Gli antidiabetici sono farmaci che aiutano a mantenere i livelli di glicemia (il glucosio nel sangue) nella norma e ad alleviare i sintomi del diabete, ad esempio la sete, la poliuria, la perdita di peso e la chetoacidosi. Per glicemia si intende la quantità di glucosio presente nel sangue (il principale substrato energetico del nostro organismo). Quando i livelli di quest’ultimo risultano elevati (iperglicemia) si corre il rischio di sviluppare patologie importanti, tra cui il diabete. Il valore normale della glicemia a digiuno viene mantenuto tra 70 e 100mg/dl. Se la glicemia determinata da prelievo ematico, a digiuno e in condizioni di tranquillità, si conferma >126mg/dl in due diverse occasioni, allora è possibile ottenere una diagnosi di Diabete mellito.
Per combattere la glicemia alta, è indicata una terapia farmacologica basata su farmaci specifici impropriamente conosciuti come ipoglicemizzanti orali. Gli antidiabetici orali vanno assunti in genere prima del pasto, da 1 a 3 volte al giorno a seconda della durata d’azione e delle necessità del paziente. In molti casi la correzione della glicemia alta richiede l’uso di 2-4 farmaci orali, sfruttando meccanismi d’azione complementari.
Tipologie di Farmaci Antidiabetici
Esistono diverse tipologie di farmaci antidiabetici, tra cui:
- Insulina: molecola che riduce i livelli di zuccheri nel sangue come farebbe l'insulina naturalmente prodotta dal pancreas. La prima viene in genere iniettata (le forme spray non sono ancora ben disponibili); il numero di iniezioni giornaliere necessarie dipende dal paziente e dal tipo di insulina. Esistono infatti insuline ultrarapide, rapide, intermedie e lente, che devono essere assunte con modalità diverse e che a volte possono essere combinate fra loro. È questo il caso delle insuline miscelate, ottenute dalla combinazione di un'insulina ultrarapida o rapida con un'insulina intermedia.
- Antidiabetici orali: che possono agire aumentando la produzione di insulina da parte del pancreas o riducendo la secrezione di glucagone (l'altro ormone che controlla gli zuccheri nel sangue), il fabbisogno di insulina dell'organismo, la sintesi di glucosio nel fegato o agendo sull'assorbimento del glucosio o sugli acidi grassi liberi. Fra i più utilizzati sono inclusi le sulfoniluree, i biguanidi, l'acarbose e la repaglinide. Sono i farmaci di prima scelta in caso di diabete di tipo 2, a meno che non siano sufficienti a mantenere la glicemia nella norma. I secondi, invece, vengono assunti per via orale. Anche in questo caso la posologia varia a seconda delle situazioni e del farmaco assunto. In generale, se causano problemi gastrici gli antidiabetici orali devono essere assunti con il cibo.
Effetti Collaterali dei Farmaci Antidiabetici
Gli effetti collaterali associati alle terapie a base di antidiabetici variano a seconda del farmaco preso in considerazione. In generale, la terapia con i farmaci da assumere per via orale può scatenare problemi a livello gastrointestinale, cutaneo, ematico e della vista. In alcuni casi si può verificare anche un aumento degli enzimi epatici. Gli antidiabetici orali possono inoltre interferire con l'assunzione di altri farmaci. Le sulfoniluree, ad esempio, riducono l'efficacia dei diuretici, degli estrogeni e dell'ormone rifampicina, mentre aumentano quello dei sulfamidici.
SGLT2 Inibitori: Una Nuova Classe di Farmaci
Gli SGLT2 inibitori sono una nuova classe di farmaci utilizzata per la terapia del diabete. Questi farmaci riducono la glicemia, facilitando la perdita di glucosio attraverso le urine. Ma i loro vantaggi non si limitano a migliorare il compenso del diabete. Gli studi di outcome cardiovascolare condotti con gli SGLT2 inibitori hanno dimostrato infatti non solo la loro sicurezza ma anche una riduzione di eventi cardiovascolari nei pazienti trattati con questi farmaci; gli studi effettuati finora in particolare dimostrano una riduzione del 30% dei principali eventi cardiovascolari (MACE); questi farmaci sono inoltre efficaci nel ridurre la comparsa di insufficienza cardiaca (riducono del 40% i ricoveri per questa condizione), tanto che oggi sono indicati anche nei soggetti a rischio-scompenso, a prescindere dalla presenza o meno di diabete.
