare in cucina per abbassare l’indice glicemico delle patate è lavarle, cuocerle e mangiarle intere con tutta la buccia.

Consigli Pratici per Ridurre l'Indice Glicemico delle Patate

  1. Per evitare un elevato indice glicemico è innanzitutto importante acquistare patate giovani.
  2. La buccia delle patate contiene moltissime fibre che riducono l’indice glicemico dell’alimento, oltre a essere veri e propri “spazzini” del sangue e aiutare l’intestino. Una patata di medie dimensioni contiene circa sette grammi di fibre. Considerate sempre che sbucciandola, le fibre si ridurranno a meno di un grammo.
  3. Se preparate le patate bollite, il consiglio è di mangiarle fredde.
  4. Alcune ricerche dimostrano che se alle patate vengono aggiunte verdure ricche di fibra es. cime di rape o broccoli, le fibre di questi ortaggi rallentano la velocità di assorbimento degli zuccheri abbassandone l'indice glicemico. Si tratta di fibre cosiddette solubili.

Patate e Diabete

Quando si parla di patate e diabete, l'attenzione si concentra sull'indice glicemico (IG), che nelle patate è generalmente elevato (80-95). Tuttavia, non significa che i diabetici debbano eliminarle completamente dalla dieta. L'importante è la consapevolezza e l'inserimento in un piano alimentare ben studiato, preferibilmente con il supporto di un professionista dell'alimentazione. È cruciale sapere che l'IG delle patate varia in base al metodo di cottura. Questo avviene perché la frittura modifica la struttura dell'amido, rendendolo meno disponibile per una rapida digestione.

Un modo per abbassare l'indice glicemico delle patate è cuocerle, lasciarle raffreddare e consumarle dopo, anche il giorno successivo. Comunque il consumo va monitorato e controllato. E' anche vero che l'alimentazione debba mantenere un certo grado di gusto personale, per aumentare la motivazione e l’adesione alla dieta, quindi la cosa migliore secondo me è parlarne con la collega e definire una strategia per venirsi incontro e monitorare la glicemia con il consumo di patate in modo tale da modulare quantità e frequenza di consumo senza avere effetti negativi sulla glicemia.

Valori Nutrizionali delle Patate

Le patate sono molto ricche di Vitamina C, ma anche di vitamina A, B3, B6, B2 e B1 e di minerali essenziali per il nostro benessere come ad esempio il ferro, lo zinco, il fosforo il rame, il calcio ed il magnesio, senza contare tutte le loro proprietà antiossidanti. La varietà, le condizioni ambientali, le modalità di cottura e di conservazione delle patate influiscono decisamente sul contenuto vitaminico, sta a noi in questo caso fare attenzione!

Dal punto di vista nutrizionale, le patate sono prevalentemente una fonte di carboidrati complessi. Grazie all'elevato contenuto di amido, forniscono energia essenziale al nostro organismo. Le patate, nonostante la loro fama, presentano un contenuto calorico moderato. Questo alimento, infatti, contiene 72 kcal per 100g di prodotto crudo. Le patate sono composte in gran parte da acqua, circa l'80,6%, il che contribuisce alla loro freschezza. Durante la cottura, però, una parte di quest'acqua si perde. Ciò porta anche ad una riduzione di vitamine e minerali idrosolubili.

Tabella dei Valori Nutrizionali per 100g di Patate Lessate

Nutriente Quantità
Acqua 78,5 g
Carboidrati 17,9 g
Amido 15,9 g
Proteine 2,1 g
Fibre 1,6 g
Lipidi 1 g
Potassio 570 mg
Fosforo 54 mg
Magnesio 28 mg
Calcio 10 mg
Sodio 7 mg

Varietà di Patate

Le patate, tuberi della famiglia delle Solanacee e originarie delle Americhe, rappresentano un alimento base irrinunciabile in numerose culture globali. Esistono diverse tipologie, ognuna con peculiarità distintive:

  • Patate a pasta bianca o gialla, le più diffuse, ricche di amido, perfette per purè o gnocchi;
  • Patate rosse, caratterizzate da una buccia più spessa, in grado di mantenere bene la forma in cottura;
  • Patate viola e patate dolci americane, varietà meno comuni ma apprezzate per i loro sapori e colori unici, che aggiungono un tocco originale ai piatti.

