La pasta sfoglia è una preparazione basilare di pasticceria, impiegata per molte ricette dolci o salate; gli alimenti più noti a base di pasta sfoglia sono: salatini, torte salate, torte dolci, "paste da bar salate" (tipo ricciola), "paste da bar dolci" (ripiene e non, tipo "cannoncino", "trecce" ecc.) ecc. Ovviamente, la ricetta antica era diversa rispetto a quella contemporanea: mentre la pasta sfoglia moderna viene preparata con acqua, farina, sale e burro, la prima ricetta (verosimilmente egiziana e poi greca) prevedeva l'impiego dell'olio di oliva.
Caratteristiche Nutrizionali della Pasta Sfoglia
La pasta sfoglia è un alimento a base di farina di grano, acqua e burro. E' quindi deducibile che la pasta sfoglia non sia un alimento utilizzabile nel regime nutrizionale ipocalorico contro il sovrappeso. L'apporto energetico è molto elevato, conferito prevalentemente: dai carboidrati complessi della farina e dai trigliceridi del burro. Gli acidi grassi sono prevalentemente di tipo monoinsaturo, ma la frazione dei saturi non è trascurabile così come quella del colesterolo; per queste due caratteristiche, la pasta sfoglia NON si presta all'alimentazione contro l'ipercolesterolemia. Le proteine sono poche e a medio valore biologico; anche il contenuto in fibre non è apprezzabile.
Dal punto di vista salino e vitaminico, la pasta sfoglia non vanta concentrazioni degne di nota; mediocre, anche se più determinante degli altri, è l'apporto di calcio, mentre si potrebbe definire "discreto" il contenuto in retinolo equivalenti (vit. A). L'apporto di sodio è notevole e indesiderabile, SOPRATTUTTO nel regime alimentare di chi soffre di ipertensione arteriosa.
Consigli per i Diabetici sul Consumo di Pasta e Pane
Se si riesce a tenere i parametri di controllo entro le indicazioni del medico allora vuol dire che quello che si sta facendo va discretamente bene. Sì, la pasta può essere mangiata anche con il diabete di tipo 2, senza abbuffarsi. Sicuramente la porzione deve essere moderata e commisurata alla persona (età, costituzione fisica, attività fisica regolare o meno, condizione di salute e tolleranza al glucosio, parametri del diabete, etc), alla terapia in atto e al consumo energetico giornaliero. In caso di dubbi oppure quando non si riesce a stare nei valori previsti consiglio di parlarne con il proprio medico o con un nutrizionista che ci possa seguire di persona.
In linea generale se si abbandonano le farine raffinate e si inizia a mangiare solo prodotti integrali si ottiene un bell’aiuto sul controllo della glicemia. L’altro consiglio è non esagerare con le porzioni. Se - cucinato nel piatto - consumiamo un pugno, un pugno e mezzo, potrebbe andare bene. Però, ripeto, le quantità e le porzioni individuali è possibile definirle solo conoscendo bene la condizione individuale tramite una visita.
Quale tipo di pasta è consigliato per chi soffre di diabete?
La pasta con indice glicemico basso può essere molto utile. Come più volte sottolineato, è utile abituarsi progressivamente ad abbandonare la pasta raffinata per utilizzare la pasta integrale e abituarsi a moderare la quantità e la frequenza di consumo. Alternare il cereale di partenza è una cosa benefica in termini salutistici e può aiutare un po’ nella gestione del diabete ma non è fondamentale per tenere sotto controllo la patologia. Anche la pasta preparata con farine di legumi può essere consumata. Spesso si trova anche on-line se nei supermercati di zona si fa fatica a reperirla. Si può in ogni caso provare a chiedere al gestore di ordinarla appositamente.
Per esempio si possono variare pasta di kamut, pasta di farro, pasta d’avena, pasta di grano saraceno, ecc. Sempre preferendo l’integrale. L’aspetto negativo è che sono tutti prodotti il cui costo supera sempre quello della pasta di semola classica e che occorre trovare in un negozio adatto o in un buon supermercato che abbia ampia scelta. L’alternativa è fare ordini on-line.