“Gli importanti risultati ottenuti con questi farmaci anti-diabete sulla riduzione degli eventi cardiovascolari - ammette il professor Andrea Giaccari, Direttore del Centro per le Malattie Endocrine e Metaboliche Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e professore associato di Endocrinologia, Università Cattolica, campus di Roma - hanno colto un po’ tutti di sorpresa. E a tutt’oggi i meccanismi attraverso i quali proteggono il cuore non sono noti. Per questo, sono in corso in tutto il mondo degli studi, che stanno vagliando una serie di ipotesi”.
Lo studio DAPAHEART di fase 3, monocentrico, prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato ha coinvolto 16 pazienti con diabete di tipo 2 che sono stati randomizzati al trattamento con dapagliflozin (10 mg/die) o placebo. Obiettivo primario era l’individuazione di alterazioni nella captazione di glucosio all’esame PET/TAC da parte del miocardio all’inizio dello studio e dopo 4 settimane dall’inizio del trattamento, nel corso di un clamp euglicemico iperinsulinemico. Obiettivo secondario era valutare se gli eventuali cambiamenti di captazione del glucosio fossero associati ad alterazioni del flusso miocardico e di riserva di flusso miocardico, misurati con la PET/TAC.
“DAPAHEART - commenta il professor Giaccari - è il primo studio che dimostra che l’impiego di questo farmaco nei diabetici, migliora l’efficienza del microcircolo del cuore e quindi l’ossigenazione del miocardio e il trasporto di nutrienti al muscolo cardiaco. Questo miglioramento si evidenzia sia in condizioni basali, che sotto sforzo”. In termini tecnici insomma, questi farmaci aumentano la cosiddetta ‘riserva di flusso coronarica’, cioè la funzionalità del microcircolo cardiaco, quello che viene particolarmente danneggiato in caso di diabete.
“La riserva coronarica - commenta il professor Filippo Crea, Ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - è un parametro che quantifica il funzionamento del microcircolo coronarico. Una riduzione della riserva coronarica è associata a una prognosi peggiore. Questa alterazione della riserva coronarica si osserva nel diabete, nell’ipertensione, nei pazienti con malattia coronarica e nell’insufficienza cardiaca. Non avevamo ancora a disposizione farmaci in grado di migliorare la funzione del microcircolo coronarico. Pertanto, questa sperimentazione clinica è la prima a dimostrare che un farmaco, la dapagliflozina, migliora la funzione del microcircolo coronarico. Questo studio conferma peraltro quello che con il dottor Domenico D’Amario abbiamo recentemente dimostrato in un modello sperimentale.
“Le persone con diabete, soprattutto se ad aumentato rischio di cardiopatia ischemica e insufficienza cardiaca - conclude il professor Giaccari - dovrebbero dunque essere messe in trattamento con questa classe di farmaci. E oggi, grazie ai risultati di questo studio, sappiamo anche perché.
Integratori per Abbassare la Glicemia
Gli integratori per abbassare la glicemia sono prodotti formulati per contrastare l’iperglicemia, ovvero l’eccesso di glucosio nel sangue, che si verifica quando non vi è un’adeguata produzione di insulina (l’ormone che regola la glicemia) o l’organismo non riesce ad utilizzare quella che ha a disposizione per la trasformazione del glucosio in energia. Attraverso la nostra farmacia online è possibile trovare le migliori soluzioni di integratori per abbassare la glicemia, assicurandosi la comodità dell'acquisto a distanza e la sicurezza di ricevere prodotti affidabili direttamente a casa. La sezione dedicata agli integratori per abbassare la glicemia offre una selezione accurata di prodotti studiati per rispondere a specifiche esigenze di salute e benessere. Acquistare online permette di accedere a una gamma completa di integratori, con promozioni e offerte vantaggiose.
Funzioni degli Integratori per Abbassare la Glicemia
Nello specifico, gli integratori alimentari per abbassare la glicemia svolgono alcune funzioni:
- Contribuiscono al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.
- Regolarizzano l’assorbimento degli zuccheri.
- Stimolano e favoriscono il metabolismo dei carboidrati.
- Svolgono un’azione antiossidante.
Quando Assumere gli Integratori
L’assunzione degli integratori per abbassare la glicemia che si trovano in farmacia è consigliata a chi soffre di iperglicemia, ma vanno sempre associati ad uno stile di vita sano, soprattutto ad una dieta normocalorica e, qualora fosse prescritta dal medico, ad una terapia farmacologica volta al controllo della glicemia.
