Colonscopia Senza Sedazione: Opinioni, Procedura e Tollerabilità

La colonscopia è un esame invasivo che consiste nell’introduzione, attraverso l’orifizio anale, di una sonda flessibile con fibre ottiche che trasmettono le immagini a video. Questa sonda viene fatta risalire lungo tutto il grosso intestino, permettendo di esaminarne le pareti interne, la mucosa. Ma a che cosa serve esattamente la colonscopia? Questo esame è utile per esaminare le pareti del grande intestino (crasso) ed effettuare diagnosi su qualunque problema connesso con disturbi intestinali, come dolori addominali inspiegabili, stitichezza improvvisa, diarrea di lunga durata, perdite di sangue attraverso il retto.

Non è utilizzata solo per effettuare diagnosi sulle malattie del colon, ma permette anche di essere operativi, qualora sia necessario effettuare biopsie per meglio definire la diagnosi oppure si debbano asportare polipi, formazioni pre-cancerose. Nei tempi più recenti, in qualche centro specialistico, hanno iniziato a essere effettuate le colonscopie virtuali, cioè TAC ad alta risoluzione che sono in grado di individuare lesioni intorno o superiori al centimetro.

La Necessità della Preparazione

Affinché si possa esplorare bene il colon e portare la procedura a buon fine, occorre fare una particolare preparazione di pulizia, necessaria per liberare tutti i residui e contenuti del colon. Esistono diverse soluzioni per la pulizia del colon, abitualmente consigliati dai centri di riferimento. Esiste poi una preparazione specifica a questo esame: innanzitutto viene prescritta una dieta, da seguire fino a quattro giorni prima dell’esecuzione della colonscopia, che prevede la riduzione e la successiva eliminazione delle fibre (frutta e verdura). Il giorno precedente l’esame si devono assumere lassativi che permettono la pulizia dell’intestino e assumere solo liquidi.

Qualora nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo, il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.

Colonscopia con o Senza Sedazione? Opinioni a Confronto

L'esame di colonscopia è di solito ben tollerato dai pazienti e si svolge con un minimo di sedazione con farmaci iniettati in endovena. In Humanitas, ad esempio, si utilizza sempre la sedazione perché in questo modo il paziente sopporta senza problemi l’esame, che risulta più agevole anche per l’operatore.

Tuttavia, è possibile eseguire la colonscopia senza sedazione. Colonscopia senza dolore e senza la necessità di ricorrere alla sedazione profonda accade a oltre il 95 per cento dei pazienti che in Humanitas Gradenigo si sottopongono a questo tipo di esame. Il successo delle procedure è basato su una serie di fattori: innanzitutto sull’accoglienza e sulle informazioni fornite al paziente da parte del personale medico-infermieristico, quindi sulla sedazione cosciente con una corretta utilizzazione dei farmaci nonché sulla scelta più opportuna dello strumento da utilizzare tra quelli a nostra disposizione e, in ultimo, non certo per importanza, la competenza e l’esperienza dei medici endoscopisti.

Alcuni pazienti preferiscono la sedazione per ridurre l'ansia e il disagio, mentre altri la evitano per diverse ragioni. Alcuni tipi di sedazione agiscono nella nostra mente "raggirando" il dolore o, comunque, provocando uno stato di semi-incoscienza come un ipnotico.

Le esperienze individuali variano notevolmente. Ci sono persone che, pur avendo subito l'esame senza sedazione, hanno provato dolore, specialmente in presenza di infiammazioni intestinali. In questi casi, la sedazione può essere utile per rendere l'esame più tollerabile. Altri, invece, riferiscono di non aver sentito dolore, anche senza sedazione. La percezione del dolore è soggettiva e può dipendere da diversi fattori, tra cui la soglia del dolore individuale e l'abilità dell'endoscopista.

Possibili Complicanze

Le possibili complicanze sono numericamente piuttosto modeste. La più seria, ma meno frequente, riguarda l’accidentale perforazione intestinale, cioè la fuoriuscita dello strumento dalle pareti dell’intestino. Questa eventualità dipende anche dalla situazione intestinale del paziente, ad esempio la presenza di diverticoli potrebbe aumentare il rischio, ma se l’esame viene effettuato con attenzione il rischio si riduce al minimo. In caso di perforazione è necessario l’immediato intervento del chirurgo.

Un’altra complicanza, meno seria, è legata alla manovra stessa e comprende il sanguinamento, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi.

Viene considerata indolore, ma anche in questo caso, nei pazienti con bassa soglia del dolore, può determinare dolore.

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