Un mondo tutto da scoprire si cela dietro la pasta di semola di grano duro. Sempre più persone cominciano a informarsi su questa tipologia di pasta e a scoprire le sue proprietà oltre che i suoi benefici per la salute. D’altronde, nel corso degli anni, è riuscita a mantenere un ruolo centrale nella cucina italiana e a essere sempre più apprezzata all’estero. La semplicità di questo alimento riesce a sprigionare un gusto inconfondibile e a far emergere le molte tradizioni culinarie del nostro Paese.
Pasta di Semola di Grano Duro: Cos'è e Come Viene Prodotta
Come potrete facilmente intuire dal nome, l’ingrediente principale di questo tipo di pasta è la farina di semola, ricavata dalla macinazione del grano duro. Alla farina viene aggiunta soltanto l’acqua per realizzare l’impasto che darà vita alla pasta di semola. Ecco svelata la semplicità a cui abbiamo già accennato: due ingredienti che, uniti, creano un alimento gustoso e facile da preparare.
Perché il prodotto sia eccellente però, sia la semola che l’acqua devono essere di qualità. Ma non è tutto: per diventare un ottimo primo piatto, l’impasto da cui nascerà la pasta di semola di grano duro, deve essere sottoposto a lavorazioni successive. In particolare ci riferiamo alla trafilatura e all’essiccazione, processi importanti per dare forma al prodotto e per esaltare il sapore unico della pasta di semola.
La forma della pasta alimentare può richiedere 2 impianti differenti: uno per la trafilazione (detto TRAFILATRICE), che estrude la pasta e le conferisce una superficie più o meno rugosa (a seconda se utilizza bronzo o altri materiali), o uno per la laminazione (detta LAMINATRICE) che, facendo passare l'impasto tra due cilindri gradualmente meno distanti l'uno dall'altro, determina la fuoriuscita di una "sfoglia".
Valori Nutrizionali della Pasta di Semola
Per essere considerati dei veri intenditori della pasta di semola è necessario conoscere anche le sue proprietà nutrizionali. Dalla tabella appena mostrata possiamo notare che il numero delle calorie racchiuse nella pasta di semola è alto. Dunque, questo alimento sarà particolarmente indicato per coloro che hanno bisogno di energia per un periodo di tempo prolungato. Infine, c’è un altro motivo per cui in molti prediligono la pasta di semola: è costituita da carboidrati complessi.
Il tenore proteico è modesto (circa 12% dell'energia) e caratterizzato da peptidi con medio valore biologico, alcuni dei quali potenzialmente oggetto di intolleranza alimentare (proteina glutine - vedi celiachia); il contenuto di lipidi totali è trascurabile (circa 1% dell'energia), così come quello di acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili. L'apporto di vitamine idrosolubili è inversamente proporzionale al grado di raffinazione della farina (soprattutto per la Niacina - vit. PP) così come quello di sali minerali (soprattutto per il magnesio - Mg).
Grano Duro vs. Grano Tenero
Nel corso dell’articolo abbiamo più volte citato il grano duro in riferimento alla pasta di semola dato che, come detto, dalla sua macinazione si ricava la farina che prende il nome di semola. Attraverso la macinazione del grano tenero si ottengono varie tipologie di quelle che vengono definite farine bianche, ossia la farina di tipo 0, di tipo 00, integrale e di tipo 1 e 2. Per quanto riguarda le sue peculiarità, la farina di grano tenero assume un colore bianco, non è resistente e tende a disfarsi piuttosto facilmente. Dal grano duro, oltre alla semola, è possibile ottenere: la semola integrale, quella rimacinata e il semolino. La tonalità del grano duro è vicina al giallo chiaro e la sua forma è allungata. Al contrario del grano tenero, gli impasti che vengono prodotti con la farina di grano duro non sono inclini a essere lavorati.
Avviene facendo passare i semi tra 3 coppie consecutive di rulli metallici che, ruotando sul proprio asse ma in direzione opposta l'uno dall'altro, sminuzzano il grano separando prima la crusca, poi il cruschello e il tritello.
