Pasta a Basso Indice Glicemico: Marche Coop e Valori Nutrizionali

Anche un popolo di “fissati” per la pasta come gli italiani, ha cominciato a guardarsi intorno per cercare alternative di questo prodotto che siano più dietetiche e in generale più sane. Cercheremo di parlare di gusto, di proprietà nutritive e anche di mettere a confronto quelle che sono le principali marche che offrono questo tipo di prodotto nei supermercati italiani.

I brand più noti sono sicuramente Misura, Coop e Garofalo ma anche altre aziende si stanno affacciando sul mercato, cercando di intercettare una tendenza ormai diffusa che vede un maggiore interesse di una parte della popolazione a portare avanti un’alimentazione sana e corretta.

Pasta Integrale: Caratteristiche e Benefici

La pasta integrale è pasta che viene realizzata da farina non raffinata, nella quale vengono mantenute le parti del chicco ricche di fibre, vitamine e preziosi minerali. Secondo gli studi più recenti, inoltre, il consumo di fibre svolgerebbe un’azione positiva contro il colesterolo cattivo.

È importante sfatare una convinzione diffusa: le calorie contenute nella pasta tradizionale e in quella integrale non sono poi così diverse (parliamo di 5-10 calorie di differenza su una porzione di pasta da 80 grammi). Si tratta purtroppo di una convinzione che è dura a morire ed è bene sfatarla se il vostro obiettivo è quello di dimagrire.

Marche a Confronto

Misura

Misura è un marchio che ha cercato di associare il suo nome, praticamente da sempre, a linee di prodotti ritenuti più salutari di quelli tradizionali che però è stata accusata da più parti di aggiungere additivi, seppur naturali, alle sue preparazioni. Si tratta in realtà di una problematica che affligge il settore in modo trasversale e che dovremmo forse ignorare, in quanto il problema riguarda il prodotto in quanto tale.

Coop

Il gruppo Coop è arrivato, almeno rispetto a Misura, relativamente tardi nel mercato dei prodotti integrali e ha atteso, prudentemente, che il prodotto cominciasse ad avere un mercato di proporzioni adeguate anche in Italia.

Garofalo

Garofalo è forse uno dei marchi industriali di pasta italiana che garantiscono i più elevati standard qualitativi. Quella di Garofalo è la scelta forse più ampia che viene proposta a chi vuole una pasta integrale da portare in tavola.

La scelta può essere soltanto vostra e quello che possiamo darvi per aiutare è il dettaglio che fa emergere un marchio rispetto ad un altro.

Pasta 100% Italiana

Negli ultimi anni diversi pastifici si sono impegnati nella produzione di pasta ottenuta con grano 100% italiano. Si tratta di una scelta realizzata per esaudire le richieste dei consumatori.

Gianni, un altro lettore fa un discorso più strutturato che però deve fare riflettere “La pasta ottenuta da semole 100% italiane di alta qualità è già presente sugli scaffali, necessità solo di essere valorizzata a tutti i livelli. La parte più attiva spetta alle catene dei supermercati che dovrebbero creare valore in tutta la filiera anziché cercare di ridurre il più possibile i prezzi di acquisto dai pastifici. Le aziende produttrici dovrebbero sostenere di più e incrementare la quantità di pasta 100% made in Italy per sostenere il reddito agricolo e permettere alle aziende italiani di guardare con più fiducia e entusiasmo al futuro.

Il nostro articolo non vuole penalizzare la pasta 100% italiana, ma prova a fotografare la realtà. Due anni fa abbiamo scritto una nota con l’elenco delle aziende che utilizzano solo semola italiana. La lista comprendeva una decina di marchi e l’intero gruppo rappresentava una nicchia del mercato. Oggi la situazione è pressoché identica.

Da un punto di vista qualitativo la semola italiana utilizzata per questa pasta ha un contenuto proteico superiore al 13% e questo comporta una lievitazione del prezzo di acquisto all’ingrosso del 15% circa. Questa differenza di prezzo della materia prima viene trasferita sullo scaffale dove il listino del pacco lievita. Se 100 grammi di spaghetti (a crudo) costano 0,12-0,15 euro, per comprare quelli con semola 100% italiana si spendono da 0,22 a 0,25 euro.

