Le dislipidemie sono malattie caratterizzate da elevati livelli di lipidi nel sangue e, se non curate, possono causare gravi conseguenze. L’aumento dei livelli dei trigliceridi nel sangue può portare a gravi conseguenze, come l’insorgenza di eventi cardiovascolari e di pancreatite. Si tratta di condizioni cliniche molto comuni in cui l’aumento di colesterolo e/o dei trigliceridi può derivare da cause ereditarie (genetiche), ma più spesso da un inadeguato stile di vita.
Farmaci per Abbassare i Trigliceridi
I farmaci comunemente usati per abbassare l'ipertrigliceridemia, si chiamano fibrati e sono stati scoperti negli anni ‘60. I farmaci di questa classe disponibili in Italia sono il gemfibrozil, il fenofibrato e il bezafibrato. Agiscono attivando un recettore nucleare chiamato PPAR, che aumenta la trascrizione di geni coinvolti a vari livelli nel metabolismo dei trigliceridi. I fibrati aumentano l’attività della lipoproteina lipasi.
Mediando l’aumento dell’espressione di apoproteine A-I e A-II, inducono anche un aumento delle lipoproteine HDL che, trasportando il colesterolo al fegato, consentono di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. I fibrati interagiscono con isoforme di PPAR diverse. Generalmente, insieme ai trigliceridi, può essere necessario mantenere basso anche il livello del colesterolo per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Pemafibrato
Di recente, è in corso di sviluppo il pemafibrato. Dagli studi preclinici si evidenzia un’azione selettiva e potente su PPAR-α rispetto ad altri fibrati, insieme ad una lieve riduzione del colesterolo LDL. Dallo studio clinico PROMINENT, effettuato su pazienti dislipidemici (che facevano uso di statine) con concomitante diabete di tipo 2, disegnato per valutare l’efficacia del pemafibrato nel ridurre elevati livelli di trigliceridi (tra 200 e 499 mg/dL) e implementare i bassi livelli di HDL (40 mg/dL o meno), emergono risultati controversi.
Nuovi farmaci
Si, almeno due. Uno si chiama volanesorsen; è un oligonucleotide antisenso che blocca l’mRNA responsabile della produzione di un peptide che inibisce l’attività di un enzima (la lipoproteina lipasi) che promuove la degradazione dei trigliceridi. Nel 2019 l’EMA ha espresso parere favorevole all’immissione in commercio di volanesorsen in pazienti con una sindrome familiare caratterizzata da elevati livelli di trigliceridi ed episodi di pancreatite.
L’altro è un anticorpo monoclonale (evinacumab) anch’esso capace di legare una proteina (ANGPTL3) che inibisce la lipoproteina lipasi. Inizialmente sviluppato come trattamento per l'ipertrigliceridemia grave, ha mostrato efficacia anche nella riduzione del colesterolo LDL.
Integratori per Abbassare i Trigliceridi Alti
Gli integratori possono aiutare ad abbassare i trigliceridi e proteggere il cuore e i vasi sanguigni. Oltre a correggere la dieta e aumentare l’attività fisica, per abbassare i trigliceridi esistono integratori naturali specifici che agiscono su diversi fronti:
- Omega 3: Gli acidi grassi Omega 3 EPA e DHA hanno un effetto ipotrigliceridemizzante, riducono cioè i livelli di trigliceridi nel sangue. Sono contenuti soprattutto nel pesce azzurro e in alcuni vegetali. Possono essere integrati sotto forma di capsule.
- Fibre: Le fibre solubili come psyllium e glucomannano aiutano a ridurre l’assorbimento dei grassi e dei trigliceridi a livello intestinale. Si trovano in integratori in polvere da assumere con abbondante acqua.
- Niacina: La vitamina B3 o niacina ha dimostrato di abbassare i trigliceridi fino al 20-50%. È però importante non superare le dosi consigliate per evitare effetti collaterali.