Benefici per la Salute

Le patate sono molto più di un semplice contorno. Queste sono un alimento che apporta una serie di benefici significativi per la nostra salute, inserendosi perfettamente in una dieta equilibrata.

  • Fonte di energia sostenibile - Essendo ricche di carboidrati complessi, in particolare amido, le patate forniscono una fonte di energia a rilascio lento e costante.
  • Supporto per la funzione muscolare e nervosa - Grazie all'abbondanza di potassio e alla presenza di vitamina B6, le patate giocano un ruolo cruciale nel mantenimento della corretta funzione muscolare e nella trasmissione degli impulsi nervosi.
  • Benefici per la digestione - Le patate sono un alimento naturalmente privo di glutine e lattosio, il che le rende una fonte eccellente di carboidrati anche per chi soffre di intolleranze alimentari. La loro quota di fibre, specialmente se consumate con la buccia, favorisce una buona funzionalità intestinale e aiuta a prevenire la stipsi.
  • Potenziale ruolo nella pressione sanguigna - Il loro elevato contenuto di potassio e il basso apporto di sodio, le rendono un valido alleato per la salute cardiovascolare.
  • Effetti sazianti e gestione del peso - L'elevato contenuto di acqua e amido resistente (se raffreddate dopo la cottura) conferisce alle patate un notevole potere saziante.
  • Apporto di antiossidanti e protezione cellulare - Come accennato, le patate contengono vitamina C e carotenoidi, i quali agiscono come antiossidanti.

Come Inserire le Patate Lessate nella Dieta Senza Rimpianti

  1. Due volte alla settimana possono bastare. Una porzione di patate bollite (da 200 grammi) si può inserire 2 volte a settimana nel proprio piano alimentare. Ricorda, però, che appartengono al gruppo alimentare dei cereali e derivati [4] e non sono verdure. Quindi, non considerarle come un contorno, ma come un vero e proprio cibo sostitutivo della pasta o del riso.
  2. Fai gli abbinamenti giusti. Questo tubero si può servire con una fonte di proteine magre e una di verdure di stagione, sia crude che cotte (meglio ancora se biologiche). Da provare con il pesce, la carne bianca o una porzione di tofu naturale Céréal.
  3. È tutta una questione di condimento. Le calorie delle patate bollite sono piuttosto contenute, ma se esageri con i condimenti allora anche la tua dieta ne risentirà. L’ideale è consumarle con un pizzico di sale - meglio se iposodico, come Novosal Céréal - e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Per renderle più sfiziose puoi aggiungere anche qualche goccia di aceto di mele e assimilarne tutti i benefici per l’organismo. Meglio, invece, evitare salse, intingoli e altri condimenti.
  4. Lessate fredde per controllare l’indice glicemico. L’amido può essere un problema, soprattutto se stai seguendo una dieta senza zuccheri, sia per ragioni di salute che di benessere generale. Per ridurre l’indice glicemico delle patate puoi raffreddarle in frigorifero dopo la preparazione e gustarle in insalata insieme a una selezione di verdure ricche di fibre. Grazie al fenomeno della retrogradazione [5], infatti, l’amido dopo la cottura si modifica e si trasforma in una struttura semicristallina più lenta da assimilare e, quindi, con un rialzo glicemico più contenuto.

Le patate possono tranquillamente essere integrate nella dieta come fonte di carboidrati, anche più volte a settimana, inserite in un regime alimentare corretto. La porzione ideale varia in base al fabbisogno energetico individuale, all'età e al livello di attività fisica. Un esempio eccellente di pasto bilanciato è l'insalata di patate fredda, arricchita con verduree legumi. Le patate di per sé non fanno ingrassare, poiché hanno un contenuto calorico moderato.

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