Migliori Integratori per Abbassare la Glicemia
I migliori integratori per abbassare la glicemia sono formulati con alcune piante e nutrienti ad azione ipoglicemizzante, come ad esempio:
- Momordica: Nota in Italia come “melone amaro”, è un una pianta il cui estratto è in grado di stimolare il metabolismo dei carboidrati, evitandone l’accumulo nel sangue. Alcuni estratti acquosi della momordica sarebbero, infatti, in grado di stimolare il rilascio di insulina da parte delle cellule pancreatiche.
- Gymnema: Una pianta tropicale e il suo nome significa letteralmente “mangia zuccheri”. Infatti, è capace di ridurre l’assorbimento intestinale di glucosio e stimolare le cellule beta pancreatiche nella produzione di insulina; inoltre, stimola il metabolismo energetico e contribuisce a ridurre il senso di fame.
- Cannella: Agisce sulla regolarità intestinale e contribuisce a regolarizzare l’assorbimento degli zuccheri e il loro metabolismo.
- Mirtillo nero: Diversi studi hanno dimostrato che la somministrazione di antocianidine del mirtillo nero è in grado di ridurre la glicemia postprandiale e l’insulinemia in soggetti con diabete mellito o prediabete.
- Oleuropeina e idrossitirosolo: polifenoli che si trovano negli estratti di foglie di olivo, hanno proprietà antiossidanti, ipoglicemizzanti, antiipertensive, antimicrobiche e anti-aterosclerotiche. L’attività ipoglicemizzante dell’oleuropeina derivare da due meccanismi: potenziamento del rilascio di insulina indotta dal glucosio e aumento dell’assorbimento periferico di glucosio.
- Cromo: Un micronutriente in grado di regolare i livelli di glucosio nel sangue, com’è stato dimostrato da diversi studi. Infatti, consente all’insulina di legarsi ai suoi recettori; questo modo lo zucchero contenuto nel sangue raggiunge le cellule, riducendo la glicemia. Inoltre, è parte integrante del fattore di tolleranza al glucosio, che potenzia l’effetto dell’insulina e garantisce che lo zucchero raggiunga le cellule.
Integratori Naturali per Abbassare la Glicemia
In commercio esistono molti alimenti e molecole naturali che hanno proprietà ipoglicemiche, quindi anche diversi integratori naturali per abbassare la glicemia, che, grazie ad alcune molecole naturali contenute in esse riescono a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Tra le ingredienti più utilizzate troviamo la berberina, l’alloro e la cannella, dei potenti antiossidanti, che facilitano un minor assorbimento degli zuccheri e rallentano la produzione di insulina.
Berberol Integratore: Un Esempio Specifico
Berberol è un integratore alimentare a base di berberina da estratto standardizzato di Berberis aristata e silimarina da estratto standardizzato di Silybum marianum utile in caso di alterazioni dei quadri glicemico, colesterolemico e trigliceridemico. L'estratto di Berberis aristata DC. esercita effetti favorevoli per regolare la funzionalità dell'apparato cardiovascolare, mentre l'estratto di Silybum marianum (L.) Gaertn. contribuisce a favorire un corretto metabolismo dei carboidrati. In seguito viene abbassato l'indice glicemico, i trigliceridi aumentando il colesterolo buono e diminuendo quello cattivo.
Resistenza Insulinica
L’insulino-resistenza è una risposta scorretta delle cellule alla presenza dell’insulina, provocando una riduzione della loro capacità di assorbire il glucosio dal sangue. L'insulina e il glucagone sono i due ormoni fondamentali per regolare i livelli di glucosio nel sangue (glicemia). L’insulina viene rilasciata dal pancreas nel sangue continuamente, in modo da mantenere stabile il glucosio nel sangue a digiuno, mentre dopo i pasti quando i livelli di zucchero nel sangue aumentano, viene secreta una maggiore quantità per abbassare la glicemia. L'ormone raggiunge le cellule dei diversi tessuti, facendo in modo che queste assorbano il glucosio, la cui concentrazione nel sangue, così, diminuisce. Quando una persona è insulino-resistente, il Pancreas deve rilasciare quantità maggiori di Insulina per mantenere i valori corretti di glicemia.
Gli integratori per la resistenza insulinica funzionano migliorando la sensibilità del corpo all'insulina, permettendo un migliore utilizzo del glucosio e riducendo i livelli di zucchero nel sangue. La maggior parte degli integratori per la resistenza insulinica sono sicuri se usati correttamente. Tuttavia, alcuni individui possono sperimentare lievi effetti collaterali come disturbi gastrointestinali.
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