- Cromo: Il cromo contribuisce al metabolismo dei lipidi e riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi. Si trova in alcuni integratori specifici.
- Acido lipoico: Antiossidante utile per ridurre i trigliceridi e migliorare la sensibilità all’insulina. Particolarmente indicato in caso di resistenza insulinica.
Esempi di Integratori
- ArmoLipid: Integratore alimentare naturale contenente riso rosso fermentato, Policosanolo, Acido folico, Coenzima Q10 e Astaxantina, utile nel controllo del colesterolo.
- Cadired 5: Integratore alimentare con Riso Rosso, Biancospino, Carnitina, Astaxantina, Niacina e Cromo. La Monacolina K del Riso Rosso contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.
- Salugea Liposan Forte: Integratore alimentare che attua una esclusiva riduzione a 2 vie del livello di Colesterolo e ne permette il mantenimento di livelli normali nel sangue grazie all’apporto di Monacolina K e di Berberina.
Quando il Trigliceride è Considerato Alto?
I valori normali di trigliceridi nel sangue sono:
- A digiuno: inferiore a 150 mg/dl
- Dopo i pasti: inferiore a 175 mg/dl
Si parla di trigliceridi alti quando i valori superano queste soglie. In particolare si distinguono:
- Trigliceridi borderline alti: 150-199 mg/dl
- Trigliceridi alti: 200-499 mg/dl
- Trigliceridi molto alti: oltre 500 mg/dl
Cause dei Trigliceridi Alti
Le principali cause di un aumento dei trigliceridi sono:
- Dieta troppo ricca di zuccheri e grassi
- Obesità e sovrappeso
- Diabete non controllato
- Consumo eccessivo di alcolici
- Poca attività fisica
- Fattori genetici
Anche alcuni farmaci e condizioni patologiche possono determinare l’aumento dei trigliceridi.
Sintomi dei Trigliceridi Alti
Spesso i trigliceridi alti non danno sintomi evidenti. Tuttavia, livelli molto elevati possono provocare:
- Dolore al petto
- Sensazione di affaticamento
- Dolori addominali
- Pancreatiti
È quindi importante effettuare esami del sangue di controllo periodici.
Perché è Importante Abbassare i Trigliceridi?
Trigliceridi elevati, se non trattati, aumentano il rischio di:
- Aterosclerosi e infarto
- Ictus
- Pancreatite acuta
- Scompenso cardiaco
- Diabete di tipo 2
Abbassare i trigliceridi diventa quindi fondamentale per tutelare la salute cardiocircolatoria e prevenire eventi gravi.
Come Scegliere il Miglior Integratore per i Trigliceridi
Per individuare il miglior integratore contro i trigliceridi alti, è bene valutare:
- La presenza degli ingredienti specifici efficaci descritti sopra
- Le dosi adeguate e bilanciate dei principi attivi
- L’assenza di componenti superflui o dannosi
- La praticità di assunzione (compresse, polvere etc.)
- Il rapporto qualità/prezzo
- Le recensioni di chi lo ha già provato
È sempre raccomandabile confrontarsi con il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore, fornendogli l’elenco completo dei componenti.
Effetti Collaterali degli Integratori
Gli integratori naturali descritti sono generalmente ben tollerati. Gli effetti collaterali più comuni possono essere:
- Disturbi gastrointestinali
- Cefalea
- Vampate di calore
- Prurito e rash cutaneo
È bene rispettare le dosi consigliate ed interrompere l’assunzione in caso di reazioni avverse, consultando il medico.
Farmaci per le Iperlipidemie
I farmaci per le iperlipidemie servono a contrastare la presenza nociva di un'eccessiva concentrazione di lipidi (colesterolo, trigliceridi, fosfolipidi) nel plasma sanguigno. Le iperlipidemie sono condizioni patologiche caratterizzate da un aumento nel sangue dei livelli di colesterolo e lipoproteine, responsabili delle principali patologie a carico dell'apparato cardiovascolare: aterosclerosi, malattie coronariche, fenomeni trombotici, infarto miocardico.
