Pasta Fillo e Indice Glicemico: Guida Completa

Sottilissima, croccante e versatile, la pasta fillo è una preparazione base utilizzata in molte cucine del Mediterraneo e del Medio Oriente. Si presta a piatti dolci e salati, e si prepara con pochi ingredienti, offrendo una valida alternativa sia fatta in casa che acquistata pronta.

Cos'è la Pasta Fillo?

Essenzialmente, la pasta fillo è un semplice impasto di acqua e farina, a volte con l'aggiunta di un po' di olio o burro. La sua preparazione richiede manualità e pazienza per stenderla sottilissima, creando fogli quasi trasparenti.

Consigli per l'utilizzo:

  • Se si utilizza pasta fillo surgelata, scongelarla lentamente in frigorifero per almeno 12 ore per evitare che diventi collosa o si rompa.
  • Per preparare "pacchetti" o gusci per torte, utilizzare due o tre fogli, spennellandoli con burro fuso o olio tra uno strato e l'altro.
  • Spennellare sempre dall'esterno verso l'interno per evitare che i bordi si secchino.
  • Cuocere in forno caldo tra i 180 e i 190 °C per ottenere una doratura e croccantezza ottimali.

Se si acquista la pasta fillo già pronta e non si utilizza tutta la confezione, è possibile conservare la parte rimanente in frigorifero per 3-4 giorni, avvolta in carta forno e pellicola per alimenti. La pasta fillo fatta in casa è più delicata e suscettibile all'umidità, quindi è meglio utilizzarla subito o congelarla separando i fogli con carta forno in un sacchetto a chiusura ermetica.

La Pasta Fillo nella Dieta per Diabetici

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione del diabete. Una dieta appropriata è fondamentale per controllare la glicemia, poiché alcuni alimenti possono influenzare negativamente i livelli di glucosio nel sangue. Conoscere quali alimenti sono adatti e quali evitare aiuta a gestire meglio questa condizione.

Linee Guida per Diabetici:

  1. Carboidrati integrali complessi: Pasta integrale, farro, orzo, pane integrale aumentano l'apporto di fibra, contribuendo alla diminuzione del picco glicemico. La cottura "al dente" riduce ulteriormente l'indice glicemico.
  2. Verdura: Cruda o cotta, è fondamentale per l'apporto di fibra, minerali, antiossidanti e vitamine. Preferire le verdure a foglia verde.
  3. Legumi: Ottima fonte di proteine vegetali, ricchi di fibra e con valore ipoglicemizzante. Consumare 2 volte a settimana.
  4. Pesce: Ottima fonte proteica, da consumare almeno 3 volte a settimana.
  5. Carne: Preferire tagli magri e senza pelle, non più di 2 volte a settimana.
  6. Latticini e formaggi: Meglio se magri come yogurt e formaggi freschi, buona fonte di proteine dal basso indice glicemico.
  7. Frutta: Consumare con moderazione, limitando la frutta più zuccherina come banane, fichi, cachi, uva e mandarini; privilegiando fragole, pompelmi, mela e pesche.
  8. Zucchero e miele: Sostituire con edulcoranti, valutando sempre con il medico curante.
  9. Salse e condimenti: Evitare quelli ricchi di edulcoranti e con elevato indice glicemico.
  10. Superalcolici: Evitare a causa dell'alto apporto calorico e indice glicemico elevato.

Come Consumare la Pasta per Non Alzare la Glicemia

La pasta può essere inclusa nella dieta, ma con alcune accortezze:

  1. Evitare di abbinare la pasta ad altre fonti di carboidrati come pane, pizzette, dolci e dessert.
  2. Preferire la pasta integrale cotta al dente per un indice glicemico più basso. Le cotture prolungate rendono gli amidi più assimilabili.
  3. Condire la pasta con verdure e olio extravergine d'oliva per rallentare l'assorbimento degli zuccheri.
  4. Abbinare la pasta al pesce, un alimento a basso indice glicemico, per tenere a bada la glicemia post pasto.

Pasta Kataifi: Un Caso Particolare

In Italia, per kataifi si intende una pasta fillo a base di farina ed acqua, preformata in esili spaghetti. È utilizzata soprattutto per confezionare dolci. Il kataifi è un dessert originario dell'area greca o turca, con radici in ricette levantine. Il più noto è il kanafeh, a base di pasta kataifi, formaggio bianco, sciroppo, aromi e pistacchi.

Valori Nutrizionali della Pasta Kataifi (per 100g):

ComponenteValore per 100g
Energia299,0 kcal
Acqua32,6g
Proteine7,1g
Lipidi totali5,5g
Carboidrati disponibili52,6g
Fibra totale1,9g
Sodio483,0mg

La pasta kataifi ha un apporto energetico elevato, fornito principalmente dai carboidrati. Contiene fibre abbondanti e non contiene colesterolo. Tuttavia, a causa del contenuto calorico e del carico glicemico, non è particolarmente adatta all'alimentazione di soggetti in sovrappeso, diabetici di tipo 2 e ipertrigliceridemici.

In conclusione, la pasta fillo e la pasta kataifi possono essere integrate in una dieta equilibrata, ma è importante considerare le quantità, i condimenti e la frequenza di consumo, specialmente per chi soffre di diabete.

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