Pasta Integrale: Un'Alternativa Ricca di Fibre
La pasta integrale, soprattutto negli ultimi anni, ha iniziato a rivestire un ruolo sempre più da protagonista sulle nostre tavole. In cosa si differenzia dalla pasta tradizionale? Prima di tutto nella materia prima. La pasta integrale è infatti frutto di una lavorazione differente del chicco di grano duro. Nella semola utilizzata per la pasta tradizionale, la parte cruscale del chicco viene eliminata. Al contrario, nella semola integrale sono presenti anche le componenti cruscali più “nobili”, che arricchiscono la pasta integrale di fibre vegetali, proteine, sali minerali e vitamine. La scelta di un grano duro di alta qualità è fondamentale per ottenere un risultato eccellente. Nel caso de La Molisana, si utilizza esclusivamente grano 100% italiano, caratterizzato da un elevato contenuto proteico e ricco di fibre. Dal punto di vista organolettico, la pasta integrale si distingue per il suo colore leggermente più scuro, dovuto alla presenza degli strati esterni del chicco.
I benefici della pasta integrale sono molteplici: l’elevato contenuto di fibre aiuta il nostro transito intestinale e al tempo stesso aumenta il senso di sazietà, inoltre aiuta a mantenere costante l’indice glicemico. La pasta integrale fa ingrassare? La risposta è no, se consumata in modo equilibrato e all’interno di una dieta bilanciata.
La fibra aumenta il senso di sazietà (ci fa sentire meno fame), interferisce con l’assorbimento di zuccheri e grassi e aiuta il transito intestinale, soprattutto in presenza di stipsi.
Pasta Fresca: Caratteristiche e Calorie
La pasta fresca è un alimento che viene prodotto impastando farina di grano tenero o semola di grano duro e acqua, l’impasto ottenuto viene poi lavorato in forme diverse (tagliatelle, sfoglie, etc.). Poiché questa pasta non viene fatta essiccare contiene una percentuale di acqua molto alta e per questo viene chiamata “pasta fresca”. Totale delle calorie: 366 kcal.
Colesterolo e Pasta: Cosa Sapere
Il contenuto di colesterolo nella pasta, tranne in quella all’uovo, è nullo, quindi può essere consumata anche da persone che soffrono di problemi cardiovascolari.
Consigli per un Piatto di Pasta Equilibrato
Tutti i nostri pasti dovrebbero essere formati da una parte di carboidrati, una di proteine, una o più di fibra e una di grassi. La pasta è il primo alimento che viene demonizzato nelle diete, ma in realtà non è la pasta in sé per sé a essere dannosa per la nostra linea e la nostra salute. Innanzitutto, la quantità, ad esempio piatti da 150 grammi hanno un impatto calorico troppo elevato per una persona che ha uno stile di vita sedentario e non ha bisogno di calorie extra.
Il secondo punto da tenere ancora più in considerazione è il condimento: soffritti, panna, burro, affettati, formaggi e ragù di carne fanno della pasta un piatto ipercalorico, sconsigliato a persone con patologie cardiovascolari, diabete o per persone che hanno bisogno di perdere peso. I condimenti dovrebbero essere il più leggeri possibile, come un semplice pomodoro o qualsiasi verdura (considerate che le verdure hanno pochissime calorie e contengono solo fibra e acqua), in modo da non renderci appesantiti e assonnati sul luogo di lavoro a causa della digestione troppo lunga e laboriosa cui costringiamo il nostro organismo. Ad esempio, sostituendo il guanciale, con una verdura come le zucchine, possiamo lasciare il pecorino e il tuorlo e goderci un’ottima carbonara di zucchine. Per quanto riguarda i grassi, invece, possiamo utilizzare una panna vegetale e sostituire il burro con l’olio extravergine d’oliva.
Altri requisiti fondamentali sono: recente e omogenea lavorazione, disidratazione e conservazione ottimali (integrità delle confezioni, sempre sigillate, prive di umidità o presenze micotiche, o insudiciamenti), pezzatura e forme proporzionate alle preparazioni dei pasti individuali; la pasta alimentare secca e biologica deve presentare aroma e sapore caratteristici MA non sgradevoli (di muffa o stantio o acido o piccante), non deve contenere tarme o altri parassiti, né ragni o insetti. Alla vista, deve apparire integra e non sbriciolata, senza crepe - rotture - macchie - bolle d'aria - venature - punti bianchi - punti neri; inoltre, la pasta alimentare secca biologica non deve contenere corpi estranei e, all'apertura della confezione, non deve lasciar cadere polvere o farina.
Viene effettuato diversamente a seconda del TIPO di pasta da lavorare, l'importante è che la pezzatura finale non superi il 12,5% di umidità partendo da un impasto avente il 35% di acqua totale.
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