Esempi di Pastifici Italiani

  • Granoro Dedicato: ottenuta con materia prima coltivata nell’alto Tavoliere della Puglia e da Filiera tracciata certificata con il marchio collettivo Prodotti di Qualità Puglia.
  • Voiello (Barilla): realizzata con grano Aureo coltivato in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania.
  • Consorzio “Gragnano città della pasta IGP”: Alcune aziende come Di Martino, la Gentile e la Dei Campi producono pasta con grano coltivato esclusivamente in Italia.
  • Pasta Armando: prodotta in provincia di Avellino con grano proveniente da aziende che hanno aderito al contratto di coltivazione.
  • Pasta Valle del Grano: confezionata in provincia di Enna.
  • Ghigi e Sgambaro: operano a Nord e usano grano nazionale.

Test di Altroconsumo

Altroconsumo ha confrontato alcuni marchi famosi e altri meno noti oltre a quella con i marchio dalle catene di supermercati, per capire a chi assegnare il podio. L’analisi ha preso in considerazione 24 confezioni di pasta secca (penne rigate) provenienti sia dalla GDO sia dalle catene di discount tutte ottenute con semola di grano duro.

I prodotti sono stati valutati da un laboratorio per quanto attiene le analisi chimiche e microbiologiche e poi è stata fatta l’analisi sensoriale da uno chef e da un panel di consumatori. Il test ha valutato il gusto, la quantità di proteine, la tenuta, la corrispondenza tra tempo di cottura indicato in etichetta e la presenza di micotossine.

Risultati del Test

  • Gusto: Quasi tutti i prodotti hanno ottenuto delle valutazioni buone o positive. Punteggio basso dei consumatori solo per la pasta Eurospin e Il gusto del grano Libera Terra.
  • Chef: Lo chef ha assegnato solo 3 stelle a Granoro, Libera Terra, Pasta Reggia e Combino di Lidl.
  • Quantità di proteine: Voiello con il 14,3% mentre vede in ultima posizione Giusto Grano (10,5%).
  • Micotossine: Il deossinivaleonolo (DON) è invece presente in più della metà dei prodotti, anche se con valori al di sotto dei limiti di legge (750 microgrammi/kg).
  • Assenza di DON: De Cecco, Voiello, Esselunga Bio, Alce Nero, Coop, Combino (Lidl), Carrefour Bio e Il Gusto del Grano.

Maltitolo: Un Dolcificante Alternativo

Il maltitolo -O-alfa-D-glucopiranosil-1-4-beta-D-glucitolo- è un prodotto naturale che si ottiene da sciroppo di maltosio idrogenato cataliticamente: uno dei due anelli si apre dando luogo a un disaccaride alcoolico con legame 1-4, formato da glucosio e sorbitolo.

Il maltitolo è utilizzato come dolcificante, dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio, il comune zucchero da tavola, in particolare nel cioccolato, nei chewing gum e nelle caramelle e anche in alcuni prodotti cosmetici e farmaceutici. L'impiego dei polioli, come il maltitolo, è stato riportato ridurre la formazione della placca dentale e di conseguenza il rischio di carie.

Il potere calorico del maltitolo è pari a circa il 60% rispetto agli zuccheri convenzionali: secondo i dati della EC Nutrition and Labeling Directive, un grammo di maltitolo corrisponde a circa 2.4 kCal rispetto alle 4.0 kCal di un grammo di saccarosio. Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 kCal/g. Questa sua proprietà è particolarmente apprezzata nei casi in cui è necessario controllare l'apporto energetico, come nei soggetti obesi o in sovrappeso.

Il maltitolo ha un indice glicemico pari al 53% di quello del saccarosio anche se più elevato di quello del fruttosio che è circa del 20%. Per questa sua caratteristica, dal punto di vista medico-sanitario il maltitolo, come altri dolcificanti calorici alternativi, è più adatto del saccarosio per i soggetti diabetici in quanto il suo metabolismo è insulino-indipendente ed ha un indice insulinemico di circa il 75%.

Il maltitolo, come gli altri polialcoli, è poco assorbito a livello gastrico e quindi, un consumo elevato di questa sostanza può portare ad un'accelerazione del transito intestinale fino ad avere effetti lassativi. La tolleranza è individuale edipende dalla frequenza con cui viene assunto e dalla dose ingerita. Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata è ben tollerata dai soggetti adulti.

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