Pane e Indice Glicemico
Potrei dire che il pane integrale è meglio del raffinato come punteggio dell’indice glicemico ma quanto sia meglio dipende da quanto è integrale il pane e come è stato fatto. Purtroppo, non esiste una risposta univoca a questa domanda. Esiste differenza tra un pane integrale fatto con il 100% di farina integrale con una concentrazione di fibra alimentare alta e un pane integrale (la legge permette di chiamare integrale diversi preparati) preparato con 85% di farina 0 e 15% di crusca aggiunta. Stessa cosa per le gallette di mais. Il mais soffiato ha un indice glicemico alto. Però il reale aumento della sua glicemia dipenderà da quanto ne mangia (carico glicemico) e non solo dall’indice glicemico dell’alimento. Per es. 100 g di pane integrale o 2-3 gallette di mais (circa 20 g). È possibile che il suo reale aumento di glicemia dopo il pasto sia più basso con le gallette che con il pane integrale.
Questi calcoli andrebbero fatti con le tabelle nutrizionali alla mano e non sono sempre comode da fare perché andrebbero inseriti tutti gli alimenti consumati nel pasto. Il mio consiglio è capire il senso di questo parametro e le corrette regole alimentari da seguire. Altra cosa fondamentale è tarare tutto sui reali fabbisogni personali. Per questo è meglio fare una consulenza con un professionista della nutrizione, altrimenti occorre approfondire bene questi meccanismi per poter scegliere cosa mangiare. Il solo valore dell’Indice Glicemico di un alimento è indicativo ma può non essere così determinante. In generale comunque, vale per il pane ma per qualsiasi alimento, l’indice glicemico è più basso quanto più è basso il contenuto di carboidrati e quanto più è alto il contenuto di fibra alimentare. Poi in realtà il valore dipende anche dalle tecniche di produzione, dal metodo di cottura, e da tanti altri fattori.
Pasta, Pane e Patate: Come Gestirli nel Diabete di Tipo 1
I livelli di glicemia non risentono solo dell’indice glicemico ma sono condizionati anche dal carico glicemico del pasto ossia dalla quantità totale di carboidrati che si assumono e dalla quantità di fibra alimentare e proteine del pasto che ne rallentano l’assorbimento. Perciò è possibile che Lei, mangiando patate stia assumendo meno carboidrati totali e più fibra che portano a un carico glicemico più basso rispetto agli 80 g di pasta. Detto questo, spesso quando si ha a che fare con il corpo umano esistono risposte non attese secondo la teoria e per le quali, ad oggi, non conosciamo la risposta. Indipendentemente dalla causa, La invito a trovare una soluzione per evitare gli eccessivi rialzi glicemici.
Provi a capire le differenze che ci sono facendo alcune prove: assunzione di 80 g di pasta integrale invece che raffinata; assunzione di 80 g di pasta raffinata e/o integrale accompagnata da una porzione abbondante di verdure e/o una fonte proteica; assunzione di 80 g di FiberPasta. Una pasta specifica per diabetici con Indice Glicemico pari alla metà della pasta integrale In questo modo a parità di carboidrati assunti il rialzo glicemico dovrebbe essere minore; assunzione di 80 g di pasta di farro o di grano saraceno, senza glutine o preparata con farine di legumi. Con e/o senza verdure. La condizione migliore è quella che non le fa aumentare troppo la glicemia e che le consente di non esagerare con il bolo di insulina sia per evitare un eccesso di ormone in sé, sia per evitare il rischio di ipoglicemia.
Pane o Pasta? Quale Scegliere?
In condizioni di parità di assunzione di carboidrati, consiglio la pasta. Il pane è un prodotto da forno a temperatura più alta della pasta e questo porta a una maggiore alterazione nutrizionale dell’alimento con riduzione delle vitamine e formazione di sostanze meno genuine e alcune potenzialmente tossiche. Si può benissimo mangiare il pane ma non occorre cronicizzare un consumo poco adatto alla persona con diabete.
Controllo del Peso e Consumo di Pasta e Pane
Solo se si eccede con le quantità. Non sono il pane o la pasta in sé a fare ingrassare ma le quantità, le porzioni che una persona ne consuma. È credenza comune che il consumo quotidiano di pasta e pane sia associato in modo inevitabile a un aumento del peso corporeo, e di conseguenza, quando si decide di intraprendere una dieta, spesso i primi alimenti a essere eliminati sono proprio pane e pasta. Qualsiasi assunzione elevata, oltre le proprie necessità, di carboidrati, proteine e grassi (quindi di alimenti che contengono tali nutrienti) può portare a un aumento del peso, e questo vale per tutti, non solo per chi soffre di diabete.