I farmaci per le iperlipidemie sono commercializzati sotto forma di compresse o capsule da assumere per via orale o sotto forma di soluzioni per iniezioni. I farmaci per le iperlipidemie devono sempre essere utilizzati dietro prescrizione medica e seguendo strettamente le indicazioni riguardo alla posologia e alle modalità di assunzione.
Statine
Le statine sono farmaci ad azione ipocolesterolemica, ovvero utilizzati per contrastare o ridurre il colesterolo totale ed LDL. Le statine sono selettive, ovvero sono in grado di ridurre la sintesi del colesterolo LDL (quello “cattivo”), lasciando inalterata l'azione del colesterolo HDL (quello “buono”).Nella terapia con statine, l'interazione con altri farmaci è uno degli aspetti più critici.
Le statine vanno prese con cautela da tutte le persone che hanno un rischio più alto di sviluppare effetti collaterali quali la miopatia (malattia dei muscoli) o la rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).L'assunzione delle statine è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento perché non sono disponibili dati certi sulla loro sicurezza.
Fibrati
I fibrati sono farmaci d'elezione per il trattamento dell'ipertrigliceridemia, specie quando i trigliceridi superano il valore di 885mg/dl.Ad ogni modo, si consiglia di iniziare il trattamento prima con una statina, per poi passare alla cura con i fibrati (se l'associazione è tollerata); chiaramente, in caso di resistenza alle statine, si raccomanda di scegliere un fibrato.
Esempi di fibrati:
- Fenofibrato
- Gemfibrozil (es. LOPID, Genlip, Gemfibrozil DOC): per il trattamento dell'ipertrigliceridemia, la posologia normalmente raccomandata è di 600 mg di attivo da assumere per via orale, frazionati equamente in tre dosi giornaliere, preferibilmente 30 minuti prima di colazione e della cena.
Derivati dell'acido nicotinico
L'acido nicotinico, in monoterapia, non è assai utilizzato, a causa dei suoi effetti collaterali considerevoli.Ad ogni modo, si osserva cha alla posologia di 1,5-3 mg al giorno, il farmaco inibisce la sintesi di trigliceridi e di colesterolo, abbassandone così i livelli sierici.
Composti degli acidi omega-3
In questa categoria rientrano sia i trigliceridi omega-3 marini, che gli esteri etilici degli acidi omega-3. La somministrazione dei composti degli acidi omega-3 risulta utilissima per prevenire le complicanze.Indicativamente, assumere 4 grammi di farmaco al giorno, in un'unica dose o in due dosi frazionate.
Tabella riassuntiva dei farmaci e integratori
| Categoria | Farmaci/Integratori | Meccanismo d'azione | Effetti |
|---|---|---|---|
| Fibrati | Gemfibrozil, Fenofibrato, Bezafibrato | Attivano il recettore nucleare PPAR, aumentando la trascrizione di geni coinvolti nel metabolismo dei trigliceridi | Riduzione dei trigliceridi, aumento delle HDL |
| Statine | Atorvastatina, Simvastatina, Pravastatina | Inibiscono l'enzima HMG CoA reduttasi, implicato nella sintesi del colesterolo nel fegato | Riduzione del colesterolo LDL, lieve riduzione dei trigliceridi |
| Omega-3 | Esapent, Seacor, Eskim | Effetto ipotrigliceridemizzante | Riduzione dei trigliceridi |
| Integratori | Armolipid, Cadired 5, Salugea Liposan Forte | Vari (riso rosso fermentato, policosanoli, ecc.) | Controllo del colesterolo e dei trigliceridi |
Le informazioni sui farmaci per la Curadei Trigliceridi Alti non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere farmaci per la Cura dei Trigliceridi Alti.
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