Se osserviamo la piramide alimentare della dieta mediterranea, pasta e pane si trovano non più di 2 volte al giorno, in associazione a proteine, verdura e frutta. Alcuni studi mostrano che l’uso di cereali e loro derivati integrali può facilitare il controllo del peso. Inoltre, se si prediligono i cereali integrali si scelgono farinacei a basso indice glicemico, ricchi di fibre con potere nutritivo molto alto. Certamente per la patologia diabetica, la cosa più importante è la quantità di carboidrati totali assunti.
Le Patate Come Alternativa alla Pasta
Si, le patate si possono gustare in alternativa alla pasta e al pane. Da considerare che hanno un indice glicemico più elevato di pane e pasta perciò occorre prestare attenzione alla porzione consumata e alla frequenza di consumo ma saltuariamente si possono gustare in loro sostituzione. Meglio se bollite e fredde, perché così si abbassa il loro indice glicemico.
Come Regolarsi con il Sugo della Pasta
«La pasta, contrariamente a quanto si pensa, è un alimento che non va eliminato, ma va consumato nelle giuste quantità e abbinato ai cibi giusti in modo da non far alzare troppo e troppo velocemente il livello di zuccheri nel sangue, ossia la glicemia», dice la nutrizionista Nicoletta Bocchino. Come fare dunque? Ecco i preziosissimi consigli dell'esperta da seguire.
- Con la pasta, non mangiare altri carboidrati: Basta per prima cosa evitare di associarla nello stesso pasto ad altre fonti di carboidrati come il pane, ma anche pizzette, dolci e dessert.
- Meglio mangiarla integrale e cotta al dente: Rispetto a quella raffinata, la pasta di farina integrale ha un indice e un carico glicemico più basso.
- Evitate quella scondita e mangiatela con le verdure: La pasta scondita ha indice glicemico più alto rispetto a quella saltata in padella con olio extravergine d’oliva e verdure.
- La pasta con il pesce? Un toccasana: Il pesce è un alimento a basso indice glicemico.
Alternare cereali in forma diversa (pasta integrale, pane a lievitazione naturale, cereali in chicco, legumi, pseudo-cereali) permette non solo di evitare monotonia, ma anche di assumere un ventaglio più ampio di fibre, vitamine, minerali e composti bioattivi. E non dimenticare che gli abbinamenti contano: un piatto di pasta integrale condito con verdure e legumi ha un impatto glicemico completamente diverso rispetto a un piatto di pasta bianca con solo olio.
La scelta del condimento per la pasta però è cruciale anche per ciò che riguarda la salute, in primis perché è il condimento che viene aggiunto alla pasta ad apportare la gran parte delle calorie colpevoli dell’aumento del peso. Per quel che riguarda l’indice glicemico, è giusto sottolineare che la pasta senza alcun tipo di condimento ha una maggiore capacità di innalzare il contenuto di glucosio nel sangue se confrontata con la pasta a cui vengono aggiunti olio extravergine d’oliva e verdure.
Durante la fase di cottura della pasta l’amido si trasforma in molecole di glucosio attraverso l’azione degli enzimi. Prolungare i tempi per cuocere la pasta rende questi amidi presenti nella pasta maggiormente digeribili e più facilmente trasformabili in glucosio, andando ad alzare la glicemia presente nel sangue. Per questo motivo, il consiglio è quello di scolare la pasta leggermente prima dell’orario indicato nella confezione.
Dieci Consigli per Prevenire il Diabete di Tipo 2
- Mantenere il peso al livello ideale.
- Consumare quotidianamente frutta e verdura.
- Alternare cereali integrali a quelli raffinati.
- Fare attenzione alle quantità di grassi consumati.
- Prediligere legumi e pesce alla carne.
- Utilizzare olio d'oliva per condire i piatti.
- Consumare dolci e bevande zuccherate con moderazione.
- Non porsi limiti per il caffè, ma fare attenzione agli alcolici.
- Non fumare.
- Praticare attività fisica per almeno trenta minuti al giorno.
Tabella: Indice Glicemico di Alcuni Alimenti Comuni
| Alimento | Indice Glicemico (IG) |
|---|---|
| Pasta Bianca | 50 |
| Pasta Integrale | 40 |
| Pane Bianco | 75 |
| Pane Integrale | 65 |
| Patate Bollite | 78 |
| Riso Bianco | 73 |
| Mais Soffiato | 80 |
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